22-11-1963

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Uitgever: Luitingh-Sijthoff

4.3
(3646)

Language: Nederlands | Number of Pages: 864 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Chi simplified , English , Italian , Polish , German , Spanish , Turkish , Greek , French , Portuguese , Czech

Isbn-10: 9024533635 | Isbn-13: 9789024533633 | Publish date:  | Edition 1

Translator: Hugo Kuipers

Also available as: Paperback , Hardcover

Category: Fiction & Literature , History , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
22-11-1963, de dag dat John F. Kennedy werd vermoord en de wereld voorgoed veranderde... Wat als die fatale dag voorkomen had kunnen worden? Wat zou jij doen als je die mogelijkheid krijgt? Ga je ervoor? Grijp je die kans? Oké. Maar heb je al over de gevolgen nagedacht? Denk je echt dat de tijd zich zo gemakkelijk laat bespelen... Jake Epping ontdekt een poort in de tijd en reist naar 1958. Lukt het hem om de moord op John F. Kennedy te voorkomen? En tegen welke prijs? Jake merkt dat het verleden zich niet graag laat veranderen en dat de gevolgen onomkeerbaar zijn.
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  • 4

    Un libro in tre capitoli emotivi

    Alla notizia di una trasposizione a puntate per la tv prodotta da J. J. Abrams, ho deciso di leggere questo romanzo di King che già da un po' mi sussurrava all'orecchio parole ammalianti.
    La lettura s ...doorgaan

    Alla notizia di una trasposizione a puntate per la tv prodotta da J. J. Abrams, ho deciso di leggere questo romanzo di King che già da un po' mi sussurrava all'orecchio parole ammalianti.
    La lettura si è auto-divisa nella mia mente in tre parti, in base a tre periodi emotivi che mi ha suscitato: la prima parte mi ha decisamente intrattenuto e trasmesso molta suspance, questo grazie al forte impatto narrativo che l'autore riesce a dare alle sue opere; la parte centrale ha continuato a intrattenermi ma ad un livello di coinvolgimento medio, con alcuni bassi e alcuni alti; la fine e la postfazione (che raramente ho voglia di leggere ma che mi ha molto interessato in questo libro) mi hanno convinto che ho apprezzato quello che ho letto in queste ultime settimane.
    Non lo annovero tra i migliori libri di Stephen King che abbia mai letto (Misery e The dome restano per me i migliori ad oggi) ma neanché tra i peggiori.
    Lo consiglio e sono molto curioso di vedere la miniserie perché penso sia una storia che si presta molto ad essere ritratta sullo schermo.

    gezegd op 

  • 5

    Jake Epping va nel passato. Vuole impedire che sia ucciso Kennedy. Vuole impedire, in genere, che accadano cose brutte. Non tutto però si rivelerà facile.
    …servono 770 pagine per raccontare tutto ques ...doorgaan

    Jake Epping va nel passato. Vuole impedire che sia ucciso Kennedy. Vuole impedire, in genere, che accadano cose brutte. Non tutto però si rivelerà facile.
    …servono 770 pagine per raccontare tutto questo? No. Servono forse 770 pagine per raccontare “un po’ di più”, per fare un romanzo che non parla dell’assassinio di Kennedy (rimarranno delusi gli appassionati della vicenda!), ma di scelte, responsabilità, amore, storia? Neanche. E un romanzo appassionante, che ti fa a volte saltare alla fine del capitolo perché non reggi la tensione e devi sapere, subito, cosa succede, deve essere così lungo? No. Però, se l’Autore riesce a recuperare dettagli molto vecchi e ARMONIZZARLI ;) in qualche modo, e se 770 pagine sono il mezzo per farci trascorrere più tempo in compagnia di questo libro, e renderlo uno di quelli che ti lasciano un po’ smarrito quando l’hai finito, perché ti manca, allora ben vengano.
    E’ il mio primo Stephen King, ma si vede subito che gli piace scrivere, che potrebbe andare avanti fluido per altre centinaia di pagine. Toglierei qualcosa, sì, alla mole di questo romanzo, pensavo durante la lettura, pur ammirando la maestria con cui l’Autore padroneggia il tutto. Ma ora invece pagherei per leggerne ancora =)
    OTTIMA la traduzione di Wu Ming 1; risibili (per quel che ho letto qui su Anobii prima di stufarmi) le critiche che gli sono state mosse. E che fosse una traduzione splendida lo pensavo già prima che un contatto anobiano (grazie, Adriana!) mi parlasse della polemica che si è consumata su queste pagine (come può riuscire un traduttore a farci penetrare nell’America a cavallo tra gli anni Cinquanta e Sessanta e usare al contempo un italiano così buono, scegliendo termini e parole che si attagliano così bene, e che però non sono da tutti? Bisogna conoscere molto bene entrambe le lingue, nonché le culture, e saper fare il proprio lavoro per rispettarle entrambe e aprire, dischiudere il romanzo al lettore straniero).
    E poi, come per tutti i cinque stelle, c'è qualcosa di più profondo; per citare il protagonista quando parla della sua passione per l’insegnamento, ho amato questo libro per ragioni “che non posso, anzi, non voglio spiegare” (p. 259)

