A Long Way Down

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Publisher: Riverhead Hardcover

3.6
(7849)

Language: English | Number of Pages: 352 | Format: Hardcover | In other languages: (other languages) German , French , Italian , Spanish , Chi traditional , Swedish , Finnish , Portuguese , Greek

Isbn-10: 1573223026 | Isbn-13: 9781573223027 | Publish date: 

Also available as: Audio CD , Audio Cassette , Softcover and Stapled , Paperback , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Humor

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Book Description
In his eagerly awaited fourth novel, New York Times-bestselling author Nick Hornby mines the hearts and psyches of four lost souls who connect just when they've reached the end of the line. Meet Martin, JJ, Jess, and Maureen. Four people who come together on New Year's Eve: a former TV talk show host, a musician, a teenage girl, and a mother. Three are British, one is American. They encounter one another on the roof of Topper's House, a London destination famous as the last stop for those ready to end their lives. In four distinct and riveting first-person voices, Nick Hornby tells a story of four individuals confronting the limits of choice, circumstance, and their own mortality. This is a tale of connections made and missed, punishing regrets, and the grace of second chances. Intense, hilarious, provocative, and moving, A Long Way Down is a novel about suicide that is, surprisingly, full of life. What's your jumping-off point? Maureen Why is it the biggest sin of all? All your life you're told that you'll be going to this marvelous place when you pass on. And the one thing you can do to get you there a bit quicker is something that stops you getting there at all. Oh, I can see that it's a kind of queue-jumping. But if someone jumps the queue at the post office, people tut. Or sometimes they say "Excuse me, I was here first." They don't say "You will be consumed by hellfire for all eternity." That would be a bit strong. Martin I'd spent the previous couple of months looking up suicides on the Internet, just out of curiosity. And nearly every single time, the coroner says the same thing: "He took his own life while the balance of his mind was disturbed." And then you read the story about the poor bastard: His wife was sleeping with his best friend, he'd lost his job, his daughter had been killed in a road accident some months before . . . Hello, Mr. Coroner? I'm sorry, but there's no disturbed mental balance here, my friend. I'd say he got it just right. Jess I was at a party downstairs. It was a shit party, full of all these ancient crusties sitting on the floor drinking cider and smoking huge spliffs and listening to weirdo space-out reggae. At midnight, one of them clapped sarcastically, and a couple of others laughed, and that was it-Happy New Year to you, too. You could have turned up to that party as the happiest person in London, and you'd still have wanted to jump off the roof by five past twelve. And I wasn't the happiest person in London anyway. Obviously. JJ New Year's Eve was a night for sentimental losers. It was my own stupid fault. Of course there'd be a low-rent crowd up there. I should have picked a classier date-like March 28, when Virginia Woolf took her walk into the river, or November 25 (Nick Drake). If anybody had been on the roof on either of those nights, the chances are they would have been like-minded souls, rather than hopeless f*ck-ups who had somehow persuaded themselves that the end of a calendar year is in any way significant.
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    La lettura di questo romanzo è stata nel complesso scorrevole e senza fronzoli, però...non saprei, mi aspettavo un "prontuario" per affrontare i problemi e la vita in generale, e quindi sono rimasta ...continue

    La lettura di questo romanzo è stata nel complesso scorrevole e senza fronzoli, però...non saprei, mi aspettavo un "prontuario" per affrontare i problemi e la vita in generale, e quindi sono rimasta un po' delusa dalla mancata morale finale.Magari è un tantino latente e non l'ho apprezzata subito. Alla fine qual è il quid? Confrontarsi con gli altri per poter vedere le situazioni da un punto di vista inaspettato? Sostenersi a vicenda?

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  • 2

    Bene l'idea, meno la realizzazione

    Premettendo che Hornby mi piace molto (almeno quando si impegna, non certo quando scrive puttanate che gli servono solo a vendere come "E' nata una star?") penso che qui la realizzazione non sia del t ...continue

    Premettendo che Hornby mi piace molto (almeno quando si impegna, non certo quando scrive puttanate che gli servono solo a vendere come "E' nata una star?") penso che qui la realizzazione non sia del tutto riuscita. L'ho trovato noioso in più punti e molto fastidioso da leggere nelle parti sgrammaticate che non sono di certo poche. I personaggi che non sanno parlare dovrebbero essere macchiette, non possono reggere un intero libro altrimenti il lettore (se è un vero lettore) si stanca e si innervosisce. Non lo consiglierei.

