1Q84

Libri 1 e 2: Aprile-Settembre

Di

Editore: Einaudi (Supercoralli)

4.0
(7752)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 722 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Chi tradizionale , Olandese , Tedesco , Catalano , Galego , Inglese

Isbn-10: 8806203797 | Isbn-13: 9788806203795 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Giorgio Amitrano

Disponibile anche come: eBook , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli , Fantascienza & Fantasy

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Descrizione del libro
1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L’autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all’appuntamento che l’aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola».Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d’ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un’enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d’aria è un romanzo fantastico – o almeno così dovrebbe essere – tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L’incontro con l’autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko?Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l’unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84.Ma capisce anche un’altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi...
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  • 5

    STORIA CHE TI PRENDE TOTALMENTE!

    1Q84, si tratta di un libro particolare, permeato di un'atmosfera reale che si fonde con un'altra surreale, realtà e pensiero. Nello scorrere la storia è molto facile farsi prendere da essa, con estr ...continua

    1Q84, si tratta di un libro particolare, permeato di un'atmosfera reale che si fonde con un'altra surreale, realtà e pensiero. Nello scorrere la storia è molto facile farsi prendere da essa, con estrema facilità si percepiscono i due protagonisti, le loro vite, i loro pensieri, la loro fisicità, i loro desideri. Quando si comincia a leggere non si vuole più smettere, sono stati cinque giorni nei quali ho anelato a finire la storia. La trama, credo si sia capito, mi piace molto, in realtà non per questa atmosfera di irrealtà, ma per la modalità di narrazione scelta dallo scrittore. Questo è il primo libro di Murakami che ho letto ed è strano perché quello che più mi attrae non è tanto la storia o questa atmosfera dove si incontrano realtà e irrealtà quanto il modo di raccontare la storia. Certo, la storia, anch'essa, è abbastanza peculiare, quando meno te lo aspetti accade qualcosa che ti lascia con il fiato sospeso e non è da meno la parte finale che si ferma a metà di un'azione forte e quindi spinge a voler subito sapere la continuazione.

    ha scritto il 

  • 3

    un po noioso

    E' il primo libro che leggo di questo autore di cui avevo sentito commenti entusiastici. Forse ho iniziato dal libro sbagliato perchè a me non ha colpito in modo particolare.Il libro era parito bene c ...continua

    E' il primo libro che leggo di questo autore di cui avevo sentito commenti entusiastici. Forse ho iniziato dal libro sbagliato perchè a me non ha colpito in modo particolare.Il libro era parito bene con le storie di Tengo e Aenome che procedono parallele e si crea la curiosità di capire cosa hanno in comune, poi un indizio per ogni capitolo si comincia ad intravedere il nesso. Non sono una patita del fantasy o surreale per cui quando la storia prende questa svolta ho smesso di trovarla avvincente. I Little Friends saranno una metafora ma per se ne poteva fare a meno. I libri in tutto sono tre, leggerò l'ultimo per completezza.

    ha scritto il 

  • 4

    Primo libro letto di Murekami, mi è piaciuto, la prima parte l'ho letta con più entusiasmo per lo sviluppo che coinvolge tra suspence e visioni oniriche; poi in verità ho faticato un pochino perchè la ...continua

    Primo libro letto di Murekami, mi è piaciuto, la prima parte l'ho letta con più entusiasmo per lo sviluppo che coinvolge tra suspence e visioni oniriche; poi in verità ho faticato un pochino perchè la trama diventa più eleborata infatti non ha una conclusione precisa il finale rimane sospeso. Leggerò il secondo libro.

    ha scritto il 

  • 4

    Bello, ma trooooppooooo lungo.
    Non saprei dire quale parte potrebbe essere considerata "superflua", ma la sensazione leggendolo è che sia stato troppo lungo. Per lo meno il terzo libro.

    ha scritto il 

  • 5

    "Fantastico" in tutti i sensi, da leggere con calma

    Un libro complesso ma scritto in modo chiaro e semplice, in perfetto stile Murakami. Si tratta di un romanzo molto simbolico, di grande fascino e che lascia molti dubbi...
    Alla fine della lettura sono ...continua

