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A Heartbreaking Work of Staggering Genius

By

Publisher: Pan Macmillan

3.7
(2807)

Language:English | Number of Pages: 400 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Danish , Italian , German , French , Dutch , Spanish , Czech , Portuguese

Isbn-10: 0330484559 | Isbn-13: 9780330484558 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , School & Library Binding , Library Binding , Audio CD , Others , eBook

Category: Biography , Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
Dave Egger's parents died from cancer within a month of each other when he was 21 and his brother, Christopher, was seven. They left the Chicago suburb where they had grown up and moved to San Francisco. This book tells the story of their life together.
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  • 4

    il sezionamento struggente di un formidabile, ma anche no, ombelico

    La mia opinione rispetto a questo libro cambia almeno una volta al giorno. Da un lato l'ho trovato ombelicale e autoreferenziale, cervellotico e giocosamente meta-narrativo in maniera veramente fastidiosa. Dall'altro ci ho trovato il coraggio di guardarsi dentro in maniera assolutamente spietata ...continue

    La mia opinione rispetto a questo libro cambia almeno una volta al giorno. Da un lato l'ho trovato ombelicale e autoreferenziale, cervellotico e giocosamente meta-narrativo in maniera veramente fastidiosa. Dall'altro ci ho trovato il coraggio di guardarsi dentro in maniera assolutamente spietata e senza sconti, ci ho trovato la capacità di incollarmi alla lettura senza raccontare grandi storie, ci ho trovato l'umanità di raccontare un potenziale dramma russo, con una freschezza e una vitalità unica.
    E quindi, prima di scrivere queste righe avevo messo 3 stelle, ma ora, magari ne metto 4. Potrebbe essere che domani, mi riconnetta e ne rimetta 3. E così via.

    said on 

  • 3

    Sono divisa

    Nel libro l'autore dice di essere contro il sarcasmo, i tacchi alti, le cravatee, contrari ad essere espulsi da Dio dai giardini o a vergognarci di essere nudi o di mangiare mele. Beh, sono divisa: da un certo punto di vista è un libro "geniale", cioè originale, nella struttura e nello svolgiment ...continue

    Nel libro l'autore dice di essere contro il sarcasmo, i tacchi alti, le cravatee, contrari ad essere espulsi da Dio dai giardini o a vergognarci di essere nudi o di mangiare mele. Beh, sono divisa: da un certo punto di vista è un libro "geniale", cioè originale, nella struttura e nello svolgimento, nell'idea di sfidare l'idea della morte e della sopravvivenza, della felicità e dell'affermazione di sé. Sotto un altro punto di vista, diventa ad un certo punto un po' difficile leggerlo, un po' troppo autocelebrativo, sebbene in modo fortemente ironico e anche molto divertente a tratti. Spesso è anche cinico, crudele, il ritratto di un'epoca, la nostra, che lascia poco spazio alla tenerezza. Ma alla fine, quando l'ho acquistato, dopo aver letto la quarta copertina, mi aspettavo un libro diverso, un racconto più di quello che accade "dentro" che non di quello che si cerca di non dire. Però un libro da capire e da leggere, questo si.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Vedere il titolo

    Capisco faccia male ammetterlo, soprattutto per i tanti lettori aspiranti scrittori, ma Eggers è inequivocabilmente provvisto di una componente fondamentale, in generale assai rara: il talento.
    Magari sui 40 può apparire un tantino ridondante (la parte centrale metaletteraria della visita a ...continue

    Capisco faccia male ammetterlo, soprattutto per i tanti lettori aspiranti scrittori, ma Eggers è inequivocabilmente provvisto di una componente fondamentale, in generale assai rara: il talento.
    Magari sui 40 può apparire un tantino ridondante (la parte centrale metaletteraria della visita all'amico in ospedale è davvero lunga e faticosa, soprattutto se ti trovi su un aereo locale tedesco in direzione Baltico e le turbolenze abbondano), ma rimane quanto di più vicino alla biografia che vorresti leggere. E se lo fai entro i 30, è una rivelazione...

    said on 

  • 3

    L'opera verbosa di una penna tendenzialmente divertente

    "L'opera struggente di un formidabile genio" è il lungo tentativo di elaborare un lutto, come qualcuno ha scritto. A me, però, piace più vederlo come lo sforzo "alla Sherazade" di rinviare i propri conti con la morte e, più banalmente, col solo fatto che si invecchia e occorre fare a patti con l' ...continue

    "L'opera struggente di un formidabile genio" è il lungo tentativo di elaborare un lutto, come qualcuno ha scritto. A me, però, piace più vederlo come lo sforzo "alla Sherazade" di rinviare i propri conti con la morte e, più banalmente, col solo fatto che si invecchia e occorre fare a patti con l'obbligo di crescere e maturare.