    gezegd op 

  • 4

    E voi?

    E voi chi avreste scelto di essere? George o Jake...
    Un grande libro, un vero King, uno come quelli storici.
    Solo la parte centrale mi è sembrata un po' fiacca anche se so che serviva a creare le prem ...doorgaan

    E voi chi avreste scelto di essere? George o Jake...
    Un grande libro, un vero King, uno come quelli storici.
    Solo la parte centrale mi è sembrata un po' fiacca anche se so che serviva a creare le premesse per la parte "storica" del libro.
    Ma sia la parte di Derry con il sentore del Pagliaccio che si aggira per il racconto, che la parte finale sono da 5 stelle super.

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  • 5

    il passato è inflessibile

    Capolavoro!

    Sarà che sono un romanticone, sarà che ho da poco letto LA FINE DELL'ETERNITà e quindi ero in vena di viaggi nel tempo, sarà che mancavo da King
    da un paio di anni interi(l'ultimo è statao ...doorgaan

    Capolavoro!

    Sarà che sono un romanticone, sarà che ho da poco letto LA FINE DELL'ETERNITà e quindi ero in vena di viaggi nel tempo, sarà che mancavo da King
    da un paio di anni interi(l'ultimo è statao LA BAMBINA CHE AMAVA TOM GORDON), ma io l'ho trovato meraviglioso!

    Perfettamente all'altezza delle mie pur grandissime aspettative!

    Non c'è una persona a cui non lo consiglierei, non ci trovo alcun difetto! Grande, grandissimo King!

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  • 1

    Bello... ma non mi è piaciuto proprio!

    Non leggevo un libro di Stephen King da tanto tempo, ma devo dire che - purtroppo - questo 22/11/'63 mi ha deluso assai. Non sono un fan di King (ma non lo sono neanche di altri autori, è una logica c ...doorgaan

    Non leggevo un libro di Stephen King da tanto tempo, ma devo dire che - purtroppo - questo 22/11/'63 mi ha deluso assai. Non sono un fan di King (ma non lo sono neanche di altri autori, è una logica che non mi piace), per cui non sono tra quelli che si sono letti tutta la sua bibliografia almeno un paio di volte, ma devo dire che ho sempre apprezzato i suoi lavori - soprattutto per la scorrevolezza della lettura e delle soluzioni spesso sorprendenti.

    Detto questo, ho preso in mano questo libro di King perché da sempre interessato all'attentato di JFK, mi aveva incuriosito per cui mi sono detto "Chissà che cosa si è inventato?". Premetto comunque che ero preparato sul fatto che non avevo tra le mani ne un saggio incentrato sull'evento, ne l'ennesimo trattato complottista. Per cui in un certo qual modo mi aspettavo che lo scrittore avesse preso l'attentato di Dallas come 'pretesto' per raccontare altre storie. Non mi ha infastidito neppure l'espediente del viaggio nel tempo.

    Ad ogni modo, a tutti coloro che volessero leggere questo libro in quanto dedicato all'assassinio Kennedy, sappiate che - ad esempio - la figura di Oswald appare più o meno dopo pagina 400 (su un libro di poco più di 700 pagine), e inizialmente solo in modo sporadico. E che tutta la questione attentato è una pratica sbrigata molto alla svelta nella parte conclusiva

    Le mie critiche sono fondamentalmente tre:

    - arrivati alla sua età e dopo una vita di tanti successi letterari, un autore come King dovrebbe permettersi (anzi, sforzarsi) di NON scrivere tutto quello che gli passa per la testa. O quanto meno, di non pubblicarlo.

