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84 Charing Cross Road

By Helene Hanff

(52)

| Paperback | 9781860498503

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Book Description

84, Charing Cross Road is a charming record of bibliophilia, cultural difference, and imaginative sympathy. For 20 years, an outspoken New York writer and a rather more restrained London bookseller carried on an increasingly touching correspon Continue

84, Charing Cross Road is a charming record of bibliophilia, cultural difference, and imaginative sympathy. For 20 years, an outspoken New York writer and a rather more restrained London bookseller carried on an increasingly touching correspondence. In her first letter to Marks & Co., Helene Hanff encloses a wish list, but warns, "The phrase 'antiquarian booksellers' scares me somewhat, as I equate 'antique' with expensive." Twenty days later, on October 25, 1949, a correspondent identified only as FPD let Hanff know that works by Hazlitt and Robert Louis Stevenson would be coming under separate cover. When they arrive, Hanff is ecstatic--but unsure she'll ever conquer "bilingual arithmetic." By early December 1949, Hanff is suddenly worried that the six-pound ham she's sent off to augment British rations will arrive in a kosher office. But only when FPD turns out to have an actual name, Frank Doel, does the real fun begin.

Two years later, Hanff is outraged that Marks & Co. has dared to send an abridged Pepys diary. "i enclose two limp singles, i will make do with this thing till you find me a real Pepys. THEN i will rip up this ersatz book, page by page, AND WRAP THINGS IN IT." Nonetheless, her postscript asks whether they want fresh or powdered eggs for Christmas. Soon they're sharing news of Frank's family and Hanff's career. No doubt their letters would have continued, but in 1969, the firm's secretary informed her that Frank Doel had died. In the collection's penultimate entry, Helene Hanff urges a tourist friend, "If you happen to pass by 84, Charing Cross Road, kiss it for me. I owe it so much."

519 Reviews

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    一開場就是不熟裝熟嘛~作者感覺有點唐突又無禮的信函內容竟然讓書店店員愛不釋手???!! 要是我接到這封信都不知道她是在客訴還是開玩笑呢!倒不如說一整個故事也許是那位寫信老小姐自己幻想出來的,她的幽默有時我不覺得好笑啊!果然兩方是要和得來才能通信20年之久,不過為了賣書我願意犧牲.彼此確實有感情在是吧?

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    JY said on Oct 4, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    The author of the book, Helene Hanff is an american writer with a passion for book, especially British classics. Thanks to this passion she starts a correspondence with a library in London that send her antique copy of books.
    This correspondence soo ...(continue)

    The author of the book, Helene Hanff is an american writer with a passion for book, especially British classics. Thanks to this passion she starts a correspondence with a library in London that send her antique copy of books.
    This correspondence soon became a friendship, especially with Frank Doel, the chief buyer of Marks and co.

    I enjoyed the book for two mainly things, first because is very intimate and delicate, second because I discovered a London that I didn't know about.

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    Nikla88 said on Oct 1, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Recensione su http://bookshelf54.blogspot.it/2014/06/helene-hanff-84-charing-cross-road.html

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    Hella said on Sep 28, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Che delusione!

    Sinceramente non riesco a capire il successo di cui ha goduto. Solo un libro che parla di libri e ogni tanto, fra un volume e l’altro, tratteggia con pennellate leggere trent’anni di storia. Ma un cult, addirittura?

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    zenzerino said on Aug 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Woman Salad - 03 ago 14

    Un libro che non c’è bisogno di leggerlo per conoscerlo, ma che bisogna leggerlo per capire perché non si può non amarlo. Perché è un inno ai libri stessi, all’amore per la carta stampata, per la let-tura, per la ricerca di connessioni tra testi. Ma ...(continue)

