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A Game of Thrones

(A Song of Ice and Fire, Book 1) (Song of Ice and Fire)

By

Publisher: Meisha Merlin Pub (P)

4.5
(5714)

Language:English | Number of Pages: 776 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) Spanish , Czech , Dutch , Chi traditional , Polish , Swedish , Italian

Isbn-10: 1892065290 | Isbn-13: 9781892065292 | Publish date:  | Edition Limited

Also available as: Mass Market Paperback , Paperback , Audio Cassette , Others , eBook , Audio CD

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
Meisha Merlin is excited that we signed the renowned artist Jeffrey Jones to do the artwork for our A Game of Thrones limited edition. Jeff has created a new full color wrap around cover, 3 interior full color plates, and 72 black and white interior illustrations. The artist Charles Keegan has created a new series of chapter heading, sigils, and maps for this edition also.

This print run for A Game of Thrones is limited to 500 copies—448 numbered and 52 lettered. (The lettered editions are sold out.) Amazon.com has made arrangements to sell some of the numbered editions of A Game of Thrones. Since this is a limited edition, and thus will not be reprinted, orders will be filled on a first come basis. Sorry Amazon.com cannot reserve a specific number for you and will begin filling orders with number 200.

These numbered limited editions include:

· A new introduction to A Game of Thrones written by George R. R. Martin exclusively for Meisha Merlin.
· Autographs of the author and both the artists.
· A handsome matching slipcase.
· 3 full color plates and 72 black and white interior illustrations.
· Top edge gilt.

Meisha Merlin will be doing all six titles in George R. R. Martin’s epic series A Song of Ice and Fire.

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  • 5

    Desde este momento, aunque lo haya descubierto tan tarde, me declaro fan incondicional del señor George R.R. Martin.

    Increíble el trabajo del escritor en esta obra, no sólo por tener que crear un mund ...continue

    Desde este momento, aunque lo haya descubierto tan tarde, me declaro fan incondicional del señor George R.R. Martin.

    Increíble el trabajo del escritor en esta obra, no sólo por tener que crear un mundo con sus correspondientes personas, lugares, historias ... sino además por su tremenda habilidad para contarnos la historia desde diferentes puntos de vista.

    Una de las cosas que más me ha gustado es el acabar cada capítulo con intriga, lo que hace que el lector se plantee detenerse o decantarse por continuar la lectura.

    Lógicamente, no posee el punto épico de las batallas que si que tiene la serie, sin embargo la serie no puede representar los pensamientos de los personajes (para mi, vitales para seguir el hilo de la historia correctamente) y además, pese a que la serie ha sido bastante fiel a este primer libro, no puede introducir a todos los personajes que Martin ha creado ni pueden (supongo que por marketing o por temas los cuales desconozco) hacer determinados detalles que me han gustado más del libro. Un pequeño ejemplo es cuando Danerys sale de la hoguera que en el libro sale sin melena, mientras que en la serie se la mantienen ... (pongo este ejemplo tan suave para evitar hacer spoilers de mayor dimension, aunque repito que la serie, para mi, ha sido bastante fiel a este libro).

    Un libro que no puede faltar en vuestras estanterías y que os animo a leer.

    said on 

  • 4

    上集看完囉
    總算到最後十分之久之後進入狀況
    這種大規模劇情的 總是得忍耐一下

    作者屬於寫實腥羶派的
    裡面的角色都有一股狠勁
    對於接下來會發生的情節 忍不住一陣緊張
    殘忍的太緊張啦

    said on 

  • 4

    Una grande saga del potere e della guerra

    Appartengo alla schiera di coloro che hanno scelto di leggere i libri delle Cronache dopo essersi appassionati alla serie TV. E immagino che leggere il romanzo conoscendo già i destini dei personaggi ...continue

