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1Q84: Book 3

Book 3

By

Publisher: Random House

3.9
(5473)

Language:English | Number of Pages: 464 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Japanese , Chi traditional , Korean , Chi simplified , Dutch , Spanish , German , Catalan , Swedish , French , Galego , Italian , Portuguese , Polish

Isbn-10: 1446484203 | Isbn-13: 9781446484203 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

Book Two of 1Q84 ended with Aomame standing on the Metropolitan Expressway with a gun between her lips.





She knows she is being hunted, and that she has put herself in terrible danger in order to save the man she loves.





But things are moving forward, and Aomame does not yet know that she and Tengo are more closely bound than ever.





Tengo is searching for Aomame, and he must find her before this world's rules loosen up too much.





He must find her before someone else does.

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  • 3

    Metti un tigre nel motore

    Ieri
    In una triste notte dell’anno 1Q84 mi trovavo su un piccolo balcone in un luogo sconosciuto, intenta ad osservare due lune. Ero triste e incazzatissima con Haruki: mi aveva tradito con una sciacq ...continue

    Ieri
    In una triste notte dell’anno 1Q84 mi trovavo su un piccolo balcone in un luogo sconosciuto, intenta ad osservare due lune. Ero triste e incazzatissima con Haruki: mi aveva tradito con una sciacquetta insipida e affetta da disprassia verbale. Meditavo perciò di tornarmene nel mio mondo per farmi sposare dal primo nababbo che mi capitava a tiro, piantando per sempre quel salame giapponese che pensa solo a crisalidi d’aria e piccoli strani omini, e non fa mai niente di concreto per salvare il nostro rapporto.

    Oggi
    Quella crisalide d’aria sarebbe apparsa ancora? Il tempo aveva davvero la forma di una linea retta? ‘Sono arrivato ad un punto di non ritorno’ disse Tengo rivolto alle pareti. Naturalmente le pareti non risposero. Non espressero nemmeno un’opinione. Si limitarono a riflettere in silenzio i colori del tramonto.
    Ma si può essere più tordi di così?? Io piango e lo aspetto e lui perde tempo a parlare con le pareti.
    Nella faccenda ora s’è inserito pure un mostriciattolo di investigatore privato, mi cerca su incarico dei membri di una setta. Sono sospettata di aver fatto fuori il loro capo; il quale, incidentalmente, era anche il padre della sciacquetta.
    Resto infrattata in un piccolo appartamento e passo le giornate a fare ginnastica, preparare il pranzo, lavarmi denti e capelli, osservare il mio seno che è piccolo e ha la tetta destra diversa da quella sinistra, far finta di non essere in casa quando un esattore del canone tv viene a bussare alla mia porta insultandomi pesantemente.
    Vitaccia dura, quella di noi Piselli Verdi.

    Domani
    Non posso svelare nulla di quello che succederà sennò è spoiler. Dico solo che dal balcone di un palazzo situato dentro un mondo strano e interessante sono stata teletrasportata a razzo dentro una specie di polpettone smelenso.
    E anche dentro il Vangelo secondo Luca (1, 26 - 38)

    Conclusioni libro deludente e mieloso rispetto al precedente, che era decisamente parecchi gradini sopra.
    Per un po’ io e Mura abbiamo volato leggiadri sulla nostra mongolfiera, ma poi il giappo, caricando troppa zavorra, ha appesantito molto. Pagina dopo pagina abbiamo perso quota e fatto un brusco atterraggio di culo dentro uno stagno di melassa sbrodolosa.

    ☆☆☆ un po' scariche, come le pile che vendono i cinesi.

    said on 

  • 2

    Personalmente non mi è piaciuto, molte cose rimangono in sospeso alla fine del libro, non vengono concluse. Gli eventi che accadono spesso non hanno spiegazione, ho trovato il tutto è un po' troppo ev ...continue

    Personalmente non mi è piaciuto, molte cose rimangono in sospeso alla fine del libro, non vengono concluse. Gli eventi che accadono spesso non hanno spiegazione, ho trovato il tutto è un po' troppo evanescente e fantascientifico quasi.. Forse sono io che non ho colto fino in fondo ciò che l'autore voleva esprimere con questo romanzo (se qualcuno ha le idee più chiare di me mi illumini!).

    said on 

  • 0

    dance dance dance è uno dei libri del mio quore.
    ovviamente lo è anche per motivi personali.
    di murakami negli anni ho letto tanto. ci ho trovato quasi sempre qualcosa di importante, dagli spunti di r ...continue

    dance dance dance è uno dei libri del mio quore.
    ovviamente lo è anche per motivi personali.
    di murakami negli anni ho letto tanto. ci ho trovato quasi sempre qualcosa di importante, dagli spunti di riflessione alla bellezza. altre volte leggerlo è stato solo un esercizio di respirazione. ci sta.
    dopo avere terminato i primi due volumi di questa storia, 1Q84, stamattina sono arrivato a pagina 256 [su 406] del terzo episodio.
    che è annoiante, banale, ripetitivo, scritto [tradotto?] senza rispetto per la sintassi, popolato di personaggi privi di corpo e sostanza [tette di fukaeri a parte].
    stamattina, quando sono arrivato a pagina 256, ero nel bagno di casa mia.
    allora, invece di lasciarmi andare a triviali imprecazioni nei confronti di un autore che tanto mi ha dato, ho deciso di fare una cosa molto zen.

    said on 

  • 3

    Si tratta del primo libro di Murakami che abbia letto.
    La recensione tratterà di tutti e tre i libri dell'opera, perché trovo sia imprescindibile una valutazione globale del romanzo, così come una sua ...continue

