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A Feast for Crows

(A Song of Ice and Fire, Book 4)

By

Publisher: Spectra

4.1
(2170)

Language:English | Number of Pages: 1104 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Spanish

Isbn-10: 055358202X | Isbn-13: 9780553582024 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Audio CD , Softcover and Stapled , Paperback , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
George R.R. Martin sold his first story in 1971 and has been writing professionally ever since. He has written fantasy, horror, and science fiction, and for his sins spent ten years in Hollywood as a writer/producer, working on Twilight Zone, Beauty and the Beast, and various feature films and television pilots that were never made. In the mid 90s he returned to prose, his first love, and began work on his epic fantasy series A Song of Ice and Fire. He has been in the Seven Kingdoms ever since. Whenever he's allowed to leave, he returns to Santa Fe, New Mexico, where he lives with the lovely Parris, a big white dog called Mischa, and two cats named Augustus and Caligula who think they run the place.From the Paperback edition.
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  • 3

    Avanzando en la fantástica saga

    Quizá ha sido de los 4, el que más me ha costado de leer, supongo en parte, por la cantidad de nuevos personajes y que no salgan los principales, no obstante, eso mejora encarecidamente la saga, dándo ...continue

    Quizá ha sido de los 4, el que más me ha costado de leer, supongo en parte, por la cantidad de nuevos personajes y que no salgan los principales, no obstante, eso mejora encarecidamente la saga, dándole protagonismo a nuevos personajes, que pronto George hace que les tomes cariño. Como en todos los que leído hasta ahora, tiene sus grandes momentos, dejándote boquiabierto y con ganas de saber como continuará. Sin duda, aunque me haya costado un poco más leer, ha valido la pena por todos esos momentos.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    «What plot is this, now? There are so many I lose track.»

    Cambio di rotta per A Feast for Crows: con una mossa che gli avrà procurato un sacco di maledizioni, Martin mette da parte tutte le storie al di fuori dei sette regni di Westeros e introduce nuovi pun ...continue

    Cambio di rotta per A Feast for Crows: con una mossa che gli avrà procurato un sacco di maledizioni, Martin mette da parte tutte le storie al di fuori dei sette regni di Westeros e introduce nuovi punti di vista per le Iron Island e Dorne. Visto che A Dance with Dragons è già uscito e sta solo a me leggerlo, sono riuscito a convivere con l'assenza di Tyrion, Daenerys e Jon più di chi si è ritrovato a dover aspettare dieci anni. Questo però non vuol dire che il libro sia perfetto. Anzi, finora credo sia il più debole della saga, e per due ragioni:
    1) Molti capitoli vengono dedicati a Brienne, la cui ricerca è chiaro sin dall'inizio che finirà male. La morte per mano di Lady Stoneheart, più che una fine tragica per un personaggio buono, è l'eliminazione di un personaggio che ha fatto il suo corso e non ha più nulla da aggiungere, se non far rivedere Gendry e Podrick e mostrare la devastazione della guerra.
    2) I punti di vista usa e getta sono letteralmente usa e getta. Anziché raccontare tramite due personaggi fissi dei problemi della successione al trono nelle Iron Island e il complotto per l'incoronazione di Myrcella a Dorne, Martin preferisce allargare la visuale. È una scelta secondo me infelice, sia perché non sarebbe stato così difficile concentrarsi soltanto su Victarion e Arianne, sia perché la sensazione è che quei personaggi siano secondari, puramente funzionali alla trama, privi in partenza del percorso di crescita che caratterizza tutti gli altri.
    E per il resto? Arya, Sansa e Sam — i vecchi personaggi punti di vista con le storyline che mi interessavano di più — avranno qualcosa come quattro capitoli a testa, sì, ma il grosso del libro è dedicato a Cersei (finalmente!). In qualità di regina reggente, reduce della morte del figlio e del padre, non le resta che diventare una paranoica schizzata. Si fa nemici amici e parenti, si fa amici figure dalla dubbia lealtà, inventa modi per far sì che Margaery tradisca Tommen e ristabilisce un antico ordine militare religioso in grado di imprigionarla, firmando in sostanza la sua condanna.
    Tra le Iron Island e Dorne, come nuova ambientazione ho preferito sicuramente Dorne. In due parole: Doran Martell. In un libro e in una saga in cui la morte immediata è l'unica forma di vendetta contemplata, sono anni che Doran pianifica la sua vendetta.
    Più debole della saga è un'esagerazione: pur senza i suoi personaggi di punta, il mondo e le storie create da Martin rimangono avvincenti e appassionanti come pochi altri libri fantasy sanno essere.

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  • 4

    Continúan las andanzas de los diferentes personajes, cambiando, madurando, avanzando... cada uno en su camino o destino. He echado mucho de menos algunos de mis personajes favoritos. Pero volverán en ...continue

    Continúan las andanzas de los diferentes personajes, cambiando, madurando, avanzando... cada uno en su camino o destino. He echado mucho de menos algunos de mis personajes favoritos. Pero volverán en el siguiente volumen.