    Appartengo alla schiera di coloro che hanno scelto di leggere i libri delle Cronache dopo essersi appassionati alla serie TV. E immagino che leggere il romanzo conoscendo già i destini dei personaggi sia molto diverso, e in questo senso molto meno avvincente e forse un po' più angosciante (che condanna dev'essere, saper prevedere il futuro!), perché una delle abilità dell'autore è proprio non farti mai capire fino all'ultimo secondo chi sopravviverà, chi invece non ce la farà.
    Molti hanno paragonato il mondo del Trono di Spade al nostro medioevo, ma credo che il paragone più azzeccato sia quello con la storia cinese, il continente ricorda molto di più la Cina e le sue continue lotte fra regni e dinastie, che non l'Europa. La guerra attraversa la storia di tutti i protagonisti, come una pura ineluttabilità, che non ha bisogno di alcuna spiegazione; la lotta per il potere, il destino scritto nel sangue e nella discendenza, sono tutti elementi che muovono le azioni dei protagonisti fatalmente. Il tuo cognome ti segna per sempre, puoi solo compiere il destino che è stato scritto per te, l'onore è nel cognome e nel dovere, insomma una distopia profonda e angosciante tanto più perché così storicamente reale, in cui le scelte delle persone non sono mai libere. In questo senso è un romanzo cupo e molto segnato dalla morte e dal male, non c'è spazio per la speranza, per un sogno che non sia puramente ingenuo e perciò sciocco come nel caso della giovane Sansa. I personaggi dal cui punto di vista Martin racconta la storia sono fra i più positivi in un mare di crudeltà o follia, eppure i loro tormenti di coscienza sono sempre neri. Non è dunque un romanzo che allevi lo spirito, ecco. Anzi un po' tormenta, ma non puoi comunque fare a meno di leggerlo, e quando l'hai finito, è anche un po' un sollievo.
    Fra i personaggi, rispetto alla serie risalta Jon Snow, decisamente più interessante su carta che sullo schermo; Daenerys è invece più inquietante di come non la rappresenti la TV, mentre leggendo il libro capisci meglio la bravura degli attori che nella serie impersonano Tyrion e Arya, perché sono un'incarnazione perfetta dei due che Martin fa vivere sulle pagine.

    said on 

  • 3

    Una saga fantasy straordinaria ma dall'inizio lento

    Questo è il primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. La storia è bella, e va detto che la serie tv che hanno tratto alla HBO è abbastanza fedele al libro ma, problemi ...continue

    Questo è il primo libro delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco di George R.R. Martin. La storia è bella, e va detto che la serie tv che hanno tratto alla HBO è abbastanza fedele al libro ma, problemi di traduzione a parte, in certi punti è di una lentezza assurda. Quando ero arrivata a circa metà del libro ero talmente annoiata che ho dovuto usarmi violenza per convincermi a non abbandonarlo. Va detto che molti sono concordi nel giudicare il primo libro de "Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco" troppo lento perché, essendo il libro introduttivo alla saga e al mondo di Westeros che è strabordante di personaggi ognuno con una propria storia più o meno importante, è anche logico che Martin si sia preso, per così dire, i suoi tempi per introdurci a questo mondo fantastico, ovvero i continenti di Westeros (dove si svolgono la maggior parte degli eventi del primo libro con le famiglie Stark, Baratheon e Lannister che entrano in guerra tra loro) e di Essos (dove si svolge il filone di storia degli eredi della Casa Targaryen), con tutte le geometrie della sua società che rimanda molto al nostro medioevo con Re, casate, feudatari, eserciti in armatura e quant'altro.
    Libro consigliato ma dovrete prepararvi ai blocchi lenti e alle descrizioni infinite. Lettura da affrontare se si è pronti ad affrontare tomoni che richiedono concentrazione per via della miriade di personaggi ed eventi che accadono in questa introduzione alla saga.
    P.S. per chi ne ha la possibilità io consiglio di leggerlo in inglese, anche se richiede una conoscenza intermedia della lingua, perché la traduzione italiana è veramente ma veramente PORACCIA.

    said on 

  • 4

    Immergersi nel mondo di GoT

    Leggere i romanzi di Martin in lingua inglese è particolarmente complessa, dato il tipo di linguaggio utilizzando e la grande quantità di nomi e luoghi.
    Per chi ama la serie TV è una lettura imperdibi ...continue

