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ARMAND EL VAMPIRO

By Anne Rice

(54)

| Paperback | 9788498720310

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Book Description

En esta última entrega de las Crónicas Vampíricas, Anne Rice nos ofrece la historia de Armand, el eterno joven, el agraciado muchacho con cara de ángel de Boticelli, que apareció por primera vez en la ya clásica Entrevista Continue

En esta última entrega de las Crónicas Vampíricas, Anne Rice nos ofrece la historia de Armand, el eterno joven, el agraciado muchacho con cara de ángel de Boticelli, que apareció por primera vez en la ya clásica Entrevista con el vampiro. Ahora acompañamos a Armand a través de los siglos desde el Kíev de su infancia, pasando por la antigua Constantinopla hasta la Venecia del Renacimiento. A medida que la novela avanza por escenarios de lujo extravagante unas veces, de decadencia absoluta otras, Armand desvela los detalles de su turbulenta existencia.

137 Reviews

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    Vayamos por partes:

    La mitad de la novela habla sobre la vida humana de Armand y su transformación en vampiro. La parte su vida humana está bastante bien (cómo lo encuentra Marius, la vidorra padre que se da en Venecia...). En cuanto Armand se convi ...(continue)

    Vayamos por partes:

    La mitad de la novela habla sobre la vida humana de Armand y su transformación en vampiro. La parte su vida humana está bastante bien (cómo lo encuentra Marius, la vidorra padre que se da en Venecia...). En cuanto Armand se convierte en vampiro, a la autora se le va un poco la olla y la recupera cuando empieza la segunda parte del libro. El primer año de Armand como vampiro se me hizo tan aburrido que estuve a punto de dejarme el libro a medio leer.

    En la segunda parte Armand habla de los Hijos de las Tinieblas y el Théâtre des Vampires. Esta parte está genial. Problema: solo dura 70 páginas (de las 476 que tiene mi ejemplar).

    Y llegamos a la última parte, en la que Armand enlaza con el presente. Aquí el libro se me hizo tan infumable que me leí la mayoría de las páginas por encima. La razón es sencilla: Armand nos vuelve a relatar ese bodrio que fue Memnoch, pero desde su punto de vista. Y vuelta otra vez con Dios, con Cristo y con las idas de olla religiosas. Armand termina arrastrando las meteduras de pata del libro anterior.

    Si todas las páginas del final se las hubiera dedicado a los Hijos de las Tinieblas y al Teatro de los Vampiros y se hubiera olvidado de Memnoch y de la sangre de Cristo, al libro le habría puesto sus bien merecidas cuatro estrellas, pero ha habido ahí una serie de elementos que en mi opinión le han restado valor a la historia.

    Por último, Armand como narrador me ha gustado mucho. Me gusta la naturalidad con la que habla de su activa y variada vida sexual cuando era humano y también me gusta cómo retrata a los demás vampiros. Digamos que no tiene pelos en la lengua y dice las cosas tal cual las piensa.

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    Bardy said on Jul 14, 2014 | Add your feedback

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    L'ho trovato un po' piú torbido rispetto agli altri.. Come del resto ho sempre trovato Armand un po' piú torbido rispetto a Lestat.. Che dire, quest'ultimo mi è decisamente mancato in questo libro: il suo stile, la sua grandeur non sono comoensabili ...(continue)

    L'ho trovato un po' piú torbido rispetto agli altri.. Come del resto ho sempre trovato Armand un po' piú torbido rispetto a Lestat.. Che dire, quest'ultimo mi è decisamente mancato in questo libro: il suo stile, la sua grandeur non sono comoensabili da niente altro.

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    Araihc said on Apr 7, 2014 | Add your feedback

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    Questo sesto capitolo delle Cronache dei Vampiri ci riporta ai fasti dell’inizio con l’intrigante racconto della vita di Armand, vampiro affascinante quanto Lestat fin dalla sua prima apparizione, che merita di godere finalmente degli onori della rib ...(continue)

    Questo sesto capitolo delle Cronache dei Vampiri ci riporta ai fasti dell’inizio con l’intrigante racconto della vita di Armand, vampiro affascinante quanto Lestat fin dalla sua prima apparizione, che merita di godere finalmente degli onori della ribalta.
    Una storia piena di passione, sensibilità, malinconia e amore che mi ha molto coinvolta e che consiglio a tutti i vampire-addicted.

