A L'Est D'Eden

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Editeur: LGF

4.4
(1694)

Language: Français | Number of pages: 631 | Format: Paperback | En langues différentes: (langues différentes) English , Spanish , Italian , Swedish , German , Polish , Slovenian , Portuguese , Greek

Isbn-10: 2253005975 | Isbn-13: 9782253005971 | Publish date: 

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

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Description du livre
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  • 5

    grandioso

    alla prima lettura ero troppo giovane per apprezzarne l'intera potenza- Ho sofferto con i personaggi, ma soprattutto ho apprezzato la capacità di Steinbeck di mettere in parole la scoperta di sè, e i ...continuer

    alla prima lettura ero troppo giovane per apprezzarne l'intera potenza- Ho sofferto con i personaggi, ma soprattutto ho apprezzato la capacità di Steinbeck di mettere in parole la scoperta di sè, e i danni che può fare l'amore, più dell'odio. L'ansia di essere amati e l'addossarsi tu tte le colpe del mondo, crogiolandosi. E di ognuno un ritratto completo, persino del giovane meccanico di automobili, che compare per poche pagine. E la lucidità di Steinbeck sui pregi e difetti degli americani "di frontiera", la sua avversione al razzismo, la sua ironia. E l'analisi della Genesi e delle sue interpretazioni e delle conseguenze sui comportamenti umani. Non c'è condanna per Caino, e neanche per noi, sua discendenza.

    dit le 

  • 5

    Un classico americano del Novecento

    Un grande romanzo non ha sempre bisogno di uno stuolo di personaggi.
    Nel caso di questo libro di Steinbeck la focalizzazione dei personaggi è quanto mai ristretta. Delle due famiglie che campeggiano i ...continuer

    Un grande romanzo non ha sempre bisogno di uno stuolo di personaggi.
    Nel caso di questo libro di Steinbeck la focalizzazione dei personaggi è quanto mai ristretta. Delle due famiglie che campeggiano in scena, gli Hamilton e i Trask, non tutti i rami sono altrettanto rappresentati. A cominciare dai capostipiti. Samuel Hamilton è quello che resta nella memoria. Dalla generazione successiva sono i Trask a giganteggiare. I fratelli Charles e Adam - e con loro la figura di Cathy, una delle più grandi cattive del Novecento, peraltro degna di comparire in una classifica di tutti i tempi. E poi i due gemelli eterozigoti: Cal (Caleb) e Aron (Aaron). Fossimo stati lettori distratti, è lo stesso autore a inserire una specie di digressione su Caino e Abele come uno dei miti fondanti della nostra civiltà e di sicuro l'architesto di questo romanzo.
    Altri personaggi memorabili: Lee, il servitore cinese che si trasforma sotto i nostri occhi in filosofo, confidente e coscienza critica. E poi tra i diversi ritratti femminili indovinati l'ultimo: Abra.
    Il personaggio prevale sull'intreccio. Il primo piano sul campo lungo.
    Dopo la sinfonia iniziale sulla Valle californiana dove è ambientata la storia, gli scorci paesaggistici sono sempre essenziali e finalizzati alla diegesi. Idem per la ricostruzione degli eventi storici.
    Steinbeck scorre le diverse storie sempre a partire dal protagonista.
    La lettura è perciò appassionante, ma anche riposante, perché non obbliga a un continuo gioco di rimandi tra questo e quello evento o personaggio.
    In più poi l'opera di Steinbeck riluce perché - in una secolo di sperimentalismi- osa misurarsi con punti di riferimento maggiori. Da una parte, l'auerbachiana "mimesis"; dall'altra la consapevole corrispondenza con i grandi miti dell'umanità, in questo caso ripresi dalla Bibbia - mai o quasi cosi bene interpretata e attualizzata.
    C'erano tutti gli ingredienti per ricavarne un grande romanzo familiare - perfino a sfondo autobiografico.
    Steinbeck ne ha saputo fare un capolavoro.

    dit le 

  • 5

    Nessuna

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la be ...continuer

    Non scrivo nessuna recensione!
    Davanti a un simile capolavoro qualunque sciocchezza che provassi a scrivere sarebbe un inutile e stupido tentativo di argomentare.
    C'è solo da restare stupiti per la bellezza del libro, e ammirare il capolavoro.
    Non me lo ha ordinato il medico di pontificare su ogni cosa, quindi taccio ammirato

    dit le 

  • 5

    il numero uno!

