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2666

La parte dei critici - ­La parte di Amalfitano­ - La parte di Fate

Di

Editore: Adelphi (Fabula, 188)

4.3
(434)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 433 | Formato: Paperback

Isbn-10: 8845922081 | Isbn-13: 9788845922084 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Traduttore: Ilide Carmignani

Genere: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
Le prime tre parti del romanzo dell'autore ispanoamericano: un libro con i personaggi più diversi (un misterioso scrittore, i quattro studiosi che lo cercano in giro per il mondo, un pittore che si è tagliato una mano e vive in un manicomio svizzero, una donna bella e folle, un giornalista nero che capita per caso in Messico e si trova coinvolto in una inquietante vicenda di delitti seriali), un labirinto di luoghi, di segni, di incontri, di libri, di quadri, di sogni, di storie che generano altre storie.
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  • 2

    giudizio transitorio, ma de core

    Come rimpiango I detective selvaggi!
    La lettura procede stancamente. Ho finito ieri sera "Dalla parte di Amalfitano".
    Sin da subito il confronto con I detective è partito inevitabile: pseudobiblia, amici che condividono l'ossessione per un autore fantasma, il viaggio alla sua ricerca. Nel Sonora ...continua

    Come rimpiango I detective selvaggi! La lettura procede stancamente. Ho finito ieri sera "Dalla parte di Amalfitano". Sin da subito il confronto con I detective è partito inevitabile: pseudobiblia, amici che condividono l'ossessione per un autore fantasma, il viaggio alla sua ricerca. Nel Sonora, anche qui. Ma quanto questo romanzo è più accomodante e lineare nell'ambientazione e nell'intreccio! Non c'è la magia, non c'è il sortilegio che ti incanta nei Detective. Arriverò fino in fondo, per quanto mi riguarda a caccia del mio personale fantasma, che è quello del Bolano che mi aveva regalato un'estate ipnotica, due anni fa.

    POST SCRIPTUM - Finito qualche giorno fa. Continuo con la lettura del volume successivo. Devo dire che le quotazioni salgono con "Dalla parte di Fate", anche perché è quello dove l'eco dei detective selvaggi si spegne e la bilancia non pende più a favore dell'altro. Un'ultima osservazione. Mentre leggevo "Dalla parte di Fate" - e la sensazione continua ancora mentre leggo "Dalla parte dei delitti" - le atmosfere mi ricordavano quelle dell'insuperabile film di Orson Welles, "The touch of evil" (L'infernale Quinlan), ambientato in una piccola città del Messico alla frontiera con gli States. Le assomiglia, questa Santa Teresa del romanzo.

    ha scritto il 

  • 5

    Precipitando

    Leggere Bolaňo dà come l'impressione, a volte, di precipitare. Precipitare in un un pozzo di parole, di immagini, di fulgidi campi lunghi di panorami americani (siano essi del Sud o del Nord del continente), di figure dinoccolate e scolpite nell'ombra, di uomini e donne patetici e tristi oppure a ...continua

    Leggere Bolaňo dà come l'impressione, a volte, di precipitare. Precipitare in un un pozzo di parole, di immagini, di fulgidi campi lunghi di panorami americani (siano essi del Sud o del Nord del continente), di figure dinoccolate e scolpite nell'ombra, di uomini e donne patetici e tristi oppure animati da passioni feroci, di libri e di amanti di libri, di viaggi e di immobilità polverosa. Ci sono 3 parti in questo romanzo, una più scoppiettante e passionale nel racconto di un ménage à trois (per tacer del quarto) fra critici letterari specializzati dell'oscuro scrittore tedesco Benno von Arcinmoboldi, che è anche una ricerca; la seconda più intima e immobile legata alla figura di Amalfitano e ad un libro di geometria appeso alla corda di un bucato in giardino; e una terza più sangue e autostrade, boxe e omicidi che ha per protagonista un giornalista nero. Ma sapete una cosa? Chi cazzo se ne frega delle tre parti – e di quelle future –, del plot e di tutto il resto. Quello che soddisfa, quello che fa piacere è il precipitare stesso, è l'abbandonarsi al gusto di raccontare di Bolaňo, al suo essere sudamericano nello stile ma al contempo europeo e statunitense, in una sintesi che mi riesce difficile riscontrare altrove. Quello che mi ritrovo ad ammirare è la capacità di questo scrittore di scrivere di incisi e di pieghe nella storia che sembrerebbero inutili e superflue ma che invece si aggiungono al meglio a ciò che è già in moto, alimentandosi da sole come la dinamo della bici mentre pedali. Quello che ti accoglie nel libro è questa voce morbida del narratore, fuori dal tempo, ma soprattutto lontana dalla fretta, dal voler essere precisi e indispensabili. Quello che ti fa piacere è, ripeto, il precipitare così come a volte nei viaggi è il viaggio stesso quello che ti aggiunge qualcosa e così anche il precipitare, allo stesso modo del naufragare per il poeta, può rivelarsi dolce. «La mano della ragazza le parve tiepida, una temperatura che evocava altri scenari ma che evocava o comprendeva anche quello squallore.»(pag.402)

    ha scritto il 

  • 3

    Questo romanzo composto da 5 romanzi in due volumi è opera di un bravo scrittore un po' fuori di testa e fuori di testa devono esserlo anche i lettori che, come me, l'hanno letto tutto.

    ha scritto il 

  • 4

    In attesa dei due libri finali...

    E' un fiume carsico che penetra nelle viscere, poi sale al cuore ed alla fine ti scoppia in testa come una mina devastante.


