47 Poesie

Di

Editore: Mondadori

3.9
(82)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 66 | Formato: Altri

Isbn-10: 8804423900 | Isbn-13: 9788804423904 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Colucci Michele, Carlo Riccio

Genere: Narrativa & Letteratura

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  • 3

    Ed è caduta la parola di pietra
    sul mio petto ancor vivo.
    Non è nulla, vi ero preparata,
    ne verrò a capo in qualche modo.

    Ho molto da fare, oggi:
    bisogna uccidere fino in fondo la memoria,
    bisogna che

    ...continua

    Ed è caduta la parola di pietra
    sul mio petto ancor vivo.
    Non è nulla, vi ero preparata,
    ne verrò a capo in qualche modo.

    Ho molto da fare, oggi:
    bisogna uccidere fino in fondo la memoria,
    bisogna che l'anima si pietrifichi,
    bisogna di nuovo imparare a vivere

    ha scritto il 

  • 0

    "No, non sono io, è qualcun altro che soffre.
    Io non potrei esser così, ma quel che è successo
    Neri drappi lo ricoprano,
    E portino via le lanterne...
    Notte." ...continua

    "No, non sono io, è qualcun altro che soffre.
    Io non potrei esser così, ma quel che è successo
    Neri drappi lo ricoprano,
    E portino via le lanterne...
    Notte."

    ha scritto il 

  • 1

    Una delle raccolte poetiche che ho apprezzato meno. Uno stile antiquato che non ha nulla da insegnare e disispirato, poco spontaneo. Ma rimango convinta che ci sia la possibilità che chi ha curato la ...continua

    Una delle raccolte poetiche che ho apprezzato meno. Uno stile antiquato che non ha nulla da insegnare e disispirato, poco spontaneo. Ma rimango convinta che ci sia la possibilità che chi ha curato la raccolta non abbia fatto le scelte migliori.

    ha scritto il 

  • 4

    Io crebbi in un silenzio arabescato,
    in un'ariosa stanza del nuovo secolo.
    Non mi era cara la voce dell'uomo,
    ma comprendevo quella del vento.

    da "Il salice"

    ha scritto il 

  • 3

    Il Salice

    Io crebbi in un silenzio arabescato,
    in un'ariosa stanza del nuovo secolo.
    Non mi era cara la voce dell'uomo,
    ma comprendevo quella del vento.
    Amavo la lappola e l'ortica,
    e più di ogni al ...continua

    Il Salice

    Io crebbi in un silenzio arabescato,
    in un'ariosa stanza del nuovo secolo.
    Non mi era cara la voce dell'uomo,
    ma comprendevo quella del vento.
    Amavo la lappola e l'ortica,
    e più di ogni altro un salice d'argento.
    Riconoscente, lui visse con me
    la vita intera, alitando di sogni
    con i rami piangenti la mia insonnia.
    Strana cosa, ora gli sopravvivo.
    Lì sporge il ceppo, e con voci estranee
    parlano di qualcosa gli altri salici
    sotto quel cielo, sotto il nostro cielo.
    Io taccio... come se fosse morto un fratello.

    1940

    ---

    No, non sono io, è qualcun altro che soffre.
    Io non potrei esser così, ma quel che è successo
    Neri drappi lo ricoprano,
    E portino via le lanterne...
    Notte.

    ha scritto il 

  • 2

    Le traduzioni pericolose?

    Potrebbe essere colpa di chi ha ripartorito i testi in italiano se il linguaggio risulta vicino alla migliore (si fa per dire) tradizione poetica nazionale (vedi l'abuso di terminologia del tipo "diaf ...continua

    Potrebbe essere colpa di chi ha ripartorito i testi in italiano se il linguaggio risulta vicino alla migliore (si fa per dire) tradizione poetica nazionale (vedi l'abuso di terminologia del tipo "diafana", "squarciare il silenzio", "turbinare", l'aggettivazione impomatata di decadentismo e le coloriture accese). Il legittimo sospetto che di trasposizione più che di traduzione si tratti, viene. Ma questo leggo, assieme alla ritmica scontata e piatta, senza fibra come pagina d'un diario retorico e pure egocentrico.
    Centrando in pieno il ridicolo nelle elegie a Dante, Puskin e Zosoenko.
    Davvero una pessima conferma: se una raccolta di poesie del '900 ha successo, 9 volte su 10 essa è spiazzante quanto una canzone dello Zecchino d'oro.

    ha scritto il 

  • 1

    Poesie degne dell'insipienza culturale di questo secolo pur appartenendo al precedente. E' drammatica invece la biografia e mi chiedo se non sia stata questa a portare l'attenzione editoriale sull'Ach ...continua

    Poesie degne dell'insipienza culturale di questo secolo pur appartenendo al precedente. E' drammatica invece la biografia e mi chiedo se non sia stata questa a portare l'attenzione editoriale sull'Achmatova, modestissima poetessa. Sarebbe tutto in perfetto stile convenzionale-voyeuristico. Certo anche il lettore ha delle colpe, prima fra tutte la passività con cui prende acriticamente quello che gli viene propinato.

    ha scritto il 

  • 0

    Quando frequentavo l'università ho comprato diversi volumi dei miti poesia della Mondadori, perché avevano un prezzo molto conveniente e permettevano attraverso pochi testi scelti di farsi un'idea del ...continua

    Quando frequentavo l'università ho comprato diversi volumi dei miti poesia della Mondadori, perché avevano un prezzo molto conveniente e permettevano attraverso pochi testi scelti di farsi un'idea dello stile e dei contenuti di un autore, poi, se un poeta mi piaceva particolarmente spesso cercavo di comprare anche l'edizione delle opere complete della Newton Compton.

    ha scritto il