Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

A Little Princess

By

Publisher: Penguin Books Ltd

4.1
(1094)

Language:English | Number of Pages: 320 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , Korean , German , French , Italian , Spanish , Russian , Indonesian , Polish

Isbn-10: 0141321121 | Isbn-13: 9780141321127 | Publish date: 

Contributor: Adeline Yen Mah

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , Library Binding , Mass Market Paperback , Others , School & Library Binding , Unbound , eBook , Audio CD

Category: Children , Fiction & Literature , Teens

Do you like A Little Princess ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Alone in a new country, wealthy Sara Crewe tries to make friends at boarding school and settle in. But when she learns that she'll never see her beloved father again, her life is turned upside down. Transformed from princess to pauper, she must swap dancing lessons and luxury for drudgery and a room in the attic. Will she find that kindness and generosity are all the riches she truly needs? With deeply poignant introduction written by bestselling author of "Chinese Cinderella", "A Little Princess" is one of the twelve wonderful classic stories being relaunched in "Puffin Classics" in March 2008.
Sorting by
  • 5

    Mille e una storie

    «Tutto è una storia», esclama la protagonista e vera e propria eroina di questo romanzo, la piccola Sara Crewe. È nata e cresciuta in India ed è una bambina buona e gentile, sempre pronta ad aiutare ...continue

    «Tutto è una storia», esclama la protagonista e vera e propria eroina di questo romanzo, la piccola Sara Crewe. È nata e cresciuta in India ed è una bambina buona e gentile, sempre pronta ad aiutare gli altri anche solo con un sorriso. Non ha mai conosciuto la madre, morta nel darla alla luce, e tutto il suo mondo ruota intorno al padre, ricco ufficiale dell’esercito inglese, con il quale ha un rapporto tenero e affettuoso. Ma il piccolo mondo di Sara è in realtà infinito: è il mondo delle mille e una storie che è capace di inventare senza sosta, ispirata dai libri e da tutto quello che vede intorno a sé, persone, fatti, luoghi, oggetti. Qualunque cosa può accendere la sua brillante fantasia e gettare nella sua mente il seme dal quale nasceranno nuove, incredibili storie. Storie nelle quali la piccola Sara crede così intensamente e profondamente da riuscire a renderle reali con la semplice forza dell’immaginazione, e non soltanto per se stessa, ma anche per gli altri.
    Nel raffinato collegio londinese per signorine della buona società che è costretta a frequentare Sara è l’alunna più in vista e ben presto diventa la beniamina delle compagne, irresistibilmente attratte dalle sue storie, dal lusso dei suoi abiti e dei suoi giocattoli, dall’aura di gioia e serenità che diffonde intorno a sé. E quando la situazione si capovolge e Sara si ritrova improvvisamente sola e povera, costretta a lavorare come sguattera tutto fare per sopravvivere, le sue storie di principesse prigioniere, sirene, angeli e giocattoli che prendono vita diventano l’unico rifugio da una realtà triste e difficile. Grazie alla forza dei suoi sogni, Sara è capace di chiudere gli occhi e immaginare una realtà completamente diversa, immaginare di essere davvero una piccola principessa che ha perso ogni cosa e che nonostante ciò non smette di essere buona e altruista, perché è così che si comporta una vera principessa. Ma a volte le favole possono avverarsi, in modi imprevedibili e diversi da quelli che si erano immaginati, se si ha la forza di non arrendersi mai, di continuare a lottare e a credere che non tutto è perduto.
    La piccola principessa può essere forse etichettato come un libro per bambini, pieno di buoni sentimenti e consigli comportamentali, ascrivibile al filone della children’s literature nel quale rientrano, ad esempio, Piccole donne di Louise May Alcott, Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery, Il piccolo Lord e Il giardino segreto della stessa Frances Hodgson Burnett. A mio avviso, però, è anche molto di più: è incredibile la forza che si può trarre da queste pagine, dalle tristi vicissitudini di una bambina dolce e coraggiosa, proprio come Sara trae forza dalle storie che inventa, soprattutto se si affronta la lettura in un momento difficile. Questo romanzo è la concretizzazione dell’immenso valore che nella vita di una persona possono avere l’amore per la fantasia e per i libri e del sereno rifugio che essi sono in grado di offrire nei giorni più tristi. È ciò che accade alla piccola Sara, eroina piena di buone qualità eppure non perfetta, un’eroina che, messa duramente alla prova, vacilla e vive momenti di rabbia e sconforto, perché è difficile continuare a credere di essere una principessa quando ci si veste di vecchi abiti e si lavora tutto il giorno patendo il freddo e la fame. Ma Sara è determinata e coraggiosa, non smette mai di sperare ed è impossibile non lasciarsi incantare da questa piccola figura dalla potenza straordinaria, che ha così tanto da insegnare, e dalle sue fiabe. La stessa storia di Sara ha il sapore di una fiaba, impressione accentuata dai frequenti interventi del narratore che si rivolge ai lettori come se stesse davvero raccontando una favola ad un uditorio, e allo stesso tempo il sapore di una triste realtà, le condizioni di vita delle classi sociali umili nella fredda e indifferente Londra vittoriana.
    Un’appassionante storia di evasione, ma anche breve “lezione” sull’immenso potere terapeutico della lettura e della fantasia che un amante dei libri non potrà non apprezzare. Lo stile è piacevolissimo e adatto anche alla lettura da parte dei più giovani, per quanto mai infantile e banale, capace di suscitare il riso, la commozione e la partecipazione emotiva del lettore alle avventure di Sara in ogni pagina.

