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20.000 leguas de viaje submarino

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4.0
(3935)

Language:Español | Number of Pages: 160 | Format: Others | In other languages: (other languages) English , French , Chi traditional , Italian , Japanese , German , Galego , Romanian , Finnish , Latvian , Chi simplified , Dutch , Catalan , Portuguese , Polish , Czech , Russian

Isbn-10: 8475612326 | Isbn-13: 9788475612324 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Hardcover , School & Library Binding , Mass Market Paperback , Softcover and Stapled , Audio CD , Board Book

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
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  • 4

    Che bello! Una storia incredibile, anche se con qualche errore di logica sottomarina (ma è giustificabile, mancavano dei concetti all'epoca). PECCATO PECCATO PECCATO per i mancati chiarimenti, ...continue

    Che bello! Una storia incredibile, anche se con qualche errore di logica sottomarina (ma è giustificabile, mancavano dei concetti all'epoca). PECCATO PECCATO PECCATO per i mancati chiarimenti, lasciano un po' l'amaro in gola.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Romanzo che, nonostante le sue lunghe e dettagliate descrizioni della vita sottomarina, è totalmente superato al giorno d’oggi da questo punto di vista, così come da quello geografico (Polo sud e ...continue

    Romanzo che, nonostante le sue lunghe e dettagliate descrizioni della vita sottomarina, è totalmente superato al giorno d’oggi da questo punto di vista, così come da quello geografico (Polo sud e canale arabico), resta invece ancora un’appassionante lettura come racconto d’avventura. Anche se oggi ne sappiamo di più sulla vita e sulla geografia marina, è comunque ancora un mondo in gran parte sconosciuto, e chi non sognerebbe di poter esplorare gli abissi in una macchina così tecnologicamente avanzata come il Nautilus del Capitano Nemo?

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  • 0

    Ventimila leghe sotto i mari è un classico. Il suo mito trascende il mondo della letteratura e, che lo si voglia o meno, ognuno di noi è a conoscenza dell'avventura narrata in questo romanzo. ...continue

    Ventimila leghe sotto i mari è un classico. Il suo mito trascende il mondo della letteratura e, che lo si voglia o meno, ognuno di noi è a conoscenza dell'avventura narrata in questo romanzo. Ebbene, proprio per questo motivo o altro ancora, la sua lettura mi ha causato qualche perplessità. Ma andiamo con ordine.

    Anno 1866. Rimbalzando da ogni angolo del globo si diffonde una strana voce: una creatura, dotata di stazza e velocità impressionanti, è stata avvistata per mare; non è chiaro se si tratti di una leggenda o meno, ma molte navi iniziano a riportare danni misteriosi e, nel peggiore dei casi, non fare più ritorno. Ben presto la creatura si rivela essere un sottomarino, il Nautilus, progettato e comandato da un personaggio enigmatico, il Capitano Nemo. A fare le spese di questa scoperta sono il professore Pierre Aronnax, il suo domestico Conseil e l'impavido baleniere Ned Land che il destino relegherà al ruolo di prigionieri/spettatori, testimoni di un incredibile viaggio sotto i mari.

    Sotto questo punto di vista il romanzo precorre decisamente i tempi e, a suo modo, contribuisce a formare le fondamenta del genere fantascientifico. Il genio di Verne traspare fluidamente dalle sue pagine. Ma, come ho accennato prima, alcune scelte mi hanno impedito di goderne appieno. Due su tutte.

    La prima è l'eccessiva presenza di termini scientifici. La lettura risulta spesso frammentata da una prolissa descrizione della flora e della fauna di ogni nuovo ambiente esplorato, portando in certi casi l'esperienza al limite della frustrazione. L'attenuante comunque esiste. Essendo Ventimila leghe sotto i mari uno dei romanzi che compongono la serie dei Viaggi Straordinari, con la quale Verne si proponeva di miscelare al racconto di avventura le conoscenze scientifiche dell'epoca, lo scopo dell'autore era quello di creare un'opera che potesse diffondere sapere riguardo a materie di scarsa diffusione popolare. Proposito di dubbia utilità, perlomeno nel mio caso. Infatti è rimasta solo una piccola traccia di tutte le informazioni ricevute a valanga nell'arco di pochi giorni.

    Il secondo punto dolente riguarda la scarsa cura dedicata alla parte narrativa. In particolare l'omissione di alcuni dettagli che avrebbero giovato all'economia della storia. Un esempio è la figura del Capitano Nemo. Non si sapranno mai le motivazioni che lo spinsero a emarginarsi dalla società civile, oppure da dove originò il furore che mise in mostra nella parte finale del libro. E l'equipaggio da che tipo di persone era composto e quale legame le legava al loro capitano? Quale il mistero di quella lingua sconosciuta che parlavano tra loro? Essendo il secondo volume di una trilogia (e questo non lo sapevo) potrebbe darsi che questi interrogativi sarebbero stati risolti in seguito. Bene così, ma si ritorna al punto di partenza.

    La pecca principale si trova in una summa di ciò che ho appena scritto. Ovvero un rapporto davvero sbilanciato tra descrizione e azione, con la componente avventurosa ridotta ai minimi termini.

    Nonostante tutto Ventimila leghe sotto i mari rimane un libro interessante. Magari, per ovviare ai difetti sopra descritti, ci si potrebbe indirizzare verso un'edizione ridotta per ragazzi. Ma da fanatico delle edizione integrali qui lo dico e qui lo nego, l'ultima affermazione non è mai uscita dalla mia tastiera.

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  • 3

    SCIENTIFICO

    Mi è sembrato il più "scientifico" dei tre letti finora.Tutti gli elenchi di specie e classi ittiche mi hanno "distratto" dalla storia vera e propria. L'impressione e comunque positiva, e la storia ...continue

    Mi è sembrato il più "scientifico" dei tre letti finora.Tutti gli elenchi di specie e classi ittiche mi hanno "distratto" dalla storia vera e propria. L'impressione e comunque positiva, e la storia si riprende nel finale.

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  • 5

    “Perciò alla domanda posta dall' Ecclesiaste: 'Chi mai ha potuto scandagliare le profondità dell' abisso?', due uomini tra tutti hanno ora il diritto di rispondere: il capitano Nemo ed io.” ...continue

    “Perciò alla domanda posta dall' Ecclesiaste: 'Chi mai ha potuto scandagliare le profondità dell' abisso?', due uomini tra tutti hanno ora il diritto di rispondere: il capitano Nemo ed io.”

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  • 2

    Letto, ma non mi ha lasciato nulla. Non lo reputo di avventura in quanto è stato abbastanza piatto il tutto... lui che guarda fuori e si mette a descrivere ogni dannato pesce che incontra. Per gli ...continue

    Letto, ma non mi ha lasciato nulla. Non lo reputo di avventura in quanto è stato abbastanza piatto il tutto... lui che guarda fuori e si mette a descrivere ogni dannato pesce che incontra. Per gli anni in cui è stato scritto deve essere stato un capolavoro, ma al giorno d'oggi troppe descrizioni e poche azioni per essere considerato un libro di avventura (secondo me).

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