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9 agosto 378

Il giorno dei barbari

Di

Editore: Laterza

4.0
(262)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 239 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Spagnolo

Isbn-10: 8842084093 | Isbn-13: 9788842084099 | Data di pubblicazione:  | Edizione 3

Disponibile anche come: Altri

Genere: History , Non-fiction , Political

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Descrizione del libro
"Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate."
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  • 5

    Storico ma narrativo

    Il solito Barbero non ci tradisce mai, consegnandoci nuovamente un libro di carattere storico, quindi fedelissimo nei dettagli e ovviamente veritiero, ma con uno stile narrativo che non fa mai annoiare chi legge.
    Non è il classico manuale o saggio che si studia per gli esami, è un libro che ...continua

    Il solito Barbero non ci tradisce mai, consegnandoci nuovamente un libro di carattere storico, quindi fedelissimo nei dettagli e ovviamente veritiero, ma con uno stile narrativo che non fa mai annoiare chi legge.
    Non è il classico manuale o saggio che si studia per gli esami, è un libro che può passare benissimo per romanzo, con personaggi che prendono vita e non rimangono solo dei nomi stampati, poi ci sono i colpi di scena, le comparse, i tradimenti.
    Inoltre vengono sfatati molti miti spacciati per verità incontrovertibili dalla scuola, per esempio la questione delle famose "invasioni barbariche" che in realtà non ci furono, perché i barbari furono invitati ad entrare entro i confini romani da Roma stessa, salvo poi sfuggirle la situazione per la solita corruzione e per l'inettitudine di alcuni governanti.

    ha scritto il 

  • 5

    Brillante e gradevole saggio, divulgativo

    Ricostruzione critica della storia raccontata da Ammiano Marcellino sulla penetrazione dei Goti nell'impero Romano d'oriente, prodromo della loro infiltrazione in quello d'occidente sino alla deposizione di Romolo Augustolo.

    ha scritto il 

  • 3

    I pregi del libro sono principalmente una scrittura molto fresca, che non annoia mai, e lo stile "narrativo" che mi ricorda un recente capolavoro della nuova storiografia, "L'ultimo duello" di E. Jager. La costruzione delle note in tal senso è significativa. Inoltre, è un libro che mette in soffi ...continua

    I pregi del libro sono principalmente una scrittura molto fresca, che non annoia mai, e lo stile "narrativo" che mi ricorda un recente capolavoro della nuova storiografia, "L'ultimo duello" di E. Jager. La costruzione delle note in tal senso è significativa. Inoltre, è un libro che mette in soffitta la definizione "scontro di culture" e, di questo passo, tra qualche anno questo concetto verrà definitivamente soppresso da tutti i libri di storia antica. Di contro, le conclusioni dell'autore sono sacrificate alla discorsività del testo: definire che l'impero d'occidente è crollato perchè, dopo Adrianopoli, gli imperatori d'oriente hanno fatto di tutto per spingere i barbari ad ovest, richiede una spiegazione più lunga di un paio di pagine. Credo che aver letto "La caduta dell'impero romano" di Peter Heather possa aver pesato sul mio giudizio, dato che lo considero una pietra miliare negli studi sulla tarda antichità. Infine, ho visto con rabbia, nella dettagliata bibliografia, quanti titoli interessanti prodotti negli ultimi 15, 20 anni aspettino ancora una traduzione in italiano. Editori, fatevi avanti !

    ha scritto il 

  • 4

    Interessante...

    Questo è il primo libro di barbero che leggo e devo dire che in parte ha saputo sorprendermi:mi aspettavo un linguaggio molto più tecnico, una prosa molto più pesante, invece il tutto si mantiene sempre ampiamente entro i binari di una narrazione molto scorrevole e lineare, quasi Barbero volesse ...continua

    Questo è il primo libro di barbero che leggo e devo dire che in parte ha saputo sorprendermi:mi aspettavo un linguaggio molto più tecnico, una prosa molto più pesante, invece il tutto si mantiene sempre ampiamente entro i binari di una narrazione molto scorrevole e lineare, quasi Barbero volesse presentare i fatti storici come un raccontino sceneggiato, accessibile anche a chi non conosca in maniera approfondita il periodo storico in questione.

    La tipologia della narrazione però, non va assolutamente a detrimento della qualità di questo lavoro, anzi, contribuisce a rendere interessante un racconto che, in altre mani, sarebbe probabilmente stato di una noia mortale.

    Consigliato.

    ha scritto il 

  • 0

    Bel libro interessante e scritto con uno stile colloquiale piacevole, anche se a tratti acquista piu' il tono di un racconto che di un testo di analisi storica. Qualche nuova luce sull'impero romano del IV secolo , i rapporti con gli 'extracomunitari " dell'epoca e la corruzione e l'incompetenz ...continua

    Bel libro interessante e scritto con uno stile colloquiale piacevole, anche se a tratti acquista piu' il tono di un racconto che di un testo di analisi storica. Qualche nuova luce sull'impero romano del IV secolo , i rapporti con gli 'extracomunitari " dell'epoca e la corruzione e l'incompetenza di una certa classe militare e politica...abbastanza per concludere che in fondo e' cambiato ben poco.

    ha scritto il 

  • 4

    Libro estremamente godibile, soprattutto nello stile di scrittura che è senz'altro tributario del fatto che il libro nasce come rielaborazione dei testi usati in puntate radiofoniche.
    Adrianopoli è un'altra di quelle battaglie che hanno fatto la storia e che sono sintomatiche di un passaggi ...continua

    Libro estremamente godibile, soprattutto nello stile di scrittura che è senz'altro tributario del fatto che il libro nasce come rielaborazione dei testi usati in puntate radiofoniche.
    Adrianopoli è un'altra di quelle battaglie che hanno fatto la storia e che sono sintomatiche di un passaggio profondo tra due ere diverse: l'antichità e il medio evo. Molto ben fatto.

    ha scritto il 

  • 5

    Certo è che la tecnica narrativa di Barbero è davvero invidiabile; sa donare a qualsiasi argomento la semplicità che un nonno trasmette al proprio nipote mentre racconta una favola e gli argomenti sono sempre di tutto rispetto.
    In questo caso si parla della fine del più grande impero di tut ...continua

    Certo è che la tecnica narrativa di Barbero è davvero invidiabile; sa donare a qualsiasi argomento la semplicità che un nonno trasmette al proprio nipote mentre racconta una favola e gli argomenti sono sempre di tutto rispetto.
    In questo caso si parla della fine del più grande impero di tutti i tempi, di quando si perde di vista uno dei più grandi motti "Si vis pacem para bellum"... ma i cambiamenti che portano alla fine si sa sono lunghi e quasi sempre hanno inizio molto prima di quando si possa sospettare, insomma testo caldamente consigliato!

    ha scritto il 

  • 5

    Grande Barbero!

    Ottima rievocazione di una così importante battaglia!
    Ancora una volta Alessandro Barbero non si smentisce, riesce a rendere il lettore spettatore diretto negli eventi da lui descritti!

    ha scritto il