Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

A Little Princess

The Story of Sara Crewe

By

Publisher: HarperCollins Publishers Inc

4.1
(1063)

Language:English | Number of Pages: 336 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Spanish , Russian , Indonesian , Polish

Isbn-10: 0064401871 | Isbn-13: 9780064401876 | Publish date:  | Edition Reprint

Illustrator or Penciler: Tasha Tudor

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Mass Market Paperback , Others , School & Library Binding , Unbound , eBook , Audio CD

Category: Children , Fiction & Literature , Teens

Do you like A Little Princess ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Generations of children have treasured the story of Sara Crewe, the little girl who imagines shes a princess in order to survive hard times at Miss Minchins London boarding school. Now, this classic novel is available in two beautiful new collectors editions. With Tasha Tudors enchanting black-and-white illustrations, and lovely details like a satin ribbon marker and glorious full-color plates in the hardcover, these new editions of A Little Princess are must-haves for anyone who wants to rediscover the magic of this beloved story.

Sorting by
  • 3

    Il libro in sè è davvero bello, ma Sarah mi sta forse più antipatica dei "cattivi" del collegio. Un protagonista con cui non empatizzi raramente rende un romanzo vincente.

    said on 

  • 5

    mai sottovalutare un libro per ragazzi

    Siamo abituati a una visione di Sara estremamente legata al cartone animato o al rifacimento dei numerosi film. Questo romanzo ha la bellissima dote di spiegare con semplicità: ti può capitare di tutto, ma non è quello che ti rende schiavo, ciò che ti rende schiavo è il tuo modo di affrontare le ...continue

    Siamo abituati a una visione di Sara estremamente legata al cartone animato o al rifacimento dei numerosi film. Questo romanzo ha la bellissima dote di spiegare con semplicità: ti può capitare di tutto, ma non è quello che ti rende schiavo, ciò che ti rende schiavo è il tuo modo di affrontare le avversità.

    said on 

  • 5

    6 stelline!

    Quanto ho amato, per anni, la triste storia di Sara Crewe. Ma è una storia che fa sempre bene per molti motivi, ma particolarmente perché aiuta ad affrontare le avversità.


    Sara è piccola e si ritrova povera e serva di una scuola per ragazzine, tra patimenti di fame e lavoro forzato, sotto ...continue

    Quanto ho amato, per anni, la triste storia di Sara Crewe. Ma è una storia che fa sempre bene per molti motivi, ma particolarmente perché aiuta ad affrontare le avversità.

    Sara è piccola e si ritrova povera e serva di una scuola per ragazzine, tra patimenti di fame e lavoro forzato, sotto il clima Londinese di Belle Époque. Ma non perderà la speranza: con lei c'è l'abitudine del "fare finta che...". Fare finta che ci sia un bel tavolo imbandito. Fare finta che ci siano belle coperte e un bel fuoco con cui scaldarsi.

    Sara ha sentimenti semplici e dolci. Ma è anche matura per la sua età, e capace di pensare prima di agire. Un esempio per grandi e piccoli, la cui esagerata bontà è povera cosa se si pensa al valore di un romanzo per ragazzi.

    said on 

  • 5

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo padre, da ricca ereditiera che era, Sara non ha mai smesso di sognare un mondo migliore per lei ...continue

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo padre, da ricca ereditiera che era, Sara non ha mai smesso di sognare un mondo migliore per lei e per la sua amica di soffitta Becky. Miss Minchin, la proprietaria del collegio (odiosa come poche) odia la sua imperturbabilità nel vivere la sua miseria, credendola sfrontata e altezzosa. Ma la rivalsa sulla vita ( e finalmente su Miss Minchin e le invidiose compagne) arriverà inaspettatamente!
    Come non amare questa meravigliosa storia di vita, pazienza e altruismo? Ho amato molto la scena dove la piccola Sara, dopo aver trovato una moneta da 4 penny per terra, ha comprato sei panini da una generosa panettiera e li ha condivisi con un altrettanto affamata ragazzina donandole 5 dei suoi 6 pani. Che gesto pieno di significato! Questo libro è pieno di significato! Prima o poi il bene ritorna e chi è malvagio ed invidioso pagherà.
    Un libro per grandi, per piccoli, per tutti quelli che amano le storie ambientate in un epoca lontana, in una nebbiosa e magica città come Londra.

    said on 

  • 3

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare più a fondo nella successiva fase di stenti e miseria ai limiti della sopravvivenza, "A little prin ...continue

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare più a fondo nella successiva fase di stenti e miseria ai limiti della sopravvivenza, "A little princess" è un piccolo gioiello troppo spesso mal giudicato.

    Viziati da tanti adattamenti filmico televisivi incentrati sul buonismo quasi masochista della giovane eroina - sempre risolto a colpi di "volemose bene!" - è facile dimenticare come Sarah sia un personaggio meraviglioso, misteriosa in quel suo modo solenne di parlare e pregna di una bontà non pecorina, bensì frutto di una profonda intelligenza e dignità.

    Peccato che la costruzione meticolosa dei personaggi della Burnett, i cui difetti sono sempre i principali portatori delle loro tragedie personali, venga spesso svilita in nome di un rassicurante "classico vittoriano", edulcorato da tutti quegli elementi di contraddizione che invece definiscono il periodo storico e la produzione letteraria connessa.

    Fatevi un favore, rileggetevi il libro prima di liquidarlo come una storiella sentimentale oppure riversate il vostro odio sull'odiosissima Lottie.

    said on 

  • 5

    «Vedi che avevo ragione? Ora non c'è più differenza fra noi due, non sono più una principessa.»
    «Sì che lo è, signorina! Qualunque cosa le succeda, lei sarà sempre una principessa, sempre!»

