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50/50 killer

By Steve Mosby

(325)

| Others | 9788842915157

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Book Description

Il 50/50 killer non si accontenta di uccidere le proprie vittime, vuole anche piegarne lo spirito e soprattutto annientare l'amore che le tiene unite. I suoi bersagli, infatti, sono coppie all'apparenza felici, che vengono sequestrate nella loro stes Continue

Il 50/50 killer non si accontenta di uccidere le proprie vittime, vuole anche piegarne lo spirito e soprattutto annientare l'amore che le tiene unite. I suoi bersagli, infatti, sono coppie all'apparenza felici, che vengono sequestrate nella loro stessa casa, legate in stanze separate e sottoposte a indicibili sevizie fisiche e psicologiche. E proprio quando i malcapitati credono di essere ormai giunti all'apice dell'orrore e a una fine quantomeno liberatoria, il killer lascia loro la più terribile delle scelte: chi dovrà morire e chi potrà vivere. E ha già colpito quattro volte. John Mercer è un poliziotto di grande esperienza, che però ha chiesto troppo a se stesso ed è caduto in depressione dopo l'omicidio di un collega che, come lui, si occupava del 50/50 killer. Adesso è tornato al lavoro, sperando che la sua strada non incroci più quella dell'assassino che lo ha portato sull'orlo della follia. Ma il ritrovamento di un cadavere torturato e sfigurato, e soprattutto quella inequivocabile firma - una ragnatela dipinta sul muro - non lasciano dubbi: il 50/50 killer è di nuovo in azione. E un'altra coppia è appena scomparsa. Isolato e atterrito, Mercer si ritrova così ad affrontare un nemico che sembra conoscere gli aspetti più oscuri della psiche umana e che trasforma l'amore in un'atroce punizione. Un confronto cui è impossibile sottrarsi e dal quale nessuno può uscire incolume...

66 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Appena finito...che dire...a me è piaciuto molto.
    Ben scritto...bei personaggi..tutti...
    Certo deve piacere un poco il genere 'thriller' anche perchè mosby indugia in descrizioni abbastanza realistiche di torture sia fisiche che psicologiche. Comunqu ...(continue)

    Appena finito...che dire...a me è piaciuto molto.
    Ben scritto...bei personaggi..tutti...
    Certo deve piacere un poco il genere 'thriller' anche perchè mosby indugia in descrizioni abbastanza realistiche di torture sia fisiche che psicologiche. Comunque mi ha catturato e il fatto che lo abbia letto in pochi giorni ne è la prova.
    Non voglio parlare della trama per non spoilerare ma dire che lo stile di fare un capitolo a personaggio mi è piaciuto. Cioè un capitolo dove il punto di vista è di un personaggio...il capitolo dopo è di un altro e così via per tornare poi al protagonista (Mark). Finale commovente...e a me piace commuovermi alla fine di un romanzo...vuol dire che ci sono entrato...e se ci sono entrato vuol dire che mi è piaciuto.

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    Rosencruntz said on Aug 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    proprio un bel poliziesco che mantiene un bel ritmo durante la lettura e non delude nel finale.
    un serialkiller rapisce delle coppie e le costringe a mettere alla prova il loro amore; troppo spesso mormorriamo frasi del tipo "morirei per te" o "non p ...(continue)

    proprio un bel poliziesco che mantiene un bel ritmo durante la lettura e non delude nel finale.
    un serialkiller rapisce delle coppie e le costringe a mettere alla prova il loro amore; troppo spesso mormorriamo frasi del tipo "morirei per te" o "non potrei vivere senza te", ma in realtà, nel momento del pericolo, riusciamo solo a pensare a noi stessi e alla nostra sopravvivenza.

