A Dance With Dragons Complete Edition (Two in One) (A Song of Ice and Fire, Book 5)

Book 5 of A Song of Ice and Fire

By

Publisher: HarperCollins Publishers

4.0
(1741)

Language: English | Number of Pages: 976 | Format: eBook | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan

Isbn-10: 0007442459 | Isbn-13: 9780007442454 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description

HBO’s hit series A GAME OF THRONES is based on George R. R. Martin’s internationally bestselling series A SONG OF ICE AND FIRE, the greatest fantasy epic of the modern age. A DANCE WITH DRAGONS is the fifth volume in the series.

The future of the Seven Kingdoms hangs in the balance.

In the east, Daenerys, last scion of House Targaryen, her dragons grown to terrifying maturity, rules as queen of a city built on dust and death, beset by enemies.

Now that her whereabouts are known many are seeking Daenerys and her dragons. Among them the dwarf, Tyrion Lannister, who has escaped King’s Landing with a price on his head, wrongfully condemned to death for the murder of his nephew, King Joffrey. But not before killing his hated father, Lord Tywin.

To the north lies the great Wall of ice and stone – a structure only as strong as those guarding it. Eddard Stark's bastard son Jon Snow has been elected the 998th Lord Commander of the Night's Watch, but he has enemies both in the Watch and beyond the Wall, where the wildling armies are massing for an assault.

On all sides bitter conflicts are reigniting, played out by a grand cast of outlaws and priests, soldiers and skinchangers, nobles and slaves. The tides of destiny will inevitably lead to the greatest dance of all…

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  • 4

    This novel explores in deeper deaths about the dragon mother and her children. A great book with a focus on the utmost interest the dragons! Hard to put down.

    said on 

  • 5

    Reconozco que el género no es de mis preferidos y que cuando empecé a leer la saga fue porque me enganché a la serie. Ninguno de los anteriores me gustó desde el principio al final, todos tienen ratos ...continue

    Reconozco que el género no es de mis preferidos y que cuando empecé a leer la saga fue porque me enganché a la serie. Ninguno de los anteriores me gustó desde el principio al final, todos tienen ratos en que la trama es muy lenta; sin embargo, "Danza de dragones" tiene lo que tiene que tener: los personajes indicados, la trama transcurre rápida, antes de que te des cuenta llevas 500 páginas y aún te queda más de medio libro, es brutal.

    Me ha parecido muy bueno, sólo que me he quedado con ganas de más, a ver si se decide a escribir "Vientos de Invierno" de una vez, porque la cantidad de cosas que se quedan abiertas al acabar este libro es....

    said on 

  • 4

    Al principio me costó volverme a enganchar a la lectura de Juego de Tronos porque había olvidado algunos detalles y, por otro lado, porque algunos de los personajes que tienen capítulos propios en est ...continue

    Al principio me costó volverme a enganchar a la lectura de Juego de Tronos porque había olvidado algunos detalles y, por otro lado, porque algunos de los personajes que tienen capítulos propios en este libro no me decían nada.
    Según se avanza en la lectura, mejora y hacia el final vuelve a dejar abierta la intriga y el interés por la continuación...

    said on 

  • 4

    A quanto pare sto facendo la recensione dei dispari.
    A Dance with Dragons è stato un libro attesissimo: teoricamente sarebbe dovuto uscire un anno dopo A Feast for Crows, visto che per buona parte è l ...continue

