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A Canticle for Leibowitz

By

Publisher: Bantam

4.0
(417)

Language:English | Number of Pages: 313 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Chi simplified , French , Italian , German , Portuguese , Hungarian , Polish , Chi traditional , Czech

Isbn-10: 0553130064 | Isbn-13: 9780553130065 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , School & Library Binding , Hardcover , Library Binding , Others

Category: Fiction & Literature , Religion & Spirituality , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 3

    Un libro molto strano, bello per alcune considerazioni e per il mondo distopico, strano e poco coinvolgente per la trama e lo stile. Il finale poi un po' deludente

    said on 

  • 4

    Vivendo in una dimensione storica in cui scienza e religione si trovano su due differenti crinali separati da un abisso, l'una tesa a negare qualunque validità alla seconda e l'altra a osteggiare per bigottismo qualsiasi progresso della prima, appare paradossale l'ambientazione postapocalittica p ...continue

    Vivendo in una dimensione storica in cui scienza e religione si trovano su due differenti crinali separati da un abisso, l'una tesa a negare qualunque validità alla seconda e l'altra a osteggiare per bigottismo qualsiasi progresso della prima, appare paradossale l'ambientazione postapocalittica postulata da Miller, ex ateo che abbracciò il cattolicesimo in seguito a scioccanti esperienze di guerra: l'assunzione -cioè- da parte di una futuristica chiesa cattolica della missione di preservare le ultime vestigia di scienza e cultura in un mondo imbarbarito in seguito all'ultimo conflitto mondiale culminato in una guerra nucleare. I superstiti del Diluvio di Fiamma, che pose fine all'epoca della Magna Civitas, rivolsero la loro rabbia e disperazione contro coloro che, accecati dall'orgoglio, avevano condotto il progresso a un punto tale da annientare la civiltà umana: gli scienziati in un primo momento, gli studiosi poi, fino a discendere all'ultimo gradino e a scagliarsi contro i semplici alfabetizzati. Alcuni scamparono alle ritorsioni ritirandosi in convento: Isaac Edward Leibowitz, scienziato ebreo impiegato nell'esercito degli Stati Uniti, fondò l'Ordine Albertiniano di Ricercatori e Memorizzatori di libri per opporsi alla distruzione dell'intero patrimonio culturale da parte dei Semplicioni.