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    ile said on Jul 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Thriller singolare

    Gradevole Thriller basato su una storia direi unica. La storia di un assassino che fa scegliere alle proprie vittime chi dovrà morire tra se stesso e la sua o il suo amato. Intrigante anche l'incalzante susseguirsi dei capitoli scanditi dal count dow ...(continue)

    Gradevole Thriller basato su una storia direi unica. La storia di un assassino che fa scegliere alle proprie vittime chi dovrà morire tra se stesso e la sua o il suo amato. Intrigante anche l'incalzante susseguirsi dei capitoli scanditi dal count down che separa il capitolo che è in lettura dall'alba dove accadrà...... Da leggere

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    Gianfast said on Apr 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Non ho amato i personaggi e questa già è una grossa pecca, perché in un thriller bisognerebbe empatizzare con i personaggi e tifare per i buoni e pensare il peggio del cattivo,ma i personaggi erano piatti e non molto definiti e molti odioso. Ho sgama ...(continue)

    Non ho amato i personaggi e questa già è una grossa pecca, perché in un thriller bisognerebbe empatizzare con i personaggi e tifare per i buoni e pensare il peggio del cattivo,ma i personaggi erano piatti e non molto definiti e molti odioso. Ho sgamato quasi subito il killer (ormai si capisce subito su chi puntare i sospetti), il finale era brutto. Unica cosa buona lo spunto della storia, mase non c'è il resto è inutile.

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    Midorineko said on Sep 5, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Libro che si è fatto leggere, ma l'autore si dilunga troppo in alcune parti. Per esempio quelle sulla moglie del detective sono inutili nell'economia del thriller, oppure i sogni dei due ragazzi.
    L'idea di fondo è fantastica: il killer lascia decider ...(continue)

    Libro che si è fatto leggere, ma l'autore si dilunga troppo in alcune parti. Per esempio quelle sulla moglie del detective sono inutili nell'economia del thriller, oppure i sogni dei due ragazzi.
    L'idea di fondo è fantastica: il killer lascia decidere ai due ostaggi chi deve morire. Anche il colpo di scena che sovverte alla fine tutte le certezze del lettore è notevole.
    Lettura fruibile.

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    Fagis said on Aug 5, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    3 e mezzo

    In giro per le strade inglesi c’è quello che la polizia chiama il “50/50 killer”. Prende di mira una coppia, ne studia le abitudini e poi li rapisce e si mette a fare un bel “gioco” con loro. Tortura uno lasciando l’altra impotente a guardare (o vice ...(continue)

    In giro per le strade inglesi c’è quello che la polizia chiama il “50/50 killer”. Prende di mira una coppia, ne studia le abitudini e poi li rapisce e si mette a fare un bel “gioco” con loro. Tortura uno lasciando l’altra impotente a guardare (o viceversa, non c’è un pattern preciso tra chi assiste e chi viene torturato). Mentre il killer tortura il povero (o povera) malcapitato della coppi, gli chiede anche quale dei due amanti deve morire. Il problema è che mentre tortura, racconta tutti gli altarini del partner, fino a quando il torturato non sceglie di salvare la propria vita. Il gioco del killer è proprio quello di distruggere l’amore.
    In tutto questo, gli agenti della polizia locale cercano di catturare lo psicopatico. Mark Nelson, nuovo detective della squadra di John Mercer(che già aveva avuto a che fare con il caso, che era costato la vita di un suo amico e collega, e a causa di questo aveva avuto un crollo psicologico), si ritroverà così ad affrontare anche lui il 50/50 killer. Riusciranno gli agenti a catturare finalmente il killer?

    Il libro è strutturato in modo diverso dal classico punto di vista in prima persona o narrazione esterna. Sono una serie di paragrafi focalizzati su vari punti di vista. Il fatto del cambio del punto di vista a me, personalmente, piace. Però in questo libro, secondo me, è una pecca: ci sono, purtroppo, troppi punti di vista e così facendo si va un po’ a perdere l’introspezione del personaggio “che parla”. Se l’autore si fosse concentrato solo su un paio di personaggi probabilmente il tutto sarebbe stato meno confusionario e io avrei apprezzato di più.
    Nonostante questo, comunque, devo dire che i personaggi sono tutto sommato bene descritti. Mark Nelson (che forse è quello che “parla” di più) mi è piaciuto molto.
    Anche la scrittura non è male, anzi. Non è noiosa, nonostante, come dicevo prima, i cambi continui di punti di vista. Verso la fine c’è, ovviamente, il climax, ben sviluppato e ben giostrato, che ti fa continuare a leggere con sempre maggiore curiosità.
    La cosa che non mi è piaciuta molto è stato il finale. Un po’ troppo in sospeso e un po’ buttato lì, tanto per chiudere.
    Nel complesso, non poi così male, anche se di certo ho letto di meglio.

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    *ile* needs the Winchesters said on Jul 31, 2013 | Add your feedback

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