999. L'ultimo custode

Di

3.4
(657)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Danese

Isbn-10: 8865830166 | Isbn-13: 9788865830161 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida , Paperback

Genere: Narrativa & Letteratura , Storia , Mistero & Gialli

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  • 2

    Ho iniziato questo libro con l'intima convinzione che gli avrei dato cinque stelle, spinta dal più futile dei motivi: quando ho incontrato Martigli e l'ho sentito parlare di scrittura mi è partita una ...continua

    Ho iniziato questo libro con l'intima convinzione che gli avrei dato cinque stelle, spinta dal più futile dei motivi: quando ho incontrato Martigli e l'ho sentito parlare di scrittura mi è partita una tale ondata di ormoni che, per una volta nella vita, avrei voluto essere una di quelle fighe astronomiche a cui basta fare un cenno per portarsi un uomo in camera.
    La mia venerazione per lui ha fatto a botte con quello che ho trovato in questo romanzo, e dargli un voto così basso mi annichilisce. Però non vedo alternative.
    Posso sopportare l'eccesso di parole, di aggettivi, di virgole e di spiegazioni non necessarie (vedi alla voce infodump).
    Posso sopportare gli spazi bianchi tra le caporali e le battute di dialogo, e se mi impegno un po' di più anche le citazioni nei dialoghi fatte con le caporali dentro le caporali.
    Posso sopportare le stesse identiche fissazioni Templaro-Graaliche di Giacobbo e Dan Brown, che l'autore chiama sprezzantemente Danilo Marrone pur condividendone i limiti.
    Posso pure sopportare che a differenza dei libri del tanto odiato Dan Brown, che per quanto inventi e cazzeggi quantomeno imbastisce trame avvicenti, qui per quasi 500 pagine non accada, fondamentalmente, nulla.
    Ma tutto 'sto disprezzo per il poeta frocio, fastidioso, insistente, sdolcinato e inopportuno, con cui Pico "è costretto a dividere" il sepolcro da cinque secoli... anche no, grazie.

    ha scritto il 

  • 2

    Un libro che fuorvia il lettore dalla trama sulla copertina, come se la storia saltasse dal 400 ai giorni nostri mentre invece il tutto si svolge proprio nel 400 e per un 30% della storia durante la g ...continua

    Un libro che fuorvia il lettore dalla trama sulla copertina, come se la storia saltasse dal 400 ai giorni nostri mentre invece il tutto si svolge proprio nel 400 e per un 30% della storia durante la guerra mondiale. La storia parte con dei buoni presupposti ed un velo di mistero che incuriosisce ma ad un certo punto non succede più nulla di interessante senza un evoluzione arrivando faticosamente alla fine senza una conclusione.

    ha scritto il 

  • 3

    Un bel romanzo storico, nonostante non lo definirei niente di eccezionale, mi ha comunque preso per trama e descrizione dei personaggi. Definirlo buono è un po' troppo poco, ottimo è troppo; 3 stellin ...continua

    Un bel romanzo storico, nonostante non lo definirei niente di eccezionale, mi ha comunque preso per trama e descrizione dei personaggi. Definirlo buono è un po' troppo poco, ottimo è troppo; 3 stelline e 1/2.

    ha scritto il 

  • 4

    Madre nostra

    Non ho letto troppi romanzi storici, ma ultimamente mi è venuta la fissa e ho pensato di cercarne qualcuno in libreria.
    Sono, di solito, incredibilmente diffidente nei confronti degli scrittori italia ...continua

    Non ho letto troppi romanzi storici, ma ultimamente mi è venuta la fissa e ho pensato di cercarne qualcuno in libreria.
    Sono, di solito, incredibilmente diffidente nei confronti degli scrittori italiani degli ultimi anni, però la trama e il periodo storico mi hanno convinta a scegliere questo romanzo che, devo ammettere, mi è piaciuto parecchio. Non è il tipo di storia che ti tiene col fiato sospeso, anzi una lettura tranquilla ma con alcuni momenti di tensione che ha come motore principale la curiosità del lettore. E mi ha incuriosita.
    Il genio di Pico della Mirandola, il custode delle sue Tesi, i grandi personaggi storici che hanno reso la penisola il luogo più ricco di arte e cultura tra i più spettacolari al mondo e il salto temporale all'Italia della guerra, delle alleanze e della paura.
    Mi è piaciuto davvero molto, anche se ho sentito che forse mancava qualcosa, ma non so davvero cosa.

    ha scritto il 

  • 4

    Le 999 tesi mai svelate

    Un altro libro che si aggiunge al filone dei thriller storici ed esoterici pubblicati fino ad oggi.

