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A Dance with Dragons

A Song of Ice and Fire

By

Publisher: Voyager

4.0
(1588)

Language:English | Number of Pages: 704 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Catalan

Isbn-10: 0002247402 | Isbn-13: 9780002247405 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , eBook , Mass Market Paperback , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
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  • 2

    Lettura iniziata il 3 gennaio 2014.
    Lettura terminata il 7 dicembre 2014.
    Davvero? Davvero.
    No perché sapete io mi stufo se uno parla parla parla ma non dice niente. E se questo qualcuno fatalità è uno scrittore mi stufo ancora di più a leggere le sue righe senza che mi racconti ...continue

    Lettura iniziata il 3 gennaio 2014.
    Lettura terminata il 7 dicembre 2014.
    Davvero? Davvero.
    No perché sapete io mi stufo se uno parla parla parla ma non dice niente. E se questo qualcuno fatalità è uno scrittore mi stufo ancora di più a leggere le sue righe senza che mi racconti qualcosa di sostanzioso. E se poi penso che sto leggendo il quinto volume di una saga e 'sto tiro me lo ha fatto anche al quarto volume m'incavolo proprio! No perché più di 2000 pagine in cui non accade quasi niente, si spendono fin troppe parole per mille nuovi personaggi di cui non m'importa niente, e si dicono due parole in croce di quelli che amo di più, proprio non sono sostenibili!
    Ma tanto che parlo a fare? Lo so che appena uscirà il sesto libro mi fionderò a leggerlo, perché io DEVO sapere come andrà avanti questa storia. E so anche che il vecchio marpione sa perfettamente che farò così, come lo farà chiunque altro sia arrivato a questo punto.

    said on 

  • 5

    Visto lo scempio perpetrato da Mondadori sui volumi del ciclo e la più che discutibile traduzione, questa volta ho letto il libro in lingua originale: ci ho messo un po' più tempo ma ne è valsa la pena. La saga continua a piacermi e non mi stanca, i personaggi mi prendono ancora, e la storia mi a ...continue

    Visto lo scempio perpetrato da Mondadori sui volumi del ciclo e la più che discutibile traduzione, questa volta ho letto il libro in lingua originale: ci ho messo un po' più tempo ma ne è valsa la pena. La saga continua a piacermi e non mi stanca, i personaggi mi prendono ancora, e la storia mi appassiona. Se deve essere avventura che avventura sia ! Aspetto con ansia i prossimi (e ultimi) due volumi e i seguiti della altrettanto valida serie televisiva.

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  • 4

    A well-written book by George Martin: altough a bit long winded in the dialogues, it keeps the attention of the reader high thanks to the switch of the setting from the known Westeros (the place of the more boring previous book) to the unknown Essos, and thanks to the untangle of the different pl ...continue

    A well-written book by George Martin: altough a bit long winded in the dialogues, it keeps the attention of the reader high thanks to the switch of the setting from the known Westeros (the place of the more boring previous book) to the unknown Essos, and thanks to the untangle of the different plots, which converge to Daenerys' one.

    said on 

  • 4

    “A Dance with Dragons” (diviso nella vergognosa edizione italiana nei volumi “I guerrieri del ghiaccio”, “I fuochi di Valyria” e “La danza dei draghi”) riprende le story-line di tutti quei personaggi che erano stati ignorati in “A Feast for Crows”. Più lungo del precedente, il quinto volume inizi ...continue

