Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

A Heartbreaking Work of Staggering Genius

By

Publisher: Pan Macmillan

3.7
(2866)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Danish , Italian , German , French , Dutch , Spanish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 0330484559 | Isbn-13: 9780330484558 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

Do you like A Heartbreaking Work of Staggering Genius ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Dave Egger's parents died from cancer within a month of each other when he was 21 and his brother, Christopher, was seven. They left the Chicago suburb where they had grown up and moved to San Francisco. This book tells the story of their life together.
Sorting by
  • 1

    Un brodo allungato di falsa ironia

    Darei una stella e mezza, se possibile.
    Il romanzo è - narrativamente - logorroico, ridondante fino all'imbecillità assoluta. La "grande scrittura" non si vede proprio dove sia. La storia, incluse le ...continue

    Darei una stella e mezza, se possibile.
    Il romanzo è - narrativamente - logorroico, ridondante fino all'imbecillità assoluta. La "grande scrittura" non si vede proprio dove sia. La storia, incluse le due o tre riflessioni sulla midclass americana - uniche note almeno curiose - poteva stare agevolmente in 140 pagine anziché in 400 e passa. Il protagonista narratore è insopportabile; si crogiola in pose narcisistiche falsamente autoironiche nell'intento detto e ridetto e straripetuto di farci capire che di pose, appunto si tratta. Pagina dopo pagina il buon Eggers si rivela qual è : un noioso americano medio, ultraconservatore e borghesuccio con la pretesa - benché disordinatamente rinnegata, ché tutto fa il brodo del libro - che proprio la mediocrità di un giovane sia sempre, per forza, originale. Il tema ricorrente del libro, segreto ma fin troppo scoperto, è la televisione e in particolare il reality, astro nascente dei network americani di fine millennio.; il guardare e soprattutto l'essere guardati di una generazione cresciuta a furia di sceneggiati televisivi.
    Nel complesso il libro trasuda falsità a ogni piè sospinto: non c'è un solo episodio che sembri genuino, anche se l'autore garantisce che è tutto genuino... ma forse proprio per questo suona falso (e comunque la genericità di tanti degli episodi narrati, lascia più di un dubbio sul fatto che siano realmente accaduti) Una fatica matta per finirlo.

    said on 

  • 4

    Un nuovo classico

    Mi è piaciuto molto. Un libro molto personale e autobiografico, vista la vicenda dell'autore, e al tempo stesso in grado di toccare le vite di tutti. Una buona lettura, in particolare per chi va verso ...continue

    Mi è piaciuto molto. Un libro molto personale e autobiografico, vista la vicenda dell'autore, e al tempo stesso in grado di toccare le vite di tutti. Una buona lettura, in particolare per chi va verso i 30 anni. Lo stile, poi, lo trovo per molti versi una moderna evoluzione di Joyce e Salinger.

    said on 

  • 4

    Sono molteplici e svariati, i motivi per cui arriviamo a dire che “un libro ci è piaciuto.”
    Lo stile di scrittura, la capacità dell’autore di mantenerci in equilibrio tra andamento lineare e climax, ...continue

