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A Gyuruk Ura

(A Gyűrű Szövetsége; A két torony; A király visszatér)

By

Publisher: europa

4.6
(20806)

Language:Magyar | Number of Pages: | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) English , Chi traditional , Chi simplified , Spanish , German , French , Catalan , Polish , Swedish , Italian , Finnish , Dutch , Portuguese , Russian , Slovenian , Norwegian , Greek , Danish

Isbn-10: 963077609X | Isbn-13: 9789630776097 | Publish date: 

Also available as: Others

Category: Fiction & Literature , Science Fiction & Fantasy , Travel

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Book Description
Sorting by
  • 5

    "Non so nemmeno io che cosa voglio esattamente: ma ho qualcosa da fare prima della fine, qualcosa che si trova avanti a me e non nella Contea"

    Dopo mesi di lettura, a volte scorrevole, a volte più lenta, ho finito Il Signore Degli Anelli . Nonostante abbia visto il film milioni di volte, la storia rimane una delle più affascinanti che io ab ...continue

    Dopo mesi di lettura, a volte scorrevole, a volte più lenta, ho finito Il Signore Degli Anelli . Nonostante abbia visto il film milioni di volte, la storia rimane una delle più affascinanti che io abbia mai letto. Il fascino risiede non soltanto nel mondo magico, surreale, e allo stesso tempo vivido, che Tolkien è riuscito a creare, ma anche e soprattutto nelle emozioni che questo libro evoca: richiama le epoche passate, le glorie antiche e i grandiosi ideali di tempi remoti, così lontani dalla nostra contemporanea società. Leggere questo libro significa immergersi completamente in un'atmosfera apparentemente irraggiungibile, e uscirne con grandi ideali. E' una storia piena, fonte di saggezza, riflessione e ispirazione.
    Mi sono affezionata ai personaggi, al rapporto tra Sam e Frodo, al viaggio: è come se avessi fisicamente percorso la strada con loro. L'unica cosa che ho trovato un po' stancante e difficile da seguire è la descrizione del cammino di viaggio: luoghi a est, altri ad ovest, tutti con nomi impronunciabili, tutti con nomi simili; mi sono persa spesso.

    Tuttavia, rimane un capolavoro della letteratura, a mio parere. Un libro di ideali (che forse mai torneranno - mi sento un po' vuota ora che l'ho finito ).

    said on 

  • 4

    mai leggere il libro dopo aver visto il film!

    Ebbene sì ecco il primo errore commesso: ho guardato fino alla nausea il film e poi cosa faccio?..tac.. leggo il libro!!! never again!
    il libro è bello, scorrevole, l'immedesimazione è alta non tanto ...continue

    Ebbene sì ecco il primo errore commesso: ho guardato fino alla nausea il film e poi cosa faccio?..tac.. leggo il libro!!! never again!
    il libro è bello, scorrevole, l'immedesimazione è alta non tanto nei personaggi principali e non, ma quanto al fianco di essi in ogni avventura lunga o breve che avvenga.
    Dei 3 libri ho apprezzato soprattutto la "Compagnia dell'anello" , da quando la compagnia si divide ecco che, a mio parere, la parte di Frodo risulta un po' noiosetta, preferisco di gran lunga le avventure del resto della Compagnia, più avvincenti e più ricche di suspence.
    Frodo è il personaggio che apprezzo di meno, sarò forse condizionata dal film in cui non apprezzavo Frodo nella stessa maniera? possibile. Il nostro principale protagonista si riscatta un po', diventa un po' meno piagnucolone e noioso, all' arrivo del suo antagonista per eccellenza, Gollum.
    I miei preferiti sono Merry e Pipino, vivaci combinaguiai, sempre affamati ma sempre in prima fila nelle battaglie pur sapendo che la loro altezza non sia un elemento favorevole.
    Ecco che anche i piccoli hanno il loro grande posto.

    said on 

  • 5

    E’ sempre un piacere averlo fra le mani, soprattutto se sono passati tanti anni dall'ultima volta che è stato letto. “Il signore degli anelli” è un capolavoro assoluto - fautore del genere fantasy - c ...continue

