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1984

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Publisher: Ediciones Destino, S.A.

4.5
(31478)

Language:Español | Number of Pages: 382 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Russian , Chi simplified , Chi traditional , Portuguese , Italian , German , Norwegian , Catalan , Dutch , Japanese , Swedish , Hungarian , Polish , Slovenian , Greek , Basque , Galego , Czech , Danish , Indian (Hindi) , Turkish

Isbn-10: 8423340651 | Isbn-13: 9788423340651 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , Hardcover , Softcover and Stapled

Category: Fiction & Literature , Political , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Una descripción aterradora de la vida bajo la vigilancia constante del «Gran Hermano». Esta novela es, entre otras cosas, una reflexión repetida y más elaborada de temas omnipresentes en la producción orwelliana durante los diez años que transcurren entre la publicación de Homenaje a Cataluña y la composición de esta última obra.

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  • 5

    1984 ma in edizione italiana

    Libro di riferimento per comprendere il mondo, quello politico, economico, finanziario e tecnologico. E' profetico ma assolutamente attuale. Tranne le ovvie esagerazioni romanzesche, 1984 è già qui da ...continue

    Libro di riferimento per comprendere il mondo, quello politico, economico, finanziario e tecnologico. E' profetico ma assolutamente attuale. Tranne le ovvie esagerazioni romanzesche, 1984 è già qui da anni e facciamo tutti finta che non sia cosi.....terribilmente vero...

    said on 

  • 4

    Da leggere per l'attualità dei temi, per l'analisi raffinata di cosa sia il potere, per la modernità dello stile. Prima parte da brivido.

    said on 

  • 0

    Benché inferiore a "La fattoria degli animali" per immediatezza, "1984" è un libro che racconta un mondo terribile, ma che potrebbe benissimo esistere in un prossimo futuro.
    Il fatto che il libro sia ...continue

    Benché inferiore a "La fattoria degli animali" per immediatezza, "1984" è un libro che racconta un mondo terribile, ma che potrebbe benissimo esistere in un prossimo futuro.
    Il fatto che il libro sia stato scritto sessant'anni fa e abbia numerosi punti di contatto con l'attualità rende il tutto ancora più inquietante da leggere. O forse è semplicemente il mondo che non è cambiato affatto, o l'evoluzione è stata talmente minima da essere facilmente trascrivibile in un libro proiettato nel futuro com'è, appunto, "1984".
    Ho trovato un po' lunga la parte conclusiva, meno incisiva di quello che doveva essere.
    Il finale è desolante, anche se telefonato dall'inizio.
    In ogni caso, comunque, da leggere.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    Anni dopo aver letto La fattoria degli animali ritrovo Orwell, subito dopo aver finito Fatherland tra l’altro, senza premeditazione. Nonostante il colpo basso dell’introduzione, che svela in anticipo ...continue

    Anni dopo aver letto La fattoria degli animali ritrovo Orwell, subito dopo aver finito Fatherland tra l’altro, senza premeditazione. Nonostante il colpo basso dell’introduzione, che svela in anticipo quale sarà il finale, la storia mi ha subito appassionato e sostanzialmente l’ho letto tutto d’un fiato. Lo stile orwelliano è più leggero e scorrevole di quel che ricordassi e come pochi riesce a tratteggiare un mondo perfettamente credibile nonostante le sue contraddizioni e abnormità. Ne risulta un romanzo di stridente bellezza, se così possiamo dire, con una storia d’amore sui generis e una trama che conduce il lettore lungo quello che viene descritto come un ormai inevitabile tragitto di autodistruzione dell’essere umano.
    Una storia che lascia senza fiato nella lacerante credibilità della sua assurda disumanità.

    said on 

  • 5

    Capolavoro assoluto. Romanzo e saggio insieme, giustamente capostipite del genere distopico. Dovrebbe essere letto da ogni uomo e donna di buona volontà. A perpetuo monito delle generazioni future sul ...continue

    Capolavoro assoluto. Romanzo e saggio insieme, giustamente capostipite del genere distopico. Dovrebbe essere letto da ogni uomo e donna di buona volontà. A perpetuo monito delle generazioni future sulle terribili nefandezze di ogni totalitarismo. Lo stile semplice ti guidano ad impersonarti inscindibilmente nell'incompiuto Winston fino alla sua disfatta finale. Precursore dei tempi soprattutto nella sua analisi del linguaggio come prima matrice simbolica dell'uomo da annullare con la geniale invenzione della neolingua, appositamente preparata e descritta nella brillante Appendice. Le riflessioni su cosa sia la libertà non hanno perso, a cavallo di tanti decenni, la loro lucentezza. Ha giustamente influenzato ogni ambito artistico e continuerà a farlo. Caldamente consigliato ai giovani.

    said on 

  • 5

    Capolavoro assoluto

    Non c'è molto da dire su 1984 che non sia già stato detto. Orwell ci descrive un mondo terribile, dove l'ansia che pervade Wilson dovrebbe essere la protagonista assoluta, invece il popolo accetta tra ...continue