    Leggere i romanzi di Martin in lingua inglese è particolarmente complessa, dato il tipo di linguaggio utilizzando e la grande quantità di nomi e luoghi.
    Per chi ama la serie TV è una lettura imperdibile!

    said on 

  • 4

    E' vero: ho impiegato parecchio tempo per concludere questo romanzo, ma sono stato pesantemente condizionato dallo svolgimento della serie televisiva. E' attraverso questo medium, infatti, che ho scop ...continue

    E' vero: ho impiegato parecchio tempo per concludere questo romanzo, ma sono stato pesantemente condizionato dallo svolgimento della serie televisiva. E' attraverso questo medium, infatti, che ho scoperto George R.R. Martin. Una piacevola scoperta, tanto da indurmi a leggere il romanzo dal quale era tratta l'omonima serie televisiva. Ebbene ho trovato estremamente coinvolgente lo stile narrativo di Martin, problabilmente più dello stesso linguaggio televisivo. Ho rivissuto sensazioni e descrizioni appena accennate nello sceneggiato e fortemente caratterizzate nel libro. Cosa dire di più? La storia è coinvolgente, anche se forse non si tratta del massimo esempio di epic fantasy, nel quale il maestro inimitabile rimane il professor Tolkien. Tuttavia, il racconto è scorrevole, organico, senza salti logici e con molti colpi di scena, oltre agli indispensabili draghi che fanno da sfondo alla vicenda!! Ottimo lavoro: ne consiglio la lettura.

    said on 

  • 5

    Ora comprendo il successo di questa acclamata serie di G.R.R. Martin: Il Trono di Spade è il perfetto prototipo di romanzo fantasy, accessibile anche (e soprattutto) a chi non è un particolare estimat ...continue

    Ora comprendo il successo di questa acclamata serie di G.R.R. Martin: Il Trono di Spade è il perfetto prototipo di romanzo fantasy, accessibile anche (e soprattutto) a chi non è un particolare estimatore del genere; è infatti, più corretto definirlo 'drama' mediavale - se me lo permettete - tra rapporti perennemente in bilico, in cui ogni scenario è aperto, in un cinismo e una freddezza nelle scelte narrative davvero impeccabile, anche nel far fuori personaggi, stravolgendo gli schemi, senza però risultar inopportuno o perdendo credibilità. Di certo sì, Martin potrebbe divenir un elemento detestabile, in quel dualismo sentimentale verso l'autore di costante odi et amo, ma io (per ora) comprendo - o quantomeno, acconsento fiducioso - ogni sua scelta, in cui schiera i suoi pezzi su una scacchiera narrativa in cui potremmo esser spettatori di mosse inaspettate e imprevedibili, sacrifici di pedoni, alfieri e regine: nessuno è al sicuro, e ciò mi piace. E anche i re possono essere mangiati, in questo spietato gioco del Trono. del resto, o si vince o si muore.
    Leggerlo è davvero un piacere: anche se la mole del libro (che comunque, contiene due degli innumerevoli romanzi delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco) potrebbe far vacillar molti ad un primo approccio, leggendolo noterete la sua scorrevolezza e il desiderio impellente di dover andare avanti. Adoro il fatto che l'autore abbia deciso di caratterizzare i capitoli per i suoi protagonisti, permettendoci di comprendere più approfonditamente la loro ottica e vedendo gli avvenimenti dai loro occhi: ciò permette anche a Martin diversi approcci narrativi.
    Ciò che poi rende il Trono di Spade uno degli eventi letterali (e televisivi, mediatici, culturali - ormai sta abbracciando tutti) contemporanei (seppur, anche se ancora in sviluppo - sperando che lo concluda -, il primo libro risale a circa 20 anni fa...), è l'ardimento che genera nel lettore, in sentimenti contrastanti, reazioni emotive ed esternazioni di incredulità e sgomento, il desiderio di doverne discutere e confrontarsi. Dunque, il romanzo indubbiamente appassiona, chiunque abbia occasione di leggerlo o anche di vedere la serie televisiva.
    E potrà convincere anche gli scettici, come lo ero io, prima di leggerlo.

    said on 

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