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A Game of Thrones

Book 1 of a Song of Ice and Fire

By

Publisher: Voyager

4.5
(5768)

Language:English | Number of Pages: 864 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Czech , Dutch , Chi traditional , Polish , Swedish , Italian

Isbn-10: 0007428545 | Isbn-13: 9780007428540 | Publish date: 

Also available as: Mass Market Paperback , Hardcover , Audio Cassette , Others , eBook , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Kings and quuens, knights and renegades, liars, lords and honest men. All will play the Game of Thrones.

Summer span decades. Winter can last a lifetime. And the struggle for the Iron Throne has begun. It will stretch from the south, where heat breeds plot, lusts and intrigues; to the vast frozen north, where a 700-foot wall of ice protects the kingdom from the dark dorces that lie beyond.
The Game of Thrones.
You win, or you die.

Book One of A Song of Ice and Fire begins the greatest fantasy epic of the modern age.
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  • 5

    ero scettica ma...

    Ammetto di non aver letto fin ora la serie del trono di spade poichè pensavo non fosse il mio genere.
    invece devo ammettere che è un libro che ti coinvolge, all'inizio si fa fatica a leggere , non tan ...continue

    Ammetto di non aver letto fin ora la serie del trono di spade poichè pensavo non fosse il mio genere.
    invece devo ammettere che è un libro che ti coinvolge, all'inizio si fa fatica a leggere , non tanto per la storia o il modo di scrivere dell'autore , ma per la miriade di personaggi che vengono citati.
    l'arma a doppio taglio è parlare dei libri a chi ha già visto la seire poiche nella serie alcune sequenze sono tagliate e rischiano di spoilerarti vicende che nel libro accadono dopo molte pagine ( come è successo a me parlandone con mio fratello).
    è un libro che consiglio. appena finirò la serie (ci vorrà molto tempo vedendo quanto è lunga) dirò se consiglierò anche tutta la serie XD.

    said on 

  • 4

    Dubbi...

    Mi sono avvicinata alla lettura di questa saga piena di entusiasmo, avendo letto i vari commenti positivi e senza aver visto la serie tv. In realtà mi ha lasciata un pò perplessa...mi è piaciuta l'ide ...continue

    Mi sono avvicinata alla lettura di questa saga piena di entusiasmo, avendo letto i vari commenti positivi e senza aver visto la serie tv. In realtà mi ha lasciata un pò perplessa...mi è piaciuta l'idea di suddividere i capitoli in base ai personaggi, lo stile è a tratti trascinante perchè l'autore sa il fatto suo e quindi la lettura è scorrevole e piacevole. Ma nonostante ciò, non sono del tutto convinta perchè l'autore alterna periodi in cui mi ha tenuto incollata alle pagine, ad altri monotoni e un pò noiosi. Diciamo che dò le 4 stelle anzichè tre perchè spero che con i volumi seguenti la situazione migliori. Fingiamo che questo primo capitolo non sia una classica americanata, che ci è servito solo per introdurci alle avventure dei personaggi come se fosse il preludio ad una serie avvincente che si svilupperà appieno solo nei romanzi seguenti...Speriamo.

    said on 

  • 5

    Recensione completa:
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2015/08/57-lets-talk-about-il-trono-di-spade-il.html

    Review is coming! Ebbene sì, è tempo di fagirlare un po' su quella meravigliosa serie di M ...continue

    Recensione completa:
    http://readingoutlouder.blogspot.it/2015/08/57-lets-talk-about-il-trono-di-spade-il.html

