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A Connecticut Yankee in King Arthur's Court

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Publisher: Discovery Toys

3.7
(66)

Language:English | Number of Pages: 322 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Russian , Spanish , German

Isbn-10: A000136300 | Publish date: 

Also available as: Paperback , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Library Binding , Others , Unbound , eBook

Category: Fiction & Literature , Humor , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Sorting by
  • 3

    Mark Twain è un ottimo scrittore e qui tenta di creare un'epica statunitense smontando quella inglese, col suo mito di Re Artù e Camelot.
    Esperimento divertente e abbastanza ben riuscito, rovinato dalla tendenza dell'autore a pontificare, che sembra quasi una costante dei primi autori statu ...continue

    Mark Twain è un ottimo scrittore e qui tenta di creare un'epica statunitense smontando quella inglese, col suo mito di Re Artù e Camelot.
    Esperimento divertente e abbastanza ben riuscito, rovinato dalla tendenza dell'autore a pontificare, che sembra quasi una costante dei primi autori statunitensi. Basta leggere la versione integrale del terribile Moby Dick per rendersene conto.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    "Buy the only genuine Saint Stilite: patronised by the Nobility!"

    E' un Mark Twain sfrenato, disinibito e fuori controllo, quello di "Un Americano alla corte di Re Artù", in Italia non più edito da anni. Letto in italiano da ragazzina, prendendolo in prestito dalla biblioteca, non mi son data pace finchè non ho potuto rileggerlo anche da adulta, e la fatica di ...continue

    E' un Mark Twain sfrenato, disinibito e fuori controllo, quello di "Un Americano alla corte di Re Artù", in Italia non più edito da anni. Letto in italiano da ragazzina, prendendolo in prestito dalla biblioteca, non mi son data pace finchè non ho potuto rileggerlo anche da adulta, e la fatica di una lettura in lingua originale è stata ampiamente ripagata.
    Hanno sempre spacciato Twain come uno scrittore "per ragazzi".
    I suoi sono quel genere di romanzi (come quelli di Raold Dahl, ad esempio) che possono essere letti e riletti ad ogni età, in quanto costruiti su due livelli: quello immediato di una storia originale, scorrevole e divertente, e quello più sottile e nascosto di critica politica e sociale.
    Sul primo livello, Twain si conferma imbattibile: un'ironia salace, e situazioni assurde e paradossali che ti strappano incredule risate, un antesignano del divertimento surreale di Terry Pratchett. Memorabile la scena del protagonista che incontra lo stilita penitente su una colonna: "Gli controllai il tempo con il mio cronometro e vidi che faceva 1.244 piegamenti in 24 minuti e 46 secondi" e da qui l'idea geniale di "non sprecare tutta quella energia" collegando allo stilita una macchina per cucire, cosicchè il buon Hank Morgan ci ricava dieci camice al giorno da vendere ai pellegrini. A costo zero.
    Ma è il livello più sotteso che ci fa amare questo romanzo anche da adulti."Un Americano alla corte di Re Artù" è forse il più sovversivo di tutte le opere di Twain.
    Non tanto parodia del medioevo romantico alla Walter Scott, parodia realizzata mettendo in evidenza, sebbene con ironia, le brutture, le violenze e le superstizioni di un'epoca. Quanto feroce critica al cuore stesso della Mentalità Americana: il Sogno Americano dell'opportunità di successo per tutti, il mito del "self-made-man", della superiorità morale degli Americani.
    Hank Morgan, con tipica intraprendenza e sfacciataggine yankee, riesce ad avere successo economico e sociale in un contesto storico che non conosce (perchè il buon Hank è un bell'ignorantone) e che gli è potenzialmente ostile.
    Ma sarà l'arroganza e lo sprezzo insiti in quella stessa mentalità che l'ha fatto trionfare, a decretarne la paradossale fine.
    Un monito e una profezia.

    said on 

  • 5

    Satira corrosiva. Romanzo divertentissimo e spietato.


    Ritratto grottesco del nascente everyman americano e della società borghese che lo sottintende. E' un uomo pragmatico, industrioso, mercantile, si sa appropriare delle più recenti conquiste della tecnica, vede la natura come risorsa da ...continue

    Satira corrosiva. Romanzo divertentissimo e spietato.

    Ritratto grottesco del nascente everyman americano e della società borghese che lo sottintende. E' un uomo pragmatico, industrioso, mercantile, si sa appropriare delle più recenti conquiste della tecnica, vede la natura come risorsa da manipolare, agisce convinto in buona fede di poter portare ad altri popoli i valori della libertà e della democrazia. Tuttavia lo stesso uomo è destinato allo scacco per l'incapacità di capire altre civiltà più antiche e diverse dalla propria.

    Come ogni classico continua a parlarci oggi offrendo ricchi spunti di riflessione con quello che accade ai nostri giorni.
    Perché l'avventura americana in Iraq era destinata fatalmente a fallire? Perché il dominio capitalistico della tecnica (lo sviluppo) non è necessariamente progresso?

    said on 

  • 4

    German Hilariousness

    Mark Twain is hilarious! When the guy from Connecticut fakes to do magic, he always uses ultra-long German compound words as spells. And they’re even printed in black-letter.

    said on