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    Wonderfra78 said on Mar 3, 2014 | Add your feedback

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    華膩的文字與耽美的劇情讓人懷疑這是一本寫得很好的商業同人奇情小說

    據說這位《夜訪吸血鬼》的作者嚴禁其他人撰寫她的同人小說,不然就無一例外告到底。讀完之後我發覺嗯也是很自然的事情嘛。畢竟這本來就是一本同人風格的小說呀。充斥了太多瑪麗蘇(指僅滿足作者的想像而無意營構作品的小說)風格,而且太過溢美的文字與太過油膩的腔調更讓人覺得不那麼舒坦。

    但作者的文筆的確是精湛的,這個是必須承認的,雖然情節架構有些空洞,但使用華美的文字恰好可以彌補了這樣的氛圍。讀起來是一種氣氛體驗而不是一種故事體驗。如果是在天鵝絨床舖上,燃燒著綺靡薰香,有許多正太羅莉們拿著羽毛輕輕地撫觸,那樣 ...(continue)

    據說這位《夜訪吸血鬼》的作者嚴禁其他人撰寫她的同人小說,不然就無一例外告到底。讀完之後我發覺嗯也是很自然的事情嘛。畢竟這本來就是一本同人風格的小說呀。充斥了太多瑪麗蘇(指僅滿足作者的想像而無意營構作品的小說)風格,而且太過溢美的文字與太過油膩的腔調更讓人覺得不那麼舒坦。

    但作者的文筆的確是精湛的,這個是必須承認的,雖然情節架構有些空洞,但使用華美的文字恰好可以彌補了這樣的氛圍。讀起來是一種氣氛體驗而不是一種故事體驗。如果是在天鵝絨床舖上,燃燒著綺靡薰香,有許多正太羅莉們拿著羽毛輕輕地撫觸,那樣可能很適合閱讀這本書吧。龍陽風化業者如果有書櫃的話,我想這本書應該是首選噢。畢竟聶永真設計的封面也這麼秀色可餐嘛。

    讀起來的感覺是一塊過度黏膩的太妃糖,不能說不美味,但是黏答答的。

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    光吉 said on Feb 3, 2014 | Add your feedback

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    non voglio essere grillesco, ma assomiglia a un sacco di politici e di antipolitici che spadroneggiano nella nostra povera italia

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    jonnybegood said on Nov 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Tanto tempo fa c’era una ragazza che, da poco approdata alle superiori, scoprì Anne Rice e i suoi affascinanti vampiri. Non riusciva a cogliere tutte le sfumature di quei libri in realtà densi di filosofia e religione, ma li leggeva principalmente pe ...(continue)

    Tanto tempo fa c’era una ragazza che, da poco approdata alle superiori, scoprì Anne Rice e i suoi affascinanti vampiri. Non riusciva a cogliere tutte le sfumature di quei libri in realtà densi di filosofia e religione, ma li leggeva principalmente per la storia, sempre bella e appassionante.
    Finché un giorno non arrivò al quinto capitolo della saga, il temibile Memnoch il diavolo. Ne rimase talmente sconvolta e orripilata, che per anni non si avvicinò più alle Cronache dei Vampiri.

    Sì, più o meno è andata così. Un bel giorno mi sono stufata ancora tutti quei libri della serie (perché, intelligentemente, avevo continuato a comprarli) e ho deciso di leggere Armand il vampiro.
    Non credevo che mi sarebbe piaciuto così tanto anche perché le mie aspettative erano meno di zero; anzi, non ne avevo proprio. La mia amica (ciao, Tiz!) - di cui condivido i gusti per quanto riguarda la lettura- l’aveva cominciato e abbandonato, e inoltre molti commenti non lo reputavano altezza dei precedenti.