    Review is coming! Ebbene sì, è tempo di fagirlare un po' su quella meravigliosa serie di Martin che è A Song of Ice and Fire, a casa nostra Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Non nascondo che il mio approccio alla serie è stato lungo e tortuoso. Andiamo per gradi. Vi è mai capitato che tutti, e sottolineo tutti, tra amici, colleghi, conoscenti, persone appena incontrate, vi suggerissero la stessa identica serie? A me sì! All'università, con i miei colleghi, l'argomento spopolava, e io mi sentivo la pecora nera perché non seguivo né la serie tv né i libri, pensavo che non fosse nelle mie corde, troppo violento *shame, shame, shame*
    Poi, circa un annetto fa, ho iniziato a guardare la serie tv e me ne sono innamorata. Era diventata una droga, tanto che nel giro di poche settimane ho recuperato tutti gli episodi e mi sono messa in pari. Non contenta, una volta terminata la quinta stagione, il finale mi ha lasciata così scioccata e vuota che avevo bisogno di essere di nuovo vicina ai personaggi di Westeros, così ho messo da parte la paura riguardo alla mole del libro e l'ho letto tutto d'un fiato. Quasi 900 pagine sono volate via in un attimo e in due settimane scarse avevo girato l'ultima pagina. Solo una parola: wow!

    Riassumere in poche parole un libro così complesso e intricato sarebbe impossibile, quindi passo direttamente agli aspetti che mi sono piaciuti.
    Prima di tutto, un piccolo elogio va a Martin e alla sua abilità nell'aver inventato e fatto funzionare alla perfezione un mondo così articolato, fatto di trame e sottotrame, personaggi complessi e sfaccettati, che quasi sempre non sono mai solo ciò che appaiono ad una prima analisi. È affascinate scoprire il mondo dei Sette Regni, con tutte le sue casate, dalle più grandi ed influenti alle più piccole, ma tutte con un passato e una storia da preservare.

    Trovo anche che Martin sia abilissimo nel raccontare senza annoiare e far risultare la lettura pesante. Il suo stile mi è sembrato talmente avvincente e scorrevole che ho letto capitolo dopo capitolo quasi senza rendermene conto. Inoltre, mi sono piaciute molte le descrizioni delle casate, dei personaggi, ma anche delle cose più piccole ed insignificanti, come può essere ad esempio un particolare dell'armatura. Le descrizioni sono così ben scritte e dettagliate che nelle mia mente riuscivo a vedere tutto prendere forma in maniera chiara e vivida.
    I personaggi che sono presentati sono innumerevoli, la storia non viene raccontata da un solo personaggio, ma sono ben otto a prendere la voce (per lo più la famiglia Stark, ma anche Tyrion e Daenerys), facendoci così scoprire cosa succede nelle varie parti del regno. Strategia alquanto efficacie e riuscita, a mio avviso, altrimenti sarebbe stato difficile e anche un po' impersonale venire a conoscenza delle varie avventure. In questo modo, invece, conosciamo lo stesso fatto da più punti di vista, magari anche dal punto di vista di casate rivali come gli Stark e i Lannister. Come se non bastasse, altrettanti sono i personaggi che vengono semplicemente citati o che compaiono una volta. A causa di ciò, capisco che ad un primo impatto si può essere un po' destabilizzati da questo mondo ricchissimo. Personalmente non ho avuto grosse difficoltà a ricordarmi chi era chi perché conoscevo bene i personaggi tramite la serie tv. Nonostante ciò, credo che Martin li abbia costruiti in maniera molto riconoscibile, attraverso caratteristiche fisiche o caratteriali particolari, in modo che sia più facile individuare ruoli e parentele.

    Veniamo alla parte succosa, i personaggi ...

    Mi ritrovo in linea con il pensiero degli Stark, quindi sì, sono una loro simpatizzante. Il primo libro è molto incentrato su questa casata, ma la cosa interessante è che anche una famiglia come gli Stark, per i quali l'onore e la giustizia sono alla base e che, nel bene o nel male, si trovano nel giusto, commetta degli errori, alcuni stupidissimi, e ne vengono travolti con conseguenze disastrose. Il senso di giustizia di Eddard Stark è ammirevole, ma il gioco del trono non è adatto ad uno spirito integerrimo del Nord. L'aver riposto fiducia nelle persone sbagliate, in un ambiente pieno di segreti, intrighi e tradimenti, è stata la causa della sua disfatta.

