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A Little Princess

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(1078)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , French , Italian , Spanish , Russian , Indonesian , Polish

Isbn-10: 0141321121 | Isbn-13: 9780141321127 | Publish date: 

Contributor: Adeline Yen Mah

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Mass Market Paperback , Others , School & Library Binding , Unbound , eBook , Audio CD

Category: Children , Fiction & Literature , Teens

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Book Description
Alone in a new country, wealthy Sara Crewe tries to make friends at boarding school and settle in. But when she learns that she'll never see her beloved father again, her life is turned upside down. Transformed from princess to pauper, she must swap dancing lessons and luxury for drudgery and a room in the attic. Will she find that kindness and generosity are all the riches she truly needs? With deeply poignant introduction written by bestselling author of "Chinese Cinderella", "A Little Princess" is one of the twelve wonderful classic stories being relaunched in "Puffin Classics" in March 2008.
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  • 5

    Nella letteratura per l'infanzia, soprattutto dell'ottocento e del primo novecento, i protagonisti sono spesso degli orfani, ma è una formula che funziona anche oggi, basti pensare a Harry Potter. For ...continue

    Nella letteratura per l'infanzia, soprattutto dell'ottocento e del primo novecento, i protagonisti sono spesso degli orfani, ma è una formula che funziona anche oggi, basti pensare a Harry Potter. Forse questa scelta permette agli autori di far vivere ai loro protagonisti delle avventure che non sarebbero possibili all'interno di una famiglia.
    Il libro è molto scorrevole e a me è piaciuto molto, ma io amo particolarmente queste letture. La protagonista a volte è troppo buona ma non arriva agli estremi di Pollyanna e del suo gioco della felicità, ma in quanto ad immaginazione può sicuramente rivaleggiare con Anna Shirley (Anna dai capelli rossi), la mia preferita in assoluto tra i piccoli protagonisti.
    E' una classica favola dove la bontà vince su tutto.

    said on 

  • 5

    commovente

    ho letto questo libro all'età di dieci anni e mi affascinò tantissimo, oltre a commuovermi molto. è un libro che porto ancora nel cuore per la storia dolce e strappacuore e per l'intreccio del fantast ...continue

    ho letto questo libro all'età di dieci anni e mi affascinò tantissimo, oltre a commuovermi molto. è un libro che porto ancora nel cuore per la storia dolce e strappacuore e per l'intreccio del fantastico che caratterizza la storia della protagonista. Davvero una storia da far leggere ai bambini perché insegna tanto, soprattutto la sensibilità. Ho visto dopo qualche anno anche il film e ricordo che mi risvegliò tutte le amozioni che mi aveva suscitato il libro.

    said on 

  • 3

    Il libro in sè è davvero bello, ma Sarah mi sta forse più antipatica dei "cattivi" del collegio. Un protagonista con cui non empatizzi raramente rende un romanzo vincente.

    said on 

  • 5

    mai sottovalutare un libro per ragazzi

    Siamo abituati a una visione di Sara estremamente legata al cartone animato o al rifacimento dei numerosi film. Questo romanzo ha la bellissima dote di spiegare con semplicità: ti può capitare di tutt ...continue

    Siamo abituati a una visione di Sara estremamente legata al cartone animato o al rifacimento dei numerosi film. Questo romanzo ha la bellissima dote di spiegare con semplicità: ti può capitare di tutto, ma non è quello che ti rende schiavo, ciò che ti rende schiavo è il tuo modo di affrontare le avversità.

    said on 

  • 5

    6 stelline!

    Quanto ho amato, per anni, la triste storia di Sara Crewe. Ma è una storia che fa sempre bene per molti motivi, ma particolarmente perché aiuta ad affrontare le avversità.

    Sara è piccola e si ritrova ...continue

    Quanto ho amato, per anni, la triste storia di Sara Crewe. Ma è una storia che fa sempre bene per molti motivi, ma particolarmente perché aiuta ad affrontare le avversità.

    Sara è piccola e si ritrova povera e serva di una scuola per ragazzine, tra patimenti di fame e lavoro forzato, sotto il clima Londinese di Belle Époque. Ma non perderà la speranza: con lei c'è l'abitudine del "fare finta che...". Fare finta che ci sia un bel tavolo imbandito. Fare finta che ci siano belle coperte e un bel fuoco con cui scaldarsi.

