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A Great and Terrible Beauty

(Readers Circle)

By

Publisher: Delacorte Books for Young Readers

3.8
(1296)

Language:English | Number of Pages: 432 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Spanish , Italian , Portuguese , French , German , Polish , Dutch

Isbn-10: 0385732317 | Isbn-13: 9780385732314 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Library Binding , Audio Cassette , Audio CD , eBook

Category: Fiction & Literature , Mystery & Thrillers , Science Fiction & Fantasy

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Book Description
It’s 1895, and after the suicide of her mother, 16-year-old Gemma Doyle is shipped off from the life she knows in India to Spence, a proper boarding school in England. Lonely, guilt-ridden, and prone to visions of the future that have an uncomfortable habit of coming true, Gemma’s reception there is a chilly one. To make things worse, she’s been followed by a mysterious young Indian man, a man sent to watch her. But why? What is her destiny? And what will her entanglement with Spence’s most powerful girls—and their foray into the spiritual world—lead to?


From the Hardcover edition.
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  • 4

    Ciascuno di noi è un chiaroscuro, un pezzetto d'illusione che lotta per emergere in qualcosa di solido, di reale. Dobbiamo perdonarci tutto questo...

    Ultimamente non dedico molto tempo alla lettura. Scopro che la sera tardi, dopo aver svolto le mansioni quotidiane, sono troppo stanca per star dietro agli sviluppi del mio hobby. Anche se voglio asso ...continue

    Ultimamente non dedico molto tempo alla lettura. Scopro che la sera tardi, dopo aver svolto le mansioni quotidiane, sono troppo stanca per star dietro agli sviluppi del mio hobby. Anche se voglio assolutamente cancellare questi giorni che mi hanno tenuto lontana dalla lettura, perché mi rammarica dovermi separare più del dovuto dai miei amici di carta e inchiostro, e negli anni a venire, quando sarò ormai sposata e madre dei miei figli, forse mi verrà una certa nostalgia di ottenere la libertà che avevo un tempo. Chissà che questa mia assenza dai miei amici immaginari non alimenti il mio desiderio di divorare un libro dopo l'altro, perché niente come prolungare qualcosa è capace di suscitare in me insoddisfazione e poco interesse.
    Ieri sera, ad esempio, io e Gemma abbiamo dovuto salutarci e porre fine a quel meraviglioso viaggio cui avevo dedicato gran parte del mio tempo libero. Sembrava poco propensa di separarsi da me, e la sua storia - venata di magia e un pizzico di romanticismo - accresceva il mio interesse nei suoi riguardi. La mia unica consolazione, tuttavia, era quella di rileggere in silenzio la sua storia: quelle parole fluttuanti, sparse in mezzo a ombre che si prendono per mano, talvolta incomprensibili, che trasmettono una certa malinconia. E lei, come un osservatore attento e scrupoloso, non ha fatto altro che trascinarmi fra le vecchie mura di un istituto facoltoso, o a bordo di un treno che ha un suo posto speciale dove arrivare.
    Con la voce melodiosa e il temperamento un po' ribelle, Gemma mi ha raccontato dell'improvvisa morte della madre e che, con un leggero rumore, ha aperto una porta che non l'ha condotta nella sua casa, ma l'ha catapultata in una nuova realtà spaventosa. Condannandola a vagare per il mondo in fiamme in cui si dibattono i suoi demoni, in cambio di una promessa rassicurante che sembra ora la più dolce delle ricompense. Di sé, delle sue doti soprannaturali e misteriose, ripristinando tutti gli elementi naturali, in mancanza di una guida. Incastonati in un romanzo gotico affascinante, misterioso, rigorosamente vecchio stile, popolato da misteriose apparizioni, notte buie e tempestose in fredde grotte, vecchi diari abbandonati.
    Ci parla di una madre che non ha saputo adempiere al suo ruolo di genitore e che, apparentemente abbandonata nel secondo capitolo, veglia su Gemma come uno spettro; dell'indissolubile amicizia di due ragazze che, in un volume che fonde sacro e profano, è una tela raffinata ma reprensibile in cui l'autrice ha scritto la storia di un'adolescente che quando usa la magia cerca la libertà. La donna considerata come uno specchio, che riflette le immagini di come agli altri piacerebbe apparire, un contenitore vuoto ripulito da ambizioni e opinioni, che necessita di essere libera e di appropriarsi di simili privilegi. Fede, fiducia, amore, vivendo come una ragazzina del nostro tempo.
    La curiosa mancanza d'azione, in gran parte del romanzo, fa si che siano le voci degli altri a tessere e poi a disfare la trama del mistero. Gemma, collegando il ricordo del tempo a un momento particolare della sua vita, si lascerà sedurre da un impressionante galleria di fantocci animati, magistralmente disegnati in pochi ma salienti tratti.
    Una grande e terribile bellezza è un'avventura esaltante, garbata, allusiva come poche. La Bray, più acuta e penetrante in La stella nera di New York, qui è credibile alle prese con un punto di vista femminile giovane e con un periodo storico che richiama alla mente quello ottocentesco: scontato, ma mai banale. L'esordio di una mamma americana che entusiasma, emoziona, fa trattenere il fiato e che, nella sua semplicità e originalità, ha abbacinato sempre più un frammento di storia.