    Un libro che non c’è bisogno di leggerlo per conoscerlo, ma che bisogna leggerlo per capire perché non si può non amarlo. Perché è un inno ai libri stessi, all’amore per la carta stampata, per la let-tura, per la ricerca di connessioni tra testi. Ma anche un libro pieno di affetto, di amicizia, di ri-spetto. Ed una piccola fotografia in evoluzione di come sia cambiato il mondo stesso, dalla prima lettera con cui comincia, nel 1949, fino all’ultima, triste ed umana, nel 1970. E chi non conosce il libro, avrà comunque sentito parlare del film che ne fu tratto, con una magica interpretazione di Anne Bancroft ed una sempre eccellente di Anthony Hopkins. Entrambi, libro e film, oggetti di culto tra gli appassionati. È un libro epistolare, che riporta le più significative lettere scambiate dall’autrice Helene Hanff, per la maggior parte con Frank Doel, librario antiquario della libreria Marks & Co, sita, appunto, all’indirizzo del titolo. Helene, amante della letteratura, nonché squattrinata, dopo la seconda guerra mondiale, trova un’inserzione di libri antiquari acquistabili, lei abitante a New York, di là dell’oceano, in quel di Londra. Scrive, e comincia lo scambio tra lei e Frank. Dalle lettere emerge l’amore, di entrambi, per la carta stampata. La ricerca di testi rari, di connessioni, di edizioni integrali (che bei commenti sulla Vulgata della Bibbia o su alcune poesie di John Donne). Emerge in filigrana la vita dell’americana Hanff, che trova anche un suo spazio nel mondo dei libri. Prima come lettrice di testi, poi come sceneggiatrice di serial storici, infine anche autrice di libri per l’infanzia. Ed anche quella del compassato Doel, con la sua famiglia, e la passione per la ricerca della soddisfazione del cliente (tipico esempio del modo d’approccio di commessi anglo-sassoni, che sempre mi ha riempito di ammirazione). Ma tra un testo e l’altro, una citazione e l’altra, le lettere si riempiono anche di altro. L’inglese le manda la ricetta originale dello Yorkshire Pudding o la descrizione dell’incoronazione della regina Elisabetta. Helene ribatte con le partite di baseball dei Brooklyn Dodgers, l’invio di uova in polvere e di calze di nailon (articoli introvabili nell’Inghilterra del primo dopo-guerra). Gli inglesi troveranno in Helene una zia lontana cui inviare pensieri e foto ricordo. Helene comincerà a mettere da parte dollari su dollari per cercare di visitare l’Inghilterra di Geoffrey Chaucer e di Frank Doel. Miss Hanff sbarcherà effettivamente in Inghilterra, dopo aver trascorso anni a guardare apposta film inglesi per scoprire come sono fatte le strade di Londra… Ma il tanto desiderato viaggio si realizzerà purtroppo troppo tardi. Nel 1969 Frank muore prematuramente a seguito di una peritonite e dopo poco tempo Marks & Co deve chiudere definitivamente i battenti. Eppure, quando finalmente riuscirà a entrare nella polverosa libreria che aveva dato forma e risposta a molti dei suoi desideri, Helene si rivolgerà all’amico tanto caro e mai conosciuto di persona, commentando, a metà strada tra il rimpianto e la riconoscenza: “Che ne dice, Frankie, finalmente ce l’ho fatta!”. Il libro, sottilmente, mai esplicitamente, ma con forza, ci ricorda sempre che dobbiamo lottare per ottenere quello che desideriamo, senza mai tirarci indietro. Annullando il tempo e la morte, attraverso l’unico modo sempre valido da millenni: attraverso la letteratura. Certo, io ora mi domando come si sarebbe trasformato il libro e tutto il contorno ai tempi di Internet, tra acquisti online divisi tra Amazon ed e-Bay, amicizie su Facebook, chat su Skype, pubblicazioni in e-book ed altro. Ma questo potrebbe essere l’inizio di un nuovo libro e di una nuova trama. In chiusura, devo però dire che, date le premesse, mi aspettavo uno scatto maggiore, un piacere maggiore della lettura. Forse perché pieno di citazioni ed incroci, avrebbe avuto bisogno anche di un più corposo impianto di note e spiegazioni. Per cui alla fine arriva “solo” a quattro libricini su sei. Certo, comunque un buon voto. Ed un libro (ed un film) da conservare nella memoria di chi ama la carta stampata.
    “Sono una scrittrice senza soldi che ama i libri.” (1)

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    Giogio53 said on Aug 3, 2014 | Add your feedback

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    L'amore per i libri permea la corrispondenza di cui è oggetto questo libricino. Che soddisfazione trovare un volume "vissuto" che si cercava da tempo, quasi che le persone che l'hanno letto prima di noi avessero lasciato all'interno un po' del loro s ...(continue)

    L'amore per i libri permea la corrispondenza di cui è oggetto questo libricino. Che soddisfazione trovare un volume "vissuto" che si cercava da tempo, quasi che le persone che l'hanno letto prima di noi avessero lasciato all'interno un po' del loro sentimento. In tempi di ebook che splendida lettura!

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    mavi said on Jul 17, 2014 | Add your feedback

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