    Un bambino potrebbe chiedere: "Che significa la storia del mondo?" E un adulto, uomo o donna, potrebbe domandarsi: "Dove andrà il mondo? Come finirà e, già che ci siamo, che significa la tua storia?"
    ...continuer

    Un bambino potrebbe chiedere: "Che significa la storia del mondo?" E un adulto, uomo o donna, potrebbe domandarsi: "Dove andrà il mondo? Come finirà e, già che ci siamo, che significa la tua storia?"
    Io credo che nel mondo ci sia una storia, e una storia sola, che ci ha spaventato e ispirato tanto da farci vivere come in una serie di film di Pearl White, una storia fonte di infinita riflessione e meraviglia. Gli uomini sono presi - nelle loro vite, nei loro pensieri, nei loro appetiti e ambizioni, avarizie e crudeltà, e persino nei loro impulsi di bontà e generosità - in una rete di bene e male. Io credo sia questa la sola storia che abbiamo e che s ripete a tutti i livelli del sentimento e dell'intelligenza. Vizio e virtù sono stati trama e ordito della nostra prima presa di coscienza, e saranno il tessuto dell'ultima, e questo malgrado tutti i cambiamenti che potremmo imporre a campi, fiumi, montagne, all'economia e a usi e costumi. Non esiste un'altra storia. L'uomo, dopo che si e' spazzata via la polvere e la segatura della vita, resta solo con questa dura, cristallina domanda: era bene o male? Mi sono comportato nel modo giusto - o nel modo sbagliato?

    dit le 

  • *** Ce commentaire dévoile des détails importants de l\'intrigue ! ***

    5

    Ma lo sceneggiatore del FILM ha letto il LIBRO?

    Prima di parlare delle differenze tra film e libro ci tengo a sottolineare che ho amato follemente LEE, vero personaggio chiave del libro, e che è incredibile che non sia neanche apparso nel film con ...continuer

    Prima di parlare delle differenze tra film e libro ci tengo a sottolineare che ho amato follemente LEE, vero personaggio chiave del libro, e che è incredibile che non sia neanche apparso nel film con James Dean.

    PRINCIPALI DIFFERENZE FILM VS LIBRO:
    In genere cerco di non pretendere troppo dai film tratti dai libri (soprattutto se sono capolavori come questo) perché è spesso difficile rimanere fedeli al testo ma, in questo caso, l’hanno addirittura stravolto quindi non posso far altro che scatenare la mia ira (XD) e demolirlo mattone dopo mattone.
    Innanzitutto la trama del film comincia a partire dall’ultima parte del libro (forse 200 pagine su 800) ma, soprattutto, mancando Lee, viene a cambiare completamente il rapporto tra Adam e Caleb (molti dialoghi che nel film avvengono tra loro – specie quello sulla possibilità di scelta - sono in realtà tra Lee e Caleb nel libro) e, cosa ancora più grave, quello tra Caleb e Kate (nel libro il prestito dei 5.000 dollari avviene tra Caleb e Lee, mentre nel film avviene incredibilmente tra Caleb e Kate, che viene quindi in qualche modo “umanizzata”, falsando completamente il suo personaggio). Completamente falsato è poi anche il rapporto tra Abra e Caleb a cui viene dato spazio infinito durante tutto il film, mentre nel libro si parlano appena (salvo che dopo la partenza di Aron) e che porta addirittura anche ad un inesistente litigio tra i due fratelli (a cui segue la decisione di Caleb di portarlo dalla madre che, nel libro, è invece motivata SOLO dai suoi rapporti di gelosia a causa del padre). Per finire, ovviamente, mancando Lee manca anche il suo contributo ESSENZIALE nell’epica scena finale (il suo posto viene addirittura preso da Abra!)…. Mi pare sia quasi tutto… Ah no un attimo! Mi stavo dimenticando di sottolineare anche che nel film Kate a Aron non muoiono neanche! Certo… sottigliezze davvero!
    In parole povere: un conto era decidere di rendere Caleb protagonista del film invece di Adam (ci può stare, se vuoi girare il film solo incentrandosi sull'ultima parte), un altro è stato stravolgere interamente i rapporti tra i personaggi.
    Spero che nel nuovo riadattamento che dovrebbe uscire tra qualche anno (l’annuncio è del 2014) il regista riuscirà a fare di meglio, altrimenti tanto vale evitare. Finora si sa solo che Kate sarà impersonata da Jennifer Lawrence. Non è un po’ troppo giovane? Non ci resta che confidare nelle magie del trucco.

    dit le 

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