A Clash of Kings

Book 2 of A Song of Ice and Fire

By

Publisher: HarperCollins Publishers

4.4
(4540)

Language: English | Number of Pages: 752 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Chi traditional

Isbn-10: 0007456344 | Isbn-13: 9780007456345 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , Softcover and Stapled , eBook , Audio CD , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
HBO's hit series A GAME OF THRONES is based on George R R Martin's internationally bestselling series A SONG OF ICE AND FIRE, the greatest fantasy epic of the modern age. A CLASH OF KINGS is the second volume in the series. A beautifully presented slipcased edition of A CLASH OF KINGS. The Iron Throne once united the Sunset Lands, but King Robert is dead, his widow is a traitor to his memory, and his surviving brothers are set on a path of war amongst themselves. At King's Landing, the head of Lord Eddard Stark rots on a spike for all to see. His daughter Sansa is betrothed still to his killer's son Joffrey - Queen Cersei's son, though not the son of her late husband Robert. Even so, Joffrey is now a boy-king, Cersei is his regent, and war is inevitable. In Dragonstone, Robert's brother Stannis has declared himself king, while his other brother Renly proclaims himself king at Storm's End - and Eddard Stark's fifteen year old son Robb wears the crown of the north at Winterfell. A comet in the night sky, red and malevolent, the colour of blood and flame, can only be an omen of murder and war. Stannis's child Princess Shireen dreams of dragons waking from stone.
And a white raven has brought word from the Citadel itself, foretelling summer's end. It has been the longest summer in living memory, lasting ten years, and the smallfolk say it means an even longer winter to come...The first rule of war is never give the enemy his wish. But winter will be the biggest enemy. From beyond the Wall the undead and Others clamour for freedom, and from beyond the sea the long-dead Dragon King's daughter hatches her revenge. Robb Stark will be exceedingly lucky to reach adulthood.
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  • 5

    Mentre nuovi personaggi cominciano ad essere introdotti all'inizio del libro, la storia avanza, lenta, ma acquistando sempre più volume e svelando sempre nuovi tasselli di questa storia che appare di ...continue

    Mentre nuovi personaggi cominciano ad essere introdotti all'inizio del libro, la storia avanza, lenta, ma acquistando sempre più volume e svelando sempre nuovi tasselli di questa storia che appare di una vastità incredibile, senza mai rischiare di confondere il lettore.
    E proprio a meta' libro, quando il lettore ha ormai preso dimestichezza anche con i nuovi personaggi, Martin da una sterzata alla storia tanto da lasciarti incollato alle pagine del libro per ore. Posso solo aggiungere..non vedo l'ora di proseguire nella lettura di questa avvincente storia!

    said on 

  • 5

    ottima continuazione.

    La storia continua ad essere bella e incuriosisce. Naturalmente ci sono narratori che prendono di più rispetto ad altri. Esempio io non sopporto Catelyn quando racconta, e in questo libro ci sono mol ...continue

    La storia continua ad essere bella e incuriosisce. Naturalmente ci sono narratori che prendono di più rispetto ad altri. Esempio io non sopporto Catelyn quando racconta, e in questo libro ci sono molti capitoli dal suo punto di vista purtroppo. dopo questo libro ho fatto una pausa dalla saga per paura che leggere anche gli altri 8 di fila mi faccia passare la voglia di leggere la saga, quindi leggerò un paio di altri libri e poi la riprenderò.

    said on 

  • 5

    Troppi re per un solo trono

    Nel secondo volume di questo bellissimo fantasy medievale, che rimane impresso nella mente agli amanti del genere, troviamo le storie dei personaggi, tutti importanti e nessun protagonista, che si int ...continue

    Nel secondo volume di questo bellissimo fantasy medievale, che rimane impresso nella mente agli amanti del genere, troviamo le storie dei personaggi, tutti importanti e nessun protagonista, che si intrecciano fra di loro in modo da creare una trama davvero molto fitta e scritta con un elevate dose di dettagli.
    Non solo la trama principale è molto articolata, ma ho notato che l'autore, George Martin, riesce a raccontare anche le storie delle dinastie delle casate a cui appartengono i vari personaggi, senza il minimo rischio di annoiare il lettore, anzi interessandolo sempre di più sulla storia di ognuno di essi, anche dei più feroci e crudeli :)

    "Ricordami di dirlo al sommo septon" annuì Tyrion. "Se potessi pregare con il mio ca**o, sarei un tipo molto più religioso".

    said on 

  • 3

    Continuano i dubbi...