    “A Dance with Dragons” (diviso nella vergognosa edizione italiana nei volumi “I guerrieri del ghiaccio”, “I fuochi di Valyria” e “La danza dei draghi”) riprende le story-line di tutti quei personaggi che erano stati ignorati in “A Feast for Crows”. Più lungo del precedente, il quinto volume inizialmente segue una trama contemporanea a quella di “A Feast for Crows” ma, superata la prima metà del romanzo, riprende anche diverse story-line del quarto volume. Il risultato è un sovraffollamento di personaggi (diciotto POV in tutto), alla maggior parte dei quali vengono dedicati al massimo due o tre capitoli. Questo comporta che "A Dance with Dragons" cada nel tranello che proprio la distribuzione dei POV in due volumi serviva a evitare: realizzare un romanzo strapieno di story-line tutte terminanti in cliffhanger che solo in alcuni casi sembrano evocati da una reale esigenza narrativa, piuttosto che da un insufficiente numero di pagine disponibili. E nonostante ciò non rimane comunque abbastanza spazio per aggiungere tutti i POV che George Martin aveva in mente (Sam e Sansa infatti non compaiono).

    Tuttavia, nonostante il ritmo confusionario, il romanzo riesce comunque a coinvolgere il lettore grazie alle interessanti svolte narrative nelle quali Martin dimostra tutto il suo sadismo nei confronti dei propri personaggi.

    Jon, Daenerys, Tyrion e Theon sono i quattro personaggi sui quali “A Dance with Dragons” si focalizza maggiormente. Interessante il parallelismo tra i primi due, entrambi alle prese con il potere recentemente ottenuto e con ciò che esso comporta. Così, mentre Jon scopre che essere in una posizione di comando significa rinunciare all’approvazione e all’amicizia dei suoi confratelli, vediamo l’immenso ego della Regina dei Draghi sgonfiarsi poco a poco, quando questa si accorge che gestire una città-stato la mette di fronte a decisioni che mal si sposano con la sua rigida visione del bene e del male. La story-line di Tyrion dà l’opportunità a Martin di arricchire ulteriormente la dinamica del gioco del trono, nel quale i giocatori sono sempre più numerosi. Merita un plauso lo sviluppo del personaggio di Theon che, schiacciato e annichilito dalle proprie colpe e dalla crudeltà del suo carceriere, appare ormai ben diverso dal bullo del secondo libro.

    Tra i numerosi POV minori, quelli di Bran, Arya e Melisandre iniziano a condurre l’opera verso un contesto più marcatamente fantasy, che sarà probabilmente approfondito nei volumi successivi. Interessanti, ma ancora non particolarmente sviluppati, i personaggi di Barristan, Asha e Victarion. Puramente funzionali al prosieguo della trama, i punti di vista di Quentyn, Griff e Areo (quest’ultimo non è nemmeno il protagonista dei suoi stessi capitoli). Al contrario, con i soli due capitoli a lei dedicati, Cersei si riconferma essere uno dei migliori personaggi ideati da Martin, probabilmente il migliore POV di questo romanzo, insieme a quello di Theon.

    Complessivamente, il quinto romanzo delle “Cronache del Giaccio e del Fuoco” si rivela essere un libro di transizione, che più che azione offre suspence, ma nel quale si pongono le basi per un'accelerazione del ritmo (e magari per una seconda carneficina di personaggi, dopo quella di “A Storm of Swords”) che probabilmente avrà luogo nel romanzo successivo.

    said on 

  • 3

    forse il peggiore della saga

    Martin si è fatto prendere un po' la mano in questo libro infinito, pesante, lunghissimo. Ha inserito troppi nuovi personalggi marginali che, tutto sommato, non hanno una rilevanza tale nella storia da giustificare i capitoli a loro dedicati a discapito di personaggi più amati e conosciuti. Libro ...continue

    Martin si è fatto prendere un po' la mano in questo libro infinito, pesante, lunghissimo. Ha inserito troppi nuovi personalggi marginali che, tutto sommato, non hanno una rilevanza tale nella storia da giustificare i capitoli a loro dedicati a discapito di personaggi più amati e conosciuti. Libro mediocre, di passaggio. Speriamo che con il prossimo si riprenda.

    said on 

  • 2

    Era muy esperado este quinto volumen por todos los fans de Canción de hielo y fuego, desde que empezamos a leer el primer libro hace ya tantos años, teniendo en cuenta que la saga la empecé creo que en 2006, ya hace unos ocho añitos si no me equivoco. Y si, Canción de hielo y fuego y no Juego de ...continue

