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1Q84

Book 1 & 2

By Haruki Murakami

(91)

| Hardcover | 9781846554070

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Book Description

1242 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    1Q84

    A me questo libro è piaciuto proprio tanto! Si, forse è vero che è un po' lunghino, alcune parti potevano essere abbreviate, ma lo scrittore scrive talmente bene che lo si legge con gusto, anche nelle parti un po' più lente. Non avevo mai letto nient ...(continue)

    A me questo libro è piaciuto proprio tanto! Si, forse è vero che è un po' lunghino, alcune parti potevano essere abbreviate, ma lo scrittore scrive talmente bene che lo si legge con gusto, anche nelle parti un po' più lente. Non avevo mai letto niente di Murakami, e nonostante non ami molto il fantasy, il suo libro me l'ha fatto apprezzare, perchè ne ha inserito poco in un contesto tutto sommato reale. Non vedo l'ora di leggere il seguito!

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    Martina Belli said on Aug 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Ho letto tanti bei libri negli ultimi tempi, ma era molto che non me ne capitava uno magnetico come 1Q84.
    Non posso dire che la storia sia bellissima, ma è intrigante, e ti risucchia in un vortice che dura quasi fino alla fine. Sebbene i rapporti tra ...(continue)

    Ho letto tanti bei libri negli ultimi tempi, ma era molto che non me ne capitava uno magnetico come 1Q84.
    Non posso dire che la storia sia bellissima, ma è intrigante, e ti risucchia in un vortice che dura quasi fino alla fine. Sebbene i rapporti tra i due personaggi principali, a cui sono dedicati alternativamente i capitoli, risultino definiti solo al capitolo 13, ed in generale tutta la storia non appaia chiara sin dall'inizio, non si può fare a meno di continuare a leggere, e 700 pagine volano via in un lampo.
    Mi piace molto il concetto dell'anno 1Q84 (dove la Q sta per "question mark", ovvero "punto interrogativo") come qualcosa di diverso, ma non parallelo all'anno 1984, e nel quale dover rimanere, una volta capitatici.
    I personaggi sono profondissimi; interessanti anche quelli secondari, in primis Tamaru, ma anche Fukaeri, la Signora, Komatsu, Ushikawa.
    Molto importante, nella storia, il tema della solitudine, probabilmente il più importante: i due protagonisti sono infatti estremamente soli, la vita di Tengo è molto routinaria e senza scossoni (l'unico ricordo importante della sua vita è così censurato e rinchiuso nei meandri della sua mente, che deve farsi largo prepotentemente da solo provocando all'uomo del malessere fisico), mentre quella di Aomame sembra non avere importanza neppure per lei.
    Intuiamo che entrambi avrebbero potuto essere felici, insieme, se solo si fossero cercati, ma, d'altronde, quale adulto dà retta ad una sensazione -seppur la più profonda della sua vita- provata a soli dieci anni?
    Molto intensi i momenti di Tengo con il padre alla casa di riposo, e la storia della città dei gatti dà molto da riflettere: abbiamo avuto anche noi la sfortuna di trovarci in un posto in cui ci siamo persi? E siamo riusciti ad uscirne?
    Il personaggio di Fukada è invece l'emblema di quanto sia difficile separare il bene dal male, e quanto un uomo che riesce a provocare odio e ripugnanza sia anche capace di suscitare profonda pena.
    Più confusione generano i Little People (il cui nome in principio non ha potuto non farmi pensare ai famosi giocattolini per bambini), a quanto pare responsabili di un certo "equilibrio" nel mondo -che si tratti del 1984 o del 1Q84-, esserini misteriosi che per il momento non hanno suscitato le mie simpatie, ma che spero siano approfonditi nel terzo libro.
    Il romanzo ha inoltre il merito di metterci a parte di una cultura molto diversa dalla nostra e dalle mille peculiarità, qual è quella giapponese (che trovo sempre un pò troppo maschilista); penso inoltre che sia una scelta azzeccatissima quella di ambientare la storia nel 1984, privando in questo modo i personaggi di tutti gli ausili tecnologici (quante volte ho immaginato Aomame con uno smartphone!) che avrebbero reso loro la vita molto più facile, soprattutto nella ricerca di notizie.
    Capolavoro come pochi, 1Q84 vale davvero la pena di essere letto, e mi ha reso entusiasta -e insonne- come non capitava da tempo.

