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2666

By Roberto Bolaño

(5)

| Paperback | 9788535916485

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Book Description

209 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    "... mio padre. Un padre affettuoso e colto che è arrivato fino all'età di 93 anni. Un uomo fondamentalmente buono. Un uomo che credeva, inutile dirlo, nel progresso. Povero padre mio. Credeva nel progresso e, come è naturale, credeva nella bontà int ...(continue)

    "... mio padre. Un padre affettuoso e colto che è arrivato fino all'età di 93 anni. Un uomo fondamentalmente buono. Un uomo che credeva, inutile dirlo, nel progresso. Povero padre mio. Credeva nel progresso e, come è naturale, credeva nella bontà intrinseca dell'essere umano. Anche io credo nella bontà intrinseca dell'essere umano, ma questo non significa nulla. Un assassino, in fondo, è buono. Noi tedeschi lo sappiamo bene. E allora? Posso passare una serata a bere con un assassino e forse, mentre contempliamo insieme l'aurora, ci potremmo mettere a cantare o a canticchiare un pezzo di Beethoven. E allora? L'assassino può piangere sulla mia spalla. E'normale. Essere un assassino non è facile. Lei e io lo sappiamo bene. Non è per niente facile. Esige purezza e volontà, volontà e purezza. La purezza del cristallo e una volontà di ferro. E io posso addirittura mettermi a piangere sulla spalla dell'assassino e sussurrargli parole dolci come "fratello", "camerata", "compagno di sventura". In quel momento l'assassino è buono, visto che è intrensicamente buono, e io sono un idiota, visto che sono intrensicamente un idiota, e siamo entambi sentimentali, perché la nostra cultura tende in maniera irrefrenabile alla sentimentalità. Ma quando il brano finirà e io sarò da solo, l'assassino aprirà la finestra della mia stanza ed entrerà con i suoi passettini da infermiere e mi sgozzerà lasciandomi senza neppure una goccia di sangue".

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    Pirex said on Oct 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Arcano, oceano, vitale.

    Che dire, un libro sicuramente molto impegnativo e non facile, ma se ci si lascia andare, trasportare dalle parole, avvolgere dalle cose dette e soprattutto da quelle non dette, be allora tutto cambia. Le storie, che poi è una storia unica, avvolgono ...(continue)

    Che dire, un libro sicuramente molto impegnativo e non facile, ma se ci si lascia andare, trasportare dalle parole, avvolgere dalle cose dette e soprattutto da quelle non dette, be allora tutto cambia. Le storie, che poi è una storia unica, avvolgono il lettore facendolo entrare in un gioco spiraliforme fatto di rimandi continui, di allusioni senza tempo, di citazioni incessanti. Arriva un momento che senti il bisogno di constatare se un certo personaggio, di cui stai leggendo la storia ,sia già apparso in un racconto precedente, se quella stessa narrazione collimi con un'altra ascoltata in precedenza da uno dei molteplici attori che affollano le pagine di questo oceano-libro. Insomma una tensione continua verso l'ignoto, alla ricerca incessante della fonte da cui scaturiscono tutte le storie e che come tutte le storie – e come tutte le fonti– girano sempre intorno a se stesse, sempre costantemente collegate dal flusso circolare del tempo da cui tutto nasce e in cui tutto si dissolve per poi rinascere di nuovo.
    Arcano, oceanico, vitale.

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    Tonycetta said on Oct 12, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    Questo è un capolavoro, ma:
    non leggetelo se prima non avete letto qualcos'altro di suo (tipo I detective selvaggi)
    ci sono parti che creano un vero disagio,
    potreste anche detestarlo profondamente ma qua dentro ci sono mille storie, divagazioni, di ...(continue)

    Questo è un capolavoro, ma:
    non leggetelo se prima non avete letto qualcos'altro di suo (tipo I detective selvaggi)
    ci sono parti che creano un vero disagio,
    potreste anche detestarlo profondamente ma qua dentro ci sono mille storie, divagazioni, divertissement, mitologia, un Berlusconi e la ricetta dell'anatra all'arancia, la seconda guerra mondiale, moltissime donne, soprattutto giovani uccise brutalmente, un gruppetto di critici letterari che aiuto!
    L'unico personaggio reale del libro è Sergio Gonzales, del quale consiglio caldamente la lettura di Ossa nel deserto.
    Bolano si è divertito più dei suoi lettori, chissà, mi piacerebbe fosse vivo per chiederglielo.