    Un libro complesso ma scritto in modo chiaro e semplice, in perfetto stile Murakami. Si tratta di un romanzo molto simbolico, di grande fascino e che lascia molti dubbi...
    Alla fine della lettura sono rimasto un po spaesato e intontito, è come se Murakami mi avesse accompagnato in un luogo e poi mi avesse detto "ok, d'ora in avanti puoi continuare da solo". Adesso ho molto su cui riflettere! Ma è anche questo che si chiede ad un libro no? Cito una frase del romanzo che calza a pennello:
    “Quello che apprezzo di piú, soprattutto per quanto riguarda i romanzi, è non riuscire a comprenderli completamente. Non nutro alcun interesse per le opere di cui mi sembra di capire tutto.”
    Un tema importante in questa opera, come d'altronde anche in altre dello stesso autore, è la ricerca dell'amore. Una ricerca a volte difficile, o impossibile, perchè i due amanti vivono in "mondi" diversi, separati da barriere fisiche o psicologiche, anche se in realtà sono più vicini di quanto possa sembrare.
    Il mio consiglio è di leggerlo con calma, ma non è facile, nel senso che la storia è talmente coinvolgente da costringerti a continuare la lettura. Nel mio caso è stato così e i personaggi già mi mancano. Buona lettura!

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    4

    Sorprendente

    Primo libro che leggo di Murakami, secondo libro di un autore giapponese dopo Banana Yoshimoto.. e che dire. Che dire, non lo so nemmeno io. Un libro che lascia senza parole, che catapulta il lettore ...continua

    Primo libro che leggo di Murakami, secondo libro di un autore giapponese dopo Banana Yoshimoto.. e che dire. Che dire, non lo so nemmeno io. Un libro che lascia senza parole, che catapulta il lettore in un anno diverso, una realtà diversa, tra fantasia e realtà, che mano a mano finiscono per fondersi, il tutto incorniciato da questa atmosfera onirica e dal destino di due protagonisti che si appartengono, ma che non riescono ad incontrarsi. Quasi sfuggenti. Mi ha incantato il fatto che, piano piano, vediamo come i due protagonisti sono collegati e le loro storie non sono storie scollegate ma hanno un loro perchè. Come le tessere di un puzzle. Finale perfetto, non immaginavo niente di diverso. Tuttavia mi sarebbe piaciuto sapere che fine avesse fatto la madre di Tengo, chi fosse il padre, non tanto perchè fosse così importante, ma per chiudere il cerchio della storia, per non lasciare niente incompiuto. Ma va bene anche così. Sicuramente in futuro leggerò qualcos'altro di Murakami.

    ha scritto il 

  • 0

    In qualcosa di personale grido al capolavoro assoluto!

    Cito una delle numerose ed entusiaste critiche sparse per il mondo: "..Questo romanzo è un’impresa grandiosa: dentro c’è tutto ciò che ci aspettiamo da un capolavoro, più un paio di cose che non sarem ...continua

    Cito una delle numerose ed entusiaste critiche sparse per il mondo: "..Questo romanzo è un’impresa grandiosa: dentro c’è tutto ciò che ci aspettiamo da un capolavoro, più un paio di cose che non saremmo mai stati in grado di aspettarci.". Di Murakami conoscevo parecchio. Un'estate, un 2 Luglio, regalai alla mia attuale moglie, una scatola di petali di rose, fragranze e "Tokyo Blues". Rimase per l'intera nostra esistenza la più straordinaria storia d'amore mai conosciuta. Feci poi una indimenticabile colonna sonora come ulteriore regalo, dettata dallo stesso Murakami nel romanzo (The Beatles, Simon & Garfunkel, Ravel, Debussy, Burt Bacharach). Ci perdemmo. Conserviamo tutt'ora un ricordo indelebile.
    Ora dopo aver letto 1Q84, Tokyo Blues, sarà il "nostro porto sepolto", un mondo sottostante all'attuale che possiede un inesauribile segreto dove la luce diventa parola, una storia d'amore linfa nelle nostre vene. Con 1Q84 seguirò la dispersione della parola, qualsiasi forma essa appaia, quell'arte e poesia, quel tripudio di vita che Murakami ha saputo e saprà inesauribilmente disperdere per il mondo per il resto dei suoi giorni. 1Q84 è la perfezione. Un massimo splendore. Un respiro che per il troppo bello diventa affanno. Il rubino con i suoi cristalli lassù in alto. La luna. Una sinfonia. Un tepore. Un'alba che ti prende e ti porta con sè. Un mondo. Di parole. Che perfettamente si crea accanto al tuo mondo e lo colora di una straordinaria bellezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Semplicemente un capolavoro

