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658

By John Verdon

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| Others | 9782246769613

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Book Description

Ancien alcoolique reconverti en gourou pour milliardaires dépressifs dans une clinique très privée, Mark Mellery reçoit un jour une lettre anonyme, lui demandant de se prêter à un petit jeu d'esprit à première vue inoffensif.

188 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Pollice verso

    M'aspettavo chissà che invece: prevedibile, con un'incongruenza macroscopica e refusi vari

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    Mirella said on Aug 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    E' un thriller avvincente.Idea brillante ed escamotages coinvolgono il lettore e lo conducono ad un finale da Psycho.

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    Kin said on Jul 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nulla a che vedere – vivaddio - con l’omonima serie cinematografica horror-thriller-splatter, l’enigmista di John Verdon è un thriller ben scritto e ben congeniato, a tratti anche intrigante, che riesce comunque a catturare e tenere viva l’attenzion ...(continue)

    Nulla a che vedere – vivaddio - con l’omonima serie cinematografica horror-thriller-splatter, l’enigmista di John Verdon è un thriller ben scritto e ben congeniato, a tratti anche intrigante, che riesce comunque a catturare e tenere viva l’attenzione del lettore dall’inizio fino all’ultima pagina. Personalmente ciò che cerco nei libri di questo genere è sicuramente la scorrevolezza e l’originalità dell’intreccio, che non deve mai scadere nel banale o in lunghe noiose, digressioni descrittive. Azione pura, senza troppi fronzoli, magari con la sfida di qualche enigma da risolvere, questo è quanto. Il thriller esordisce molto bene da questo punto di vista: il detective in pensione Dave Gurney, pluridecorato agente della polizia di New York dal formidabile fiuto per i criminali, si trova suo malgrado coinvolto da un vecchio amico di università in un enigma inquietante che presto rivelerà tragici risvolti. L’uomo ha ricevuto per posta una serie di messaggi anonimi, vergati in una grafia elegante sotto forma di criptici componimenti poetici via via sempre più sinistri e minacciosi. Egli non sarà che la prima vittima di un gioco mortale in cui l’astuto serial killer, freddo, metodico, spietato e alquanto meticoloso, sembra tenere in scacco la polizia e lo stesso Gurney, rimessosi in gioco anche per motivazioni personali, fino all’imprevedibile epilogo finale. Mi è piaciuto perché il crimine efferato non è fine a sé stesso ma fa parte di un enigma – le vittime vengono uccise tutte con lo stesso modus operandi: un colpo di pistola alla carotide, una sedia da cui il killer osserva l’agonia della vittima, una bottiglia di whisky rotta – sempre la stessa marca – con cui si accanisce infine sulla gola del cadavere - che lo stesso lettore è invitato a decifrare, quasi immedesimandosi nel ruolo di detective, e malgrado siano quasi 500 pagine, non l’ho mai trovato noioso anzi decisamente coinvolgente. Non male come romanzo d’esordio, non a caso è stato definito da «Il Sole 24 Ore» “un debutto da primo della classe”, divenendo un bestseller in oltre venti paesi e un vero e proprio caso editoriale in Spagna, dove ha svettato per settimane in testa alle classifiche dei libri più venduti.

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    Roxy said on Jun 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Credo sia, per il genere thriller investigativo, una buona prova narrativa e, per lo scrittore, un ottimo esordio. Personalmente preferisco più sintesi e punti di vista differenti, ma rimane una piacevole e consigliabile lettura per gli amanti del ge ...(continue)

    Credo sia, per il genere thriller investigativo, una buona prova narrativa e, per lo scrittore, un ottimo esordio. Personalmente preferisco più sintesi e punti di vista differenti, ma rimane una piacevole e consigliabile lettura per gli amanti del genere.

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    Bludaniela said on Apr 27, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Pensa ad un numero

    Una davvero buona opera prima!

    Per essere un romanzo d' esordio, è incredibile la bravura dell' autore nel delineare la storia, i personaggi, i messaggi lanciati attraverso di essa.

    Peccato aver capito la soluzione appena prima del protagonista, ma ...(continue)

    Una davvero buona opera prima!

    Per essere un romanzo d' esordio, è incredibile la bravura dell' autore nel delineare la storia, i personaggi, i messaggi lanciati attraverso di essa.

    Peccato aver capito la soluzione appena prima del protagonista, ma lo svolgimento è abbastanza coinvolgente, non annoia mai.
    L' unico piccolo difetto è un attimo di ridondanza di alcuni concetti, di alcuni aspetti della personalità dei personaggi, che alla lunga stanca un poco, ma niente di insopportabile.

    Piccola dedica nel titolo di questa recensione: come al solito, l' editoria italiana deve rovinare parte importante del lavoro di uno scrittore.

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    Bastet said on Apr 19, 2014 | Add your feedback

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