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    elena said on Sep 27, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Derive

    Finisco la lettura di 2666. Lettura mutilata, per ragioni editoriali, per ragioni esplorative. Per le necessità. Ho per le mani l’edizione Adelphi del 2004, quella con solo 3/5 libri. La parte dei critici, La parte di Amalfitano e La parte di Fate. O ...(continue)

    Finisco la lettura di 2666. Lettura mutilata, per ragioni editoriali, per ragioni esplorative. Per le necessità. Ho per le mani l’edizione Adelphi del 2004, quella con solo 3/5 libri. La parte dei critici, La parte di Amalfitano e La parte di Fate. Ogni libro/sezione una soglia, un mondo che si auto-oscura e deflagra incontenibilmente. A chiusura di ogni parte una dissolvenza, un buco nero prismatico del buco nero che è l’intero romanzo, metafore astronomiche, bulimia letteraria. C’è un’urgenza misteriosa alla base della prova di forza dello scrittore cileno. Bolaño fa in narrativa quello che Lynch fa al cinema, ma con più forza, più consapevolezza (la critica che polverizza ogni finto naif e previene cadute di stile manieristiche: “percepiva la simmetria con il film, gli sembrava di capire che entrambi partivano dagli stessi postulati e che se il film che aveva visto era il film vero, l’altro, quello del sogno, poteva essere un commento, una critica ragionata, e non necessariamente un incubo”, p. 294) e soprattutto lo fa moltiplicato per mille. Ogni falsa pista è un nastro di Moebius. Ci sono troppi piani narrativi che cozzano l’un l’altro con movimenti tellurici, troppi scossoni visibili. Queste non sono derive percettive, non sono scarti minimi. Qui è metamorfosi orografica: sono blocchi geologici che traghettano da un oceano all’altro. Sono biblici e astronomici subbugli delle viscere terrestri, tutto prodigiosamente nello spazio claustrofobico di un kinetoscopio. Si percepisce l’influenza di Bolaño in ogni pagina; uno scrittore come Antonio Moresco non sarebbe “nato” senza il sodale ispano-americano. In altre parole: Bolaño sparisce dentro un labirinto sontuoso che sparisce dentro un’ombra. Respiri oceanici nel più minimo soffio.

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    Guildstern said on Sep 24, 2014 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    P-R-O-L-I-S-S-O

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    Dede said on Aug 30, 2014 | 1 feedback

  • 3 people find this helpful

    Sì, ma che c'entra?

    Ecco, questa domanda me la sono posta spesso leggendo questo libro.

    Indubbiamente è scritto bene, l'autore aveva talento.

    Però troppo palloso. Troppo.
    Poi veramente troppi avvenimenti slegati, inutili.
    E per piacere, PER PIACERE, non è che questa v ...(continue)

    Ecco, questa domanda me la sono posta spesso leggendo questo libro.

    Indubbiamente è scritto bene, l'autore aveva talento.

    Però troppo palloso. Troppo.
    Poi veramente troppi avvenimenti slegati, inutili.
    E per piacere, PER PIACERE, non è che questa valanga di 5/5 gli è stata data perché "usa le parolacce"? Dai eh.

    Potrei capire se aveste 15-16 anni: "Ehi, ha scritto sborra! deve essere un genio della letteratura!", allora sorvolerei.

    Ma, per esempio, mi spiegate PERCHÉ il tizio miope, quando salva XXX (sennò spoilero), deve farsi una sega prima di addormentarsi?
    Cioè, come si concilia con il resto del racconto? Boh.

    Poi, veramente, non si capisce dove voglia andare a parare a volte.
    Le storie nelle storie nelle storie possono essere carine sì va bene, ma sono fini a se stesse (occupano qualcosa come il 50% dell'ultimo volume).

    Ero indeciso tra due e tre stelle. Do tre stelle perché se il libro viene visto come più libri diversi, e non come un unico malloppo, allora un minimo di senso i racconti totalmente a caso dei singoli libri, ce l'hanno.

    Però, ripeto. Che palle.

    (E ho letto Guerra e Pace e Infinite Jest eh).

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    Andrea Mercatelli said on Aug 1, 2014 | Add your feedback

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