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A Doll's House

(Dover Thrift Editions)

By Henrik Ibsen

(49)

| Paperback | 9780486270623

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Book Description

One of the best-known, most frequently performed of modern plays, displaying Ibsen’s genius for realistic prose drama. A classic expression of women’s rights, the play builds to a climax in which the central character, Nora, rejects Continue

One of the best-known, most frequently performed of modern plays, displaying Ibsen’s genius for realistic prose drama. A classic expression of women’s rights, the play builds to a climax in which the central character, Nora, rejects a smothering marriage and life in "a doll’s house." Publisher’s Note. Contents. Dramatis Personae.

222 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    [H. Ibsen, Casa di bambola] Scritto dal norvegese Henrik Ibsen nel 1879, il testo teatrale «Casa di bambola» rappresenta una forte messa in discussione dei tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito del matrimonio in piena epoca vittorian ...(continue)

    [H. Ibsen, Casa di bambola] Scritto dal norvegese Henrik Ibsen nel 1879, il testo teatrale «Casa di bambola» rappresenta una forte messa in discussione dei tradizionali ruoli dell'uomo e della donna nell'ambito del matrimonio in piena epoca vittoriana conservando una straordinaria validità ancora oggi. Considerato il padre della drammaturgia moderna per aver portato nel teatro la dimensione più intima della borghesia ottocentesca, mettendone a nudo le contraddizioni e l’idea di superiorità dell’uomo rispetto alla donna, di questa commedia egli scriverà «ci sono due tipi di leggi morali, due tipi di coscienze, una in un uomo e un'altra completamente differente in una donna. L'una non può comprendere l'altra; ma nelle questioni pratiche della vita, la donna è giudicata dalle leggi degli uomini, come se non fosse una donna, ma un uomo.» Un’opera fondamentale in cui è presentata la situazione familiare di Nora e di suo marito Torvald Helmer il quale ha trovato un nuovo lavoro e permette, così, alla moglie di spendere qualcosa in più. In realtà, la famiglia non è povera ma aspira ad una posizione sociale ed economica migliore. Questo porta, però, ad una vita fatta di ipocrisie, di falsi sorrisi e di un attaccamento esagerato al denaro. Per continuare a godere di un tale benessere, Nora compie un atto illecito e riprovevole per una donna dell’Ottocento: firmare un prestito per il marito a nome di suo padre ormai morto. E qui, mi fermo. Con la sola e quanto mai sadica intenzione di lasciare, a coloro i quali non hanno ancora avuto modo di conoscerla, il tempo di scoprirla e gustarla nella sua originalità. Torno a Nora e a quel focolare che irradia felicità. Qualcosa che si dimentica presto sopraffatti dalla potenza delle parole che scaglia contro il marito. Nora trasforma la vita servendosi della gioia, dell’eccitazione per il gioco e della fantasia. Trasforma il passato: della falsificazione fa un atto di eroismo nei confronti del consorte e, soprattutto, di un padre che non c’è. Un padre che sostiene di amare ma che, lasciandosi trasportare da un’amarezza melodrammatica, insulta nella tomba e che, dunque, non può difendersi. Trasforma il presente: muta ogni istante attraverso la menzogna e l’artificio, con grande abilità. Inventa il futuro. Gioca, gioca sempre la “piccola” Nora: con le persone che la circondano e con sé stessa. Eppure, non c’è un vero spazio per quegli atti di eroismo ai quali lei si appella. Molti parlano di dramma: di un uomo possessivo e disattento, di una donna che si oppone al ruolo di giocattolo e di piacevole svago; di un autore, Ibsen appunto, fondamentalmente conservatore e tradizionalista il quale rimprovera ad Helmer l’incapacità ad affermarsi nella coppia come un “padre e padrone”. Lo ammetto, ho qualche dubbio. Per me, questa è una commedia. Il matrimonio di Nora non è affatto infelice e non lo diventerà in avvenire. Qui non si assiste ad una tragica lotta tra i due sessi al termine della quale uno prevarrà sull'altro. Semplicemente, si assiste ad un frammento in cui svariate esistenze si incontrano e si confrontano; un pezzo di vita osservato dall'alto e da cui parole ed azioni risultano, spesso, ridicole. Ma un sorriso benevolo ed affettuoso. Una tragicità può risiedere nel modo in cui emerge in superficie la certezza che parole e gesti, per quanto convincente sia il modo in cui vengono presentati, non dicono nulla dell’uomo la cui vera essenza resta nascosta nelle più remote profondità del suo essere. Al contrario, ciò che rimane si può reinventare e mutare sempre: in questo, Nora è bravissima. La sua essenza è fatta di felicità, meraviglioso e gioco.

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    Alessia Amato said on Sep 3, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Breve e conciso!
    Interessante che sia un libro scritto nell'Ottocento e che tratti con una certa modernità argomenti come la donna-oggetto!Trovo che la trama sia stata ben strutturata pur essendo essa piuttosto semplice,mi piace molto come si intrecc ...(continue)

    Breve e conciso!
    Interessante che sia un libro scritto nell'Ottocento e che tratti con una certa modernità argomenti come la donna-oggetto!Trovo che la trama sia stata ben strutturata pur essendo essa piuttosto semplice,mi piace molto come si intrecciano i fatti!Molto bella la parte finale anche se forse un pò troppo rapida..non so,il personaggio di Nora sembra cambiare troppo rapidamente,ma alla fine credo sia lo stesso Ibsen che l'abbia voluto!;) Niente da dire,un bel libro!

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    Chris said on Aug 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    QUEL CHE OGNI DONNA DOVREBBE SAPERE

    Da leggere prima o dopo il matrimonio? Boh...da leggere per capire...anche se alcuni meccanismi nella coppia attuale si sono modificati almeno esteriormente, ma sotto sotto strisciano un po'inconsci un po'consci ma non detti...da leggere sprattutto c ...(continue)

    Da leggere prima o dopo il matrimonio? Boh...da leggere per capire...anche se alcuni meccanismi nella coppia attuale si sono modificati almeno esteriormente, ma sotto sotto strisciano un po'inconsci un po'consci ma non detti...da leggere sprattutto come donne per capire qualcosa di noi stesse...magari anche per una nuova generazione di uomini, smarcati o che si vogliono smarcare da una tradizione che perde il suo valore perchè stereotipo coercitivo.
    Troppo dura? Forse...

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    Sophiemoll said on Jul 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Attualissimo e lucido

    nelle tematiche...."....Intendo dire che dalle mani di mio padre passai nelle tue: tu sistemavi tutto a tuo gusto, e così
    ebbi anch'io i tuoi stessi gusti, oppure feci finta di averli, non so bene... Credo tutte e due le cose insieme, ora l'una e ora ...(continue)

    nelle tematiche...."....Intendo dire che dalle mani di mio padre passai nelle tue: tu sistemavi tutto a tuo gusto, e così
    ebbi anch'io i tuoi stessi gusti, oppure feci finta di averli, non so bene... Credo tutte e due le cose insieme, ora l'una e ora
    l'altra. Se ora ci penso, mi sembra di avere vissuto qui come una poveretta... alla giornata. Scopo della mia vita era
    quello di far la buffona per te. Ma sei stato tu a volere così. Tu e papà avete commesso un grosso peccato nei miei
    riguardi. É colpa vostra se son diventata quella che sono."

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    Sheyla Piccotti said on Jun 23, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    bellissimo!! interessante analisi della figura della donna

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    Simona said on Jun 21, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Contro le ipocrisie che regnano nei matrimoni

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    sabby said on Mar 2, 2014 | Add your feedback

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