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  • 4

    Ed anche il quarto è terminato... ora manca solamente il quinto (ed ultimo libro, per ora!). Personaggi, incredibili, storia avvincente. Peccato per la lunghezza, non era sullo stesso numero di capito ...continue

    Ed anche il quarto è terminato... ora manca solamente il quinto (ed ultimo libro, per ora!). Personaggi, incredibili, storia avvincente. Peccato per la lunghezza, non era sullo stesso numero di capitoli del secondo e del terzo libro. Nonostante tutto d'alto livello, scorrevole ed intrigante. Permette di apprendere un sacco di vocaboli in inglese.

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  • 4

    Con ganas de más

    No voy a extenderme mucho con la reseña de esta novela.
    De todos los de "Canción de Hielo y Fuego" es el menos me ha gustado y es que es una transición de "Tormenta de Espadas" a "Danza de Dragones" y ...continue

    No voy a extenderme mucho con la reseña de esta novela.
    De todos los de "Canción de Hielo y Fuego" es el menos me ha gustado y es que es una transición de "Tormenta de Espadas" a "Danza de Dragones" y va relatando todo lo que ha quedado después de las batallas y demás, por lo que no pasa nada realmente interesante hasta los 3 último capítulos.
    Espero coger pronto "Danza de Dragones" y leer sobre mis personajes favoritos que no han aparecido todos en este libro, y para resolver los interrogantes que se han dejado en este.

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  • 5

    Todo el mundo dice que este libro es muy flojo, a mi me ha gustado lo mismo que los anteriores, se lee igual de bien. La cantidad exagerada de personajes de la que se habla no lo es tanto si estas aco ...continue

    Todo el mundo dice que este libro es muy flojo, a mi me ha gustado lo mismo que los anteriores, se lee igual de bien. La cantidad exagerada de personajes de la que se habla no lo es tanto si estas acostumbrado a leer novela historica o de fantasia. Cierto es que no pasan demasiadas cosas y este libro parece estar colocando todo para los eventos futuros

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  • 3

    Demasiado extenso para decir tan poca cosa, la mayor parte de los capítulos tanto de este como del siguiente libro, Danza de dragones, me han aburrido y hartado, a excepción de los protagonizados por ...continue

    Demasiado extenso para decir tan poca cosa, la mayor parte de los capítulos tanto de este como del siguiente libro, Danza de dragones, me han aburrido y hartado, a excepción de los protagonizados por Tyrion Lannister (aunque tampoco fueron excesivamente interesantes), Arya Stark y algunos (pocos) de Jaime. Aparte de esos, todos fueron estresantemente aburridos, sobre todo los de Brienne, con sus caballerosas andanzas de un extremo del reino a otro, que lo único que hacía era rellenar, mucha página para decir tan poca cosa. Una desilusión total, nada que ver con los anteriores.
    En definitiva, yo creo que tanto este libro como el siguiente no han merecido la pena para tanta página y tanto tiempo invertido en aprender nombres de personas que no vienen a cuento, pero a las que sin embargo no para de mencionar.
    George R.R. Martin me ha decepcionado con estos dos volúmenes de Juego de Tronos.

    said on 

  • 4

    Un libro di passaggio e viene spiegato dall'autore il perché di questa scelta. Non è all'altezza dei suoi fratelli, ma è stata una lettura piacevole. Non vedo l'ora di leggere il seguito per godere a ...continue

    Un libro di passaggio e viene spiegato dall'autore il perché di questa scelta. Non è all'altezza dei suoi fratelli, ma è stata una lettura piacevole. Non vedo l'ora di leggere il seguito per godere a discapito di Cersei, scusate, ma odio questo personaggio ^^

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  • 2

    Nonostante l'inizio promettente, Martin rovina tutto escludendo dalla narrazione i protagonisti più carismatici (qualcuno ha detto Tyrion?), introducendone di nuovi non all'altezza ed infarcendo il tu ...continue

    Nonostante l'inizio promettente, Martin rovina tutto escludendo dalla narrazione i protagonisti più carismatici (qualcuno ha detto Tyrion?), introducendone di nuovi non all'altezza ed infarcendo il tutto con le consuete inutili descrizioni ultra-dettagliate di cibi, barche, paesaggi, ecc. Il risultato è un libro lento e noioso, dove non succede praticamente nulla e che lascia una forte sensazione di incompiuto.

    said on 

  • 4

    Una lettura come sempre molto piacevole, però stavolta non sono riuscita a dare il massimo come era accaduto nei precedenti libri della saga. Un po’ perché per gran parte del libro non succede nulla d ...continue

    Una lettura come sempre molto piacevole, però stavolta non sono riuscita a dare il massimo come era accaduto nei precedenti libri della saga. Un po’ perché per gran parte del libro non succede nulla di particolare, un po’ perché proprio non m’è piaciuta l’idea di parlare solo di metà personaggi, un po’ anche perché ci sono molti più POV, e anche se mi sono piaciuti molto alcuni di quelli estemporanei mi hanno dato un po’ l’impressione che quella che era una bellissima particolarità della saga, ovvero di essere raccontata solo dal punto di vista di alcuni personaggi, stia perdendo di importanza. Comunque, come ho detto, resta pur sempre una gran bella lettura!

    http://www.naufragio.it/iltempodileggere/17147

    said on 

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