    http://iltesorodicarta.blogspot.it/

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    Carmen said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Me daba bastante pereza este libro, es más, lo tenía en el kindle desde hacía bastantes años y no ha sido hasta que una amiga (con la que suelo coincidir en gustos literarios) me recomendó al autor cuando he decidido cogerlo.
    Como no había leído la s ...(continue)

    Me daba bastante pereza este libro, es más, lo tenía en el kindle desde hacía bastantes años y no ha sido hasta que una amiga (con la que suelo coincidir en gustos literarios) me recomendó al autor cuando he decidido cogerlo.
    Como no había leído la sinopsis no sabía muy bien qué me iba a encontrar y me ha sorprendido mucho para bien. Es más, hasta monté una hipótesis sobre lo que estaba pasando en la novela que, sinceramente, ahora que me la han desmontado, creo que era mejor que lo que en realidad está pasando.
    Me queda todavía por leer la tercera parte de la novela y tengo esperanzas de que mejore, porque según se queda el final del segundo libro defrauda un poco.

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    Laura Martínez Maestro said on Aug 8, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Difficile da descrivere.
    Murakami con il suo incedere cauto e minuzioso porta i protagonisti in un mondo dove causa-effetto non rispondono più alla logica comune. Le vicende narrate hanno il potere di avvolgerti lentamente nella loro trama, e quando ...(continue)

    Difficile da descrivere.
    Murakami con il suo incedere cauto e minuzioso porta i protagonisti in un mondo dove causa-effetto non rispondono più alla logica comune. Le vicende narrate hanno il potere di avvolgerti lentamente nella loro trama, e quando ti desti dal torpore della lettura non puoi far altro che constatare: sono intrappolato. Intrappolato in questo mondo anche io.

    Voglio sapere come finisce.

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    Wowbagger said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    24-2014

    E nonostante mi fossi ripromesso di non leggere più Murakami, ci sono ricascato con 1Q84 (libri 1-2), bel mattone da 574 pagine di vaghi enigmi e trame incerte. Mi ha ricordato un manga messo a romanzo, specie nella descrizione dei personaggi e delle ...(continue)

    E nonostante mi fossi ripromesso di non leggere più Murakami, ci sono ricascato con 1Q84 (libri 1-2), bel mattone da 574 pagine di vaghi enigmi e trame incerte. Mi ha ricordato un manga messo a romanzo, specie nella descrizione dei personaggi e delle scene di sesso. Rimane un mistero perché piaccia così tanto, specie a lettrici femminili. Io resterò con il dubbio su come andrà a finire l'eterno inseguirsi amoroso di Tengo e Aomane tra due mondi paralleli, perché difficilmente leggerò la seconda parte.

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    said on Aug 3, 2014 | 1 feedback

  • 2 people find this helpful

    Ho iniziato questo libro al buio: non avevo mai letto nulla di Murakami, la trama era piuttosto incerta e il titolo un enigma. Per essere la prima lettura su Murakami, non è andata per niente male.
    Al momento mi ha lasciato una bella confusione in t ...(continue)

    Ho iniziato questo libro al buio: non avevo mai letto nulla di Murakami, la trama era piuttosto incerta e il titolo un enigma. Per essere la prima lettura su Murakami, non è andata per niente male.
    Al momento mi ha lasciato una bella confusione in testa e se mi dicessero di spiegare il libro, credo che non ce la farei. Il fatto è che con 1q84 ho affrontato varie fasi nella lettura.
    Le prime pagine sono state ostiche, troppe descrizioni e troppe ripetizioni che dopo un po' sono riuscita a digerire, anche se continuano per tutto il romanzo (come il continuo riferimento al sesso). Poi la storia è diventata più scorrevole, s'iniziano a capire gli intrecci della trama e tutto ha una senso. Infine c'è la piega inaspettata, non so se definirla mistica, soprannaturale o cosa. Come non so ancora classificare questo romanzo in un genere preciso.
    Nonostante questo, è riuscito a catturarmi lo stesso, incuriosirmi e a farmi tifare per Tengo e Aomame. Sono due personaggi particolari e, anche con tutte queste pagine, mi sembra ancora di non conoscere una parte di loro.
    Aspetto di leggere il libro 3 per chiarimenti e per un finale degno di questo nome.

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    Laura said on Jul 30, 2014 | Add your feedback

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