    said on 

  • 5

    Una scrittrice bravissima.

    Per essere bravi scrittori non occorre scrivere opere di 1000 pagine per far vedere chissà che.
    Spesso mi basta un piccolo libretto come questo per considerare un autore meraviglioso. La Burnett con p ...continue

    Per essere bravi scrittori non occorre scrivere opere di 1000 pagine per far vedere chissà che.
    Spesso mi basta un piccolo libretto come questo per considerare un autore meraviglioso. La Burnett con poche semplici parole ti trasmette un mare di emozioni e ti fa affezionare ai personaggi. Non c'è stato un solo passaggio che io non abbia letto con interesse e alla fine della lettura mi sono ritrovato più volte a pensare ai personaggi che animano le vicende descritte. Inoltre è un libro trasmette molti insegnamenti. Se avete dei bambini vi consiglio di leggerlo insieme a loro.
    VOTO: 10

    said on 

  • 5

    Nella letteratura per l'infanzia, soprattutto dell'ottocento e del primo novecento, i protagonisti sono spesso degli orfani, ma è una formula che funziona anche oggi, basti pensare a Harry Potter. For ...continue

    Nella letteratura per l'infanzia, soprattutto dell'ottocento e del primo novecento, i protagonisti sono spesso degli orfani, ma è una formula che funziona anche oggi, basti pensare a Harry Potter. Forse questa scelta permette agli autori di far vivere ai loro protagonisti delle avventure che non sarebbero possibili all'interno di una famiglia.
    Il libro è molto scorrevole e a me è piaciuto molto, ma io amo particolarmente queste letture. La protagonista a volte è troppo buona ma non arriva agli estremi di Pollyanna e del suo gioco della felicità, ma in quanto ad immaginazione può sicuramente rivaleggiare con Anna Shirley (Anna dai capelli rossi), la mia preferita in assoluto tra i piccoli protagonisti.
    E' una classica favola dove la bontà vince su tutto.

    said on 

  • 5

    commovente

    ho letto questo libro all'età di dieci anni e mi affascinò tantissimo, oltre a commuovermi molto. è un libro che porto ancora nel cuore per la storia dolce e strappacuore e per l'intreccio del fantast ...continue

    ho letto questo libro all'età di dieci anni e mi affascinò tantissimo, oltre a commuovermi molto. è un libro che porto ancora nel cuore per la storia dolce e strappacuore e per l'intreccio del fantastico che caratterizza la storia della protagonista. Davvero una storia da far leggere ai bambini perché insegna tanto, soprattutto la sensibilità. Ho visto dopo qualche anno anche il film e ricordo che mi risvegliò tutte le amozioni che mi aveva suscitato il libro.

