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54

Di

Editore: Einaudi (Einaudi Tascabili.Stile Libero, 948)

4.1
(3067)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 673 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8806162039 | Isbn-13: 9788806162030 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Political

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Descrizione del libro
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  • 4

    Fossi una professoressa, farei leggere i libri di Wu Ming a scuola, un'ottimo modo per imparare un po' di storia, e soprattutto in questo caso, dato che la storia contemporanea non la sa nessuno.
    A questo proposito ecco un'interessante descrizione del rapporto indissolubile tra l'Italia e la "mal ...continua

    Fossi una professoressa, farei leggere i libri di Wu Ming a scuola, un'ottimo modo per imparare un po' di storia, e soprattutto in questo caso, dato che la storia contemporanea non la sa nessuno. A questo proposito ecco un'interessante descrizione del rapporto indissolubile tra l'Italia e la "malavita": Ettore, scolta me: l'Italia è uno stivale, noi abbiam provato di lustrarlo, ma il posto di uno stivale resta sempre il fango.

    ha scritto il 

  • 5

    Mai avrei pensato a Cary Grant!

    Molto bello, ampio, epico, divertente, lo consiglio di cuore. In più un luogo fantastico come il bar Aurora è così familiare come tanti bar dell'Emilia Romagna, da fare tenerezza!!
    Come sempre con i WuMing bisogna solo avere pazienza all'inizio, perchè vanno presentati tutti i fili della storia! ...continua

    Molto bello, ampio, epico, divertente, lo consiglio di cuore. In più un luogo fantastico come il bar Aurora è così familiare come tanti bar dell'Emilia Romagna, da fare tenerezza!! Come sempre con i WuMing bisogna solo avere pazienza all'inizio, perchè vanno presentati tutti i fili della storia! Ma non temete, verrete ampiamente ripagati!

    ha scritto il 

  • 4

    "Soccia, Cary Grant!"

    Questo è un periodo buio della mia vita.
    Recentemente mi hanno detto che parlo come Paolo Cevoli, e già questo ha inferto un duro colpo alla mia reputazione da femme fatale (che sta cercando, inutilmente, di sbocciare da quasi mezzo secolo). Ma il più grosso danno di immagine l'ho ricevuto quand ...continua

    Questo è un periodo buio della mia vita. Recentemente mi hanno detto che parlo come Paolo Cevoli, e già questo ha inferto un duro colpo alla mia reputazione da femme fatale (che sta cercando, inutilmente, di sbocciare da quasi mezzo secolo). Ma il più grosso danno di immagine l'ho ricevuto quando ho innocentemente ammesso di non conoscere l'autore(i) di questo libro. Il mio interlocutore ha sgranato gli occhi incredulo e poi ha riso per circa due ore. Terribile. Per rimediare mi sono scaricata tutta la bibliografia disponibile e ho iniziato da questo titolo, risoluta a leggerlo fino all'ultima parola, fosse stato anche un trattato sulla vita notturna degli scarabei stercorari.

    Sorpresa! Nonostante la corposità (a volte faticosa, ma secondo me è il formato digitale che mi penalizza - viva la carta), mi si è presentata una vicenda fatta di intrecci di vicende, con personaggi un po' veri un po' verosimili e dove la Storia (siamo nell'immediato dopoguerra) interviene a tessere la tela delle vite dei protagonisti colorandola con episodi a volte duri, a volte commoventi, a volte davvero esilaranti.

    "Guarda qui, Stiv! Ho vinto una barca di soldi! Il cinese si arrende, e Winston Churchill mi vuole nel suo film!" "Winston Churchill? Ma cu minchia??"

    Sicuramente la mia parte preferita è il micro-mondo del bar di Bologna, dove ideali profondamente sentiti sono coltivati da personaggi quasi comici nella loro tipicità.

