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1Q84

Book 3

By

Publisher: Harvill Secker

3.9
(5418)

Language:English | Number of Pages: 368 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Japanese , Chi traditional , Korean , Chi simplified , Dutch , Spanish , German , Catalan , Swedish , French , Galego , Italian , Portuguese , Polish

Isbn-10: 1846554055 | Isbn-13: 9781846554056 | Publish date: 

Also available as: eBook , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Book Two of 1Q84 ends with Aomame standing on the Metropolitan Expressway with a gun between her lips. She has come tantalisingly close to meeting her beloved Tengo only to have him slip away at the last minute. The followers of the cult leader she assassinated are determined to track her down and she has been living in hiding, completely isolated from the world. However, Tengo has also resolved to find Aomame. As the two of them uncover more and more about the strange world of 1Q84, and the mysterious Little People, their longing for one another grows. Can they find each other before they themselves are found?
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  • 0

    dance dance dance è uno dei libri del mio quore.
    ovviamente lo è anche per motivi personali.
    di murakami negli anni ho letto tanto. ci ho trovato quasi sempre qualcosa di importante, dagli spunti di r ...continue

    dance dance dance è uno dei libri del mio quore.
    ovviamente lo è anche per motivi personali.
    di murakami negli anni ho letto tanto. ci ho trovato quasi sempre qualcosa di importante, dagli spunti di riflessione alla bellezza. altre volte leggerlo è stato solo un esercizio di respirazione. ci sta.
    dopo avere terminato i primi due volumi di questa storia, 1Q84, stamattina sono arrivato a pagina 256 [su 406] del terzo episodio.
    che è annoiante, banale, ripetitivo, scritto [tradotto?] senza rispetto per la sintassi, popolato di personaggi privi di corpo e sostanza [tette di fukaeri a parte].
    stamattina, quando sono arrivato a pagina 256, ero nel bagno di casa mia.
    allora, invece di lasciarmi andare a triviali imprecazioni nei confronti di un autore che tanto mi ha dato, ho deciso di fare una cosa molto zen.

    said on 

  • 3

    Si tratta del primo libro di Murakami che abbia letto.
    La recensione tratterà di tutti e tre i libri dell'opera, perché trovo sia imprescindibile una valutazione globale del romanzo, così come una sua ...continue

    Si tratta del primo libro di Murakami che abbia letto.
    La recensione tratterà di tutti e tre i libri dell'opera, perché trovo sia imprescindibile una valutazione globale del romanzo, così come una sua lettura consecutiva.
    Lettura consecutiva che è sicuramente impegnativa, data la mole dell'opera. Scorre lenta, ma in maniera estremamente piacevole. Non amo particolarmente le descrizioni, ma quelle di Murakami sono così evocative che risultano poco pesanti. I personaggi sono caratterizzati con il grado di profondità che più mi piace, ovvero in modo tale da scavare in profondità nella psiche degli stessi e, anche nei personaggi di minor rilievo per la storia, lasciando intravvedere la profondità che ciascun individuo porta con sé.
    Detto questo, la storia è suddivisa in 3 grandi blocchi come i libri, in base al rapporto tra i personaggi, il lettore e la comprensione di ciò che sta accadendo:
    Nel primo libro, né i personaggi né il lettore hanno la più pallida idea di cosa stia accadendo; nel secondo libro i personaggi e il lettore scoprono di pari passo e incominciano a comprendere la realtà che li circonda; nel terzo libro i personaggi hanno compreso la realtà che li circonda molto più profondamente di quanto non abbia potuto fare il lettore.
    Questa impostazione è ottima, in quanto porta il lettore a crescere gradualmente con i personaggi, con solo quel pizzico "in più" di conoscenza dei fatti (ma non della ragione degli stessi) che lo porta a rimanere col fiato sospeso nell'attesa di vedere "come si comporteranno i personaggi" di fronte a tali fatti.
    Molto azzeccati anche i rari interventi "a gamba tesa" dello scrittore nella storia (così come gli elementi di metaletteratura), in cui ci si distacca un po' di più dal flusso degli eventi per analizzare cosa sarebbe accaduto se...
    Detto questo, non ho potuto avere un moto di stizza alla fine del libro...

