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54

By Wu Ming

(1584)

| Paperback | 9788806193195

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Book Description

Non è dopoguerra, è solo un'altra guerra. Il mondo è diviso in blocchi, in realtà ideologie e frontiere si stanno già sgretolando: merci e droga non conoscono confini. Dalla Dalrnazia a Mosca a 1 lollywood, da Napoli alla Francia, da Bologna a Triest Continue

Non è dopoguerra, è solo un'altra guerra. Il mondo è diviso in blocchi, in realtà ideologie e frontiere si stanno già sgretolando: merci e droga non conoscono confini. Dalla Dalrnazia a Mosca a 1 lollywood, da Napoli alla Francia, da Bologna a Trieste, tra balere, viaggi clandestini oltrefrontiera e incontri di pugilato, una folla di protagonisti, spinti da una corrente che li travolge e li supera, si muove verso uno sbocco ignoto. Nuovi eretici, ex partigiani, contrabbandieri, narcotrafficanti, agenti segreti, figli in cerca di un padre si muovono e si sfiorano, inconsapevoli pedine di un grande disegno. Tra loro c'è Cary Grant, l'attore che da due anni non gira un film, il grande di umili origini la cui eleganza diventa il metro di misura della dignità personale, sull'orlo di una grande onda che sta per travolgere tutto. Sui flutti, come la bara in Moby Dick, galleggia un misterioso televisore, simbolo di progresso tecnologico e di radioso avvenire, che unisce le scene più diverse al ritmo di una travolgente commedia degli equivoci.

353 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Libro dall'intreccio pazzesco e impossibile se vogliamo, ma scritto magnificamente con intelligenza, conoscenza profonda dei fatti, descrizioni precise.
    Cary Grant, attore che io adoro, trasuda fascino anche nelle pagine del libro.
    Ogni volta che riv ...(continue)

    Libro dall'intreccio pazzesco e impossibile se vogliamo, ma scritto magnificamente con intelligenza, conoscenza profonda dei fatti, descrizioni precise.
    Cary Grant, attore che io adoro, trasuda fascino anche nelle pagine del libro.
    Ogni volta che rivedo Caccia al ladro, ripenso al libro illudendomi che la storia scritta fosse realmente accaduta e non frutto di fantasia.

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    Federica Tabori said on Jul 20, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Passare da Cary Grant a Lucky Luciano, intrecciando storie quotidiane in quel di Bologna non è cosa semplice. O meglio, rendere tutto ciò interessante non è cosa semplice. I Wu Ming, invece, riescono come sempre a sfornare libri che diventano epici. ...(continue)

    Passare da Cary Grant a Lucky Luciano, intrecciando storie quotidiane in quel di Bologna non è cosa semplice. O meglio, rendere tutto ciò interessante non è cosa semplice. I Wu Ming, invece, riescono come sempre a sfornare libri che diventano epici.
    Personaggi che, come già mi accadde con Q, quando finisci il libro sai che ti mancheranno, perchè comunque ti hanno accompagnato per diversi giorni o mesi.
    Il cameo di Fidel Castro, poi, è la ciliegina sulla torta di questi pazzi che scrivono da dio.
    God Save Wu Ming

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    Hank said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    anno 1954....la guerra fredda ...agenti segreti ....la jugoslavia di tito ....trieste spartita e spartiti gli italiani ...ricordi di partigiani che hanno pulito lo stivale ......questa è la storia di tutti ...quella che dovrebbe insegnarne altra.... ...(continue)

    anno 1954....la guerra fredda ...agenti segreti ....la jugoslavia di tito ....trieste spartita e spartiti gli italiani ...ricordi di partigiani che hanno pulito lo stivale ......questa è la storia di tutti ...quella che dovrebbe insegnarne altra.... migliore ...e poi ci sono le storie ..quelle oneste e quelle meno ....c è la storia di una televisione ...il benessere americano che arriva .......è il tubo catodico delle storie intrecciate di gente qualunque.....giri le manopole e compare zollo e la sua droga rubata a luki luciano ....la giri ancora e arriva robespierre con il suo amore impossibile con il suo viaggio alla ricerca di un padre......la balera e i suoi amici ....la giri ancora ed entri nel bar aurora ...e qui è spettacolo ....dialetto ....carte ...notizie da commentare ...schedina da fare tutti insieme per vincere tutti la stessa parte ....c è la colletta per il nuovo televisore da comprare attraverso le regole del comunismo ...perchè li c è gente che ha conosciuto i partigiani ...perchè li c è chi ci crede ...crede nell eguaglianza...nel giusto diritto e dovere ..un viaggio attraverso la storia dell italia e di certi italiani......la storia siamo noi nessuno escluso

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    enfant terrible said on Jun 16, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    4 stelle (gli autori)

    Bello. Non ai livelli di Q, ma anche meno ingarbugliato e leggero. E' composto dalle storie di vari personaggi molto distanti tra loro (da Clark Gable, ai camorristi, dai ragazzi di Bologna ai partigiani slavi) che si intrecciano in modo abbastanza c ...(continue)

    Bello. Non ai livelli di Q, ma anche meno ingarbugliato e leggero. E' composto dalle storie di vari personaggi molto distanti tra loro (da Clark Gable, ai camorristi, dai ragazzi di Bologna ai partigiani slavi) che si intrecciano in modo abbastanza credibile.

    Quel gruppetto lì sa scrivere molto bene, quindi anche le opere meno profonde riescono a non renderle banali. Bravi.

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    Chiarot13 said on Jun 11, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il televisore al centro di tutto

    Un McGuffin è un elemento della trama di una narrazione che il protagonista segue senza apparente motivo.
    Qui il McGuffin è un televisore di fabbricazione americana, la cui marca non a caso è "McGuffin Electric".
    Una trama geniale e improbabile si d ...(continue)

    Un McGuffin è un elemento della trama di una narrazione che il protagonista segue senza apparente motivo.
    Qui il McGuffin è un televisore di fabbricazione americana, la cui marca non a caso è "McGuffin Electric".
    Una trama geniale e improbabile si dipana su due continenti nell'anno del Signore 1954. Al centro Robespierre Capponi, il 22enne protagonista bolognese, il celebre attore Cary Grant di "To Catch a Thief" di Hitchcock, e il suddetto televisore, che da Napoli porterà scompiglio in Italia e all'estero.
    Scritto magistralmente, il libro è uno spaccato delizioso di un mondo in piena guerra fredda e da poco vedovo di Stalin. Ci sono tutti: Tito, Castro, il KGB, l'MI6, l'imperatore del Vietnam Bao Dai, Lucky Luciano, il ministro Scelba, Mike Buongiorno e la splendida Grace Kelly.
    Su tutto, la comparsa della televisione in Italia, che spazzerà via, dal punto di vista culturale, il mondo della Resistenza e della rivoluzione mancata.
    Fra i libri del gruppo bolognese è a mio parere secondo solo a Q, di cui eredita parte della forza e della Grazia. "Stella rossa vince!"

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    Tommaso Bruni said on Jun 7, 2014 | Add your feedback

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    Epico

    Grande ritmo. Storie che si intrecciano. E lo sfondo della lotta e dell'incazzatura partigiana. Da non perdere

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    Roberto Pizzicannella said on May 23, 2014 | Add your feedback

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