A. l'alfabetista

Di

Editore: Newton Compton

2.7
(333)

Lingua: Italiano | Numero di pagine: 318 | Formato: eBook | In altre lingue: (altre lingue) Finlandese , Spagnolo

Isbn-10: 8854124575 | Isbn-13: 9788854124578 | Data di pubblicazione:  | Edizione 1

Disponibile anche come: Paperback , Tascabile economico

Genere: Narrativa & Letteratura , Mistero & Gialli

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  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    3

    Se devo essere sincera il libro in sé mi è piaciuto più del finale preso singolarmente, nel senso che la fine è stata un po' una delusione rispetto al resto.
    A dirla tutta temevo veramente il peggio, ...continua

    Se devo essere sincera il libro in sé mi è piaciuto più del finale preso singolarmente, nel senso che la fine è stata un po' una delusione rispetto al resto.
    A dirla tutta temevo veramente il peggio, ma alla fin fine il finale è solo un po' anonimo, probabilmente perché - se ben ricordo - questo è il primo libro di una trilogia, e forse l'autore ha "dovuto" mantenere il finale aperto per i prossimi capitoli.
    Insomma, globalmente non male, ma avrebbe potuto essere decisamente meglio!
    E vediamo come sono i capitoli successivi...

    ha scritto il 

  • 2

    Nella gelida Finlandia omicidi e delitti efferati sono quantomeno inusuali. Una donna è morta nel parco di Forshälla, è stata denudata, le sono stati strappati gli occhi e le è stata incisa sulla panc ...continua

    Nella gelida Finlandia omicidi e delitti efferati sono quantomeno inusuali. Una donna è morta nel parco di Forshälla, è stata denudata, le sono stati strappati gli occhi e le è stata incisa sulla pancia la lettera A. Sembra un caso isolato e piuttosto semplice per l’ispettore Lindmark, dopo la confessione del fidanzato della donna. Altri corpi però vengono scoperti successivamente, senza occhi e con una lettera incisa sulla pancia. Cosa significa? Siamo di fronte ad un serial killer che non può essere scovato se non immedesimandosi nei suoi panni, lasciandosi guidare dalle stesse perversioni per poterne tracciare un profilo.

    Questo primo libro della trilogia di Petterson l’ho iniziato tre volte, per finirlo infine con buona dose di volontà. Il primi lunghi capitoli, con uno stile freddo e distaccato, seguono lo svolgersi delle indagini dall’interno, tra ipotesi e false piste. Per fortuna la narrazione intervalla qualche spunto del killer e il punto di vista delle vittime a quello dell’ispettore. Riconosciuta la falsa pista, il campo si amplia: sarà un fanatico religioso? O un maniaco sessuale? Magari si tratta di un omosessuale represso. Questa lenta ricostruzione dei fatti è estenuante, gradita sicuramente da chi apprezza quelle, a mio parere noiosissime, indagini giornalistiche su crimini irrisolti. È quando ci si allontana dalla stazione di polizia che vicende oscure, che potrebbero essere reali e molto vicine a tutti noi, ci impongono immagini orrende e stati d’animo angosciosi. Ecco perché il libro non mi è piaciuto: a tratti è noioso, ma spesso coinvolge con pillole di ansia e rabbia che restano in circolo a lungo.

    [13.12.2011]

    ha scritto il 

  • 4

    Un giallo diverso dai soliti, ma assolutamente interessante.
    Bello anche l'approfondimento psicologico dei personaggi, talmente approfondito da andare fuori dal genere classico del thriller.
    Lo stile ...continua

    Un giallo diverso dai soliti, ma assolutamente interessante.
    Bello anche l'approfondimento psicologico dei personaggi, talmente approfondito da andare fuori dal genere classico del thriller.
    Lo stile di scrittura nordico si discosta un po' da quello che siamo solitamente abituati (in media, letteratura americana), richiede quindi un po' più di impegno, ma ne vale la pena.

    ha scritto il 

  • 3

    Carino

    Molto carina l'idea dell'interpolazione della trama con i diari delle vittime...permette di provare empatia con loro. Finale per nulla scontato. Lo stile narrativo pecca un po' e non è trascinante. ...continua

    Molto carina l'idea dell'interpolazione della trama con i diari delle vittime...permette di provare empatia con loro. Finale per nulla scontato. Lo stile narrativo pecca un po' e non è trascinante.

    ha scritto il 

  • 4

    Un altro autore del pianeta scandinavo giallista, in questo caso finlandese. Torsten Pettersson, come suggerisce il cognome, è però di origine svedese. Infatti, il romanzo, il primo di una trilogia, è ...continua

    Un altro autore del pianeta scandinavo giallista, in questo caso finlandese. Torsten Pettersson, come suggerisce il cognome, è però di origine svedese. Infatti, il romanzo, il primo di una trilogia, è ambientato a Forshalla, comune finlandese, ma bilingue (svedese e finnico). Non esiste un vero e proprio protagonista, anche se chi indaga è il commissario Harald Lindmark. La vicenda è raccontata da vari punti di vista, compreso quelle delle vittime. Sicuramente è un romanzo molto interessante, dove nulla è scontato, e dove nessuno è completamente innocente…

    ha scritto il 

  • *** Attenzione: di seguito anticipazioni sulla trama (SPOILER) ***

    2

    Prolisso, ripetitivo, fiacca la parte investigativa... Tutto si risolve con un deus ex machina.
    Si salva la scrittura dei diari mescolati fra le pagine investigative, che però non sono tutti legati a ...continua

    Prolisso, ripetitivo, fiacca la parte investigativa... Tutto si risolve con un deus ex machina.
    Si salva la scrittura dei diari mescolati fra le pagine investigative, che però non sono tutti legati alla struttura del libro ma, nel caso del fidanzato e della ragazza russa, sembrano messi solo a vantaggio della comprensione del lettore.
    Buoni spunti ma nessuna suspence.
    Se qualcuno mi spiega le due pagine finali, mi fa un gran favore... Credo di intuire che però siano solo un escamotage per indurre all'acquisto dei due seguenti capitoli della trilogia...

    ha scritto il 

  • 4

    Non lo definirei un giallo in senso classico, è scritto in modo particolare, quel tanto che basta a far venire la voglia di vedere che succede dopo. Narra di storie dentro ad altre storie, ma tutto so ...continua

    Non lo definirei un giallo in senso classico, è scritto in modo particolare, quel tanto che basta a far venire la voglia di vedere che succede dopo. Narra di storie dentro ad altre storie, ma tutto sommato m'è tutt'altro che dispiaciuto. È... strano.

    ha scritto il 

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