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  • 3

    La prima parte è originale e scorrevole, si imparano a conoscere le personalità deviate dei protagonisti e la lettura va che è un piacere. Poi rallenta un po', si appiattisce. Nel complesso resta comu ...continue

    La prima parte è originale e scorrevole, si imparano a conoscere le personalità deviate dei protagonisti e la lettura va che è un piacere. Poi rallenta un po', si appiattisce. Nel complesso resta comunque una lettura gradevole, senza pretese.

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  • 4

    Non buttiamoci giù di Nick Hornby, da cui è stato tratto anche un film, racconta di quattro persone che si sono trovate la notte dell'ultimo dell'anno sul tetto di una famosa casa tristemente nota a L ...continue

    Non buttiamoci giù di Nick Hornby, da cui è stato tratto anche un film, racconta di quattro persone che si sono trovate la notte dell'ultimo dell'anno sul tetto di una famosa casa tristemente nota a Londra per i suicidi. Non si conoscono ma hanno una cosa comune vogliono tutte suicidarsi. Nonostante le storie tristi, il romanzo è affrontato in modo divertente e si legge con il sorriso sulle labbra. Non ho riscontrato il lato noioso commentato da molti su anobii, e i personaggi mi sono proprio piaciuti. Ora sono pronta per vedere il film.

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  • 2

    Ci ho messo un po' a finire questo libro, credo per due ragioni:
    - Il modo in cui è scritto. La scrittura sembra un parlato trascritto, il narratore cambia in base al capitolo ma è sempre uno dei pers ...continue

    Ci ho messo un po' a finire questo libro, credo per due ragioni:
    - Il modo in cui è scritto. La scrittura sembra un parlato trascritto, il narratore cambia in base al capitolo ma è sempre uno dei personaggi. Quindi la scrittura cambia in base al narratore perchè ovviamente il modo di parlare di ognuno di noi è diverso e l'autore in qualche modo voleva trasmettere questo concetto. L'idea è carina ma i capitoli sono molto pesanti e per niente scorrevoli.
    - La trama sembra un gatto che si morde la coda. Niente progredisce più di tanto e personaggi diventano troppo spesso macchiette distaccandosi sempre di più da essere simili a persone reali.

    Il concetto iniziale e il carattere dei personaggi sono buoni però secondo me il tutto si perde lentamente capitolo dopo capitolo.

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  • 3

    La notte di Capodanno quattro sconosciuti si incontrano in cima ad un palazzo di Londra. Non hanno nulla in comune, eccezion fatta per l’intenzione di suicidarsi, ognuno per i motivi più disparati. Do ...continue

    La notte di Capodanno quattro sconosciuti si incontrano in cima ad un palazzo di Londra. Non hanno nulla in comune, eccezion fatta per l’intenzione di suicidarsi, ognuno per i motivi più disparati. Dopo una discussione accesa e a tratti un po’ stralunata decidono di scendere e di trascorrere insieme il resto della serata. Già nel momento in cui scendono le scale tuttavia si rendono conto che, inevitabilmente, tra loro è nato un legame: è per questo motivo che, tacitamente, decidono di aiutarsi l’un l’altro a ritrovare la voglia di ricominciare a vivere.
    Sebbene dall’incipit il libro possa sembrare pervaso da un’aura di drammaticità, in realtà non è così, del resto l’autore è Nick Hornby. I protagonisti di questo sgangherato e un po’ sfigato gruppo sono infatti un ex presentatore televisivo appena uscito di galera per essere andato a letto con una quindicenne, una ragazza “completamente fuori di melone”, un musicista americano fallito e una signora di mezza età senza marito e con a carico un figlio paraplegico. Sarà proprio la loro diversità a dar luogo a dialoghi esplosivi ed esilaranti e a permettergli, unendo le forze, di dare una svolta alle loro vite.
    Un libro tragicomico che si fa leggere e scorre piacevolmente. La storia è raccontata a rotazione da tutti e quattro i protagonisti, il che permette all’autore di caratterizzare ciascuno di loro a 360°.
    Meravigliosa la metafora di chiusura: Hornby ricorre al London Eye, la ruota panoramica di Londra che gira lentamente senza fermarsi mai, per dire che in fondo, nella vita, le situazioni evolvono continuamente e appunto, come si dice, la ruota gira sempre.
    “ ha chiesto Martin. . Siamo rimasti a guardare per un pezzo, cercando di decidere. Martin aveva ragione. Non sembrava che si stesse muovendo, ma si doveva muovere, secondo me”.
    Voto: 7/10

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