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20th Century Ghosts

By Joe Hill

(5)

| Mass Market Paperback | 9780061147982

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Book Description

Imogene is young, beautiful... and dead, waiting in the Rosebud Theater one afternoon in 1945...

Francis was human once, but now he's an eight-foot-tall locust, and everyone in Calliphora will tremble when they hear him sing. . . .

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Imogene is young, beautiful... and dead, waiting in the Rosebud Theater one afternoon in 1945...

Francis was human once, but now he's an eight-foot-tall locust, and everyone in Calliphora will tremble when they hear him sing. . . .

John is locked in a basement stained with the blood of half a dozen murdered children, and an antique telephone, long since disconnected, rings at night with calls from the dead. . . .

Nolan knows but can never tell what really happened in the summer of '77, when his idiot savant younger brother built a vast cardboard fort with secret doors leading into other worlds. . . .

The past isn't dead. It isn't even past. . . .

55 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "Fantasmas" resultó ser una grata sorpresa, pues no se decanta por lo sobrenatural en su forma "pura" y hasta hollywoodense, sino que presenta una serie de relatos con temáticas variadas, muchas de ellas metafóricas, sobre los "fantasmas" que habitan ...(continue)

    "Fantasmas" resultó ser una grata sorpresa, pues no se decanta por lo sobrenatural en su forma "pura" y hasta hollywoodense, sino que presenta una serie de relatos con temáticas variadas, muchas de ellas metafóricas, sobre los "fantasmas" que habitan la sociedad en que vivimos: marginados, personas con necesidades educativas especiales, preferencias sexuales "diferentes", personas que son consideradas "fracasadas", personas con trastornos mentales, etc. y que viven día a día a nuestro alrededor sin ser notadas, muertas ya para las personas "normales", fantasmas en el mejor de los casos, de esos que da miedo encontrar.

    En este sentido, el libro me parece una recopilación hermosa y muy bien lograda, en la que la prosa amena y que no se detiene mucho en los detalles contribuye a su fácil lectura y entretenimiento. Joe Hill sabe cómo contar una historia en pocas palabras, valiéndose de la curiosidad del lector para seguir avanzando tras haber soltado algunas pistas de lo que sucederá, por lo que cada relato es un viaje de descubrimiento, al final del cual, se haya disfrutado o no su descenlace, siempre queda, como un eco, la historia leída.

    Lo recomiendo. Algunos relatos pueden resultar frustrantes por lo cortos que son o por el descenlace, pero pienso que en eso reside el talento de Joe Hill, que en ningún sentido debe ser considerado como el de su padre, pues la diferencia de estilos es clara: Joe Hill deja al lector formar sus propias conclusiones, mantiene el suspenso y no lo arruina con situaciones genéricas y predecibles, por lo que cada relato deja un sabor de boca muy particular, sea bueno o malo. Léanlo, estoy segura de que no se arrepentirán.

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    Laurine said on Oct 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Variedad

    Predomina los relatos de terror. Muy al estilo del padre. Este chaval tiene bastante futuro.

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    dloco said on May 9, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Una delle raccolte più belle in assoluto!

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    hpr7 said on Dec 30, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Insomma...

    A parte qualche buona invenzione, non ho trovato niente di memorabile. Ma sono io comunque che non ho particolare dimestichezza con i racconti.

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    Cattiverio said on Dec 27, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Mi aspettavo di più

    Ultimata la lettura di un non molto convincente Ghosts di Joe Hill. Alcuni racconti lasciano ben poco, altri, invece, sono veramente notevoli. Segnalo fra i preferiti un geniale "L'ultimo respiro", i malinconici "Un fantasma del ventesimo secolo" e " ...(continue)

    Ultimata la lettura di un non molto convincente Ghosts di Joe Hill. Alcuni racconti lasciano ben poco, altri, invece, sono veramente notevoli. Segnalo fra i preferiti un geniale "L'ultimo respiro", i malinconici "Un fantasma del ventesimo secolo" e "Pop art" e un labirintico "Ricovero volontario" (simile nello svolgimento a "Casa di foglie" di Mark Z. Danielewski). Seguono buoni racconti come "I ragazzi Van Helsing", "Il telefono nero", "La colazione della vedova", racconti mediocri come "il canto della locusta","Bobby Conroy ritorna dal mondo dei morti", "La maschera di mio padre" e "Best new horror". Non meritevoli di menzione i restanti...

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    aenigmistae said on Dec 20, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Spesso quando si scrivono racconti, e soprattutto quando si fa spostandosi all’interno di vari generi quali il soprannaturale, l’orrore, il grottesco e il mainstream, si corre il rischio di concentrarsi su di una buona formula e di continuare a propo ...(continue)

    Spesso quando si scrivono racconti, e soprattutto quando si fa spostandosi all’interno di vari generi quali il soprannaturale, l’orrore, il grottesco e il mainstream, si corre il rischio di concentrarsi su di una buona formula e di continuare a proporlo all’infinito con poche (o nulle) varianti. Joe Hill, giovane scrittore statunitense dietro di cui si cela il figlio di Stephen King, evidentemente ha imparato bene la lezione. In questa raccolta di racconti passa con disinvoltura attraverso diversi generi letterari, non preoccupandosi di richiamare alla memoria scrittori ben più famosi quali Bierce, Matheson e, addirittura, Kafka. C’è da dire che forse il risultato non è sempre e costantemente su livelli altissimi, ma d’altronde la maggior parte dei racconti sono veramente belli e sottili, caratteristica quest’ultima che spesso e volentieri i giovani scrittori tendono a non considerare preferendo puntare diretti alla giugulare. Due racconti in particolare poi, “Pop Art” e “Ricovero volontario”, sono veramente magnifici e commoventi, chiara prova che bisogna dare una possibilità a questo giovane scrittore.

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    Hedgehog said on Oct 24, 2013 | Add your feedback

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