    Catelyn, moglie di Eddard, è una donna forte, pratica, non se ne sta di certo con le mani in mano mentre la sua famiglia è in pericolo. Mi piace il suo spirito battagliero e l'audacia che dimostra, ma anche lei non è perfetta. Non ha mai accettato Jon Snow, figlio bastardo di Eddard, e lo ha sempre guardato con disprezzo perché le ricordava ogni giorno la dolorosa verità del tradimento del marito. Ma, in fin dei conti, che colpa ne può avere Jon? Perché trattarlo da estraneo quando nelle sue vene scorre il sangue degli Stark?

    Jon Snow mi piace molto, anche se non mi fa propriamente impazzire come personaggio. Spesso mi fa tenerezza perché viene trattato malamente per il suo essere figlio illegittimo, ma condivido pienamente una frase detta da Tyrion: " Mai dimenticare chi sei, perché di certo il mondo non lo dimenticherà. Trasforma chi sei nella tua forza, così non potrà mai essere la tua debolezza. Fanne un'armatura, e non potrà mai essere usata contro di te".
    Da ragazzino inesperto Jon diventa uomo nel modo più arduo: lascia indietro il proprio passato e il proprio nome per diventare un confratello dei Guardiani della Notte, protettori della Barriera. Il fatto di essere nobile non gli facilita la strada, anzi lo rende oggetto di scherno, ma Jon ha ereditato la forza degli Stark e non si lascia scalfire. Certo, deve lottare con i suoi dubbi, specialmente quando la sua famiglia è in pericolo e il desiderio di tornare a casa è forte, ma essere grandi significa anche fare delle scelte e assumersi le responsabilità. Per fortuna può contare su Spettro, il suo metalupo, Sam Tarly e gli altri amici e confratelli per ritrovare se stesso.

    Robb, figlio maggiore di Eddard, è il mio Stark preferito e, più in generale, personaggio preferito. Anche lui, come Jon, si ritrova a dover crescere in fretta: da ragazzino che si esercitava a combattere con le spade di legno a condottiero alla guida dei più importanti eserciti del Nord. Eredita tutte le buone qualità del padre e della madre, governa Grande Inverno con saggezza e autorità, a dispetto della sua giovane età, riuscendo a farsi rispettare da tutti i lord. Dietro questa solida facciata, nasconde la paura di non farcela, di non riuscire a salvare il padre e le sorelle, e questo lo rende umano. Lo adoro ♥

    Paradossalmente, il personaggio che mi ha fatto più antipatia (Joffrey a parte, perché Joffrey è il male!) appartiene alla mia casata preferita: ma sì, sto parlando di Sansa. Capisco che è stata educata per essere una lady e andare in sposa ad un ricco lord, nella migliore delle ipotesi diventare regina, ma Sansa ha davvero i prosciutti sugli occhi! Tralasciamo la bastardata che combina a sua sorella Arya per proteggere il suo amato Joffrey biondo-bello-valoroso-dall'armatura splendente, ma come può credere alle parole di Cersei quando è palese che la prende per i fondelli? Senso di autoconservazione zero! No, lei vive nel suo mondo incantato, dove lei diventerà regina - non importa se il marito è il demonio in persona - e vivrà felice e contenta. E che nessuno si azzardi ad aprirle gli occhi, eh! Fuggi scellerata, scappa finché sei in tempo!

    Arya è una forza della natura! Anche se è la più piccola delle ragazze, dimostra più senno e prontezza di spirito di Sansa. Piuttosto che ricamare, ballare e sognare il matrimonio, Arya vuole combattere e cavalcare. Non tollera la falsità e l'arroganza e, come sua madre, è sempre in azione.
    Poi, abbiamo Bran e Rickon, i più piccoli. Di Rickon non c'è molto da dire perché è il più piccolino e lo si vede poco.

    Molto più interessante è Bran. Povero Bran, che amava tanto arrampicarsi e che proprio la sua passione sarà la causa della sua rovina. Bran è un personaggio preziosissimo fin dalle prime pagine, perché se lui ricordasse cosa ha visto e sentito, dopo essere caduto dalla torre, la vicenda si sarebbe potuta risolvere diversamente. La caduta, non tanto accidentale, lo porterà al coma e resterà paralizzato per il resto della vita. In questo frangente, Bran inizia ad avere delle visioni, il cui mistero verrà approfondito più là con la storia.

