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84, Charing Cross Road

By Helene Hanff

(209)

| Paperback | 9780140143508

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Book Description

518 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Che delusione!

    Sinceramente non riesco a capire il successo di cui ha goduto. Solo un libro che parla di libri e ogni tanto, fra un volume e l’altro, tratteggia con pennellate leggere trent’anni di storia. Ma un cult, addirittura?

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    zenzerino said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Woman Salad - 03 ago 14

    Un libro che non c’è bisogno di leggerlo per conoscerlo, ma che bisogna leggerlo per capire perché non si può non amarlo. Perché è un inno ai libri stessi, all’amore per la carta stampata, per la let-tura, per la ricerca di connessioni tra testi. Ma ...(continue)

    Un libro che non c’è bisogno di leggerlo per conoscerlo, ma che bisogna leggerlo per capire perché non si può non amarlo. Perché è un inno ai libri stessi, all’amore per la carta stampata, per la let-tura, per la ricerca di connessioni tra testi. Ma anche un libro pieno di affetto, di amicizia, di ri-spetto. Ed una piccola fotografia in evoluzione di come sia cambiato il mondo stesso, dalla prima lettera con cui comincia, nel 1949, fino all’ultima, triste ed umana, nel 1970. E chi non conosce il libro, avrà comunque sentito parlare del film che ne fu tratto, con una magica interpretazione di Anne Bancroft ed una sempre eccellente di Anthony Hopkins. Entrambi, libro e film, oggetti di culto tra gli appassionati. È un libro epistolare, che riporta le più significative lettere scambiate dall’autrice Helene Hanff, per la maggior parte con Frank Doel, librario antiquario della libreria Marks & Co, sita, appunto, all’indirizzo del titolo. Helene, amante della letteratura, nonché squattrinata, dopo la seconda guerra mondiale, trova un’inserzione di libri antiquari acquistabili, lei abitante a New York, di là dell’oceano, in quel di Londra. Scrive, e comincia lo scambio tra lei e Frank. Dalle lettere emerge l’amore, di entrambi, per la carta stampata. La ricerca di testi rari, di connessioni, di edizioni integrali (che bei commenti sulla Vulgata della Bibbia o su alcune poesie di John Donne). Emerge in filigrana la vita dell’americana Hanff, che trova anche un suo spazio nel mondo dei libri. Prima come lettrice di testi, poi come sceneggiatrice di serial storici, infine anche autrice di libri per l’infanzia. Ed anche quella del compassato Doel, con la sua famiglia, e la passione per la ricerca della soddisfazione del cliente (tipico esempio del modo d’approccio di commessi anglo-sassoni, che sempre mi ha riempito di ammirazione). Ma tra un testo e l’altro, una citazione e l’altra, le lettere si riempiono anche di altro. L’inglese le manda la ricetta originale dello Yorkshire Pudding o la descrizione dell’incoronazione della regina Elisabetta. Helene ribatte con le partite di baseball dei Brooklyn Dodgers, l’invio di uova in polvere e di calze di nailon (articoli introvabili nell’Inghilterra del primo dopo-guerra). Gli inglesi troveranno in Helene una zia lontana cui inviare pensieri e foto ricordo. Helene comincerà a mettere da parte dollari su dollari per cercare di visitare l’Inghilterra di Geoffrey Chaucer e di Frank Doel. Miss Hanff sbarcherà effettivamente in Inghilterra, dopo aver trascorso anni a guardare apposta film inglesi per scoprire come sono fatte le strade di Londra… Ma il tanto desiderato viaggio si realizzerà purtroppo troppo tardi. Nel 1969 Frank muore prematuramente a seguito di una peritonite e dopo poco tempo Marks & Co deve chiudere definitivamente i battenti. Eppure, quando finalmente riuscirà a entrare nella polverosa libreria che aveva dato forma e risposta a molti dei suoi desideri, Helene si rivolgerà all’amico tanto caro e mai conosciuto di persona, commentando, a metà strada tra il rimpianto e la riconoscenza: “Che ne dice, Frankie, finalmente ce l’ho fatta!”. Il libro, sottilmente, mai esplicitamente, ma con forza, ci ricorda sempre che dobbiamo lottare per ottenere quello che desideriamo, senza mai tirarci indietro. Annullando il tempo e la morte, attraverso l’unico modo sempre valido da millenni: attraverso la letteratura. Certo, io ora mi domando come si sarebbe trasformato il libro e tutto il contorno ai tempi di Internet, tra acquisti online divisi tra Amazon ed e-Bay, amicizie su Facebook, chat su Skype, pubblicazioni in e-book ed altro. Ma questo potrebbe essere l’inizio di un nuovo libro e di una nuova trama. In chiusura, devo però dire che, date le premesse, mi aspettavo uno scatto maggiore, un piacere maggiore della lettura. Forse perché pieno di citazioni ed incroci, avrebbe avuto bisogno anche di un più corposo impianto di note e spiegazioni. Per cui alla fine arriva “solo” a quattro libricini su sei. Certo, comunque un buon voto. Ed un libro (ed un film) da conservare nella memoria di chi ama la carta stampata.
    “Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri.” (1)