    Si tratta del primo libro di Murakami che abbia letto.
    La recensione tratterà di tutti e tre i libri dell'opera, perché trovo sia imprescindibile una valutazione globale del romanzo, così come una sua lettura consecutiva.
    Lettura consecutiva che è sicuramente impegnativa, data la mole dell'opera. Scorre lenta, ma in maniera estremamente piacevole. Non amo particolarmente le descrizioni, ma quelle di Murakami sono così evocative che risultano poco pesanti. I personaggi sono caratterizzati con il grado di profondità che più mi piace, ovvero in modo tale da scavare in profondità nella psiche degli stessi e, anche nei personaggi di minor rilievo per la storia, lasciando intravvedere la profondità che ciascun individuo porta con sé.
    Detto questo, la storia è suddivisa in 3 grandi blocchi come i libri, in base al rapporto tra i personaggi, il lettore e la comprensione di ciò che sta accadendo:
    Nel primo libro, né i personaggi né il lettore hanno la più pallida idea di cosa stia accadendo; nel secondo libro i personaggi e il lettore scoprono di pari passo e incominciano a comprendere la realtà che li circonda; nel terzo libro i personaggi hanno compreso la realtà che li circonda molto più profondamente di quanto non abbia potuto fare il lettore.
    Questa impostazione è ottima, in quanto porta il lettore a crescere gradualmente con i personaggi, con solo quel pizzico "in più" di conoscenza dei fatti (ma non della ragione degli stessi) che lo porta a rimanere col fiato sospeso nell'attesa di vedere "come si comporteranno i personaggi" di fronte a tali fatti.
    Molto azzeccati anche i rari interventi "a gamba tesa" dello scrittore nella storia (così come gli elementi di metaletteratura), in cui ci si distacca un po' di più dal flusso degli eventi per analizzare cosa sarebbe accaduto se...
    Detto questo, non ho potuto avere un moto di stizza alla fine del libro...

    ****ATTENZIONE!!! SPOILER ALERT - ANTICIPAZIONI SULLA FINE DEL ROMANZO****

    ...quando ho capito che gran parte dei misteri che si erano creati nella prima parte del libro, non sarebbero mai stati spiegati nella storia, che si sarebbe conclusa con un "chi si è visto si è visto", senza che i personaggi che son stati coinvolti in essa mostrassero il benché minimo interesse nel capire perché e come siano finiti in questo mondo parallelo.
    Stizza perché, se sei un autore, non puoi permetterti di creare un mondo parallelo "senza descrivere/spiegare una cosa che il tuo lettore non ha mai visto prima d'ora" (per parafrasare Komatsu), non puoi tessere parallelismi o sinistre coincidenze senza poi spiegare se siano state davvero coincidenze o meno. Tra le tante cose senza spiegazione: che ruolo ha avuto Ebisuno in tutta la faccenda? Il lettore capisce che questo personaggio (che si vede solo in un capitolo del libro) ha un ruolo fondamentale, eppure non viene spiegato. Ayumi? L'amica di Tengo? Sono sparite per mano di chi? Adachi Kumi? Era un personaggio reale o un replicante guidato dai Little People per i loro oscuri piani? I Little People, perché commentano inquietantemente alcuni momenti del libro con i loro O-hooooo e non altri momenti ben più importanti? L'esattore della NHK è veramente il padre di Tengo reincarnato? Come mai è stato reincarnato? Qual'è il mistero di Ushikawa e perché i Little People lo utilizzano come passaggio per produrre una nuova crisalide d'aria? Cosa volevano i Little People da Tengo come nuovo Leader?
    Capite bene che con tutti questi misteri irrisolti, un po' di stizza per un libro così ben scritto concluso in questo modo ti viene.
    Comunque sia, si tratta di un libro che merita di essere letto lo stesso, e questo forse è il mistero più grande e irrisolto di quest'opera di Haruki Murakami.

    said on 

  • 1

    No. Semplicemente io questo libro non l'ho capito. Non ho capito il messaggio, non ho colto l'essenza del libro. Non ho capito la necessità di avvolgere tutto, costantemente, in quest'aura surreale pe ...continue

    No. Semplicemente io questo libro non l'ho capito. Non ho capito il messaggio, non ho colto l'essenza del libro. Non ho capito la necessità di avvolgere tutto, costantemente, in quest'aura surreale per 1000+ pagine e non so nemmeno io come ho fatto a leggerlo tutto. Volendo continuare direi che non ho apprezzato nemmeno lo stile, ripetitivo e burocratico. Mi fermo qui perché non avrebbe senso continuare. Uno dei pochi libri che sinceramente non mi è piaciuto.

    said on 

  • 3

    Nel complesso è un libro molto fantasioso e surreale, ma non onirico, come altri suoi. Ci sono molte cose surreali a cui si fa fatica a credere. Non è tra i romanzi migliori di Murakami che ho letto f ...continue

    Nel complesso è un libro molto fantasioso e surreale, ma non onirico, come altri suoi. Ci sono molte cose surreali a cui si fa fatica a credere. Non è tra i romanzi migliori di Murakami che ho letto fin'ora.

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  • 5

    Come i primi due capitoli, semplicemente meraviglioso. Complesso, onirico, ma credibile, ci trasporta in un mondo parallelo che dista dal nostro solo un paio di svolte.
    Le descrizioni poi sono così vi ...continue

    Come i primi due capitoli, semplicemente meraviglioso. Complesso, onirico, ma credibile, ci trasporta in un mondo parallelo che dista dal nostro solo un paio di svolte.
    Le descrizioni poi sono così vivide che alcune scene posso ancora vederle.

    said on 

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