    Passiamo brevemente ai Lannister...
    Oh, ecco uno dei miei personaggi preferiti e il Lannister più decente: Tyrion! ♥
    Adoro questo personaggio, la sua ironia e la sua saggezza sono uniche. Anche lui, come Jon Snow, è guardato come "diverso". Perché Tyrion è un nano. Che disonore per la splendida famiglia Lannister! In più, il padre Tywin e la sorella Cersei non l'hanno mai perdonato: il primo perché è stato privato dell'amata moglie il giorno in cui Tyrion è nato, la seconda perché è cresciuta senza l'amore materno.
    Ma Tyrion si è fatto forza, è cresciuto in una famiglia in cui era indesiderato, e se le condizioni fisiche non gli hanno mai permesso di essere un grande guerriero, allora ha imparato ad affinare la mente. Nonostante gli innumerevoli vizi che si concede, Tyrion è estremamente intelligente e acuto, è un personaggio centralissimo e mi piace il suo modo di pensare e di agire, riconoscendo comunque il buono negli altri.

    E per concludere, passiamo alla coppia più chiacchierata: Cersei e Jamie Lannister. Due fratelli, due amanti. Ora, Jamie non posso analizzarlo più a fondo perché in questo primo libro non è centralissimo: primogenito di Tywin, suo erede, se non fosse che Jamie è il capo della Guardia Reale e ha giurato di difendere il re e di non prendere moglie. Su Jamie aleggia l'appellativo di "Sterminatore di Re" poiché ha ucciso il re precedente a Robert Baratheon, Aerys Targaryen, e si sospetta che la sua fedeltà vada più ai Lannister che alla corona che ha giurato di proteggere con la vita. Jamie commette un atto gravissimo ad inizio libro e l'ho odiato molto per lungo tempo. Però, più avanti con i libri, so che lo rivaluterò - con la serie tv l'ho già fatto. Non lo perdonerò mai per quello che ha fatto a Bran, a suo dire un gesto d'amore, ma il suo personaggio, a miei occhi, ha molto di più da dire.
    Cersei è perfida, ma capisco che è stata la vita a farla diventare quello che è. Sposata a Robert Baratheon, regina dei Sette Regni, la bella Cersei da giovane credeva ancora nell'amore, ma ben presto capisce che il cuore del marito sarà sempre e solo della defunta Lyanna Stark. Non condivido assolutamente quello che fa, il male che provoca agli altri, ma capisco perché il suo cuore si sia indurito tanto.
    Tanto gli Stark credono nella giustizia, quanto i Lannister credono nella famiglia, specialmente per Cersei. I suoi tre figli sono tutto per lei e la loro protezione è essenziale.

    Ultima, ma non per importanza: Daenerys, ultima erede della casa Targaryen. Costretta all'esilio forzato sin da bambina, Daenerys risiede nelle Città Libere con il fratello Viserys, unici superstiti della loro famiglia alla furia di re Robert. Viserys crede di essere il vero erede del Trono di Spade ed è disposto a tutto pur di procurarsi un esercito, anche vendere la propria sorella al migliore offerente. Motivo per cui, la giovane Dany viene data in sposa a Khal Drogo, comandante del valoroso popolo dei Dothraki. La bramosia di Viserys sarà anche la sua rovina, mentre Dany si rivelerà essere la vera madre dei draghi.
    Il personaggio di Dany mi piace molto, è stupefacente la sua crescita nel corso del primo libro, che la porta a diventare una degna regina, anzi khaleesi ♥

    La serie tv è molto fedele alla versione scritta da Martin, la trovo ben fatta e appassionante. Il cast è fantastico e sono contenta di tutte le scelte. Certo, ci sono dei tagli di personaggi minori o qualche caratteristica fisica diversa, del tipo: Dany nel libro ha gli occhi violetti, nella serie no; Catelyn e Sansa hanno i capelli corvini, tipici dei Tully, nella serie sono rossi. Piccolezze, sulle quali si può tranquillamente passare sopra.

