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A Little Princess

By Frances Hodgson Burnett

(8)

| Paperback | 9780141321127

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Book Description

Alone in a new country, wealthy Sara Crewe tries to make friends at boarding school and settle in. But when she learns that she'll never see her beloved father again, her life is turned upside down. Transformed from princess to pauper, she must swap Continue

Alone in a new country, wealthy Sara Crewe tries to make friends at boarding school and settle in. But when she learns that she'll never see her beloved father again, her life is turned upside down. Transformed from princess to pauper, she must swap dancing lessons and luxury for drudgery and a room in the attic. Will she find that kindness and generosity are all the riches she truly needs? With deeply poignant introduction written by bestselling author of "Chinese Cinderella", "A Little Princess" is one of the twelve wonderful classic stories being relaunched in "Puffin Classics" in March 2008.

123 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo padre, da ricca ereditiera che era, Sara non ha m ...(continue)

    Londra. Ho sempre amato la storia della piccola Sara Crew. La sua gentilezza e la sua forza nell'affrontare le disgrazie della vita. Nonostante sia diventata all'improvviso povera dopo la morte di suo padre, da ricca ereditiera che era, Sara non ha mai smesso di sognare un mondo migliore per lei e per la sua amica di soffitta Becky. Miss Minchin, la proprietaria del collegio (odiosa come poche) odia la sua imperturbabilità nel vivere la sua miseria, credendola sfrontata e altezzosa. Ma la rivalsa sulla vita ( e finalmente su Miss Minchin e le invidiose compagne) arriverà inaspettatamente!
    Come non amare questa meravigliosa storia di vita, pazienza e altruismo? Ho amato molto la scena dove la piccola Sara, dopo aver trovato una moneta da 4 penny per terra, ha comprato sei panini da una generosa panettiera e li ha condivisi con un altrettanto affamata ragazzina donandole 5 dei suoi 6 pani. Che gesto pieno di significato! Questo libro è pieno di significato! Prima o poi il bene ritorna e chi è malvagio ed invidioso pagherà.
    Un libro per grandi, per piccoli, per tutti quelli che amano le storie ambientate in un epoca lontana, in una nebbiosa e magica città come Londra.

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    *:.。.✿*゚Whatsername゚・✿.。.:* said on Jul 18, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare più a fondo nella successiva fase di stenti e miseri ...(continue)

    Anche senza provare come la sottoscritta un'autentica adorazione per il sadismo sfrenato di Frances Eliza Hodgson Burnett, impegnata a descriverci la sontuosità della vita di Sarah solo per scavare più a fondo nella successiva fase di stenti e miseria ai limiti della sopravvivenza, "A little princess" è un piccolo gioiello troppo spesso mal giudicato.

    Viziati da tanti adattamenti filmico televisivi incentrati sul buonismo quasi masochista della giovane eroina - sempre risolto a colpi di "volemose bene!" - è facile dimenticare come Sarah sia un personaggio meraviglioso, misteriosa in quel suo modo solenne di parlare e pregna di una bontà non pecorina, bensì frutto di una profonda intelligenza e dignità.

    Peccato che la costruzione meticolosa dei personaggi della Burnett, i cui difetti sono sempre i principali portatori delle loro tragedie personali, venga spesso svilita in nome di un rassicurante "classico vittoriano", edulcorato da tutti quegli elementi di contraddizione che invece definiscono il periodo storico e la produzione letteraria connessa.

    Fatevi un favore, rileggetevi il libro prima di liquidarlo come una storiella sentimentale oppure riversate il vostro odio sull'odiosissima Lottie.

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    Gardy said on Jun 28, 2014 | 1 feedback

  • 5 people find this helpful

    «Vedi che avevo ragione? Ora non c'è più differenza fra noi due, non sono più una principessa.»
    «Sì che lo è, signorina! Qualunque cosa le succeda, lei sarà sempre una principessa, sempre!»

    Al caldo, sulla propria poltrona preferita, a ...(continue)

    «Vedi che avevo ragione? Ora non c'è più differenza fra noi due, non sono più una principessa.»
    «Sì che lo è, signorina! Qualunque cosa le succeda, lei sarà sempre una principessa, sempre!»