    Mi limito solo ad una citazione a proposito dell'enigma del titolo.
    "Qui sta la sapienza.
    Chi ha intendimento conti il numero della bestia,
    poiché è numero d'uo ...continua

    E' un fiume carsico che penetra nelle viscere, poi sale al cuore ed alla fine ti scoppia in testa come una mina devastante.

    Mi limito solo ad una citazione a proposito dell'enigma del titolo. "Qui sta la sapienza. Chi ha intendimento conti il numero della bestia, poiché è numero d'uomo; e il suo numero è seicentosessantasei." [ Apocalisse 13.18 ]

    Mi è molto piaciuto.

    ha scritto il 

  • 4

    Scelgo di commentare questa prima parte anche se l'edizione che ho in ebook le comprende tutte e due con i cinque romanzi.
    Inizialmente sono rimasta molto perplessa sul primo "La parte dei critici" nel quale, però, nel proseguimento della lettura degli altri due, mi sono resa conto che l'abilità ...continua

    Scelgo di commentare questa prima parte anche se l'edizione che ho in ebook le comprende tutte e due con i cinque romanzi. Inizialmente sono rimasta molto perplessa sul primo "La parte dei critici" nel quale, però, nel proseguimento della lettura degli altri due, mi sono resa conto che l'abilità dell'autore è stata soprattutto quella di narrare fatti che si basano sul nulla: il protagonista non c'è e non si trova, non si conosce il contenuto delle sue opere ed i quattro critici che conducono le vicende non hanno, di fatto, nessuna personalità. Il secondo romanzo "La parte di Amalfitano" viene descritta in qualche review come onirica, mentre a mio parere, è fin troppo iperealistica, non c'è sogno ed è tutto estremamente plausibile. Il terzo "La parte di Fate", forse perché romanzo centrale, è di raccordo agli altri due e, molto probabilmente ai seguenti.

    Avevo già avuto modo di apprezzare lo stile di Bolaño in Stella distante che mi aveva impressionato per la sua freschezza. Questo è, al momento, un po' più cupo, più prolisso e lento, ma sono anche 900 pagine e sono a metà; cinque storie condotte dal filo rosso della sparizione di donne in una cittadina messicana, al momento ben intrecciate, capaci di svelare a poco a poco le interconnessioni, dense di zoomate che innestano romanzi nei romanzi del romanzo.

    Ho seguito la scansione di lettura così come proposta nell'indice che si è rivelata al momento la migliore.

    ha scritto il 

  • 4

    Video Recensione: http://www.youtube.com/watch?v=Wjx9Oo_XPTc


    Facevo qualcosa di utile comunque la si guardi. Leggere è come pensare, come pregare, come parlare con un amico, come esporre le tue idee, come ascoltare le idee degli altri, come ascoltare musica (sì, sì) come contemplare un pae ...continua

    Video Recensione: http://www.youtube.com/watch?v=Wjx9Oo_XPTc

    Facevo qualcosa di utile comunque la si guardi. Leggere è come pensare, come pregare, come parlare con un amico, come esporre le tue idee, come ascoltare le idee degli altri, come ascoltare musica (sì, sì) come contemplare un paesaggio, come uscire a fare una passeggiata sulla spiaggia.

    ha scritto il 

  • 4

    2666. Cosa rappresenta il titolo? Mi sono fatto la opinione che sia 2x666, ovvero due volte il numero della bestia. Un numero che ossessiona da sempre Bolaño. Questo prima parte del suo romanzo (i primi tre racconti) è strana ed accattivante. A volte sembra un po' perdersi e sciogliersi nel nulla ...continua

    2666. Cosa rappresenta il titolo? Mi sono fatto la opinione che sia 2x666, ovvero due volte il numero della bestia. Un numero che ossessiona da sempre Bolaño. Questo prima parte del suo romanzo (i primi tre racconti) è strana ed accattivante. A volte sembra un po' perdersi e sciogliersi nel nulla ma subito dopo riprende vivissima. Non un libro facile ma certo molto interessante. In particolare mi è piaciuto moltissimo La parte dei critici. Buona lettura.

    ha scritto il 

  • 0

    Forse non è il momento. Oppure è il mio limite.

    Centinaia di pagine per dire niente. Scrittura fine a se stessa. Va bene. Bravo. Finisce qui. Ti abbandono, Un giorno chissà, potrei riprenderti. E magari cambiare idea. Ora no. Punto.

    ha scritto il 

  • 3

    sospeso

    Tre stelle sulla fiducia in attesa della seconda parte. Potrebbe diventare un 5 ma al momento la perplessità è molta. Sicuramente zero ai quei furbastri di Adelphi che hanno diviso in 2 parti un libro che in tutto il mondo è un'opera unica (c'è bisogno di vendere più copie e di avere più fatturat ...continua

    Tre stelle sulla fiducia in attesa della seconda parte. Potrebbe diventare un 5 ma al momento la perplessità è molta. Sicuramente zero ai quei furbastri di Adelphi che hanno diviso in 2 parti un libro che in tutto il mondo è un'opera unica (c'è bisogno di vendere più copie e di avere più fatturato, per caso?). Comunque difficile da descrivere, sembra un film di Lynch (non a caso citato), dove è più semplice non chiedersi i motivi di certe situazioni o di certe divagazioni o l'insistenza su certi particolari. Piuttosto meglio lasciarsi trasportare dal flusso di personaggi e storie, che devo ammettere diverse volte riescono ad affascinare e sorprendere.

    ha scritto il