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54

Romanzo copyleft

Di

Editore: Wu Ming Foundation

4.1
(3114)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 362 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: A000092420 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
Attori di Hollywood, guerra fredda, mafiosi, narcotrafficanti e piccioni viaggiatori. Cosa farà il presidente jugoslavo Tito, ora che Stalin è morto? Qual è il collegamento nascosto tra Lucky Luciano nel suo esilio napoletano, Cary Grant in schizofrenica tenzone con se stesso e un televisore usato autocosciente e per giunta sensibile?
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  • 4

    Bella Bologna

    Ammetto che ero scettico su Wu Ming, ho letto solo questo libro del collettivo ed è questo "54".
    Un libro che mi ha fatto ridere, pensare ed immaginare. Semplice nella narrazione ma denso di immagini, ...continua

    Ammetto che ero scettico su Wu Ming, ho letto solo questo libro del collettivo ed è questo "54".
    Un libro che mi ha fatto ridere, pensare ed immaginare. Semplice nella narrazione ma denso di immagini, spunti per riflettere sulla storia di questo paese. E poi sono di parte troppi luoghi e personaggi a me familiari.

    ha scritto il 

  • 4

    Bella Bologna...

    Ammetto che ero scettico su Wu Ming, ho letto solo questo libro del collettivo ed è questo "54".
    Un libro che mi ha fatto ridere, pensare ed immaginare. Semplice nella narrazione ma denso di immagini, ...continua

    Ammetto che ero scettico su Wu Ming, ho letto solo questo libro del collettivo ed è questo "54".
    Un libro che mi ha fatto ridere, pensare ed immaginare. Semplice nella narrazione ma denso di immagini, spunti per riflettere sulla storia di questo paese. E poi sono di parte troppi luoghi e personaggi a me familiari.

    ha scritto il 

  • 5

    Letto dopo Q e Asce di guerra, probabilmente lo collocherei come terzo anche nella personale classifica di gradimento (ma mi manca ancora l'ultimo). Un affresco che si staglia in quegli anni di confus ...continua

    Letto dopo Q e Asce di guerra, probabilmente lo collocherei come terzo anche nella personale classifica di gradimento (ma mi manca ancora l'ultimo). Un affresco che si staglia in quegli anni di confusione, speranza (o, al contrario, di disillusione) al termine del secondo conflitto mondiale. Come sempre i Wu Ming riescono a penetrare con abilità nei meandri della Storia, impastarla, decostruirla e a offrircela nuovamente in pasto. Come si fa a non amare 54?

    ha scritto il 

  • 4

    54 è un romanzo del collettivo Wu Ming pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2002. E' stato tradotto in inglese, olandese, spagnolo e portoghese, in tutte le edizioni è stato rilasciato sotto licenza ...continua

    54 è un romanzo del collettivo Wu Ming pubblicato da Einaudi Stile Libero nel 2002. E' stato tradotto in inglese, olandese, spagnolo e portoghese, in tutte le edizioni è stato rilasciato sotto licenza Creative Commons BY-NC (Attribuzione Non Commerciale) e liberamente scaricabile in vari formati dal sito ufficiale della Wu Ming Foundation.

    Siamo nel 1954, tra Italia, Costa Azzurra, Jugoslavia e Unione Sovietica. La guerra fredda è cominciata, Stalin è appena morto e il maresciallo Tito si sta avvicinando alle potenze Europee allontanandosi dall'Unione Sovietica. Non ci sono veri e propri protagonisti, ma molti filoni di storie che si intrecciano per disegnare un panorama socio-politico che molti di noi non conoscono: l'inizio della guerra fredda e la spartizione del mondo dopo la seconda guerra mondiale.
    Ci sono almeno tre vicende principali che ruotano attorno ad alcuni personaggi:

    un barista di Bologna, Robespierre (Pierre) Capponi, detto "il re della Filuzzi", che è da tempo alla ricerca del padre, che ha disertato l'esercito italiano per unirsi ai ribelli di Tito ed è rimasto in Jugoslavia;
    un killer della mafia al servizio del boss Lucky Luciano, Steve "Cemento" Zollo, che dopo decenni di onorato servizio decide di farsi i soldi della pensione facendo la cresta sulla droga del boss;
    Cary Grant, l'attore di Hollywood che viene scritturato dal MI9 per fare un film sul Maresciallo Tito e vola in Jugoslavia per incontrarlo

    Oltre ai tre filoni principali un'infinità di protagonisti, che porteranno la vicenda a concludersi in Francia appena oltre il confine con l'Italia. O in Messico, chi può dirlo.