    Il mio voto per questo libro è ...5 stelline!

    Dunque, in definitiva, consiglio questa serie a tutti, specialmente se amate il fantasy non dovete lasciarvela sfuggire!
    Se avete visto la serie tv e pensate che conoscete già la storia, recuperate anche i libri, fidatevi di me, in quanto alcuni aspetti - per doverosi motivi di tempo - nella serie sono tralasciati o poco approfonditi. Qualche esempio? Il mistero che aleggia sulla madre di Jon Snow e la storia di Lyanna Stark. Al contrario, se avete letto i libri ma non avete visto la serie, anche in questo caso il mio consiglio è di recuperare la serie tv. È davvero ben fatta, ma badate bene, porta dipendenza!
    L'ultimo caso: niente libri e niente serie tv - bene, ascoltate me e fiondatevi su entrambi! Insomma, non vi ho lasciato scampo eh eh xD

    said on 

  • 2

    Dovendo giudicare da questo primo volume, proprio non mi riesce di capire il successo di questa serie. Testo noioso fino allo sfinimento, che sta in piedi a furia di bassa macelleria e colpi di scena, ...continue

    Dovendo giudicare da questo primo volume, proprio non mi riesce di capire il successo di questa serie. Testo noioso fino allo sfinimento, che sta in piedi a furia di bassa macelleria e colpi di scena, ma i cui personaggi sono sempre del tutto prevedibili.
    Per peggiorare la situazione, la traduzione italiana è prossima allo scandaloso: non ho trovato uno, dicasi uno, congiuntivo al suo posto.
    Darò alla serie una seconda opportunità leggendo, quando mi sarò ripresa dalla noia, il secondo volume in inglese.
    Speriamo.

    said on 

  • 5

    Desde este momento, aunque lo haya descubierto tan tarde, me declaro fan incondicional del señor George R.R. Martin.

    Increíble el trabajo del escritor en esta obra, no sólo por tener que crear un mund ...continue

    Desde este momento, aunque lo haya descubierto tan tarde, me declaro fan incondicional del señor George R.R. Martin.

    Increíble el trabajo del escritor en esta obra, no sólo por tener que crear un mundo con sus correspondientes personas, lugares, historias ... sino además por su tremenda habilidad para contarnos la historia desde diferentes puntos de vista.

    Una de las cosas que más me ha gustado es el acabar cada capítulo con intriga, lo que hace que el lector se plantee detenerse o decantarse por continuar la lectura.

    Lógicamente, no posee el punto épico de las batallas que si que tiene la serie, sin embargo la serie no puede representar los pensamientos de los personajes (para mi, vitales para seguir el hilo de la historia correctamente) y además, pese a que la serie ha sido bastante fiel a este primer libro, no puede introducir a todos los personajes que Martin ha creado ni pueden (supongo que por marketing o por temas los cuales desconozco) hacer determinados detalles que me han gustado más del libro. Un pequeño ejemplo es cuando Danerys sale de la hoguera que en el libro sale sin melena, mientras que en la serie se la mantienen ... (pongo este ejemplo tan suave para evitar hacer spoilers de mayor dimension, aunque repito que la serie, para mi, ha sido bastante fiel a este libro).

    Un libro que no puede faltar en vuestras estanterías y que os animo a leer.

    said on 

  • 4

    上集看完囉
    總算到最後十分之久之後進入狀況
    這種大規模劇情的 總是得忍耐一下

    作者屬於寫實腥羶派的
    裡面的角色都有一股狠勁
    對於接下來會發生的情節 忍不住一陣緊張
    殘忍的太緊張啦

    said on 

  • 4

    Una grande saga del potere e della guerra

    Appartengo alla schiera di coloro che hanno scelto di leggere i libri delle Cronache dopo essersi appassionati alla serie TV. E immagino che leggere il romanzo conoscendo già i destini dei personaggi ...continue