    Mentre noialtri la scriviamo, quei pochi che non gli interessa possono pure giocare a biliardo o far due chiacchiere senza disturbare, ma nessuno deve fare un tarocchino, un tressette o una scopa, perché anche quelli sono giochi che conta la fortuna, e nel momento della schedina la buona stella del bar Aurora non deve distrarsi. Come dire che anche su questo, noi comunisti, siamo contrari alla proprietà privata.

    Ma proprio in mezzo a queste macchiette c'è Robespierre e la sua storia, il suo rapporto col padre, perduto e ritrovato insieme ad una pace interiore a cui forse noi tutti aspiriamo.

    Tu eri lontano. Lontano come Ulisse. I padri non ce li possiamo scegliere. E non possiamo non volergli bene. O odiarli se ci abbandonano. Eppure i padri, prima di essere padri, sono persone. È questo che penso, ci ho messo tanto tempo per pensarlo. Forse sono venuto qui proprio per dirtelo. Per tanti anni ho desiderato avere un padre come tutti gli altri. Uno che ci avesse aiutati, che si fosse preso cura di noi anche a rischio della galera. Ma la verità è che se tu avessi fatto quella scelta, non saresti stato piú tu. Avresti rinunciato a quello che credevi giusto fare. E questo avrebbe fatto di te un fallito. Fallito come persona, intendo. Facendo la scelta che hai fatto, hai fallito come padre, ma hai seguito le tue idee, quello che sentivi. Cosí ci hai insegnato che vivere significa credere nella giustizia e costruire il proprio destino, non farselo imporre dagli altri.

    Inutile dire che la bizzarra presenza di Cary Grant nella storia è una vera chicca.... Il sopracciglio sinistro di Cary Grant raggiunse una vetta mai toccata, nemmeno sul grande schermo.

    Con molto piacere, dunque, annuncio di aver letto un gran bel libro: se non avessi fatto quella figuraccia non avrei mai ipotizzato di leggerlo, quindi non posso che concordare con il detto di quel filosofo cinese (mi pare si chiamasse Wu Ming?) : "quando l'allievo è pronto, il maestro arriva" :)

    U-tubegrafia: http://youtu.be/Qh61hZ16gpw

    ha scritto il 

  • 5

    Libro dall'intreccio pazzesco e impossibile se vogliamo, ma scritto magnificamente con intelligenza, conoscenza profonda dei fatti, descrizioni precise.
    Cary Grant, attore che io adoro, trasuda fascino anche nelle pagine del libro.
    Ogni volta che rivedo Caccia al ladro, ripenso al libro illudendo ...continua

    Libro dall'intreccio pazzesco e impossibile se vogliamo, ma scritto magnificamente con intelligenza, conoscenza profonda dei fatti, descrizioni precise. Cary Grant, attore che io adoro, trasuda fascino anche nelle pagine del libro. Ogni volta che rivedo Caccia al ladro, ripenso al libro illudendomi che la storia scritta fosse realmente accaduta e non frutto di fantasia.

    ha scritto il 

  • 4

    Passare da Cary Grant a Lucky Luciano, intrecciando storie quotidiane in quel di Bologna non è cosa semplice. O meglio, rendere tutto ciò interessante non è cosa semplice. I Wu Ming, invece, riescono come sempre a sfornare libri che diventano epici.
    Personaggi che, come già mi accadde con Q, quan ...continua

    Passare da Cary Grant a Lucky Luciano, intrecciando storie quotidiane in quel di Bologna non è cosa semplice. O meglio, rendere tutto ciò interessante non è cosa semplice. I Wu Ming, invece, riescono come sempre a sfornare libri che diventano epici. Personaggi che, come già mi accadde con Q, quando finisci il libro sai che ti mancheranno, perchè comunque ti hanno accompagnato per diversi giorni o mesi. Il cameo di Fidel Castro, poi, è la ciliegina sulla torta di questi pazzi che scrivono da dio. God Save Wu Ming

