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999 L'ultimo custode

Di

Editore: Castelvecchi (Narrativa)

3.4
(621)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 470 | Formato: Copertina rigida | In altre lingue: (altre lingue) Spagnolo , Danese

Isbn-10: 8876153209 | Isbn-13: 9788876153204 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Altri

Genere: Fiction & Literature , History , Mystery & Thrillers

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Descrizione del libro
«Firenze: 26 luglio 2007. Due letterati da best seller avvelenati con l’arsenico da un killer assoldato dal potere politico. I Ris in un’antica basilica di Firenze. Se fosse accaduto oggi, sarebbe il giallo del secolo. A distanza di 500 anni, si vuole trovare una risposta alla fine di Giovanni Pico della Mirandola e di Angelo Poliziano. Ma perché?» («Corriere della Sera», 26 luglio 2007 ) … forse perché in realtà si era alla ricerca delle 99 clausole segrete mancanti che, insieme alle 900 tesi pubblicate nel 1486 da Pico della Mirandola, rivelerebbero qualcosa di fondamentale sulla natura di Dio. Un segreto che avrebbe potuto, e potrebbe ancora, cambiare il corso della Storia. È su questa sconvolgente rivelazione che si basa 999. L’ultimo custode, romanzo storico-esoterico di Carlo Martigli che, attraverso lunghi studi, ha ipotizzato l’esistenza di un filo rosso che lega la stesura delle 99 clausole segrete, ai giorni nostri. Pico della Mirandola voleva un Concilio dei Saggi delle tre religioni monoteiste per rivendicare un Dio unico: Donna. Per scongiurare il pericolo e difendere la Santa Romana Chiesa, Innocenzo VIII e Rodrigo Borgia diedero così inizio alla sanguinaria caccia alle streghe con lo scopo di rendere la donna indegna agli occhi del mondo. In quel modo le 99 tesi di Pico, qualora fossero state pubblicate, non sarebbero state credibili. «Dio mi ha rivelato il significato della parola femina. Ha origine da fe e minus, capite? Le donne hanno meno fede e con il loro inferiore intelletto hanno più facilità a cedere alle tentazioni di Satana». «Molto bene. E tutto questo è scritto nel vostro Malleus Maleficorum?». «Maleficarum, Santità, Maleficarum. Perché il maleficio è femmina». Romanzo storico, ma anche romanzo di fantasia, in cui i personaggi descritti non sfuggono allo sguardo acuto e ironico dello scrittore. Attraverso intrighi vaticani, fermenti religiosi, diaspora degli ebrei e segreti dei Medici, la caccia al codice di Pico della Mirandola, e alla verità sulla natura di Dio, si avvicenda su tre piani temporali: il 1400, in cui si muovono Pico, Innocenzo VIII, Lorenzo de’ Medici e Ferruccio de Mola, il primo custode; il 1938, in cui le 99 tesi vengono trafugate, e il 2009 in cui, a due anni di distanza dall’apertura della tomba di Pico, l’ultimo discendente del custode scopre un segreto...
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  • 4

    Le 999 tesi mai svelate

    Un altro libro che si aggiunge al filone dei thriller storici ed esoterici pubblicati fino ad oggi.

    Si tratta di un mistero nascosto per secoli.

    Pico della Mirandola nel 1486 scrisse 900 tesi che furo ...continua

    Un altro libro che si aggiunge al filone dei thriller storici ed esoterici pubblicati fino ad oggi.

    Si tratta di un mistero nascosto per secoli.

    Pico della Mirandola nel 1486 scrisse 900 tesi che furono dichiarate eretiche dalla Chiesa, ma altre 99 molto più importanti sono rimaste segrete. Si aspetta solo il momento più opportuno per svelarle.

    Questo romanzo storico in svolge in tre distinti momenti temporali, in diverse località e tra amori, rivalità e morti sospette che vedono come autori e talvolta anche personaggi re, papi, fascisti e belle donne.
    Il segreto viene a poco a poco svelato, ma mantiene un fitto alone di mistero.

    Il racconto è molto fluido e di veloce lettura.
    I particolari narrati nella fine del 1400 sono molto interessanti e ci fanno capire come si sia sviluppato il pensiero fino ai giorni nostri.
    Si assiste allo scontro tra la Chiesa e la nobiltà del periodo descritto.
    Un altro punto a favore è stata l’aggiunta dei personaggi nell’anno 1938 così facendo l’autore si è ricollegato ai maggiori esponenti del Terzo Reich.

    Proprio queste tesi faranno gola ai nazisti e con queste cercheranno in tutti i modi di ricreare la storia secondo i loro scopi ed a favore del movimento nato in Germania.

    Fin verso alla fine il romanzo si fa leggere velocemente e di gusto. Mi ha tenuta praticamente incollata alle pagine con il fiato sospeso in attesa della scoperta straordinaria, purtroppo però nelle ultime cinquanta pagine circa c’è stato un cambiamento di stile.
    Il romanzo si concentra su troppi fatti storici tralasciando la sorte dei protagonisti, che verrà di seguito svelata in poche righe e confondendo, a mio parere, il lettore.
    Inoltre la frase misteriosa non l’ho assolutamente capita, anche se mi sono fermata per diversi minuti per cercare di interpretarla.