    E’ sempre un piacere averlo fra le mani, soprattutto se sono passati tanti anni dall'ultima volta che è stato letto. “Il signore degli anelli” è un capolavoro assoluto - fautore del genere fantasy - che rimarrà sempre nel cuore del lettore. E’ un libro semplicemente straordinario a cui ci si può solo affezionare. Irripetibile. Escludendo le numerose guerre e battaglie che intercalano nel romanzo, ci sono i bellissimi personaggi, le canzoni, e le ambientazioni ben descritte a tener alto il coinvolgimento. Il finale poi è un ritorno alla realtà, un messaggio, o una sorta di dedica al lettore da parte di Tolkien il quale merita tutta la nostra ammirazione.

    said on 

  • 4

    Molti tra i vivi meritano la morte. E parecchi che sono morti avrebbero meritato la vita. Sei forse tu in grado di dargliela? E allora non essere troppo generoso nel distribuire la morte nei tuoi giudizi

    Non è una lettura semplice, e questo me l'aspettavo! Gli avrei tolto volentieri non meno di 200 pagine(su 1350 non è poi molto), in particolare le ultime parti de LE DUE TORRI e le prime de IL RITORNO ...continue

    Non è una lettura semplice, e questo me l'aspettavo! Gli avrei tolto volentieri non meno di 200 pagine(su 1350 non è poi molto), in particolare le ultime parti de LE DUE TORRI e le prime de IL RITORNO DEL RE, per non parlare di gran parte delle appendici....detto questo, è una storia meravigliosa, ambientata in un mondo quanto mai dettagliato e vivido, con ottimi personaggi, centinaia di sottotrame, descrizioni suggestive, tanta avventura. Se fosse scritto un po' meglio sarebbe perfetto!

    said on 

  • 2

    Dopo che da anni mi riproponevo di leggerlo, alla fine l'ho fatto. Bello, ma...
    In ogni caso, parlare di questo libro, oggi, 2015, penso sia difficile farlo senza fare riferimenti anche alla trilogia ...continue

    Dopo che da anni mi riproponevo di leggerlo, alla fine l'ho fatto. Bello, ma...
    In ogni caso, parlare di questo libro, oggi, 2015, penso sia difficile farlo senza fare riferimenti anche alla trilogia cinematografica di Jackson.
    Due cose emergono prima di tutto che differenziano seriamente l'opera letteraria da quella cinematografica (e fatta salva ovviamente la considerazione che una trasposizione per lo schermo deve sottostare a precise regole commerciali, di dinamiche, di azione ecc. ecc. ed è banale star lì a dire "E ma il libro... " o "E ma il film..."): la prima è che Jackson ha praticamente riscritto almeno per metà tutta la storia, più o meno da quando la compagnia si separa fino a quando l'anello cade nella lava di Monte Fato. Senza starla a tirare troppo: quella di Jackson è un'altra storia, cambiano le situazioni, cambiano anche i personaggi e i protagonisti, cambia praticamente tutto per più della metà del racconto e per molti aspetti, secondo me, poteva farne a meno. La materia prima valida, dinamica, attiva, misteriosa, intrigante l'aveva e anche di più. La sua è un'altra storia, bella, coinvolgente, intrigante, di cappa e spada, ma è un'altra.
    La seconda grande differenza è il personaggio di Frodo. Più vedo i tre film e più sono convinto che se venissero tolte tutte le scene con quel piagnone insulso e palloso, il film guadagnerebbe all'n-sima potenza. Anche il Frodo letterario risulta essere un piagnone, ignavo, noioso e insulso... ma questo aspetto del carattere emerge solo alla fine: dall'attraversamento della valle di Mordor e soprattutto nella riconquista della Contea. Il personaggio cinematografico è veramente da uccidere, sempre a carezzare l'anello (cosa che non fa mail nel romanzo), a lamentarsi, a frignare, sempre in stato catatonico (e nel romanzo lo è solo nella parte finale del viaggio). In generale, nel romanzo il ruolo di Frodo è comunque quasi marginale rispetto a tutti gli altri, mentre nel film è troppo presente e se ne farebbe volentieri a meno!
    Anche il rapporto tra Sam e Gollum è completamente diverso tra le due versioni. Per non parlare di Faramir, nettamente superiore rispetto al film (e tra parentesi nel romanzo Faramir non si porta Frodo a Osghiliath né cerca di prendergli l'anello come il fratello... differenza narrativa non da poco e non giustificata nel film!). Ombromanto nel romanzo non è bianco (e il nome avrà pure un suo motivo, infatti)!
    L'opera letteraria invece pecca in molti, troppi punti noiosi, in cui Tolkien si dilunga troppo su aspetti che potrebbe risparmiarci. Oppure anche il fatto che se cita una zona o una presenza... non è che è narrativamente obbligato a farci finire nelle fauci i personaggi dell'opera!!! Mica vale la regola dei film polizieschi che se appare una pistola, questa deve sparare prima della fine!!
    Tutto l'attraversamento della valle di Mordor poteva ridurla a metà e sarebbe stata più efficace e meno noiosa. Ma sono tanti i passaggi che poteva evitare!
    Lasciamo perdere poi i nomi di luoghi, cose e persone: già in originale sono ridicoli, ma la loro traduzione in italiano è veramente imbarazzante: per esempio, Hornburg tradotto con Trombatorrione... ma fatemi il piacere! O ancora, il Gaffiere, termine che in italiano non esiste, non fa ridere, non fa neanche simpatico il personaggio, che male c'era a tradurlo nel modo corretto "il mio vecchio". Ma sono tanti i termini della traduzione che era meglio o lasciarli in originale o non era difficile trovare una versione meno stupida (cosa che di certo non era nelle intenzioni di Tolkien).
    Per concludere. Mi aspettavo molto di più e qualcosa di molto meglio.