    Ho ritrovato quell’atmosfera oscura, mistica e sensuale presente negli altri libri.
    Armand il vampiro è molto legato a Memnoch il diavolo, proprio per il fatto che Armand decide di raccontare la sua storia dopo aver tentato di immolarsi davanti al velo di Veronica e al volto di Cristo impresso (per farvi capire quanto mi ricordavo del libro precedente: quando si è tirato in ballo il famigerato velo ho pensato “Cosa? Quale velo?” Grazie al cielo Armandino ci ha fatto una breve sintesi).
    Ciò che mi è piaciuto di questo libro è l’aver finalmente potuto leggere di nuovo una parte storica, l’iniziazione di un vampiro al Dono Tenebroso, cosa che è mancata per qualche romanzo. Infatti il terzo e il quinto della saga non li reputo all’altezza degli altri (fa eccezione Il ladro di corpi che, personalmente, trovo esilarante).

    Devo ammetterlo, dopo tanti anni non è stato facile entrare nella storia, e, in generale, il romanzo è altalenante, con parti coinvolgenti e parti fiacche.
    Ma non si può non rimanere affascinati dalla figura di Armand, vampiro centenario dall’aspetto di cherubino, a cui è stata data l’immortalità quand’era ancora ragazzo.
    I suoi tormenti, le sue ossessioni, il suo rapporto con Dio, da un lato timoroso, dall’altro adorante; due lati perennemente in conflitto.
    Seguiremo le vicende di Armand, dalle steppe russe, dove era destinato al sacrificio religioso, a Venezia, dove conoscerà l’amore di Marius, potente e misterioso vampiro millenario. Fino ad arrivare a Parigi, come capo dei Figli delle Tenebre, vampiri che ricordano un po’ il personaggio stokeriano, che fuggono davanti agli oggetti sacri, servi di Satana che uccidono indistintamente per soddisfare la loro sete. Un tipo di vampiro molto diverso da quello descritto dalla Rice.
    La forza delle Cronache dei Vampiri sta principalmente in questo; nei suoi personaggi, nelle loro riflessioni piuttosto che nelle loro azioni.
    Sono tutte anime tormentate che si interrogano sulle origini e soprattutto il motivo della loro esistenza.

    Come ha potuto Dio creare delle creature che, per vivere, si nutrono di morte? Esistono da millenni, ma perché? Possono amare Dio, ma Lui le ama come gli altri Suoi figli e le disprezza?
    [Un piccolo appunto: se non sopportate di sentir parlare di religione, state lontani. Non solo da questo libro, ma da tutta la bibliografia della Rice. Del resto lei fa nascere i suoi vampiri in un contesto molto religioso, quindi i loro “sbattimenti” appaiono piuttosto legittimi. O questo, o la loro trasformazione in gretti assassini. In quel caso però, non avrebbe senso la storia fin dal principio. In sostanza, beccateveli così oppure guardatevi intorno, i vampiri proliferano nella letteratura e sicuramente troverete qualcosa che più vi si confà.]
    Proprio per questo profondo e radicato senso religioso sono molto curiosa di leggere i romanzi su Marius e Pandora, figli di un’epoca totalmente diversa da quella narrata - un’epoca pagana, che affermano più volte di non credere nel Dio di Armand, Lestat e Louis, nonostante questi portino le prove della Sua esistenza.

    All’inizio non avevo capito cosa aveva visto Armand mentre beveva il sangue di Lestat, poi ho realizzato. Cristo, al suo avvicinarsi, lo respinge.
    Ma questo cosa può voler dire per Armand, che fin da bambino non ha fatto altro che vivere per Lui? Io mi aspetto qualcosa di molto forte come seguito della vicenda, se non per gli altri almeno per Armand.

    Il mio giudizio su questo libro è sicuramente positivo, anche se il voto esatto sarebbe 3 e ½ (ma arrotondiamo in memoria dei vecchi tempi).
    Mi ha fatto venire voglia di continuare la saga. Purtroppo, per farlo, tocca leggere il terzo delle Streghe di Mayfair. Speriamo in un’altra bella sorpresa (ma dubito).
    Comunque sarebbe interessante, una volta finiti tutti volumi, rileggere Intervista col vampiro. conoscendo tutti i personaggi, i retroscena, i loro pensieri, sento che potrei avere una comprensione più ampia di quello che credo sia il capolavoro di Anne Rice.

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    Lucy said on Sep 27, 2013 | Add your feedback

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