    ha scritto il 

  • 5

    anno 1954....la guerra fredda ...agenti segreti ....la jugoslavia di tito ....trieste spartita e spartiti gli italiani ...ricordi di partigiani che hanno pulito lo stivale ......questa è la storia di tutti ...quella che dovrebbe insegnarne altra.... migliore ...e poi ci sono le storie ..quelle on ...continua

    anno 1954....la guerra fredda ...agenti segreti ....la jugoslavia di tito ....trieste spartita e spartiti gli italiani ...ricordi di partigiani che hanno pulito lo stivale ......questa è la storia di tutti ...quella che dovrebbe insegnarne altra.... migliore ...e poi ci sono le storie ..quelle oneste e quelle meno ....c è la storia di una televisione ...il benessere americano che arriva .......è il tubo catodico delle storie intrecciate di gente qualunque.....giri le manopole e compare zollo e la sua droga rubata a luki luciano ....la giri ancora e arriva robespierre con il suo amore impossibile con il suo viaggio alla ricerca di un padre......la balera e i suoi amici ....la giri ancora ed entri nel bar aurora ...e qui è spettacolo ....dialetto ....carte ...notizie da commentare ...schedina da fare tutti insieme per vincere tutti la stessa parte ....c è la colletta per il nuovo televisore da comprare attraverso le regole del comunismo ...perchè li c è gente che ha conosciuto i partigiani ...perchè li c è chi ci crede ...crede nell eguaglianza...nel giusto diritto e dovere ..un viaggio attraverso la storia dell italia e di certi italiani......la storia siamo noi nessuno escluso

    ha scritto il 

  • 4

    4 stelle (gli autori)

    Bello. Non ai livelli di Q, ma anche meno ingarbugliato e leggero. E' composto dalle storie di vari personaggi molto distanti tra loro (da Clark Gable, ai camorristi, dai ragazzi di Bologna ai partigiani slavi) che si intrecciano in modo abbastanza credibile.


    Quel gruppetto lì sa scrivere ...continua

    Bello. Non ai livelli di Q, ma anche meno ingarbugliato e leggero. E' composto dalle storie di vari personaggi molto distanti tra loro (da Clark Gable, ai camorristi, dai ragazzi di Bologna ai partigiani slavi) che si intrecciano in modo abbastanza credibile.

    Quel gruppetto lì sa scrivere molto bene, quindi anche le opere meno profonde riescono a non renderle banali. Bravi.

    ha scritto il 

  • 5

    Il televisore al centro di tutto

    Un McGuffin è un elemento della trama di una narrazione che il protagonista segue senza apparente motivo.
    Qui il McGuffin è un televisore di fabbricazione americana, la cui marca non a caso è "McGuffin Electric".
    Una trama geniale e improbabile si dipana su due continenti nell'anno del Signore 1 ...continua

    Un McGuffin è un elemento della trama di una narrazione che il protagonista segue senza apparente motivo. Qui il McGuffin è un televisore di fabbricazione americana, la cui marca non a caso è "McGuffin Electric". Una trama geniale e improbabile si dipana su due continenti nell'anno del Signore 1954. Al centro Robespierre Capponi, il 22enne protagonista bolognese, il celebre attore Cary Grant di "To Catch a Thief" di Hitchcock, e il suddetto televisore, che da Napoli porterà scompiglio in Italia e all'estero. Scritto magistralmente, il libro è uno spaccato delizioso di un mondo in piena guerra fredda e da poco vedovo di Stalin. Ci sono tutti: Tito, Castro, il KGB, l'MI6, l'imperatore del Vietnam Bao Dai, Lucky Luciano, il ministro Scelba, Mike Buongiorno e la splendida Grace Kelly. Su tutto, la comparsa della televisione in Italia, che spazzerà via, dal punto di vista culturale, il mondo della Resistenza e della rivoluzione mancata. Fra i libri del gruppo bolognese è a mio parere secondo solo a 'Q', di cui eredita parte della forza e della Grazia. "Stella rossa vince!"

    ha scritto il 

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