    E' possibile fingere di essere diversa da quella che sono, e se lo farò abbastanza a lungo, allora forse potrò crederci anch'io.

    said on 

  • 3

    Carino

    Non credevo fosse il primo di una serie e il finale quindi mi ha lasciata un po' delusa. Comunque nell'insieme l'ho trovato gradevole, ma non eccezionale. Ho apprezzato lo stile di scrittura, scorrevo ...continue

    Non credevo fosse il primo di una serie e il finale quindi mi ha lasciata un po' delusa. Comunque nell'insieme l'ho trovato gradevole, ma non eccezionale. Ho apprezzato lo stile di scrittura, scorrevole e non pomposo e poi i personaggi. Credo che Gemma sia l'eroina per eccellenza come la immagino io: ironica, imperfetta, forte e fragile insieme ma con una grinta non comune soprattutto per l'epoca. Anche gli altri personaggi mi sono piaciuti, nonostante la decisa appartenenza a stereotipi li ho trovati ben descritti e molto avvincenti. Non mi è piaciuta molto l'ambientazione, anche se io in effetti parto prevenuta per i romanzi storici di quel periodo in inghilterra. Nell'insieme non mi è piaciuta neanche molto la storia, da un lato banale, nella società dell'epoca e dall'altra troppo complicata negli altri regni che non sono molto spiegati. Un bel libro ma niente di più

    said on 

  • 4

    Ecco un altro libro che sono pentita di aver lasciato lì da leggere per troppo tempo!
    Mi ha intrigato tantissimo la storia di questo college per future signore inglesi che nasconde segreti oscuri che ...continue

    Ecco un altro libro che sono pentita di aver lasciato lì da leggere per troppo tempo!
    Mi ha intrigato tantissimo la storia di questo college per future signore inglesi che nasconde segreti oscuri che verranno,a poco a poco,rivelati da un club di amiche e da un diario che aprirà la porta su altri mondi.La scrittura è scorrevole,con frasi semplici e brevi e tutti i personaggi sono ben delineati fin dall'inizio. Ho respirato in tutte le pagine la voglia di riscatto che queste ragazze hanno nei confronti della società che le vede solo come oggetti,ma anche l'euforia e la sfacciataggine dell'adolescenza,ma soprattutto è chiara l'idea del fare tutto per poter appartenere ad un gruppo.
    Non vedo l'ora di proseguire con il secondo volume perchè "noi non siamo fatti solo di luce..."

    said on 

  • 3

    Piacevole, ma scontato nella trama e, almeno per il momento, poco curato nella costruzione delle "basi", per così dire. Mi spiego: non si capisce esattamente cosa siano questi regni, perché siano abit ...continue

    Piacevole, ma scontato nella trama e, almeno per il momento, poco curato nella costruzione delle "basi", per così dire. Mi spiego: non si capisce esattamente cosa siano questi regni, perché siano abitati da spiriti e creature non meglio identificate, da dove venga la magia e come si manifesti esattamente. E dal momento che queste sono nozioni essenziali per comprendere il dipanarsi della storia, non avendo su di esse che idee molto vaghe seguire la trama diventa, se non difficile, di certo molto irritante.
    I personaggi non sono assolutamente niente di che, neppure la tanto decantata Gemma. Sarà per l'antipatia a pelle che mi ha fatto nelle prime pagine, ma, ahimé, non tanto la tollero.
    Unica nota veramente positiva è la leggerezza del linguaggio della Bray che, unito a una spiccata e ammiccante ironia, rende la lettura assai più scorrevole di quanto non sarebbe altrimenti.
    Leggerò il seguito, ma spero che ci sia un netto miglioramento, o non potrò affatto garantire di resistere fino al terzo. Vedremo.

    said on 

  • 3

    Il primo capitolo delle avventure di Gemma Doyle è a mani basse uno dei titoli YA che mi ha dato più soddisfazione nell'esplorazione di questo genere.

    Si sente che è un esordio, ma a differenza di ta ...continue

    Il primo capitolo delle avventure di Gemma Doyle è a mani basse uno dei titoli YA che mi ha dato più soddisfazione nell'esplorazione di questo genere.