    Davvero mi dispiace, ma questo libro mi ha lasciato l’amaro in bocca, con questo non voglio dire che Martigli non sia un bravo scrittore, anzi!
    Secondo un mio parere il finale del libro doveva essere più curato.

    ha scritto il 

  • 5

    Qualcuno potrà essere invidioso, ma ho letto questo libro in due giorni

    Mentre un'altra sfilza di libri langue nella mia libreria. Perché questo avviene? Perché la maggior parte degli autori di oggi sono pedanti autoreferenziali e scrivono per soldi, un tot a pagina come ...continua

    Mentre un'altra sfilza di libri langue nella mia libreria. Perché questo avviene? Perché la maggior parte degli autori di oggi sono pedanti autoreferenziali e scrivono per soldi, un tot a pagina come nei tempi andati. Ci si perde nella pletora degli autori, tutti entusiasticamente recensiti, e si perde il vero capolavoro.
    Perché dò cinque stelle tout court senza ripensamenti? Perché è uno di quei libri che si interrogano sulla natura umana e divina, sull'origine delle cose, sulle dietrologie della nostra società e sulle verità sconosciute ai più così bene occultate dalle forze che detengono il potere da sempre. Gli amanti delle teorie del complotto non saranno delusi, ma nemmeno coloro che cercano la propria strada.

    ha scritto il 

  • 3

    Come lettura di svago e distrazione e molto efficace, soprattutto per chi ama le ambientazioni storiche. Rispetto a Dan Brown, Martigli è molto più fedele ai fatti storici e attento ai dettagli (abbig ...continua

    Come lettura di svago e distrazione e molto efficace, soprattutto per chi ama le ambientazioni storiche. Rispetto a Dan Brown, Martigli è molto più fedele ai fatti storici e attento ai dettagli (abbigliamento dell'epoca, cibi, dialetti...). Altra nota di merito: penso sia l'unico libro ad aver inserito come personaggio il grande Pico della Mirandola.
    Non do a quest'opera più di tre stelline perchè è un semplice libro di consumo come altri milioni (non mi ha lasciato nulla, ma va bene così). Non do meno di tre stelline perchè mi ha fatto passare delle ore piacevoli e mi ha fatto venire voglia di approfondire alcuni temi storici.

    ha scritto il 

  • 3

    Tre stelle che sarebbero state quattro.

    La stellina in meno è a causa dell'uso del punto di vista. I salti temporali non mi hanno creato alcun problema, e lo stile di narrazione in realtà è piuttosto fluido. Inoltre, il fatto che l'autore s ...continua

    La stellina in meno è a causa dell'uso del punto di vista. I salti temporali non mi hanno creato alcun problema, e lo stile di narrazione in realtà è piuttosto fluido. Inoltre, il fatto che l'autore sia ricorso a termini più tecnici per quanto riguarda l'abbigliamento di fine '400, e anche ai dialetti per caratterizzare i personaggi, mi è piaciuto molto; sono piccole finezze che apprezzo e mi rendono più verosimile un racconto.
    Purtroppo, però, il punto di vista che saltava da un personaggio a un altro nell'arco dello stesso paragrafo mi ha confusa più volte, costringendomi a rileggere i passaggi per capire chi stesse dicendo/facendo cosa, rendendomi così difficoltosa la lettura. È un problema di editing; pur di allungare il numero delle pagine (mera mossa commerciale, non certo scelta stilistica; nessuno me lo toglierà dalla testa), le frasi vanno a capo troppo spesso. Ed è una cosa che mi urta non poco, vedere l'azione di un personaggio e una frase detta nello stesso momento messe su due righe separate; tanto più se ci sono altri personaggi che potrebbero aver parlato, ingenerando così una certa confusione.
    Nel complesso, comunque, è una bella lettura, pur partendo da un'idea ormai diventata abbastanza banale; ovvero, quella di un grande segreto nascosto dalla Chiesa, che se si venisse a sapere ne provocherebbe il crollo e la rovina. Ma, d'altro canto, ci sono più modi di raccontare una stessa storia; questo è uno.
    Consigliato se si amano ambientazioni storiche (nello specifico, la fine del 1400 e gli anni subito precedenti la Seconda Guerra Mondiale) e interpretazioni diverse della religione.

    ha scritto il 

  • 3

    ebook

    Sembra un saggio più che un romanzo. Non è facile trattare Pico della Mirandola come il protagonista di una narrazione, con i dialoghi e tutto il resto, ma qualcuno c'è riuscito con Leonardo da Vinci ...continua

    Sembra un saggio più che un romanzo. Non è facile trattare Pico della Mirandola come il protagonista di una narrazione, con i dialoghi e tutto il resto, ma qualcuno c'è riuscito con Leonardo da Vinci e Machiavelli. Tre stelline e mezza.

    ha scritto il 

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