    Era muy esperado este quinto volumen por todos los fans de Canción de hielo y fuego, desde que empezamos a leer el primer libro hace ya tantos años, teniendo en cuenta que la saga la empecé creo que en 2006, ya hace unos ocho añitos si no me equivoco. Y si, Canción de hielo y fuego y no Juego de tronos como todos los fans que se han subido al carro después de ver la serie, todos los que éramos seguidores desde mucho antes de la serie siempre llamaremos a esta saga Canción de hielo y fuego y no como todos aquellos que se equivocan al referirse a ella como el nombre de la serie que toma el nombre del primer libro, el subtítulo.
    Al final todos los fans que llevamos tantos años de espera podemos estar enfadados y en mi caso bastante, el quinto libro sucede en la misma cronología que el cuarto, al mismo tiempo, se podría decir que es el 4.5 porque no avanza con la historia y todo hay que decirlo, no ocurre nada.
    Absolutamente nada salvo cuatro cosas importantes y encima casi al final, sabiendo que el sexto vete tú a saber cuándo va a publicarse, porque Martin tarda mucho en escribir los libros y puedo tomar como referencia que el primer libro se publicó en el año 1996.
    Hay que tener en cuenta que además se están centrando más en la serie de televisión donde ya se ha anunciado que la serie se va a alejar de los libros, han alcanzado a los libros publicados y la serie no la van a parar por no estar la saga terminada, por tanto, vamos a ver como destruyen a nuestros personajes favoritos y como mutilan la historia original.
    Esto es un ejemplo claro de cuando el dinero es el que realmente influye en una saga de libros, Canción de hielo y fuego se ha desfigurado convirtiéndose en Juego de tronos, la máquina de hacer dinero. Esta crítica ha ido de la mano con la serie porque ya han mostrado cosas que ocurren en este libro y todo hay que decirlo, estoy decepcionada con el quinto libro, estoy enfadada con la serie y los fans que se han subido a bordo que la mayoría ni abran abierto los libros y sobre todo cuando sucede este tipo de cosas y la saga se convierte en una forma de ganar dinero y no por contar una historia.

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    0

    Ok. Solo tre stelle perchè dopo un'attesa estenuante non arriviamo da nessuna parte!!!! Qui le varie sottotrame invece che ricongiungersi continuano a moltiplicarsi!!!
    E poi tutti questi finali con suspense..va bene una volta, va bene due...ma qui l'unico punto di vista che si conclude é Qu ...continue

    Ok. Solo tre stelle perchè dopo un'attesa estenuante non arriviamo da nessuna parte!!!! Qui le varie sottotrame invece che ricongiungersi continuano a moltiplicarsi!!!
    E poi tutti questi finali con suspense..va bene una volta, va bene due...ma qui l'unico punto di vista che si conclude é Quentin...e la battaglia di Meereen? la si aspetta per tutto il libro, sembra imminente, nessuno ha più tempo e alla fine...la rimandiamo alla prossima puntata!tutto il libro sembra preparasi a un finale col botto che alla fine...ops, non c'è!
    Inizio seriamente a pensare che non vedremo mai la fine...come possono mancare solo due libri?!?!

    a parte questo sfogo..davvero, il libro nel complesso mi è piaciuto.

    Ma vediamo più da vicino i protagonisti, partendo dai magnifici tre che tutti abbiamo a lungo atteso (o per lo meno da chi non ha iniziato a leggere i libri per via della serie tv).

    Jon: ?!?!?! Non può essere successo davvero!!! Non ci posso credere, nonostante per tutto il libro si scavi la fossa con le sue stesse mani, prende le decisioni giuste ma senza pensare a come i suoi confratelli potrebbero reagire. Immagino (e spero, anche se fino ad ora non ho amato questo espediente che inizia ad essere abusato..ma per Jon..) che entrerà anche lui nella schiera "sono morto ma ritorno", anche perchè sennò diciamocelo...chi ci rimane a reggere i PoV della barriera? Melisandre? Spettro? Io propongo Edd l'addolorato, sarebbe fantastico!