    Libro secondo...stessi dubbi del primo. Prima parte molto lenta e monotona, i capitoli con protagonisti Bran, Sansa e spesso Catelyn sono quasi inutili. Storia che si dilunga troppo senza dire nulla, ...continue

    Libro secondo...stessi dubbi del primo. Prima parte molto lenta e monotona, i capitoli con protagonisti Bran, Sansa e spesso Catelyn sono quasi inutili. Storia che si dilunga troppo senza dire nulla, solo strategie militari e intrighi tessuti dal simpatico Folletto, ma comunque regna un pò di noia. Nella seconda parte della seconda parte (e quindi ben oltre la metà del romanzo!), qualcosa cambia, arriva qualche colpo di scena e la storia diventa più interessante e avvincente. Però continuo a pensare che da colui che viene definito il maestro del fantasy, mi aspetto molto, ma molto di più! Vedremo col terzo! Ma ho i miei dubbi!

    said on 

  • 5

    La scacchiera

    All'occhio di un lettore avventuroso e impulsivo, la prima metà del secondo libro potrebbe risultare lenta, prolissa e, per buona parte, descrittiva ed, effettivamente, lo è. Lo scrittore, infatti, ci ...continue

    All'occhio di un lettore avventuroso e impulsivo, la prima metà del secondo libro potrebbe risultare lenta, prolissa e, per buona parte, descrittiva ed, effettivamente, lo è. Lo scrittore, infatti, ci delizia nel raccontarci vicende e sviluppare trame e profili di nuovi personaggi che, prepotentemente, acquistano spessore ed importanza nella saga di Westeros.
    Nella seconda parte le pedine sulla scacchiera iniziano a muoversi, creando un susseguirsi di vicende, a tratti prevedibili a tratti spiazzanti, che ci lasciano sempre e inevitabilmente con la necessità di scoprire ciò che ne seguirà.
    Un gran bel capitolo.

    said on 

  • 4

    Bellissimo...la storia avanza e ti prende, vuoi continuare a leggere per vedere l'evoluzione degli eventi. Unica pecca: trattano poco le vicende di Daenerys, che è il mio personaggio preferito. ...continue

    Bellissimo...la storia avanza e ti prende, vuoi continuare a leggere per vedere l'evoluzione degli eventi. Unica pecca: trattano poco le vicende di Daenerys, che è il mio personaggio preferito.

    said on 

  • 5

    Si rimane come intorpiditi, disoriantati, ebbri. La fluida vastità del romanzo finisce per dilagare, senza pur mai traboccare.
    Locandiere, altro vino speziato. Che assaggierai per primo, ovviamente. ...continue

    Si rimane come intorpiditi, disoriantati, ebbri. La fluida vastità del romanzo finisce per dilagare, senza pur mai traboccare.
    Locandiere, altro vino speziato. Che assaggierai per primo, ovviamente.

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  • 0

    I tratti di Martin rimangono sempre gli stessi, ovvero una simpatica prolissità e un amore che oserei definire verista per i dettagli e per l'estraniazione dello scrittore dalla narrazione. E resta un ...continue

    I tratti di Martin rimangono sempre gli stessi, ovvero una simpatica prolissità e un amore che oserei definire verista per i dettagli e per l'estraniazione dello scrittore dalla narrazione. E resta un peccato sapere in anticipo gli intrecci della trama a causa della serie televisiva. Tuttavia, questo secondo libro si presenta sicuramente come più movimentato rispetto al primo, che ha più che altro la funzione di introdurre i vari personaggi e le varie casate (fatto ugualmente riscontrabile dalle stagioni della serie TV).

    Ciò che però sembra decisamente peggiore è la traduzione, malgrado sia stata fatta dalla stessa identica persona: ricca di refusi e priva di continuità e coerenza (soprannomi lasciati prima in inglese e riproposti tradotti la volta dopo, come nel caso di Yohn Royce). Di sicuro non dev'essere un lavoro semplice, soprattutto per un'opera simile, ma tradurre il nome di Gilly (ragazza bruta) in Giglio rimane comunque una scelta discutibile.

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