    Sara ha sentimenti semplici e dolci. Ma è anche matura per la sua età, e capace di pensare prima di agire. Un esempio per grandi e piccoli, la cui esagerata bontà è povera cosa se si pensa al valore di un romanzo per ragazzi.

    said on 

  • 5

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo ...continue

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo padre, da ricca ereditiera che era, Sara non ha mai smesso di sognare un mondo migliore per lei e per la sua amica di soffitta Becky. Miss Minchin, la proprietaria del collegio (odiosa come poche) odia la sua imperturbabilità nel vivere la sua miseria, credendola sfrontata e altezzosa. Ma la rivalsa sulla vita ( e finalmente su Miss Minchin e le invidiose compagne) arriverà inaspettatamente!
    Come non amare questa meravigliosa storia di vita, pazienza e altruismo? Ho amato molto la scena dove la piccola Sara, dopo aver trovato una moneta da 4 penny per terra, ha comprato sei panini da una generosa panettiera e li ha condivisi con un altrettanto affamata ragazzina donandole 5 dei suoi 6 pani. Che gesto pieno di significato! Questo libro è pieno di significato! Prima o poi il bene ritorna e chi è malvagio ed invidioso pagherà.
    Un libro per grandi, per piccoli, per tutti quelli che amano le storie ambientate in un epoca lontana, in una nebbiosa e magica città come Londra.

    said on 

  • 3

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare pi ...continue

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare più a fondo nella successiva fase di stenti e miseria ai limiti della sopravvivenza, "A little princess" è un piccolo gioiello troppo spesso mal giudicato.

    Viziati da tanti adattamenti filmico televisivi incentrati sul buonismo quasi masochista della giovane eroina - sempre risolto a colpi di "volemose bene!" - è facile dimenticare come Sarah sia un personaggio meraviglioso, misteriosa in quel suo modo solenne di parlare e pregna di una bontà non pecorina, bensì frutto di una profonda intelligenza e dignità.

    Peccato che la costruzione meticolosa dei personaggi della Burnett, i cui difetti sono sempre i principali portatori delle loro tragedie personali, venga spesso svilita in nome di un rassicurante "classico vittoriano", edulcorato da tutti quegli elementi di contraddizione che invece definiscono il periodo storico e la produzione letteraria connessa.

    Fatevi un favore, rileggetevi il libro prima di liquidarlo come una storiella sentimentale oppure riversate il vostro odio sull'odiosissima Lottie.

    said on 

  • 5

    «Vedi che avevo ragione? Ora non c'è più differenza fra noi due, non sono più una principessa.»
    «Sì che lo è, signorina! Qualunque cosa le succeda, lei sarà sempre una principessa, sempre!»

    Al caldo, ...continue

    «Vedi che avevo ragione? Ora non c'è più differenza fra noi due, non sono più una principessa.»
    «Sì che lo è, signorina! Qualunque cosa le succeda, lei sarà sempre una principessa, sempre!»

    Al caldo, sulla propria poltrona preferita, accanto ad una bella tazza fumante di tè speziato.
    Perché la magia ha bisogno soprattutto di atmosfera.
    E questa storia è così carica d'incanto che il lettore/lettrice può assaporarne i colori e i sapori.
    Sara, "La Principessa", è l'incarnazione di quell'ideale femminile trasmesso dalle scrittrici di letteratura d'infanzia (purtroppo così banalmente definite) dell'epoca.
    Le loro eroine sono sempre in lotta con la società patriarcale che le circonda. Grande anticipatrice sarà l'americana Louisa May Alcott con le sue Piccole Donne, le splendide Sorelle March.
    Sara è anche un'autobiografia della Burnett stessa.

    «La mamma dice che quella mania d'inventarsi delle storie è assurda e che quando sarà grande diventerà un'eccentrica.»

    Commenta la detestabile Lavinia, la bambina antipatica del collegio Minchin.Immaginiamo fossero realmente le parole che ripetevano all'autrice. Una donna brillante, fantasiosa e inventiva deve essere sembrato davvero una stravaganza.

    said on 

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