    Un libro incredibile per il solito perfetto lavoro di ricerca che il collettivo mette alla base dei propri lavori; per la caratterizzazione dei personaggi, sempre credibili e mai banali; per essere riusciti a partire da Los Angeles, Monaco, Jugoslavia, Bologna, Napoli, Mosca, Londra, essersi persi per strada per poi finire ad un finale pieno di senso dove tutte le tessere del puzzle sembrano andare a posto.

    ha scritto il 

  • 4

    La folla di protagonisti, che popola questo romanzo, si muove dalla Dalmazia a Mosca a Hollywood, da Napoli alla Francia e da Bologna a Trieste, nel 1954.
    Anno convulso, considerato quello di nascita ...continua

    La folla di protagonisti, che popola questo romanzo, si muove dalla Dalmazia a Mosca a Hollywood, da Napoli alla Francia e da Bologna a Trieste, nel 1954.
    Anno convulso, considerato quello di nascita della società contemporanea. La fine del dopoguerra segnava l'inizio di un altro – e del tutto nuovo – conflitto. Si parlava di pace, ma si trattava soltanto del semplice allontanarsi del fronte. Un anno che cambiava faccia al mondo, sezionandolo in blocchi.
    Tito. La conferenza di Berlino. La rovina di McCarthy. La nascita del KGB.
    Il riarmo della Germania Ovest ed il suo ingresso nella Nato. La sconfitta dei francesi in Indocina e la divisione del Vietnam. Gli esperimenti nucleari.
    S'annunciavano eventi nefasti. Tanto per cambiare!
    “Non lasciarti mai consolare dalla convinzione che l'orrore sia finito...” (Frances Farmer)

    ha scritto il 

  • 4

    Wu Ming, non é un nome di scrittore, non un genere letterario, neanche un brand da mercanteggiare sugli scaffali chic delle librerie. Wu Ming rappresenta un modo di pensare e di relazionarsi con gli e ...continua

    Wu Ming, non é un nome di scrittore, non un genere letterario, neanche un brand da mercanteggiare sugli scaffali chic delle librerie. Wu Ming rappresenta un modo di pensare e di relazionarsi con gli eventi, è storia presente e futuro raccontato in romanzi; leggeri per chi si annoierebbe presto, dettagliati per quelli assetati di informazioni, romantici per coloro che cercano nei libri emozioni e solleticamenti alla fantasia. Per farla breve, non perdetevene neanche uno, c'é solo da sedersi e viaggiare nel tempo e nello spazio.

    ha scritto il 

  • 5

    sono contenta di aver sentito parlare di Q, così poi ho scoperto questo libro e l'ho letto... divertente, coinvolgente e istruttivo, un sacco di cose che non sapevo... e una foto al mondo dei miei gen ...continua

    sono contenta di aver sentito parlare di Q, così poi ho scoperto questo libro e l'ho letto... divertente, coinvolgente e istruttivo, un sacco di cose che non sapevo... e una foto al mondo dei miei genitori, un mondo appena prima della TV e delle balere! (ma cos'è la filuzzi?)

    ha scritto il 

  • 4

    Fossi una professoressa, farei leggere i libri di Wu Ming a scuola, un'ottimo modo per imparare un po' di storia, e soprattutto in questo caso, dato che la storia contemporanea non la sa nessuno.
    A qu ...continua

    Fossi una professoressa, farei leggere i libri di Wu Ming a scuola, un'ottimo modo per imparare un po' di storia, e soprattutto in questo caso, dato che la storia contemporanea non la sa nessuno.
    A questo proposito ecco un'interessante descrizione del rapporto indissolubile tra l'Italia e la "malavita":
    Ettore, scolta me: l'Italia è uno stivale, noi abbiam provato di lustrarlo, ma il posto di uno stivale resta sempre il fango.

    ha scritto il 

  • 5

    Mai avrei pensato a Cary Grant!

    Molto bello, ampio, epico, divertente, lo consiglio di cuore. In più un luogo fantastico come il bar Aurora è così familiare come tanti bar dell'Emilia Romagna, da fare tenerezza!!
    Come sempre con i W ...continua

    Molto bello, ampio, epico, divertente, lo consiglio di cuore. In più un luogo fantastico come il bar Aurora è così familiare come tanti bar dell'Emilia Romagna, da fare tenerezza!!
    Come sempre con i WuMing bisogna solo avere pazienza all'inizio, perchè vanno presentati tutti i fili della storia! Ma non temete, verrete ampiamente ripagati!

    ha scritto il 

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