    Appartengo alla schiera di coloro che hanno scelto di leggere i libri delle Cronache dopo essersi appassionati alla serie TV. E immagino che leggere il romanzo conoscendo già i destini dei personaggi sia molto diverso, e in questo senso molto meno avvincente e forse un po' più angosciante (che condanna dev'essere, saper prevedere il futuro!), perché una delle abilità dell'autore è proprio non farti mai capire fino all'ultimo secondo chi sopravviverà, chi invece non ce la farà.
    Molti hanno paragonato il mondo del Trono di Spade al nostro medioevo, ma credo che il paragone più azzeccato sia quello con la storia cinese, il continente ricorda molto di più la Cina e le sue continue lotte fra regni e dinastie, che non l'Europa. La guerra attraversa la storia di tutti i protagonisti, come una pura ineluttabilità, che non ha bisogno di alcuna spiegazione; la lotta per il potere, il destino scritto nel sangue e nella discendenza, sono tutti elementi che muovono le azioni dei protagonisti fatalmente. Il tuo cognome ti segna per sempre, puoi solo compiere il destino che è stato scritto per te, l'onore è nel cognome e nel dovere, insomma una distopia profonda e angosciante tanto più perché così storicamente reale, in cui le scelte delle persone non sono mai libere. In questo senso è un romanzo cupo e molto segnato dalla morte e dal male, non c'è spazio per la speranza, per un sogno che non sia puramente ingenuo e perciò sciocco come nel caso della giovane Sansa. I personaggi dal cui punto di vista Martin racconta la storia sono fra i più positivi in un mare di crudeltà o follia, eppure i loro tormenti di coscienza sono sempre neri. Non è dunque un romanzo che allevi lo spirito, ecco. Anzi un po' tormenta, ma non puoi comunque fare a meno di leggerlo, e quando l'hai finito, è anche un po' un sollievo.
    Fra i personaggi, rispetto alla serie risalta Jon Snow, decisamente più interessante su carta che sullo schermo; Daenerys è invece più inquietante di come non la rappresenti la TV, mentre leggendo il libro capisci meglio la bravura degli attori che nella serie impersonano Tyrion e Arya, perché sono un'incarnazione perfetta dei due che Martin fa vivere sulle pagine.

    said on 

  • 3

    Una saga fantasy straordinaria ma dall'inizio lento

    Questo è il primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. La storia è bella, e va detto che la serie tv che hanno tratto alla HBO è abbastanza fedele al libro ma, problemi ...continue

    Questo è il primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. La storia è bella, e va detto che la serie tv che hanno tratto alla HBO è abbastanza fedele al libro ma, problemi di traduzione a parte, in certi punti è di una lentezza assurda. Quando ero arrivata a circa metà del libro ero talmente annoiata che ho dovuto usarmi violenza per convincermi a non abbandonarlo. Va detto che molti sono concordi nel giudicare il primo libro de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" troppo lento perché, essendo il libro introduttivo alla saga e al mondo di Westeros che è strabordante di personaggi ognuno con una propria storia più o meno importante, è anche logico che Martin si sia preso, per così dire, i suoi tempi per introdurci a questo mondo fantastico, ovvero i continenti di Westeros (dove si svolgono la maggior parte degli eventi del primo libro con le famiglie Stark, Baratheon e Lannister che entrano in guerra tra loro) e di Essos (dove si svolge il filone di storia degli eredi della Casa Targaryen), con tutte le geometrie della sua società che rimanda molto al nostro medioevo con Re, casate, feudatari, eserciti in armatura e quant'altro.
    Libro consigliato ma dovrete prepararvi ai blocchi lenti e alle descrizioni infinite. Lettura da affrontare se si è pronti ad affrontare tomoni che richiedono concentrazione per via della miriade di personaggi ed eventi che accadono in questa introduzione alla saga.
    P.S. per chi ne ha la possibilità io consiglio di leggerlo in inglese, anche se richiede una conoscenza intermedia della lingua, perché la traduzione italiana è veramente ma veramente PORACCIA.

    said on 

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