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999. L'ultimo custode

Di

3.4
(617)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 384 | Formato: Altri | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Danese

Isbn-10: 8865830166 | Isbn-13: 9788865830161 | Data di pubblicazione: 

Disponibile anche come: Copertina rigida

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
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  • 5

    Qualcuno potrà essere invidioso, ma ho letto questo libro in due giorni

    Mentre un'altra sfilza di libri langue nella mia libreria. Perché questo avviene? Perché la maggior parte degli autori di oggi sono pedanti autoreferenziali e scrivono per soldi, un tot a pagina come nei tempi andati. Ci si perde nella pletora degli autori, tutti entusiasticamente recensiti, e si ...continua

    Mentre un'altra sfilza di libri langue nella mia libreria. Perché questo avviene? Perché la maggior parte degli autori di oggi sono pedanti autoreferenziali e scrivono per soldi, un tot a pagina come nei tempi andati. Ci si perde nella pletora degli autori, tutti entusiasticamente recensiti, e si perde il vero capolavoro.
    Perché dò cinque stelle tout court senza ripensamenti? Perché è uno di quei libri che si interrogano sulla natura umana e divina, sull'origine delle cose, sulle dietrologie della nostra società e sulle verità sconosciute ai più così bene occultate dalle forze che detengono il potere da sempre. Gli amanti delle teorie del complotto non saranno delusi, ma nemmeno coloro che cercano la propria strada.

    ha scritto il 

  • 3

    Come lettura di svago e distrazione e molto efficace, soprattutto per chi ama le ambientazioni storiche. Rispetto a Dan Brown, Martigli è molto più fedele ai fatti storici e attento ai dettagli (abbigliamento dell'epoca, cibi, dialetti...). Altra nota di merito: penso sia l'unico libro ad aver in ...continua

    Come lettura di svago e distrazione e molto efficace, soprattutto per chi ama le ambientazioni storiche. Rispetto a Dan Brown, Martigli è molto più fedele ai fatti storici e attento ai dettagli (abbigliamento dell'epoca, cibi, dialetti...). Altra nota di merito: penso sia l'unico libro ad aver inserito come personaggio il grande Pico della Mirandola.
    Non do a quest'opera più di tre stelline perchè è un semplice libro di consumo come altri milioni (non mi ha lasciato nulla, ma va bene così). Non do meno di tre stelline perchè mi ha fatto passare delle ore piacevoli e mi ha fatto venire voglia di approfondire alcuni temi storici.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle che sarebbero state quattro.

    La stellina in meno è a causa dell'uso del punto di vista. I salti temporali non mi hanno creato alcun problema, e lo stile di narrazione in realtà è piuttosto fluido. Inoltre, il fatto che l'autore sia ricorso a termini più tecnici per quanto riguarda l'abbigliamento di fine '400, e anche ai dia ...continua

    La stellina in meno è a causa dell'uso del punto di vista. I salti temporali non mi hanno creato alcun problema, e lo stile di narrazione in realtà è piuttosto fluido. Inoltre, il fatto che l'autore sia ricorso a termini più tecnici per quanto riguarda l'abbigliamento di fine '400, e anche ai dialetti per caratterizzare i personaggi, mi è piaciuto molto; sono piccole finezze che apprezzo e mi rendono più verosimile un racconto.
    Purtroppo, però, il punto di vista che saltava da un personaggio a un altro nell'arco dello stesso paragrafo mi ha confusa più volte, costringendomi a rileggere i passaggi per capire chi stesse dicendo/facendo cosa, rendendomi così difficoltosa la lettura. È un problema di editing; pur di allungare il numero delle pagine (mera mossa commerciale, non certo scelta stilistica; nessuno me lo toglierà dalla testa), le frasi vanno a capo troppo spesso. Ed è una cosa che mi urta non poco, vedere l'azione di un personaggio e una frase detta nello stesso momento messe su due righe separate; tanto più se ci sono altri personaggi che potrebbero aver parlato, ingenerando così una certa confusione.
    Nel complesso, comunque, è una bella lettura, pur partendo da un'idea ormai diventata abbastanza banale; ovvero, quella di un grande segreto nascosto dalla Chiesa, che se si venisse a sapere ne provocherebbe il crollo e la rovina. Ma, d'altro canto, ci sono più modi di raccontare una stessa storia; questo è uno.
    Consigliato se si amano ambientazioni storiche (nello specifico, la fine del 1400 e gli anni subito precedenti la Seconda Guerra Mondiale) e interpretazioni diverse della religione.

    ha scritto il 

  • 3

    ebook

    Sembra un saggio più che un romanzo. Non è facile trattare Pico della Mirandola come il protagonista di una narrazione, con i dialoghi e tutto il resto, ma qualcuno c'è riuscito con Leonardo da Vinci e Machiavelli. Tre stelline e mezza.

    ha scritto il 

  • 5

    Enormi segreti da ben custodire

    Un'affascinante narrazione che molto ben s'intreccia con l'epoca storica dei Medici di Firenze, di Pico della Mirandola, del genovese papa Innocenzo VIII e di altri personaggi reali e immaginari che rievocano le rocambolesche, e spesso tragiche, vicissitudini di quel periodo di transizione tra il ...continua

    Un'affascinante narrazione che molto ben s'intreccia con l'epoca storica dei Medici di Firenze, di Pico della Mirandola, del genovese papa Innocenzo VIII e di altri personaggi reali e immaginari che rievocano le rocambolesche, e spesso tragiche, vicissitudini di quel periodo di transizione tra il Basso Medioevo e il Rinascimento. La descrizione accurata dei luoghi e delle genti, corroborata da una ricca dovizia di particolari, rende la lettura facile e interessante e buon ripasso dei fatti di quell'epoca.

    ha scritto il 

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