    said on 

  • 4

    The Longest Journey

    Ho impiegato circa un anno e mezzo per termine l'intera trilogia, tra alti e bassi, momenti di frustrazione ed altri di soddisfazione, il mio percorso nella lettura è come se si fosse sviluppato paral ...continue

    Ho impiegato circa un anno e mezzo per termine l'intera trilogia, tra alti e bassi, momenti di frustrazione ed altri di soddisfazione, il mio percorso nella lettura è come se si fosse sviluppato parallelamente al cammino intrapreso dagli eroi protagonisti di questo romanzo.
    Ed è proprio il viaggio, dal mio punto di vista, il vero motore dell'avventura, non le battaglie, non la magia, non i personaggi fantastici che brulicano la Terra di Mezzo, bensì quel percorso irto di ostacoli ed insidie a cui si alternano situazioni di gioia e felicità in un mondo tra il fiabesco ed il gotico tratteggiato con così dovizia di particolari che sembra di respirarne gli odori.
    Non sono un amante del genere fantasy, ma al tempo dell'uscita della trasposizione cinematografica avevo evitato la visione dei film, promettendomi di leggere prima l'opera di Tolkien...e beh, così come ha fatto la Compagnia dell'anello, a distanza di anni, posso dire anch'io di aver portato a termine la mia missione.
    voto: 7,5

    said on 

  • 5

    E' stata una lettura inaspettata: visto e rivisto i film pensavo non ci fosse più niente da scoprire.
    E invece no.
    E' l'epopea del genere umano sebbene qui si sia nella Terra di Mezzo e gli umani come ...continue

    E' stata una lettura inaspettata: visto e rivisto i film pensavo non ci fosse più niente da scoprire.
    E invece no.
    E' l'epopea del genere umano sebbene qui si sia nella Terra di Mezzo e gli umani come li intendiamo noi siano pochi. Un mondo parallelo perfettamente ricostruito, la lotta tra bene e male, tra anime pure e limpide e anime perfide e malvagie, le debolezze e le ricchezze interiori che insieme portano al trionfo.... Sono capitoli ricchi di dettagli e di emozioni che catturano, coinvolgono e incollano alle pagine.
    Fino alla fine.

    said on 

  • 4

    La base del Fantasy

    Forse sono io, forse è stato il periodo in cui l'ho letto...insomma io più di 4 stelle non riesco a darle.
    E' veramente ben scritto e ben definito, con molti punti interessanti e descrizioni accurate. ...continue

    Forse sono io, forse è stato il periodo in cui l'ho letto...insomma io più di 4 stelle non riesco a darle.
    E' veramente ben scritto e ben definito, con molti punti interessanti e descrizioni accurate.
    In alcuni tratti però è eccessivo, si entra nel dettaglio di alcuni elementi di contorno e che (personalmente) non mi hanno colpito o fatto apprezzare di più il libro, ma lo hanno reso più pesante.
    Dei 3 libri che lo compongono, credo che il primo e l'ultimo siano i più belli, quelli più vivi e meglio descritti, con una parte centrale più lenta e faticosa.

    said on 

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