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20th Century Ghosts

By Joe Hill

(5)

| Mass Market Paperback | 9780061147982

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Book Description

Imogene is young, beautiful... and dead, waiting in the Rosebud Theater one afternoon in 1945...

Francis was human once, but now he's an eight-foot-tall locust, and everyone in Calliphora will tremble when they hear him sing. . . .

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Imogene is young, beautiful... and dead, waiting in the Rosebud Theater one afternoon in 1945...

Francis was human once, but now he's an eight-foot-tall locust, and everyone in Calliphora will tremble when they hear him sing. . . .

John is locked in a basement stained with the blood of half a dozen murdered children, and an antique telephone, long since disconnected, rings at night with calls from the dead. . . .

Nolan knows but can never tell what really happened in the summer of '77, when his idiot savant younger brother built a vast cardboard fort with secret doors leading into other worlds. . . .

The past isn't dead. It isn't even past. . . .

56 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Variedad

    Predomina los relatos de terror. Muy al estilo del padre. Este chaval tiene bastante futuro.

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    dloco said on May 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una delle raccolte più belle in assoluto!

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    hpr7 said on Dec 30, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Insomma...

    A parte qualche buona invenzione, non ho trovato niente di memorabile. Ma sono io comunque che non ho particolare dimestichezza con i racconti.

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    Cattiverio said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettavo di più

    Ultimata la lettura di un non molto convincente Ghosts di Joe Hill. Alcuni racconti lasciano ben poco, altri, invece, sono veramente notevoli. Segnalo fra i preferiti un geniale "L'ultimo respiro", i malinconici "Un fantasma del ventesimo secolo" e " ...(continue)

    Ultimata la lettura di un non molto convincente Ghosts di Joe Hill. Alcuni racconti lasciano ben poco, altri, invece, sono veramente notevoli. Segnalo fra i preferiti un geniale "L'ultimo respiro", i malinconici "Un fantasma del ventesimo secolo" e "Pop art" e un labirintico "Ricovero volontario" (simile nello svolgimento a "Casa di foglie" di Mark Z. Danielewski). Seguono buoni racconti come "I ragazzi Van Helsing", "Il telefono nero", "La colazione della vedova", racconti mediocri come "il canto della locusta","Bobby Conroy ritorna dal mondo dei morti", "La maschera di mio padre" e "Best new horror". Non meritevoli di menzione i restanti...

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    aenigmistae said on Dec 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spesso quando si scrivono racconti, e soprattutto quando si fa spostandosi all’interno di vari generi quali il soprannaturale, l’orrore, il grottesco e il mainstream, si corre il rischio di concentrarsi su di una buona formula e di continuare a propo ...(continue)

    Spesso quando si scrivono racconti, e soprattutto quando si fa spostandosi all’interno di vari generi quali il soprannaturale, l’orrore, il grottesco e il mainstream, si corre il rischio di concentrarsi su di una buona formula e di continuare a proporlo all’infinito con poche (o nulle) varianti. Joe Hill, giovane scrittore statunitense dietro di cui si cela il figlio di Stephen King, evidentemente ha imparato bene la lezione. In questa raccolta di racconti passa con disinvoltura attraverso diversi generi letterari, non preoccupandosi di richiamare alla memoria scrittori ben più famosi quali Bierce, Matheson e, addirittura, Kafka. C’è da dire che forse il risultato non è sempre e costantemente su livelli altissimi, ma d’altronde la maggior parte dei racconti sono veramente belli e sottili, caratteristica quest’ultima che spesso e volentieri i giovani scrittori tendono a non considerare preferendo puntare diretti alla giugulare. Due racconti in particolare poi, “Pop Art” e “Ricovero volontario”, sono veramente magnifici e commoventi, chiara prova che bisogna dare una possibilità a questo giovane scrittore.

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    Narutaru said on Oct 24, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il mio primo ebook ^^

    ...ed è proprio un bel libro :)

    Joe Hill, per chi non lo sapesse, è il figlio di Stephen King, e come già avevo detto per "Locke & Key", ha ereditato molto del talento del padre, pur senza scimmiottarlo ma trovando invece un p ...(continue)

    Il mio primo ebook ^^

    ...ed è proprio un bel libro :)

    Joe Hill, per chi non lo sapesse, è il figlio di Stephen King, e come già avevo detto per "Locke & Key", ha ereditato molto del talento del padre, pur senza scimmiottarlo ma trovando invece un proprio degnissimo stile. Questa raccolta comprende i seguenti racconti:

    -"Best new horror": un'affettuosa presa in giro dei racconti horror e del mondo che ci gira intorno (negli USA almeno, che qui da noi quel mercato di riviste/raccolte/fiere ce lo sognamo). Finale frustrante ma in fondo va bene così.

    -"20th Century Ghosts": qui invece lo sfondo è la storia del cinema, sia come insieme di film storici che proprio come luoghi nei quali si proiettano i medesimi, in particolare quelli "vecchio stile" ormai quasi estinti davanti allo strapotere delle multisale. Ah e poi è pure una storia di fantasmi :)

    -"Pop Art": Uno dei migliori racconti letti da un bel po', di quel genere surreale/stralunato/malinconico che mi stritola sempre il cuore in una pressa ;______;

    -"You will hear the locust sing": Kafka più i film degli anni '50 con gli insettoni giganti nati a causa di esperimenti nucleari. Meno ispirato di altri racconti della raccolta, ma comunque interessante.

    -"Abraham's Boys": vatti a fidare dal Dr. Van Helsing!

    -"Better than home": come genere è quello che somiglia più a "Pop Art", commozione/malinconia a palla. Molto bello.

    -"The black phone": un horror abbastanza classico, che a dire il vero non mi ha fatto impazzire. Memorabile però la frase finale XD

    -"In the rundown": inizia bene, ma è come se fosse interrotto a metà...boh, forse sono io che non l'ho capito.

    -"The Cape": Bella l'idea, svolgimento così così, non è che mi sia troppo chiaro perchè il protagonista faccia quel che fa.

    -"Last Breath": Potrebbe essere un racconti di Bradbury, breve, paradossale e perfido :)

    -"Dead-wood": racconto brevissimo, più che altro una suggestione. Gradito comunque.

    -"The widow's breakfast": un incontro tra due persone che hanno da poco subito un lutto, pur in circostanze diversissime. Sento che manca qualcosa, ma in generale il parere è positivo.

    -"My father's mask": surreale al cneto per cento, ha un suo fascino ma è il genere che proprio non mi attira, salvo rari casi.

    -"Voluntary Committal": il migliore dopo "Pop Art". Questi protagonisti ragazzini tutti "sbagliati", diversi, fuori posto sono ottimo materiale nelle mani di Hill :)

    -"Bobby Conroy Comes Back From The Dead": troppo carina l'idea di usare come protagonisti delle comparse zombi in "L'alba dei morti viventi" di Romero! In realtà poi la storia non è originalissima, ma mi accontento.

    Giudizio finale: consigliato a chi ama l'horror ma anche "solo" la buona narrativa!

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    Francesca said on Sep 25, 2013 | Add your feedback

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