    said on 

  • 3

    Il libro in sè è davvero bello, ma Sarah mi sta forse più antipatica dei "cattivi" del collegio. Un protagonista con cui non empatizzi raramente rende un romanzo vincente.

    said on 

  • 5

    mai sottovalutare un libro per ragazzi

    Siamo abituati a una visione di Sara estremamente legata al cartone animato o al rifacimento dei numerosi film. Questo romanzo ha la bellissima dote di spiegare con semplicità: ti può capitare di tutt ...continue

    Siamo abituati a una visione di Sara estremamente legata al cartone animato o al rifacimento dei numerosi film. Questo romanzo ha la bellissima dote di spiegare con semplicità: ti può capitare di tutto, ma non è quello che ti rende schiavo, ciò che ti rende schiavo è il tuo modo di affrontare le avversità.

    said on 

  • 5

    6 stelline!

    Quanto ho amato, per anni, la triste storia di Sara Crewe. Ma è una storia che fa sempre bene per molti motivi, ma particolarmente perché aiuta ad affrontare le avversità.

    Sara è piccola e si ritrova ...continue

    Quanto ho amato, per anni, la triste storia di Sara Crewe. Ma è una storia che fa sempre bene per molti motivi, ma particolarmente perché aiuta ad affrontare le avversità.

    Sara è piccola e si ritrova povera e serva di una scuola per ragazzine, tra patimenti di fame e lavoro forzato, sotto il clima Londinese di Belle Époque. Ma non perderà la speranza: con lei c'è l'abitudine del "fare finta che...". Fare finta che ci sia un bel tavolo imbandito. Fare finta che ci siano belle coperte e un bel fuoco con cui scaldarsi.

    Sara ha sentimenti semplici e dolci. Ma è anche matura per la sua età, e capace di pensare prima di agire. Un esempio per grandi e piccoli, la cui esagerata bontà è povera cosa se si pensa al valore di un romanzo per ragazzi.

    said on 

  • 5

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo ...continue

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo padre, da ricca ereditiera che era, Sara non ha mai smesso di sognare un mondo migliore per lei e per la sua amica di soffitta Becky. Miss Minchin, la proprietaria del collegio (odiosa come poche) odia la sua imperturbabilità nel vivere la sua miseria, credendola sfrontata e altezzosa. Ma la rivalsa sulla vita ( e finalmente su Miss Minchin e le invidiose compagne) arriverà inaspettatamente!
    Come non amare questa meravigliosa storia di vita, pazienza e altruismo? Ho amato molto la scena dove la piccola Sara, dopo aver trovato una moneta da 4 penny per terra, ha comprato sei panini da una generosa panettiera e li ha condivisi con un altrettanto affamata ragazzina donandole 5 dei suoi 6 pani. Che gesto pieno di significato! Questo libro è pieno di significato! Prima o poi il bene ritorna e chi è malvagio ed invidioso pagherà.
    Un libro per grandi, per piccoli, per tutti quelli che amano le storie ambientate in un epoca lontana, in una nebbiosa e magica città come Londra.

    said on 

  • 3

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare pi ...continue

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare più a fondo nella successiva fase di stenti e miseria ai limiti della sopravvivenza, "A little princess" è un piccolo gioiello troppo spesso mal giudicato.

    Viziati da tanti adattamenti filmico televisivi incentrati sul buonismo quasi masochista della giovane eroina - sempre risolto a colpi di "volemose bene!" - è facile dimenticare come Sarah sia un personaggio meraviglioso, misteriosa in quel suo modo solenne di parlare e pregna di una bontà non pecorina, bensì frutto di una profonda intelligenza e dignità.

    Peccato che la costruzione meticolosa dei personaggi della Burnett, i cui difetti sono sempre i principali portatori delle loro tragedie personali, venga spesso svilita in nome di un rassicurante "classico vittoriano", edulcorato da tutti quegli elementi di contraddizione che invece definiscono il periodo storico e la produzione letteraria connessa.

    Fatevi un favore, rileggetevi il libro prima di liquidarlo come una storiella sentimentale oppure riversate il vostro odio sull'odiosissima Lottie.

    said on 

Sorting by