    - i dialoghi nonché le situazioni tra i personaggi sono davvero melensi e finti. Mi hanno dato l'impressione di ascoltare la voce finta dei doppiatori italiani che doppiano attori italiani (tipo pubblicità della Conad); oppure quegli atteggiamenti dei padri che non vogliono invecchiare e cercano di parlare con il gergo usato da chi è più giovane di loro di 50 anni. Tutto molto finto, al netto del linguaggio e del modo di vivere agli inizi degli anni 60.

    - sia il viaggio nel tempo sia l'implicazione JFK non sono altro che gli ennesimi espedienti di King per parlare ancora una volta degli anni 50/60 negli Stati Uniti. Personalmente ritengo che abbia già dato in questo senso. Sarebbe ora di passare oltre...

    Comunque la scrittura è sempre la sua, per cui nonostante tutto (ed è un NONOSTANTE grosso come una casa) resta un libro leggibile...

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  • 5

    King di nome e di fatto

    Bellissima storia sospesa tra realtà e fantasia. Sono 750 pagine ma scorrono in un lampo fino al più incredibile finale, degno del miglior Stephen King. Straconsigliato a tutti!

    gezegd op 

  • 4

    Il re è tornato

    Dopo diversi libri brutti finalmente il re è tornato. Finalmente ho trovato un libro che mi ha tenuta attaccata alle pagine, un libro che mi sognavo di notte, un libro che mi faceva correre a casa per ...doorgaan

    Dopo diversi libri brutti finalmente il re è tornato. Finalmente ho trovato un libro che mi ha tenuta attaccata alle pagine, un libro che mi sognavo di notte, un libro che mi faceva correre a casa per continuare a leggere, un libro che appena chiusa l'ultima pagina ti lascia intontita e ci metti un po' a renderti conto di dove ti trovi. Storia angosciante, avvincente, romantica e commovente. Peccato solo un po' prolisso in molti punti, invece che 800 pagine king avrebbe potuto comodamente scrivere la storia in 500 pagine.

    gezegd op 

  • 5

    Bellissimo! Questo romanzo di King mi è piaciuto tantissimo.
    Solo la parte finale mi è sembrata un po' troppo affrettata. Mi è sembrato che dovesse finire per forza e che quindi il finale sia stato un ...doorgaan

    Bellissimo! Questo romanzo di King mi è piaciuto tantissimo.
    Solo la parte finale mi è sembrata un po' troppo affrettata. Mi è sembrato che dovesse finire per forza e che quindi il finale sia stato un po' improvvisato rispetto al resto del libro. Nel complesso però rimane una delle mie letture preferite del 2015!

    gezegd op 

  • 5

    «Se fosse possibile cambiare la storia, tu lo faresti?»

    E' una domanda che mi sono posta più volte mentre leggevo 22/11/'63... quante volte nella vita ognuno di noi avrà pensato “Ah se potessi tornare ...doorgaan

    «Se fosse possibile cambiare la storia, tu lo faresti?»

    E' una domanda che mi sono posta più volte mentre leggevo 22/11/'63... quante volte nella vita ognuno di noi avrà pensato “Ah se potessi tornare indietro, farei quella cosa... non farei quell'altra...”.. ma chi ci assicura poi che le cose sarebbero andate meglio?

    Ed è proprio questo il fil rouge del romanzo, ciò che accompagna l'avvincente avventura di Jake Epping, nella sua sfida contro gli eventi storici del passato alla ricerca di un futuro diverso (ma poi davvero migliore?).
    I viaggi nel tempo, nel repertorio letterario di oggi, non sono certo una novità ma questo libro racchiude in sé un nonsoché di magicamente nostalgico, come una sorta di amarcord a stelle e strisce.
    Beh, basta farsi due conti. Al tempo dei fatti narrati nel romanzo l'autore aveva sedici anni o giù di lì, quindi non ha fatto altro che narrarci, nel 2011, di un quotidianità vissuta in prima persona cinquant'anni prima. Di un modo di vedere la vita, forse più semplice e meno agiato, ma sicuramente più ottimista nei confronti del futuro, di cui si sente la mancanza.
    E tutto questo, tra scommesse, pedinamenti e balli di fine anno, traspare squisitamente pagina dopo pagina.

    Che dire? Ho adorato questo libro. King è riuscito a catapultarmi indietro nel tempo, dipingendo davanti ai miei occhi quei meravigliosi e scintillanti anni Sessanta e, intrecciando abilmente i fili della Storia e quelli della fantasia, ha creato un magnifico arazzo, dalla trama densa e incalzante che, come sempre, lascia con il fiato sospeso fino all'ultima riga.
    Cinque, meritatissime, sparkling stars!

    gezegd op 

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