    In questa ambientazione prendono piede i tre racconti unificati che compongono Un cantico per Leibowitz: Fiat Homo, Fiat Lux, Fiat Voluntas Tua. La sezione Fiat Homo è ambientata seicento anni dopo il Diluvio di Fiamma, in un nuovo medioevo tra cui fanno capolino rovine e reperti dell'epoca della civiltà moderna. Protagonista è il novizio Francis, che non esiterei a definire modellato sull'Adso di Umberto Eco se Un cantico per Leibowitz non fosse stato pubblicato più di vent'anni prima del Nome della rosa: Francis è un giovanotto ingenuo e di buona volontà, curioso ma ligio alla regola, che durante l'annuale periodo di eremitaggio quaresimale rinviene un rifugio antinucleare in cui sono conservati alcuni documenti appartenuti allo stesso Leibowitz, reliquie che potrebbero accelerare le pratiche di canonizzazione del fondatore del suo ordine, tra le opposizioni dell'abate Arkos, timoroso che il tumulto provocato dalla scoperta di Francis possa turbare la pace dell'abbazia. Dal medioevo di Fiat Homo, in cui i monaci copiano e miniaturizzano disegni tecnici e progetti per consegnarli alla storia nell'attesa che l'umanità si evolva al punto da comprenderli nuovamente, si passa al rinascimento di Fiat Lux, in cui quegli stessi monaci hanno scoperto il torchio da stampa e stanno già sperimentando l'applicazione di alcune testimonianze per riscoprire l'energia elettrica. Ma poiché la storia è ciclica -questo sembra essere il messaggio che Miller lascia trasparire-, il progresso riacutizza la frattura tra scienza e religione e sembra fare da sfondo alla rinascita della guerra. Giunta nel 3174, milleduecento anni dopo il Diluvio di Fiamma, la comunità fondata da Leibowitz deve aprire le proprie porte al Thon Taddeo, studioso pieno di sé che intende consultare i documenti conservati nell'abbazia. Don Paulo, l'anziano e benevolo abate, comprende che la scienza sta per tornare appannaggio dei laici, non più sospettosi e intenzionati a pascersi nella loro ignoranza, e che la chiesa potrebbe presto perdere il suo ruolo all'interno della preservazione e diffusione della conoscenza. Insorge qui lo spirito religioso dell'autore, sempre ben presente ma -come si può temere- mai invadente: emblematica in tal senso è la conferenza tenuta dal Thon Taddeo ai monaci dell'abbazia, in cui lo studioso si rivolge al suo pubblico come a una platea di bigotti seppur eruditi, cercando di evitare argomenti che potrebbero turbare il senso religioso degli astanti, salvo sbattere la testa a ogni pie' sospinto contro l'evidenza che i monaci sono eccitati più che offesi dalle sue idee scientifiche. Un ulteriore salto di seicento anni porta il lettore in Fiat Voluntas Tua, precisamente nel 3781. Il mondo, ciclicamente, è tornato ad appropriarsi della tecnologia perduta, facendo anzi passi avanti nella colonizzazione dello spazio, e altrettanto ciclicamente è tornato a sperimentare con il nucleare, nonostante le passate conseguenze. La Chiesa, come profetizzato da Don Paulo, è tornata a occuparsi delle coscienze più che delle conoscenze, accogliendo le masse in cerca di un rifugio sicuro dai bombardamenti e offrendo loro protezione e assistenza spirituale. Ampio spazio viene dato alla polemica contro l'eutanasia, che vede padre Zerchi - l'abate della comunità dei monaci albertiniani, ormai priva del suo ruolo - opporsi alla moderna medicina che, nulla potendo contro i danni da radiazioni, spinge i cittadini irreparabilmente condannati al suicidio assistito. Prevedendo l'ennesimo olocausto mondiale, frattanto, la Chiesa si prepara a mandare una delegazione su Alpha Centauri, per preservare la storia della cristianità e le vestigia della civiltà umana per le generazioni future. Sempre che ve ne saranno.

    Quasi quattromila anni di storia -milleottocento ideatati dall'autore- che dimostrano inevitabilmente come l'umanità rimanga, senza speranza di redenzione, sempre uguale a se stessa, in un ciclo che alterna vertiginosi progressi e vertiginose cadute. Poco dopo la chiusura del periodo di guerra fredda, Miller esorcizza le paure dell'intera umanità facendo di una storia fantascientifica un monito al pericolo scampato ma sempre possibile: l'estinzione del genere umano conseguente alla troppa fiducia dei moderni nel progresso e nella tecnologia dimenticando il lato spirituale. Tema ancora attuale dopo più di cinquant'anni, ancora controverso, e ancora irrisolto: che lo si condivida o meno, Un cantico per Leibowitz resta una pietra miliare sottovalutata e ingiustamente relegata al solo ambito fantascientifico, tanto che una versione cartacea dell'opera resta introvabile al di fuori delle bancarelle d'usato rifornite di Urania.

    Recensione pubblicata (con biografia dell'autore) anche su http://www.lastambergadeilettori.com/2014/02/speciale-scrittori-suicidi-un-cantico.html

    said on 

  • 4

    Vivendo in una dimensione storica in cui scienza e religione si trovano su due differenti crinali separati da un abisso, l'una tesa a negare qualunque validità alla seconda e l'altra a osteggiare per bigottismo qualsiasi progresso della prima, appare paradossale l'ambientazione postapocalittica p ...continue