    Non c'è molto da dire su 1984 che non sia già stato detto. Orwell ci descrive un mondo terribile, dove l'ansia che pervade Wilson dovrebbe essere la protagonista assoluta, invece il popolo accetta tranquillamente cose inenarrabili. Un mondo in cui il concetto stesso di libertà è corrotto, dove la gente crede fermamente di essere libera, non riuscendo a vedere il giogo che la opprime, dove menzogna e verità non sono più riconoscibili. Un mondo in cui chi ha ancora voglia di pensare è l'Ultimo uomo sulla Terra, e per questo è un pericoloso terrorista.
    In questo libro, Orwell riesce a trasmetterci alla perfezione tutte le emozioni del protagonista, e il lettore partecipa alla sua gioia, alla sua ansia e alla sua paura in modo totalmente naturale. Il mondo descritto nel racconto continuerà per anni ad opprimere il lettore.
    Lo stile è sempre scorrevole, tanto che, nonostante il peso del suo nome, 1984 si può tranquillamente leggere in spiaggia; ma non è un romanzetto di fantascienza qualsiasi, 1984 ti entra dentro e mette le radici nel tuo animo

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  • 5

    Ho letto 1984 al mare, durante cinque giorni di villeggiatura a Tropea. Non la solita lettura estiva, allora, di quelle rilassanti. Proprio no.
    1984 è un libro terribile; ti entra dentro e provoca una ...continue

    Ho letto 1984 al mare, durante cinque giorni di villeggiatura a Tropea. Non la solita lettura estiva, allora, di quelle rilassanti. Proprio no.
    1984 è un libro terribile; ti entra dentro e provoca una sensazione di angoscia fortissima. Mentre leggevo (e ora che ho terminato) sentivo, prepotente, un sentimento di odio per il Socing, il Partito, il Grande Fratello, come se fossero reali.
    Però 1984 è un capolavoro. Perché è una lunga e interessantissima riflessione sulla società, e sui rapporti dell’individuo con il gruppo. Perché è una appassionante considerazione sulla libertà. E perché, soprattutto, è un’intensissima e bellissima storia di un uomo che lotta per riconquistare la propria vita e i propri sentimenti.
    E poi il fatto che questo romanzo, così attuale, molto più di tanti romanzi distopici degli ultimi anni, sia stato pubblicato nel lontano 1948 ha veramente qualcosa di straordinario. Fa venire voglia di incontrarlo, Orwell, di stringergli la mano e farsi una lunga chiacchierata, magari bevendo una tazza di caffè. Di quello buono.

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  • 0

    IO MI OPPONGO

    "Chiuse gli occhi. Era più difficile che accettare una disciplina intellettuale: era una questione di autodegradazione, di mutilazione inferta a se stesso. Aveva dovuto immergersi nella più sudicia de ...continue

    "Chiuse gli occhi. Era più difficile che accettare una disciplina intellettuale: era una questione di autodegradazione, di mutilazione inferta a se stesso. Aveva dovuto immergersi nella più sudicia delle sozzure. Qual era cosa più orribile, più nauseante?"

    "Le loro mani erano rimaste strette per non più di dieci secondi, e tuttavia quel tempo era parso lunghissimo. A Winston fu sufficiente per conoscere ogni dettaglio della mano che lo stringeva. Ne esplorò le dita lunghe, le unghie armoniose, la palma callosa, indurita dal lavoro, la pelle liscia al di sotto dei polsi: ora sarebbe stato capace di riconoscerla a vista. Nello stesso momento si rese conto che non sapeva di che colore fossero gli occhi della ragazza. Probabilmente erano marroni, ma a volte le persone con i
    capelli neri li avevano azzurri. Girarsi per guardarla sarebbe stata un'assurda follia. E così, tenendosi ben stretti per mano, resi invisibili da quella muraglia di corpi, avevano entrambi lo sguardo fisso davanti a sé, e non furono gli occhi della ragazza a guardare Winston ma quelli dolenti del vecchio prigioniero, che lo fissavano di sotto a quella disordinata massa di capelli."

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  • 5

    Potente

    Un libro potente, capace di raccontare il potere e la sua attitudine distruttiva senza ideologia. Molti autori hanno parlato di potere ma sempre schierandosi chi per questo chi per quell'altro. Orwell ...continue

    Un libro potente, capace di raccontare il potere e la sua attitudine distruttiva senza ideologia. Molti autori hanno parlato di potere ma sempre schierandosi chi per questo chi per quell'altro. Orwell rifugge questa trappola narrativa e ne viene fuori un volume senza tempo, astrattamente aderente ad ogni epoca.
    Rivolto a ciascuno di noi, la storia è un grido a tentare di mantenere integra la propria libertà di pensare, di errare, di morire, di vivere; e di discernere il vero dal falso.
    In fondo però cos'è il vero? Esiste "un vero oggettivo-materiale" oppure il vero è tale solo se pensato come tale da una delle innumerevoli menti umane?
    La conclusione è amara: anche le menti più determinate ad esercitare il pensiero e a fuggire la bieca sottomissione all'oligarchia, alla fine soccombono. Non si può sopravvivere a Lui, l'onnipotente partito.

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