    Al caldo, sulla propria poltrona preferita, accanto ad una bella tazza fumante di tè speziato.
    Perché la magia ha bisogno soprattutto di atmosfera.
    E questa storia è così carica d'incanto che il lettore/lettrice può assaporarne i colori e i sapori.
    Sara, "La Principessa", è l'incarnazione di quell'ideale femminile trasmesso dalle scrittrici di letteratura d'infanzia (purtroppo così banalmente definite) dell'epoca.
    Le loro eroine sono sempre in lotta con la società patriarcale che le circonda. Grande anticipatrice sarà l'americana Louisa May Alcott con le sue Piccole Donne, le splendide Sorelle March.
    Sara è anche un'autobiografia della Burnett stessa.

    «La mamma dice che quella mania d'inventarsi delle storie è assurda e che quando sarà grande diventerà un'eccentrica.»

    Commenta la detestabile Lavinia, la bambina antipatica del collegio Minchin.Immaginiamo fossero realmente le parole che ripetevano all'autrice. Una donna brillante, fantasiosa e inventiva deve essere sembrato davvero una stravaganza.

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    Xtina♥ said on Feb 24, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Sorriso

    Tutti i grandi sono stati bambini.
    Mi viene in mente il Piccolo principe, e tanta magia.
    Sorrisi

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    Valedeg said on Jan 11, 2014 | Add your feedback

  • 2 people find this helpful

    *** This comment contains spoilers! ***

    Non conoscevo questo racconto finchè non ho letto il libro qualche anno fa, da adulta. Non avevo mai visto nè film nè cartone animato.
    Alla prima lettura, in italiano, volevo prendere Sara a randellate. In inglese no. E' vero che all'inizio si calca ...(continue)

    Non conoscevo questo racconto finchè non ho letto il libro qualche anno fa, da adulta. Non avevo mai visto nè film nè cartone animato.
    Alla prima lettura, in italiano, volevo prendere Sara a randellate. In inglese no. E' vero che all'inizio si calca un po' troppo su quanto è fantastica e brava solo lei, e ricca solo lei, e parla bene solo lei e sa fare tutto bene, studia, balla, racconta storie come se non ci fosse un domani. Questo non aiuta ad amarla. Ho invece colto e apprezzato la sua notevole forza d'animo, il suo saper inventarsi un mondo diverso per non crollare e la sua innata nobiltà e grandezza interiore. Ebbene sì, proprio io scrivo queste cose di Sara, sono molto stupita (dovrò rileggere tutti i libri con protagoniste odiose in lingua originale e ricredermi? Quindi Anna Karenina in russo è molto meno insopportabile?). La cosa che mi atterrisce è che, quindi, Beth adesso potrebbe piacermi :O (fingerò di non aver scritto l'ultima frase).

    SPOILER: quello che c'è veramente da prendere a ramazzate forti sulla testa è il suo insulso padre! Non potevi fare testamento?! Non potevi ASSICURARE il futuro di tua figlia, invece di regalarle una bambola con il calesse a UNDICI anni?? E mentre morivi di crepacuore perchè avevi dato tutti i tuoi soldi al primo venuto, non POTEVI chiamare un avvocato, almeno?! Almeno una lettera a tua figlia orfana?! Che sberloni!!

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    swan said on Dec 14, 2013 | 1 feedback

  • 1 person finds this helpful

    Nel 1911, mentre in India infuriava una guerra, una bambina cresciuta in quella magica terra dai capelli nero corvino e gli occhi grigi ma molto espressivi, viene mandata dal padre in un collegio londinese per imparare le buone maniere e istruirsi.
    S ...(continue)

    Nel 1911, mentre in India infuriava una guerra, una bambina cresciuta in quella magica terra dai capelli nero corvino e gli occhi grigi ma molto espressivi, viene mandata dal padre in un collegio londinese per imparare le buone maniere e istruirsi.
    Sara, questo era il suo nome, è dotata di una fantasia illuminata dalla cultura indiana e alle fiabe occidentali che le permettono di creare dal nulla favole e storie incredibili, incantando le sue amiche di collegio ma facendo infuriare l'istitutrice.
    Il giorno del suo compleanno giunse la notizia che il padre sia morto sul fronte e la bambina si ritrovò all'improvviso a fare la sguattera alle sue compagne e a vedersi privata di fantasia, istruzione e infanzia.
    Una storia struggente quella della piccola Sara, che ha commosso grandi e bambini di tutte le età, anche nella versione cinematografica. Burnett utilizza un linguaggio fiorito dedito all'insegnamento di termini particolari ma allo stesso tempo riesce a trasmettere forza e profondità al suo romanzo.
    Consigliatissimo.

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    Guenda ƸӜƷ said on Oct 11, 2013 | Add your feedback

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