    Vivendo in una dimensione storica in cui scienza e religione si trovano su due differenti crinali separati da un abisso, l'una tesa a negare qualunque validità alla seconda e l'altra a osteggiare per bigottismo qualsiasi progresso della prima, appare paradossale l'ambientazione postapocalittica postulata da Miller, ex ateo che abbracciò il cattolicesimo in seguito a scioccanti esperienze di guerra: l'assunzione -cioè- da parte di una futuristica chiesa cattolica della missione di preservare le ultime vestigia di scienza e cultura in un mondo imbarbarito in seguito all'ultimo conflitto mondiale culminato in una guerra nucleare. I superstiti del Diluvio di Fiamma, che pose fine all'epoca della Magna Civitas, rivolsero la loro rabbia e disperazione contro coloro che, accecati dall'orgoglio, avevano condotto il progresso a un punto tale da annientare la civiltà umana: gli scienziati in un primo momento, gli studiosi poi, fino a discendere all'ultimo gradino e a scagliarsi contro i semplici alfabetizzati. Alcuni scamparono alle ritorsioni ritirandosi in convento: Isaac Edward Leibowitz, scienziato ebreo impiegato nell'esercito degli Stati Uniti, fondò l'Ordine Albertiniano di Ricercatori e Memorizzatori di libri per opporsi alla distruzione dell'intero patrimonio culturale da parte dei Semplicioni.

    In questa ambientazione prendono piede i tre racconti unificati che compongono Un cantico per Leibowitz: Fiat Homo, Fiat Lux, Fiat Voluntas Tua.

    Continua su: http://www.lastambergadeilettori.com/2014/02/speciale-scrittori-suicidi-un-cantico.html

    said on 

  • 5

    除了對核子武器恐怖平衡的強烈批判外,許多情景(不盡然是因為以天主教、修道院為背景的緣故)與思維也不禁讓人聯想到後來安伯托‧艾可的《玫瑰的名字》、大衛‧米契爾的《雲圖》以及丹‧西蒙的《海柏利昂》。

    said on 

  • 3

    Esto es lo que hay.

    3 relatos juntados en un libro. En el que se aborda la posibilidad de que en el pasado hubiera existido una civilización más avanzado. Y que nosotros mismo nos desintegremos.


    Todo muy interesante, el problema estriba en que se hace aburrido y monotono que todo ocurra en un sitio y casi en ...continue

    3 relatos juntados en un libro. En el que se aborda la posibilidad de que en el pasado hubiera existido una civilización más avanzado. Y que nosotros mismo nos desintegremos.

    Todo muy interesante, el problema estriba en que se hace aburrido y monotono que todo ocurra en un sitio y casi en su totalidad con dialogos (estilo la Fundacición)

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    閱讀本書前就知道這部是非常經典的作品,再加上書名氣場(?)翻開前總擔心會不會有些艱澀難懂。但剛開讀隱憂便被丟到九霄雲外去啦,因為實際上故事本身還蠻好讀的,至少文字頗平易近人,並不會形成接觸的門檻(反而還有股微妙的幽默感,很淡很淡的)。


    大洪水滅世,烈焰滅世,文明毀滅了,隕落於核爆與愚民手中。在漫長的黑暗年代,僅有萊伯維茲修道院的守書人與記憶人,稟持基督精神,世世代代保護那些古老時代的斷簡殘編。隨著時代巨輪滾動,過往顯得抽象難解的艱深記載,漸漸有了新的智慧之火能夠加以理解。但輪子只能反覆以類似方式轉動,人性是否也同樣如此?


    看作者小沃特.米勒(Walter M. ...continue

    閱讀本書前就知道這部是非常經典的作品,再加上書名氣場(?)翻開前總擔心會不會有些艱澀難懂。但剛開讀隱憂便被丟到九霄雲外去啦,因為實際上故事本身還蠻好讀的,至少文字頗平易近人,並不會形成接觸的門檻(反而還有股微妙的幽默感,很淡很淡的)。

    大洪水滅世,烈焰滅世,文明毀滅了,隕落於核爆與愚民手中。在漫長的黑暗年代,僅有萊伯維茲修道院的守書人與記憶人,稟持基督精神,世世代代保護那些古老時代的斷簡殘編。隨著時代巨輪滾動,過往顯得抽象難解的艱深記載,漸漸有了新的智慧之火能夠加以理解。但輪子只能反覆以類似方式轉動,人性是否也同樣如此?