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    Giogio53 said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    L'amore per i libri permea la corrispondenza di cui è oggetto questo libricino. Che soddisfazione trovare un volume "vissuto" che si cercava da tempo, quasi che le persone che l'hanno letto prima di noi avessero lasciato all'interno un po' del loro s ...(continue)

    L'amore per i libri permea la corrispondenza di cui è oggetto questo libricino. Che soddisfazione trovare un volume "vissuto" che si cercava da tempo, quasi che le persone che l'hanno letto prima di noi avessero lasciato all'interno un po' del loro sentimento. In tempi di ebook che splendida lettura!

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    mavi said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    每個愛書人都希望出現的一間書店, 每個有人情味的人都深深被打動的一段友誼.
    書是好的, 可能是譯文的問題, 好些句子由英譯中,使得作者語氣顯得很愛挑剔, 建議還是看原文.

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    Victor Ng said on Jun 28, 2014 | Add your feedback

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    84 Charing Cross Road, quindi, diventa un piccolo manuale per migliorare il proprio inglese, un piccolo amico da portare con sé per sentirsi meno stranieri in un posto completamente nuovo. Un libro trovato per caso ma che con le sue pagine ha saputo ...(continue)

    84 Charing Cross Road, quindi, diventa un piccolo manuale per migliorare il proprio inglese, un piccolo amico da portare con sé per sentirsi meno stranieri in un posto completamente nuovo. Un libro trovato per caso ma che con le sue pagine ha saputo scaldare il cuore in giornate fredde e fin troppo ventilate.

    http://justanotherpoint.wordpress.com/2014/06/02/leggen…

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    nellie. said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    La storia di questo libro è un po' travagliata. Era nella mia lista da un sacco di tempo ma in realtà non aveva proprio nessuna nozione di chi fosse l'autrice o di cosa parlasse il libro. La mia fonte di ispirazione era quel titolo, che così direttam ...(continue)

    La storia di questo libro è un po' travagliata. Era nella mia lista da un sacco di tempo ma in realtà non aveva proprio nessuna nozione di chi fosse l'autrice o di cosa parlasse il libro. La mia fonte di ispirazione era quel titolo, che così direttamente mi riportava alla mia amata Londra.
    Per pigrizia, devo ammettere che ci misi un po' a decidermi di prenderlo in prestito in biblioteca, più che altro per il motivo che l'unica biblioteca della mia città che l'aveva è un po' lontanuccio. Ma un fortunato giorno, trovandomi nei pressi, decisi di passare e di finalmente togliermi la curiosità di leggere questo libro. Dico fortunato, perchè è sempre un giorno fortunato quando un libro così delizioso entra nella tua vita!
    La signora Hanff raccoglie in questo libro tutte le lettere scritte e ricevute in uno scambio epistolare tra lei e gli impiegati della libreria Marks&co al numero 84 di Charing Cross Road, a Londra. Le lettere vanno dal 1949, quando Londra si sta rialzando dopo la Seconda Guerra Mondiale e si sopravvive al razionamento dei viveri, fino al 1969, quando il suo principale interlocutore, Frank Doel, muore improvvisamente e quando, l'anno dopo, la libreria verrà chiusa definitivamente. Argomento principale è certamente la richiesta e la consegna dei vari libri che la scrittrice americana richiede alla libreria antiquaria inglese, ma tra le righe possiamo leggere degli eventi che riguardano i due paesi, la morte di Giorgio VI e l'incoronazione di Elisabetta, le elezioni presidenziali del 1960 da cui uscirà vincitore Kennedy. Ma è soprattutto l'amicizia che nasce tra Miss Hanff e gli impiegati, lo scambio di pacchi contenenti cibo, il passare delle vite fissati per sempre nelle lettere tra le due sponde dell'Atlantico.
    Un libro divertente, gentile. Unico.

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    Hella said on Jun 2, 2014 | Add your feedback

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