    Si tratta di un mistero nascosto per secoli.

    Pico della Mirandola nel 1486 scrisse 900 tesi che furo ...continua

    Un altro libro che si aggiunge al filone dei thriller storici ed esoterici pubblicati fino ad oggi.

    Si tratta di un mistero nascosto per secoli.

    Pico della Mirandola nel 1486 scrisse 900 tesi che furono dichiarate eretiche dalla Chiesa, ma altre 99 molto più importanti sono rimaste segrete. Si aspetta solo il momento più opportuno per svelarle.

    Questo romanzo storico in svolge in tre distinti momenti temporali, in diverse località e tra amori, rivalità e morti sospette che vedono come autori e talvolta anche personaggi re, papi, fascisti e belle donne.
    Il segreto viene a poco a poco svelato, ma mantiene un fitto alone di mistero.

    Il racconto è molto fluido e di veloce lettura.
    I particolari narrati nella fine del 1400 sono molto interessanti e ci fanno capire come si sia sviluppato il pensiero fino ai giorni nostri.
    Si assiste allo scontro tra la Chiesa e la nobiltà del periodo descritto.
    Un altro punto a favore è stata l’aggiunta dei personaggi nell’anno 1938 così facendo l’autore si è ricollegato ai maggiori esponenti del Terzo Reich.

    Proprio queste tesi faranno gola ai nazisti e con queste cercheranno in tutti i modi di ricreare la storia secondo i loro scopi ed a favore del movimento nato in Germania.

    Fin verso alla fine il romanzo si fa leggere velocemente e di gusto. Mi ha tenuta praticamente incollata alle pagine con il fiato sospeso in attesa della scoperta straordinaria, purtroppo però nelle ultime cinquanta pagine circa c’è stato un cambiamento di stile.
    Il romanzo si concentra su troppi fatti storici tralasciando la sorte dei protagonisti, che verrà di seguito svelata in poche righe e confondendo, a mio parere, il lettore.
    Inoltre la frase misteriosa non l’ho assolutamente capita, anche se mi sono fermata per diversi minuti per cercare di interpretarla.

    Davvero mi dispiace, ma questo libro mi ha lasciato l’amaro in bocca, con questo non voglio dire che Martigli non sia un bravo scrittore, anzi!
    Secondo un mio parere il finale del libro doveva essere più curato.

    ha scritto il 

  • 5

    Qualcuno potrà essere invidioso, ma ho letto questo libro in due giorni

    Mentre un'altra sfilza di libri langue nella mia libreria. Perché questo avviene? Perché la maggior parte degli autori di oggi sono pedanti autoreferenziali e scrivono per soldi, un tot a pagina come ...continua

    Mentre un'altra sfilza di libri langue nella mia libreria. Perché questo avviene? Perché la maggior parte degli autori di oggi sono pedanti autoreferenziali e scrivono per soldi, un tot a pagina come nei tempi andati. Ci si perde nella pletora degli autori, tutti entusiasticamente recensiti, e si perde il vero capolavoro.
    Perché dò cinque stelle tout court senza ripensamenti? Perché è uno di quei libri che si interrogano sulla natura umana e divina, sull'origine delle cose, sulle dietrologie della nostra società e sulle verità sconosciute ai più così bene occultate dalle forze che detengono il potere da sempre. Gli amanti delle teorie del complotto non saranno delusi, ma nemmeno coloro che cercano la propria strada.

    ha scritto il 

  • 3

    Come lettura di svago e distrazione e molto efficace, soprattutto per chi ama le ambientazioni storiche. Rispetto a Dan Brown, Martigli è molto più fedele ai fatti storici e attento ai dettagli (abbig ...continua

    Come lettura di svago e distrazione e molto efficace, soprattutto per chi ama le ambientazioni storiche. Rispetto a Dan Brown, Martigli è molto più fedele ai fatti storici e attento ai dettagli (abbigliamento dell'epoca, cibi, dialetti...). Altra nota di merito: penso sia l'unico libro ad aver inserito come personaggio il grande Pico della Mirandola.
    Non do a quest'opera più di tre stelline perchè è un semplice libro di consumo come altri milioni (non mi ha lasciato nulla, ma va bene così). Non do meno di tre stelline perchè mi ha fatto passare delle ore piacevoli e mi ha fatto venire voglia di approfondire alcuni temi storici.

    ha scritto il 

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