    Si sente che è un esordio, ma a differenza di tante colleghe Bray cresce ad ogni pagina e acquisisce sicurezza e consapevolezza. Nonostante rimanga una lettura poco più nobile del guilty pleasure, mi ha colpito in positivo per come sfrutta i canoni dell'ambientazione nella boarding school per cavar fuori quattro protagoniste adorabili, fino a un finale coerente nelle conclusioni e intenso nei toni; una chiusa perfetta per quell'atmosfera un po' Heavenly Creatures un po' Hanging Rock che si respira mentre l'intimità dell'amicizia tra le protagoniste cresce.

    Il fatto che Libba Bray abbia sfangato per tutto il libro ogni melensaggine possibile riducendo al minimo lo spazio dedicato allo struggimento amoroso (colmandolo con qualche innesto sensuale) gli ha fatto guadagnare parecchi punti gradimento.

    Non mi ha fatto rimpiangere le ore trascorse a leggerlo (poche, essendo scorrevolissimo, appena ci si abitua alla voce narrante così diretta) e mi ha convinto a trascorre altro tempo in compagnia di Gemma, appena possibile.

    said on 

  • 4

    Finalmente. Era da così tanto che non leggevo uno Young Adult decente che stavo per assegnare cinque stellette giusto per la soddisfazione.
    La prima cosa da dire è che questo non è il solito paranorma ...continue

    Finalmente. Era da così tanto che non leggevo uno Young Adult decente che stavo per assegnare cinque stellette giusto per la soddisfazione.
    La prima cosa da dire è che questo non è il solito paranormal romance in cui un'ambientazione vagamente fantasy serve a cammuffare l'ennesima storia di amore proibito fra una quindicenne e il suo unico, vero e indissolubile amore. Una grande e terribile bellezza è soprattutto la storia di un'amicizia fra quattro ragazze e delle rinunce e dei compromessi inevitabilmente legati al diventare adulti. Di sentimentale in questo romanzo c'è gran poco, l'autrice relega questo aspetto ai margini del racconto e anche quando decide di portarlo in primo piano lo fa per parlarci non di romanticismo ma, sorpresa, dei desideri erotici della protagonista (la quale, per una volta, non è pronta a sottomettersi al suo spasimante/stalker dopo il primo sguardo infuocato).
    La vicenda è ambientata sul finire dell'800, prima in India e poi in un esclusivo collegio inglese, dove Gemma viene mandata in seguito alla morte violenta della madre perché possa ricevere un'educazione adeguata ad una futura moglie e mamma, ovvero la massima gratificazione a cui una signorina della buona società possa aspirare.

    Continua su:
    http://www.lastambergadeilettori.com/2013/12/una-grande-e-terribile-bellezza-libba.html

    said on 

  • 3

    Finalmente. Era da così tanto che non leggevo uno Young Adult decente che stavo per assegnare cinque stellette giusto per la soddisfazione.
    La prima cosa da dire è che questo non è il solito paranorma ...continue