    看作者小沃特.米勒(Walter M. Miller Jr)經歷時發現,原來他曾參與過那場號稱「每個降下獵兵的心中都有一座卡西諾山」的超慘烈戰役。總之這完全是題外話啦,但這場戰役真的很經典,修道院被瘋狂轟炸個粉碎,最後整個石塊山區化……偏偏裡面根本沒多少人,轟半天也白轟,炸石頭砸自己的腳 ~(囧)

    咳,回歸正題,萊柏維茲的讚歌總共分成三個章節,分別描述不同的時代背景,以及處於那個局勢重大轉折當下的諸多衝突。作者以歐美文明自黑暗時代以來,一路到現代的歷程作為模仿對象,描繪出一個末日之後,基督文明重新發展的過程。從黑暗時代開始、中世紀、科學革命時代以及往後的一切。

    他有關於一條文明大河如何在漫長歷史中流動的故事,當下會成為往後的傳說,人們的事蹟會變形、扭曲或者迭失、融合,成為各種不同形式。這部分讀來有多驚喜自是難以言喻,然而無論看著小說裡曾經的種種如何演變,讀者仍會發現到頭來唯一熟悉的,似乎又是那亙古不變、道德與欲望的戰爭。

    小說本身的有趣之處除了仿寫歷史的水準相當亮眼,無論角色思維與還局勢敘述都很漂亮之外,還因為歷史被保留下來的程度算豐富(相較其他同類型的後末日作品相比?)所以故事中的人們其實都蠻有自覺,知道世界曾經怎麼毀滅過,於是這份認知形成了一種有趣的弔詭。

    狀況已經不是「再這樣下去世界可能毀滅,我們該試著改變」這般不確定的呼籲,而是「世界真的已經這樣末日一次了,還要重蹈覆轍嗎?」於是其間的衝突變得更強烈、確定而詭異。看著書中的人類文明如何用一種近似的過程重現昔日歷史,以及此中兩者微妙的差異及對比,自然成為格外深刻卻也愈加沈重的人性演義。

    當然,除了歷史感處理得很優秀外,書中曖昧得恰到好處的神秘,也令劇情變得加倍迷人,並增添不少值得省思與玩味之處。此外隨著小說中社會變動,不同時代的不同衝突,在在展現出亙古以來面臨的諸多難題。同時點出因為有「過去」,所以那怕一次只偏差一點點,幾乎無法查覺,但未來好的選擇越來越明確的可能性。

    也因此,我並不認為萊柏維茲的讚歌(A Canticle for Leibowitz)是則悲劇故事。即便成書於1960年的本作精準反映出,那個籠罩在核戰與冷戰陰影的時代(酸氫彈發明過程真是酸他個夠本)整體劇情彷彿在嚴厲控訴,無藥可救的人類……

    全文詳見: http://blog.yam.com/elish/article/66447715

    said on 

  • 4

    Tra scienza e fede

    Un libro di fantascienza non recentissimo, ma per niente datato. Tre sezioni che raccontano nell'arco di alcuni secoli l'originale vita di un gruppo di monaci che si dedica a preservare la scienza dalla barbarie postatomica. Salvo poi, una volta ritornato il progresso, cercare di preservare l'uma ...continue

    Un libro di fantascienza non recentissimo, ma per niente datato. Tre sezioni che raccontano nell'arco di alcuni secoli l'originale vita di un gruppo di monaci che si dedica a preservare la scienza dalla barbarie postatomica. Salvo poi, una volta ritornato il progresso, cercare di preservare l'umanità da una scienza che, nelle mani dei potenti di turno, pare destinata a rifare gli stessi tragici errori.

    Uno strano libro di fantascienza in cui nella disputa tra scienza e fede vince la chiesa. Con buona pace di Galileo, Giordano Bruno e le altre vittime dell'Inquisizione.

    said on