    Sono molteplici e svariati, i motivi per cui arriviamo a dire che “un libro ci è piaciuto.”
    Lo stile di scrittura, la capacità dell’autore di mantenerci in equilibrio tra andamento lineare e climax, l’intreccio particolarmente avvincente, che ci inchioda alla pagina, la risposta a domande cui non abbiamo ancora trovato risposta, ecc. ma noi serial lettori, che finiamo i libri pregustando l’inizio del successivo, non scegliamo le nostre letture nella ricerca di uno dei motivi succitati ma nella speranza che avvenga il Miracolo.
    Aprire un libro e scoprire che ci possiamo identificare nei personaggi e nelle situazioni descritte, magari nel momento in cui stai facendo un bilancio della tua vita e ti domandi come sia stato possibile che tu abbia avuto una vita tanto travagliata, al punto che a 17 anni , già pensavi (del tutto erroneamente) di aver pagato il 95% del tuo debito di tragedia, e nonostante tutto sia diventata una persona allegra, responsabile, amante della vita, per non dilungarmi in aggettivi auto referenziati e di cui, tutto sommato, sei soddisfatta.
    Il Libro che ha generato il miracolo è L’Opera Struggente di un Formidabile Genio, di Dave Eggers
    Si tratta di un romanzo autobiografico, opera prima, pubblicato nel 2000, Eggers aveva30 anni.
    A 22 il nostro vive in un sobborgo di Chicago, ha perso i genitori per cancro a cinque mesi di distanza l’uno dall’altra. Ad affiancarlo durante la difficile malattia dei genitori, la sorella maggiore Beth e solo virtualmente e in parte economicamente il fratello più grande Bill, che vive e lavora a Los Angeles.
    Ogni responsabilità, dopo la perdita dei genitori, dai funerali, alla vendita della casa, al trasloco in California, ma soprattutto la cura e l’educazione del fratellino Toph, di otto anni, sarà di Dave. La sorella studia legge e lavora, il fratello Bill verrà poco citato nel libro: “è un repubblicano” (cit.)
    Dave affronterà questo compito sentendosi ora un genitore 41enne, ora un fratello maggiore, ora un fratello minore, perché la meraviglia di questo rapporto, talvolta surreale , sta nel continuo scambio di ruolo e di età tra i due.
    Ci sono molti modi per affrontare il dolore, la tragedia.
    Si può ingoiare e lasciare che il dolore si metta in circolo con il sangue trasformandolo in rabbia, lasciando che degeneri in odio, verso il mondo intero e verso sé stessi e attribuendo a questo l’alibi dietro cui nascondere errori e fallimenti, lasciandolo defluire, semmai, in sterile lamentazione e autocommiserazione.
    Oppure puoi masticarlo, tenerlo dentro per un po’ e poi sputarlo trasformato in affetto ed è questo ciò che Dave riesce a fare: il racconto della sua vita insieme a Toph, l’elaborazione del lutto per le sue perdite, i sacrifici, i successi e i fallimenti, Eggers le dona al mondo raccontando e teatralizzando e rendendo il tutto in un romanzo (ma soprattutto in una vita) che ha punte di umorismo inaspettate, e che contiene considerazioni profondissime sull’esistenza e il senso della vita.
    Pur essendo esilarante, non si tratta certo di un romanzo comico: è un insieme di storie autobiografiche, impazzite, schifose e divertenti fino al parossismo. Ma attenzione! Poiché sono realmente autobiografiche, queste storie risultano anche strappacuore.
    Non aspettatevi un prodotto di pura comicità: si tratta di Letteratura Seria. Giù il cappello, al cospetto di questa Commedia Umana versione secc. XX / XXI!
    Dave è sostanzialmente un maniaco depressivo, paranoico, che reagisce.
    Guarda l’abisso fino a richiamare il mostro, ma quando questo accorre, giocano a farsi disegni osceni sulla faccia col pennarello indelebile.
    Eggers viene annoverato come scrittore del “realismo isterico”
    “Il realismo isterico, anche chiamato recherché postmodernism o postmodernismo ricercato, è un genere letterario caratterizzato da lunghezza cronica, personaggi maniacali e frequenti digressioni su argomenti secondari rispetto alla storia”
    Dal mio modesto punto di vista, ho vissuto il romanzo come un incontro tra amici, quei momenti sublimi in cui incontri qualcuno con cui vai in sintonia e si decide di raccontarsi le proprie storie, con l’aiuto di qualche birra e magari di una canna nei punti più dolorosi e difficili.
    … siamo bizzarri, spettacoli, soggetti da talk show.
    … Non sapete che sono legato a tutti voi? Non sapete che sto cercando di pompare sangue dentro di voi, che tutto questo è per voi, e che vi odio tutti quanti, tutti voi, figli di puttana…

    said on 

  • 4

    Che stile

    Come scrive DFWallace in copertina “Grande,grande scrittura”. La storia lascia un po’ a desiderare ma Eggers scrive proprio bene, il romanzo è una specie di flusso di pensieri quindi ti capita di pass ...continue

    Come scrive DFWallace in copertina “Grande,grande scrittura”. La storia lascia un po’ a desiderare ma Eggers scrive proprio bene, il romanzo è una specie di flusso di pensieri quindi ti capita di passare da Eggers che ti racconta una storia, a lui che dialoga con uno dei personaggi della storia, a lui che dialoga con sé stesso su come e perché abbia inserito determinati personaggi o scene nel racconto stesso. In pratica lui si sposta continuamente da dentro a fuori il romanzo, a tratti lo vive come protagonista, a tratti ne parla da esterno -spesso con altri personaggi del romanzo che, in quei momenti, non fungono da personaggi bensì da personalità alternative nella mente dello scrittore- ma fa tutto con grande stile, senza annoiare.
    Il vero problema del libro è che l’evento più importante (la morte dei genitori del protagonista) avviene nel primo capitolo e poi, per carità, qualcosa succede, ma non c’è più niente di così forte immenso e catastrofico, anzi Eggers va alla continua ricerca di disgrazie e morte e merda ma ovviamente, la morte della madre resta un evento inarrivabile.
    Come scrive l’autore stesso nella lunghissima e geniale (è veramente geniale) introduzione, dopo pagina duecento la storia si sfilaccia, i pensieri di Eggers sono sempre più fitti e lunghi, e messi un po’ dappertutto rovinano di brutto il corso della storia.
    Per concludere –ho già scritto abbastanza- le prime duecentotrenta pagine sono da quattro stelle sicure, a tratti anche cinque, mentre le ultime centocinquanta sono da tre stelle.
    Quindi gliene do 4 ma sarebbe tre e mezzo.
    Lo consiglio. Per forza. Libro buono, scrittura magnifica