    A quanto pare sto facendo la recensione dei dispari.
    A Dance with Dragons è stato un libro attesissimo: teoricamente sarebbe dovuto uscire un anno dopo A Feast for Crows, visto che per buona parte è l'altra metà di quella storia.
    All'atto pratico è uscito dopo sei anni, e l'attesa ha avuto le sue conseguenze... non necessariamente positive: dopo tre volumi adrenalinici con rivelazioni e colpi di scena ogni due capitoli o quasi, AFfC è stato il momento di fermarsi e tirare le somme. Il momento di assestare la situazione, per quanto possibile, di preparare i nuovi giocatori e le nuove scacchiere.
    E dopo sei anni siamo ancora lì, a fare la stessa cosa in altre parti del mondo.
    Non nego di aver apprezzato di più questi due libri dopo averli inseriti in una rilettura della saga, senza l'ansia del 'e ora cosa succederà', ma credo fermamente che il loro valore come tasselli della storia sarà accertato una volta che saranno usciti The Winds of Winter e A Dream of Spring: all'inizio pensavo che a Martin la storia stesse sfuggendo di mano perchè ha chiari l'inizio e la fine, ma non la parte centrale. Ora penso che sia il contrario: ha tutto fin troppo chiaro. Conseguenze politiche, sociologiche, psicologiche... Martin vede tutto e non sa dove tagliare, cosa cancellare da quell'immenso affresco che è Westeros.
    Ed ecco quindi lo scontro religioso che si profila all'orizzonte, il nodo di Mereen, le congiure della Cittadella, i progetti del Nord e del Sud, tutta la sottotrama delle Isole di Ferro, Lady Stoneheart... cose interessanti ma che non si capisce dove si collochino rispetto a quello che - ormai, a due libri dalla fine - dovrebbe essere il conflitto centrale: la guerra contro gli Estranei.
    Invece su questo fronte siamo ancora fermi, le informazioni date col contagocce: chi è Azor Ahai rinato? Dov'è Lightbringer (dando per scontato che quella di Stannis sia fasulla)? Perchè Melisandre considera Bloodraven - e Bran - alleati degli Estranei?
    La stessa storia del Night's King è stata confermata da Game of Thrones, non dai libri. E speriamo che sia vera anche per i libri.

    E questo libro sembra fare addirittura passi indietro e non avanti: questo è il libro delle sconfitte e dei fallimenti, in cui tutti perdono anche se sono su schieramenti diversi od opposti. Tutti i personaggi che hanno ottenuto qualcosa (volenti o meno) provano a costruire qualcosa, salvo trovarsi con un pugno di mosche in mano. Perchè al quinto libro abbiamo ancora bisogno di sbattere la faccia con il tema ricorrente della serie: solo nelle favole le decisioni impopolari salvano il mondo, e spesso lo fanno solo perchè la parola 'Fine' arriva prima che se ne vedano le conseguenze.
    E non sono ironica quando dico che al quinto libro ancora Martin ce lo dimostra: l'idea che ad un certo punto le cose si metteranno bene per qualcuno è troppo radicata nel lettore per non restarci di sasso quando, invece, tutto va di male in peggio per più o meno chiunque.
    Ci sono le decisioni impopolari e ci sono le conseguenze: scontento, rabbia, castelli di carta che crollano rovinosamente.
    In effetti c'è addirittura un personaggio dedicato completamente allo scopo: la sua trama è la decostruzione del clichè 'principe arriva sul cavallo bianco a salvare la principessa', solo che la principessa è una regina e il principe non è lì per passione ma per politica. Che lui ne sia perfettamente consapevole e non volesse essere lì in primo luogo aggiunge tragedia alla tragedia di una povera pedina sacrificabile che tutti - lettori e personaggi - ci siamo un po' chiesti che ci facesse a Mereen.
    Ma ci sono anche punti altissimi: tutto l'arco narrativo di Reek, che è terribile e splendido e sono pronta a litigare sul fatto che sia una delle cose più belle della saga. Il pov di Barristan Selmy, coi suoi retroscena, la sua amarezza. Lord Manderly e the North remembers. Jeyne Poole, la Sansa senza la protezione del nome. Cersei e il cammino della vergogna.
    E da queste rovine ombre che si avvicinano, nuovi arrivati che possono sfruttare la situazione, e l'irritazione del lettore perchè le sofferenze di chi hai seguito per anni spianano la strada a dei novellini mai visti prima (non tu Griff, parlo di Young Griff).
    Oddio, messa così sembra quasi che la trama rimanga ben piantata dov'è quando invece succedono diverse cose e molte altre vengono preparate: tutta la parte di Winterfell è praticamente perfetta, e anche Davos si trova di fronte a personaggi che permettono di avere momenti molto Fuck Yeah (per favore, possiamo avere i Manderly nel telefilm? sono protagonisti scene epiche), e il matrimonio di Alys Karkstar è così geniale e adorabile (per quanto possibile) che vorrei una serie spin-off su di lei e il nuovo marito. E non ha prezzo vedere un matrimonio combinato da Jon Snow, su tutti (