    Ho appena concluso i primi due libri, raccolti in un unico volume, di "1Q84", e che dire, credo di non aver mai letto un libro del genere in vita mia. Parto da un presupposto: sono un lettore molto ec ...continua

    Ho appena concluso i primi due libri, raccolti in un unico volume, di "1Q84", e che dire, credo di non aver mai letto un libro del genere in vita mia. Parto da un presupposto: sono un lettore molto eclettico, ho letto una modesta quantità di libri in vita mia e solitamente leggo quello che mi pare senza ascoltare pareri altrui. In più sono molto lento nel leggere un libro, in quanto voglio assaporare ogni parola e ogni sfumatura di esso. Il testo in questione ha poco più di 700 pagine, una mole, perciò, non indifferente per uno come me, tuttavia in poco più di un mese sono riuscito a portarlo a termine senza difficoltà e senza intoppi... qualcosa vorrà pur significare. Avevo sentito parlare molto di questo romanzo e ancor più dello scrittore, essendo uno dei rappresentanti più significativi della letteratura giapponese contemporanea, anche se dopo aver "letto" (non finii del tutto di leggerlo) un altro suo libro, "A sud del confine, a ovest del sole", non nutrivo chissà quali speranze riguardo quest'altra fatica; felicissimo di ricredermi! Amando la letteratura giapponese e il mondo nipponico in ogni sua forma ho voluto dare un'altra opportunità a questo scrittore e direi di aver fatto una scelta più che giusta. Ho letteralmente divorato il libro, mi sono immerso completamente nelle sue atmosfere, nei suoi paesaggi, nei suoi personaggi descritti magistralmente, nella sua narrazione, lunga e precisa ma mai noiosa o prolissa... Non so perché ma gli scrittori giapponesi, forse per il loro patrimonio letterario semplicemente immenso e meraviglioso, hanno il potere di trascinarti fino all'ultima pagina, di descrivere fatti anche osceni o scabrosi con la massima delicatezza, di farti trovare nella più piccola banalità giornaliera un qualcosa di esteticamente interessante e mai scontato. Certo, sembrerò un po' di parte, ma non potrei fare altrimenti con il primo libro che mi abbia davvero folgorato.
    Non so ma dopo aver letto pareri anche negativamente accesi riguardo a "1Q84" non posso che utilizzare la massima universale "non è per tutti", perché è proprio così. Non è una questione di snobismo o altro, semplicemente per apprezzare il "mondo" giapponese, soprattutto in forma scritta, bisogna avere una predisposizione mentale che non tutti hanno, e questo l'ho accertato anche con altre opere giapponesi, basti pensare all'animazione o al fumetto nipponico, che a certi sembrano casi alieni impossibili da affrontare. Sicuramente, per chi non è "pratico" del Giappone, non sarà una lettura liscissima, ma ampliare i propri orizzonti e mettersi alla prova non fa mai male.
    Dopo aver letto i primi due libri non vedo l'ora di leggermi il terzo (e ultimo) per sapere come finirà questo mondo onirico e profondissimo. Murakami è semplicemente un genio, e mai citazione nel retro di un libro fu più adatta di quella del San Francisco Chronicle: "Un'impresa grandiosa: dentro c'è tutto ciò che ci aspettiamo da un capolavoro."

    ha scritto il 

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