    Al caldo, sulla propria poltrona preferita, accanto ad una bella tazza fumante d ...continue

    «Vedi che avevo ragione? Ora non c'è più differenza fra noi due, non sono più una principessa.»
    «Sì che lo è, signorina! Qualunque cosa le succeda, lei sarà sempre una principessa, sempre!»

    Al caldo, sulla propria poltrona preferita, accanto ad una bella tazza fumante di tè speziato.
    Perché la magia ha bisogno soprattutto di atmosfera.
    E questa storia è così carica d'incanto che il lettore/lettrice può assaporarne i colori e i sapori.
    Sara, "La Principessa", è l'incarnazione di quell'ideale femminile trasmesso dalle scrittrici di letteratura d'infanzia (purtroppo così banalmente definite) dell'epoca.
    Le loro eroine sono sempre in lotta con la società patriarcale che le circonda. Grande anticipatrice sarà l'americana Louisa May Alcott con le sue Piccole Donne, le splendide Sorelle March.
    Sara è anche un'autobiografia della Burnett stessa.

    «La mamma dice che quella mania d'inventarsi delle storie è assurda e che quando sarà grande diventerà un'eccentrica.»

    Commenta la detestabile Lavinia, la bambina antipatica del collegio Minchin.Immaginiamo fossero realmente le parole che ripetevano all'autrice. Una donna brillante, fantasiosa e inventiva deve essere sembrato davvero una stravaganza.

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    5

    Non conoscevo questo racconto finchè non ho letto il libro qualche anno fa, da adulta. Non avevo mai visto nè film nè cartone animato.
    Alla prima lettura, in italiano, volevo prendere Sara a randellate. In inglese no. E' vero che all'inizio si calca un po' troppo su quanto è fantastica e br ...continue

    Non conoscevo questo racconto finchè non ho letto il libro qualche anno fa, da adulta. Non avevo mai visto nè film nè cartone animato.
    Alla prima lettura, in italiano, volevo prendere Sara a randellate. In inglese no. E' vero che all'inizio si calca un po' troppo su quanto è fantastica e brava solo lei, e ricca solo lei, e parla bene solo lei e sa fare tutto bene, studia, balla, racconta storie come se non ci fosse un domani. Questo non aiuta ad amarla. Ho invece colto e apprezzato la sua notevole forza d'animo, il suo saper inventarsi un mondo diverso per non crollare e la sua innata nobiltà e grandezza interiore. Ebbene sì, proprio io scrivo queste cose di Sara, sono molto stupita (dovrò rileggere tutti i libri con protagoniste odiose in lingua originale e ricredermi? Quindi Anna Karenina in russo è molto meno insopportabile?). La cosa che mi atterrisce è che, quindi, Beth adesso potrebbe piacermi :O (fingerò di non aver scritto l'ultima frase).

    SPOILER: quello che c'è veramente da prendere a ramazzate forti sulla testa è il suo insulso padre! Non potevi fare testamento?! Non potevi ASSICURARE il futuro di tua figlia, invece di regalarle una bambola con il calesse a UNDICI anni?? E mentre morivi di crepacuore perchè avevi dato tutti i tuoi soldi al primo venuto, non POTEVI chiamare un avvocato, almeno?! Almeno una lettera a tua figlia orfana?! Che sberloni!!

    said on 

  • 4

    i primi libri...

    anche questo, insieme al giardino segreto, è stato uno dei miei primi libri, proprio questa versione mi fù prestata da un'amica d'infazia...mi piacerebbe rileggerlo....

    said on 

  • 4

    http://www.readingattiffanys.com/2013/08/recensione-la-piccola-principessa.html


    Una dolce favola dalla scrittrice de "Il giardino segreto" che tutti conosciamo. Sara ha vissuto una vita felice, adorata da suo padre e circondata da persone che la amano grazie alla sua dolcezza e bontà, doti ...continue

    http://www.readingattiffanys.com/2013/08/recensione-la-piccola-principessa.html

    Una dolce favola dalla scrittrice de "Il giardino segreto" che tutti conosciamo. Sara ha vissuto una vita felice, adorata da suo padre e circondata da persone che la amano grazie alla sua dolcezza e bontà, doti così innocenti che la contraddistinguono. Tutto sembra perfetto per lei fino a che non si ritrova in un collegio inglese, dove il padre deve lasciarla a causa della guerra. Qui Sara vivrà momenti durissimi ma anche indimenticabili e unici grazie a tutte le altre bambine con le quali condividerà gioie e paure. La sua peculiarità è quella di perdersi in fantastiche storie nate dalla sua fervida immaginazione e grazie anche anche alla sua infanzia in India, patria di meravigliosi miti e leggende. Grazie alla sua fantasia Sara non si perde mai d'animo e non perde mai le speranze che tutto prima o poi possa migliorare, si rintana nei suoi racconti a tal punto che a volte sembrano reali e cancellano tutta la tristezza che invece la circonda nel mondo vero. Un lieto fine garantito per una storia semplice e bambinesca. Ogni tanto penso che a tutti, anche ai più grandi sia utile svagare con la mente, andare lontano, provare ad immaginare ed a fantasticare tanto come potrebbe fare un bambino. Una libro breve e che scorre veloce e che consiglio per rifugiarci, come la protagonista in un mondo fantastico e ricco di storie diverse che ci fanno svagare per un paio di ore riportandoci ai tempi spensierati di quando eravamo bambini.

    said on 

Sorting by