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  • 3

    Signos de cansancio

    Por primera vez se atisba un cierto ambiente de impaciencia en la lectura de uno de los tomos de "Cancion de Hielo y fuego". La escritura sigue siendo ágil, las tramas interesantes, las descripciones ...continue

    Por primera vez se atisba un cierto ambiente de impaciencia en la lectura de uno de los tomos de "Cancion de Hielo y fuego". La escritura sigue siendo ágil, las tramas interesantes, las descripciones geniales y la ambientación insuperable. Pero el ritmo empieza a ser un poco cansino, con tramas que alargan hasta el infinito y un cierto atascamiento en el desarrolle la historia.

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  • 4

    Continua la historia!!!

    El quinto volumen narra las andanzas de los personajes que no aparecían en "Festín de cuervos" e introduce nuevos personajes, desvelando intrigas del pasado que repercuten en el presente. Largo, más d ...continue

    El quinto volumen narra las andanzas de los personajes que no aparecían en "Festín de cuervos" e introduce nuevos personajes, desvelando intrigas del pasado que repercuten en el presente. Largo, más de 1000 páginas, pero cuando lo terminas han sucedido hechos importantes y dejándote con algunos personajes en un punto álgido. A esperar el siguiente libro!!!

    said on 

  • 4

    Le storie che mi sono piaciute di più in questo romanzo sono state quelle di Jon e Daenerys, non tanto per quello che succede (che per un bel po’ anche a loro non succede nulla) ma perché entrambi son ...continue

    Le storie che mi sono piaciute di più in questo romanzo sono state quelle di Jon e Daenerys, non tanto per quello che succede (che per un bel po’ anche a loro non succede nulla) ma perché entrambi sono due ragazzini sulle cui spalle è stato messo il mondo e con fatica e dolore comunque riescono a fare la cosa giusta. Ho amato molto anche la storia di Theon.
    Se questo libro fosse stato lungo la metà, mi sarebbe piaciuto di più, sarebbe stato avvincnte dall’inizio alla fine e gli avrei dato senza dubbio 5 stelline. Il problema è che comunque nonostante per una metà circa mi abbia irritato, non riesco a dargliene meno di quattro, e fosse pure lungo il doppio non vedo l’ora di leggere il prossimo (e so che purtroppo ci vorrà un sacco di tempo!!!).

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/18554

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  • 5

    Gran historia ...

    Libro bastante largo como nos tiene acostumbrado Mr. Martin, en el que al no llegar a leerlo dentro de los límites de la Sociedad ... ya me habían llegado todo tipo de opiniones y spoilers.

    Dejad de h ...continue

    Libro bastante largo como nos tiene acostumbrado Mr. Martin, en el que al no llegar a leerlo dentro de los límites de la Sociedad ... ya me habían llegado todo tipo de opiniones y spoilers.

    Dejad de hacerle esto a las personas ... por favor !!

    Por lo demás un libro super interesante en el que se avanza en un montón de tramas y hay bastantes giros "inesperados".

    Sin desvelarle nada a nadie... al ser el 5to libro de 7 propuestos... Ohhhh la historia no acaba, qué ganas de continuar leyendo con tanta pasión como hasta ahora. Venga George ... a por los vientos de Invierno, aquí en España, ya se está acabando el Verano.

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  • 2

    Dark wings dark words

    Ci ho messo un'eternità a finirlo. E questo non è mai un buon segno.
    L'impressione che ho avuto è che l'autore si sia reso conto che a questo punto far quadrare tutto sarà impresa titanica. E così via ...continue

    Ci ho messo un'eternità a finirlo. E questo non è mai un buon segno.
    L'impressione che ho avuto è che l'autore si sia reso conto che a questo punto far quadrare tutto sarà impresa titanica. E così via di capitoli insignificanti, trovate da teatrino e personaggi che invece di evolversi diventano macchiette.
    Personalmente non ritengo che il problema sia l'elevato numero di personaggi (se avete letto un solo romanzo russo dell'Ottocento conoscete benissimo la sensazione), piuttosto l'intreccio tra di essi, che negli altri libri funzionava bene, mentre ora è un meccanismo che ha bisogno di essere oliato.
    Vediamo se nel prossimo libro si ritroverà un senso compiuto.

    said on 

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