    Tyrion: come molti hanno detto prima di me..un pò sottotono..sballonzolato di qua e di là per il mondo e continuamente preso in ostaggio..Per quel che mi riguarda la cosa più interessante che ha fatto è stata incontrare Griff e Young Griff e convincere quest'ultimo ad andare a ovest invece che a est!
    Penny mi lascia abbastanza indifferente.

    Daenerys: premetto che non l'ho mai amata molto, in questo libro diventa illeggibile. Noia noia noia..fortuna che c'è Barristan. Davvero perchè devi stare a marcire a Meereen? parti per favore!

    tra tutti gli altri splendido in generale il nord con Reek e Asha, ma anche lì un altra trama lasciata a metà..cosa è successo a Stannis fuori da Grande Inverno? e Ramsay ha davvero preso Mance? ahhhhhh!
    e non dimentichiamo il fantastico Manderly con la sua torta ai Frey! mamma mia che uomo! =)
    Davos piacevole, spero che trovi davvero Rickon..e come dimenticare il funzionario della banca di Bravoos che affronta le nevi del nord per cercare Stannis!

    Passiamo al sud con i nostri gemelli preferiti.
    Jamie: un misero capitoletto...e poi?!? Che fine ha fatto? Lo scopriremo tra un (bel) pó di anni..seccatura!anche per lui..spero stia bene e se la cavi.
    Cersei: per una volta mi è spiaciuto per lei, chissà chissà come ne uscirà..e anche qui..vedremo come andrà a finire la storia del processo..

    stavo per dimenticare i fratelli Stark!
    Bran: un premio speciale per lui in quanto unico personaggio a raggiungere la meta..vedremo che fine farà, anche se finire a fare l'albero..bah..
    Arya: yeee! sempre bello legere di lei, anche se solo per due capitoli.

    poi per finire passiamo alle Novità:

    Young Griff: sarò controcorrente ma..io mi auguro che sia davvero chi crede di essere e che sopravviva. Va bene è arrivato solo a questo punto della storia ma a me piace molto, o comunque mi piace molto di più della sua cara zietta...che trovo da sempre insopportabile..quindi caro Griff, hai in me una sostenitrice! Forza!

    Quentin: la cosa che piû mi è dispiaciuta..povero. Ho letto volentieri i suoi capitoli e davvero ho sperato fino alla fine che convincesse la signorina Nata dalla Tempesta ad alzare il culo e incamminarsi verso casa..e invece..
    Con lui un altro esempio del realismo di questa storia: un bravo ragazzo che esegue gli ordini del padre, l'eroe che non può morire e che in qualunque altra serie ce l'avrebbe fatta..bene qui non ce la fa. quindi nonostante ci sia rimasta male...grazie Martin per il povero Quentin! ( e che Dorne lo sappia presto!)

    ah! l'epilogo...perchè KEVAN!?!?!? cari Lannister mi sa che siete spacciati!

    e finalmente il mio sfogo è finito!
    tirando le some il libro mi è piaciuto, non come i primi e probabilmente un pò meno di Feast, ma questa bassa valutazione dipede in gran parte dalla frustrazione da attesa che aveva fatto salire le aspettative alle stelle. adesso posso (e devo) dimenticarmi delle Cronache per un paio d'anni o forse di più..rileggere, scorire che il libro successivo è ancora in alto mare, ridimenticarmene etc..etc...

    una cosa è certa: non comprerò i tre libri della Mondadori!

    said on 

  • 4

    Not as good as the previous three episodes. A pity!!
    However, I am still looking forward to the finale. Hopefully there will be an epic, overwhelming ending.

    said on 

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