    said on 

  • 4

    Due fratelli che generano nuovi cerchi che si aprono e si chiudono. Due fratelli che sono il futuro, il presente e il passato. Due lutti da elaborare e un amore fraterno che è in grado di allevare, pr ...continue

    Due fratelli che generano nuovi cerchi che si aprono e si chiudono. Due fratelli che sono il futuro, il presente e il passato. Due lutti da elaborare e un amore fraterno che è in grado di allevare, proteggere, curare, fortificare, far crescere e maturare.
    Ottimo esordio per Dave Eggers e per il suo innovativo linguaggio.

    said on 

  • 1

    in alcuni punti sembra impossibile andare avanti, al limite del delirante, ogni tanto qualcosa strappa una risata, comunque nel complesso non lo consiglierei a nessuno

    said on 

  • 2

    Un sacco alternativo

    Leggere questo libro è un po' come ritrovarsi nel salotto di un reality show insieme al finalista di turno. Lo si ascolta parlare di tutto e, soprattutto, di niente mentre si impegna di mostrarsi as ...continue

    Leggere questo libro è un po' come ritrovarsi nel salotto di un reality show insieme al finalista di turno. Lo si ascolta parlare di tutto e, soprattutto, di niente mentre si impegna di mostrarsi assolutamente originale, divertente, sagace, autoironico quanto basta, per farti capire che lui è "oltre", che lui è un sacco alternativo, insomma proprio un tipo figo.
    E lo sguardo di chi ascolta corre rapido in cerca dell'uscita.

    Noioso, terribilmente noioso, disordinato (lo ammette lo stesso autore) e inconcludente, e dalla sua non ha neanche uno stile di scrittura particolarmente accattivante che giustifichi il tutto.

    said on 

  • 5

    leggete l'introduzione, poi, se vorrete, lasciate perdere tutto il resto.
    Queste prime pagine sono un capolavoro assoluto di intelligenza, ironia, puro talento e stupore.

    said on 

  • 5

    Chi dice che questo libro è "ombelicale", che non si parla che di Eggers e poco altro, forse non ha ben chiaro che si tratta di una sorta di autobiografia, che per definizione ha come soggetto - guard ...continue

    Chi dice che questo libro è "ombelicale", che non si parla che di Eggers e poco altro, forse non ha ben chiaro che si tratta di una sorta di autobiografia, che per definizione ha come soggetto - guarda un po' - la vita dell'autore.
    Eggers ha una scrittura che ti arriva subito dentro, senza fronzoli, ed è di un'onestà disarmante.
    L'ho trovato incredibilmente coinvolgente, e scomodo, perché ti porta davanti agli occhi la vita così com'è, con le sue incoerenze e crudeltà.
    Veramente, merita.

    said on 

  • 5

    Di solito, quando ci sono questi periodi pieni di problemi, di cose, di pensieri che arrivano e portano via l’attenzione dalla lettura, evito libri come questo. Perché so di non riuscire a dedicare la ...continue

    Di solito, quando ci sono questi periodi pieni di problemi, di cose, di pensieri che arrivano e portano via l’attenzione dalla lettura, evito libri come questo. Perché so di non riuscire a dedicare la giusta attenzione, la giusta dose di impegno e di testa.
    E sono sicura di non avergliela data, sono sicura di non averlo capito tutto tutto, ma ringrazio infinitamente Dave e Toph, le loro avventure, la loro storia, il modo bislacco e cervellotico in cui tutto è stato scritto perché sono stati la mia coperta di Linus in questi giorni un po’ così.
    E per questo sono sicura che rileggerò L’opera struggente di un formidabile genio, magari quest’estate al mare, con lo sciabordio delle onde nelle orecchie e la sabbia tra i piedi e capirò di più, scoverò cose che adesso mi sono persa e tornerò a piangere e a ridere e a far mio tutto questo tumulto.

    said on 

Sorting by