    Finalmente. Era da così tanto che non leggevo uno Young Adult decente che stavo per assegnare cinque stellette giusto per la soddisfazione.
    La prima cosa da dire è che questo non è il solito paranormal romance in cui un'ambientazione vagamente fantasy serve a cammuffare l'ennesima storia di amore proibito fra una quindicenne e il suo unico, vero e indissolubile amore. A great and terrible beauty è soprattutto la storia di un'amicizia fra quattro ragazze e delle rinunce e dei compromessi inevitabilmente legati al diventare adulti. Di sentimentale in questo romanzo c'è gran poco, l'autrice relega questo aspetto ai margini del racconto e anche quando decide di portarlo in primo piano lo fa per parlarci non di romanticismo ma, sorpresa, dei desideri erotici della protagonista (la quale, per una volta, non è pronta a sottomettersi al suo stalker dopo il primo sguardo infuocato).
    La vicenda è ambientata sul finire dell'800, prima in India e poi in un esclusivo collegio inglese, dove Gemma viene mandata in seguito alla morte violenta della madre perché possa ricevere un'educazione adeguata ad una futura moglie e mamma, ovvero la massima gratificazione a cui una signorina della buona società possa aspirare.
    Anche le ragazzine beneducate però si ribellano, soprattutto se come Gemma hanno una lingua tagliente, provengono da un'ambiente assolutamente poco british come quello indiano e sono soggette ad incontrollabili visioni. La ribellione sarà ovviamente adeguata alle circostanze per cui, superate qualche scaramucce iniziali, Gemma si trova parte di un piccolo gruppo improvvisato che, in un'atmosfera "all' Attimo fuggente", si ritrova di notte in una grotta nascosta per entrare in mondi paralleli dove possono dimenticare le frustrazioni della vita quotidiana e vedere, almeno in queste realtà alternative, i loro sogni realizzarsi.
    Se inizialmente sembra di trovarsi di fronte a quattro ragazzine che giocano alle sedute spiritiche, prospettiva un po' noiosetta che può scoraggiare i lettori poco pazienti, la storia pian piano si evolve in un racconto paranormale che non manca di suspence e tensione man mano che la realtà di sogno scoperta dalle ragazze mostra il risvolto terrificante della sua apparente perfezione.
    E' questa la "great and terrible beauty" citata nel titolo dall'autrice, evidentemente affascinata dalla grande letteratura romantica di fine '800 (intesa come corrente letterari,non come romanzi d'amore) da lei riprodotta sia nell'ambientazione, con questo imponente e misterioso collegio in mezzo al nulla, sia nell'esaltazione di emozioni violente e contrapposte quali ammirazione e terrore, desiderio e ripugnanza associate a luoghi, persone e sensazioni di assoluta bellezza.
    Naturalmente stiamo parlando di uono Young Adult e la Bray non è certo Byron o Emily Bronte, tuttavia il risultato è originale e interessante così come ben riuscita è la caratterizzazione di un'eroina fiera, indipendente e orgogliosa, decisa a fare di testa propria contro il volere altrui anche a rischio di commettere degli errori. Il messaggio femminista è palese in ogni pagina del romanzo, ogni volta che l'autrice ribadisce il ruolo subordinato delle donne nella società dell'epoca, ridotte a mute statuine di bella presenza, possibilmente dotate di una cospicua dote. Ci si potrebbe domandare se certe riflessioni delle protagoniste sul loro destino non siano un po' troppo avanti coi tempi ma bisogna ricordare che qui non si parla di ragazzine vittoriane che si improvvisano suffraggette ma di adolescenti che, come le adolescenti di ogni epoca sognano di sposarsi per amore o chiedono di essere amate ed ascoltate dalla propria famiglia. I diversi modi in cui Gemma, Felicity, Pippa e Ann affrontano il proprio destino, chi con rasseganzione e chi combattendolo mostrano realisticamente le diverse scelte che ogni donna può compiere.
    Unica nota negativa che posso esprimere, oltre alla già accennata eccessiva lentezza della prima parte, è la confusione che circonda il mondo magico in cui le ragazze si immergono. C'è un gran parlare di sette, ordini, mondi paralleli, reami irragiungibili e rune magiche ma alla fin fine non è per niente chiaro cosa siano, come funzionino o che scopo abbiano metà delle cose citate e tutto si riduce ad un gran calderone di eventi non molto sensato che conduce ad un confronto finale tra buoni e cattivi piuttosto confuso.
    Al di là di questo A great and terrible.. si colloca decisamente sopra la media della categoria, merito anche, per una volta, di uno stile maturo e curato che si può permettere di utilizzare l'abusata narrazione in prima persona al presente senza apparire infantile ma al contrario, ottenendo un effetto di maggior tensione e mistero. Volendo trovare un difetto direi che l'autrice calca un po' la mano nei sarcastici monologhi che la protagonista tiene con se stessa; Gemma è una di quelle persona dotate di grande ironia ma con l'abitudine di commentare mentalemnte ogni gesto ed ogni affermazione per cui spesso i dialoghi sono formati da una riga di conversazione e dieci righe di sarcastico commento della ragazzaa al lettore. All'inizio è piuttosto divertente ma a lungo andare la cosa diventa stancante.
    L'approccio maturo della Bray ci risparmia infine uno stucchevole happy ending e punta il dito contro i rischi di vivere in una realtà immaginaria per evitare i problemi della vita di tutti i giorni; leggerò con piacere anche gli altri due romanzi della serie, sperando siano all'altezza delle aspettative.

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  • 5

    Davvero una gran bella saga! Una protagonista forte, fatta di carne e ossa quasi. Giusto equilibrio fra coraggio ed emozioni.Atmosfera gotica,molto mistero. Da leggere assolutamente per gli amanti del ...continue

    Davvero una gran bella saga! Una protagonista forte, fatta di carne e ossa quasi. Giusto equilibrio fra coraggio ed emozioni.Atmosfera gotica,molto mistero. Da leggere assolutamente per gli amanti del genere!

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  • 3

    Penso che se fosse stato lungo la metà il racconto ne avrebbe tratto un grande beneficio. Ha un respiro troppo lungo e solo verso la fine il ritmo risulta adeguato al racconto. La storia di questa mag ...continue

    Penso che se fosse stato lungo la metà il racconto ne avrebbe tratto un grande beneficio. Ha un respiro troppo lungo e solo verso la fine il ritmo risulta adeguato al racconto. La storia di questa maghetta del 2003 deve molto all'altro maghetto il cui primo volume risale al 1997, ma si legge volentieri. Sono curiosa di andare avanti.

    said on 

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