    Così si può motivare il modo che ha Eggers di procedere per accumulo, affastellando aneddoti personali a profusione. Il rischio, in cui l'autore si tuffa senza remore e quasi in modo compiaciuto, è quello di perdersi, perché la narrazione ne esce sfilacciata e appesantitaa.

    Non mancano i momenti divertenti, anzi. Ma già dall'introduzione si capisce che si è di fronte a uno scrittore dall'ego smisurato, che avrebbe probabilmente avuto bisogno di un editor severo. Uno scrittore che a fare a patti con la vita - e la morte - alla fine è arrivato. Ma che poteva riuscirci in meno tempo, a vantaggio suo e nostro.

    said on 

  • 2

    Struggente sì....ma anche molto palloso

    Siamo nel campo delle opere alla DFW, prolisse, verbose, autoreferenziali e masturbatorie. Una volta iniziato un simile testo, bisogna rassegnarsi: o si abbandona senza rimpianti, o si va a fondo fino allo spasimo.
    In questo libro si salva la prima parte, drammatica e sì, decisamente strugg ...continue

    Siamo nel campo delle opere alla DFW, prolisse, verbose, autoreferenziali e masturbatorie. Una volta iniziato un simile testo, bisogna rassegnarsi: o si abbandona senza rimpianti, o si va a fondo fino allo spasimo.
    In questo libro si salva la prima parte, drammatica e sì, decisamente struggente. Poi è tutto un parlarsi addosso nel tentativo, peraltro infruttuoso, di elaborare un lutto per troppo tempo rinviato.

    said on 

  • 0

    fuori tempo massimo

    La commovente storia della sgangherata famiglia di Dave, che si ritrova ad essere, allo stesso tempo, genitore e fratello del piccolo Toph, è il nodo centrale cui si costruisce il romanzo.
    Un romanzo, però, che è invecchiato male. La generazione che vuole raccontare, quella degli albori del ...continue

    La commovente storia della sgangherata famiglia di Dave, che si ritrova ad essere, allo stesso tempo, genitore e fratello del piccolo Toph, è il nodo centrale cui si costruisce il romanzo.
    Un romanzo, però, che è invecchiato male. La generazione che vuole raccontare, quella degli albori della flessibilità creativa che si trasforma presto in precarietà di vita, ora ha circa 40 anni. Improvvisamente, come in un triste gioco di specchi, sembra di guardare le generazioni successive; sembra di guardarci, quindi, come se fossimo già vecchi.
    Non mi è dispiaciuto ma non ho visto l'opera formidabile che molti decantano.

    said on 

  • 1

    Abbandonato

    Altro libro abbandonato questa estate, non sono stato fortunato nelle scelte. Se lo scrittore si fosse fermato a circa 150 pagine forse tre stelline si sarebbero anche potute dare. Troppo lungo, troppo confuso, troppo.

    said on 

  • 0

    Abbandonato

    Come poche volte mi è capitato, mi appello al terzo diritto del lettore secondo Pennac, e cioè, non finire il libro.
    Dopo un centinaio di pagine cedo all'evidenza che la storia non mi prende per nulla. Trovo fastidioso, a tratti disgustoso, il modo che in cui il narratore racconta la malatt ...continue

    Come poche volte mi è capitato, mi appello al terzo diritto del lettore secondo Pennac, e cioè, non finire il libro.
    Dopo un centinaio di pagine cedo all'evidenza che la storia non mi prende per nulla. Trovo fastidioso, a tratti disgustoso, il modo che in cui il narratore racconta la malattia della madre, quasi si trattasse di un fatto privo di importanza, uno di quelli che non esige tatto e delicatezza.
    Proverò a leggere qualche altro di Eggers, fra un po', ma questo lo abbandono.

    said on 

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