    ****ATTENZIONE!!! SPOILER ALERT - ANTICIPAZIONI SULLA FINE DEL ROMANZO****

    ...quando ho capito che gran parte dei misteri che si erano creati nella prima parte del libro, non sarebbero mai stati spiegati nella storia, che si sarebbe conclusa con un "chi si è visto si è visto", senza che i personaggi che son stati coinvolti in essa mostrassero il benché minimo interesse nel capire perché e come siano finiti in questo mondo parallelo.
    Stizza perché, se sei un autore, non puoi permetterti di creare un mondo parallelo "senza descrivere/spiegare una cosa che il tuo lettore non ha mai visto prima d'ora" (per parafrasare Komatsu), non puoi tessere parallelismi o sinistre coincidenze senza poi spiegare se siano state davvero coincidenze o meno. Tra le tante cose senza spiegazione: che ruolo ha avuto Ebisuno in tutta la faccenda? Il lettore capisce che questo personaggio (che si vede solo in un capitolo del libro) ha un ruolo fondamentale, eppure non viene spiegato. Ayumi? L'amica di Tengo? Sono sparite per mano di chi? Adachi Kumi? Era un personaggio reale o un replicante guidato dai Little People per i loro oscuri piani? I Little People, perché commentano inquietantemente alcuni momenti del libro con i loro O-hooooo e non altri momenti ben più importanti? L'esattore della NHK è veramente il padre di Tengo reincarnato? Come mai è stato reincarnato? Qual'è il mistero di Ushikawa e perché i Little People lo utilizzano come passaggio per produrre una nuova crisalide d'aria? Cosa volevano i Little People da Tengo come nuovo Leader?
    Capite bene che con tutti questi misteri irrisolti, un po' di stizza per un libro così ben scritto concluso in questo modo ti viene.
    Comunque sia, si tratta di un libro che merita di essere letto lo stesso, e questo forse è il mistero più grande e irrisolto di quest'opera di Haruki Murakami.

    said on 

  • 1

    No. Semplicemente io questo libro non l'ho capito. Non ho capito il messaggio, non ho colto l'essenza del libro. Non ho capito la necessità di avvolgere tutto, costantemente, in quest'aura surreale pe ...continue

    No. Semplicemente io questo libro non l'ho capito. Non ho capito il messaggio, non ho colto l'essenza del libro. Non ho capito la necessità di avvolgere tutto, costantemente, in quest'aura surreale per 1000+ pagine e non so nemmeno io come ho fatto a leggerlo tutto. Volendo continuare direi che non ho apprezzato nemmeno lo stile, ripetitivo e burocratico. Mi fermo qui perché non avrebbe senso continuare. Uno dei pochi libri che sinceramente non mi è piaciuto.

    said on 

  • 3

    Nel complesso è un libro molto fantasioso e surreale, ma non onirico, come altri suoi. Ci sono molte cose surreali a cui si fa fatica a credere. Non è tra i romanzi migliori di Murakami che ho letto f ...continue

    Nel complesso è un libro molto fantasioso e surreale, ma non onirico, come altri suoi. Ci sono molte cose surreali a cui si fa fatica a credere. Non è tra i romanzi migliori di Murakami che ho letto fin'ora.

    said on 

  • 5

    Come i primi due capitoli, semplicemente meraviglioso. Complesso, onirico, ma credibile, ci trasporta in un mondo parallelo che dista dal nostro solo un paio di svolte.
    Le descrizioni poi sono così vi ...continue

    Come i primi due capitoli, semplicemente meraviglioso. Complesso, onirico, ma credibile, ci trasporta in un mondo parallelo che dista dal nostro solo un paio di svolte.
    Le descrizioni poi sono così vivide che alcune scene posso ancora vederle.

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  • 4

    Strana analogia con Orwell e il suo "1984"

    Due volumi.
    Scrittura semplice e appassionante, trascina il lettore come un fiume in piena dalla prima all'ultima pagina.
    Forse il bello di Murakami sta proprio in ciò che lascia di non detto, di sfug ...continue

    Due volumi.
    Scrittura semplice e appassionante, trascina il lettore come un fiume in piena dalla prima all'ultima pagina.
    Forse il bello di Murakami sta proprio in ciò che lascia di non detto, di sfuggente.
    Trovo che siano libri che affrontano temi come la solitudine, l'abbandono, l'amore, il bene e il male in maniera che fanno riflettere molto!
    Cit.:
    "La maggior parte delle persone è incapace di giudicare il valore dei libri. Però nessuno vuole rimanere fuori dalla corrente che muove il mondo" - Komatsu -

    said on 

  • 3

    Una bomba a metà

    Il terzo libro di 1q84 https://goo.gl/JdQG0R si distingue per tempi decisamente più serrati rispetto ai primi 2 libri. Le parti in gioco si mescolano costantemente mettendo in fibrillazione il lettore ...continue

    Il terzo libro di 1q84 https://goo.gl/JdQG0R si distingue per tempi decisamente più serrati rispetto ai primi 2 libri. Le parti in gioco si mescolano costantemente mettendo in fibrillazione il lettore.
    E' vero che al sig. Murakami ogni tanto gli prendeva un po' la mano, con delle esagerazioni che non danno nulla in più al libro.
    Il finale non è la bomba atomica che tutti si aspettavano (purtroppo) e lascia molte domande senza risposta.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    Non lo definirei assolutamente un capolavoro

    L'ho trovato ridondante, in certi passi anche noioso, era quasi perfetta la storia, i personaggi, volendo anche il mondo parallelo. Però la spiegazione della Crisalide d'aria era quasi del tutto incom ...continue

    L'ho trovato ridondante, in certi passi anche noioso, era quasi perfetta la storia, i personaggi, volendo anche il mondo parallelo. Però la spiegazione della Crisalide d'aria era quasi del tutto incomprensibile, siamo a un surrealismo spinto da essere patetico, il coinvolgimento della setta del Sakigake doveva essere entusiasmante, e invece si è dissolta in un nonnulla che sinceramente non mi aspettavo, tutta questa suspense per poi finire troppo bene. Insomma chiamare la trilogia di 1Q84 un capolavoro, mi sembra davvero troppo!

    said on 

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