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A Metamorfose

By Franz Kafka

(8)

| Paperback | 9788576160397

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Book Description

658 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    L'incubo del risveglio

    La Metamorfosi è tra le opere di maggior successo di Franz Kafka, pubblicata per la prima volta a Lipsia nel 1915. Nel breve racconto (circa 60 pagine), riemerge fortemente l’insofferenza dello scrittore boemo verso l’ambiente familiare e sociale (di ...(continue)

    La Metamorfosi è tra le opere di maggior successo di Franz Kafka, pubblicata per la prima volta a Lipsia nel 1915. Nel breve racconto (circa 60 pagine), riemerge fortemente l’insofferenza dello scrittore boemo verso l’ambiente familiare e sociale (difficili furono i rapporti soprattutto con il padre, testimoniati in “Lettera al padre”) e il suo soffocante senso di impotenza, che ne paralizza la propria volontà fino a renderlo inerme, delegandolo in una prigione dalla quale è impossibile sfuggirne.
    Il racconto, privo di alcun preambolo, si apre con il risveglio di Gregor Samsa, commesso viaggiatore che con il suo lavoro si è fatto carico di mantenere i genitori e la sorella minore, che si ritrova trasformato in un aberrante e gigantesco insetto. La storia, che accarezza un arco di tempo di alcuni mesi (nonostante ci siano accenni alla situazione precedente alla trasformazione), si svolge interamente nella stanza del protagonista che si trasforma dapprima in una fredda camera vuota, per poi diventare una sorta di ripostiglio.
    Con “La Metamorfosi” Kafka esprime la sua critica alla società praghese di fine secolo, di cui successo e guadagno sono i valori dominanti, così come l’incomunicabilità e l’alienazione, esemplificate nel concetto dell’assurdo che fa da ovvio sfondo a tutta la vicenda.
    Il racconto anche se privo di particolari risvolti e colpi di scena, ci regala qualche ora di piacevole lettura sia per lo stile semplice e lineare della scrittura di Kafka, sia, come già detto, per la brevità dell’opera.

    La Metamorfosi di Kafka è un racconto che ci tiene imprigionati per tutta la sua durata nel corpo di un orripilante scarafaggio, che altro non può fare che restarsene nella propria stanza (o dove vogliate) a leggere il racconto, a tratti angoscioso, perfino triste, ma di indiscussa qualità.

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    Hal Incandenza said on Aug 15, 2014 | Add your feedback

  • 4 people find this helpful

    Chi ti ficiru, picciò?

    Chi ti ficiru, picciò? dice l’amorosa madre titillando il labbruzzo del pargolo che piange accorato.
    Cosi' si fa, si faceva, dalle mie parti e cosi' mi è venuto di fare col piccolo Franz – che nel ’15 tanto piccolo non era, ma comunque più giovane ...(continue)

    Chi ti ficiru, picciò? dice l’amorosa madre titillando il labbruzzo del pargolo che piange accorato.
    Cosi' si fa, si faceva, dalle mie parti e cosi' mi è venuto di fare col piccolo Franz – che nel ’15 tanto piccolo non era, ma comunque più giovane di quando perfeziona l’invettiva contro la famiglia nella ‘Lettera al padre’, nel ‘19’-.
    Certo non è la stessa reazione che, alla prima lettura, ebbi. Il passato remoto lo uso a ragion veduta per non tediarvi con i bla-bla dei miei amarcord. Solidarietà tra adolescenti, in definitiva.

    Certo, indipendentemente dalle considerazioni personali, ne è passato del tempo da quando Gregor Samsa “campava” tutta la famiglia, una famiglia che lo teneva prigioniero dei sensi di colpa!! Ora da scarafaggio vivrebbe assieme ad altri milioni di figli e meno male che i nonni ci sono e si guardano bene dallo schiacciarli!

    Che rimane della metamorfosi di Kafka? Molto altro dico perché, al di là della realistica descrizione delle dinamiche familiari e della competenza entomologica blattidica, il suo volere immaginarsi insetto strisciante per vedere l’effetto che fa -come aveva scritto alla sua amata Felice Bauer - è più che mai attuale pensando alle migliaia di “scarafaggi” sopravvissuti ai marosi del canale di Sicilia.
    Come la serva che non li teme ma li disprezza, ci apprestiamo a liberarcene con metodi subdoli: semplicemente ignorando le loro anche piccole esigenze, senza sporcarci le mani, anzi con la vanteria di averli soccorsi in mare.

    E lui nacque "diverso", cosa che mi sembra venga sottovalutata quando ci si concentra sul solo aspetto psicologico e strutturale della sua opera, come se tutto il suo universo fossero state le quattro mura di casa propria.
    L’aria che tirava per gli ebrei, in quel dopoguerra, cominciava ad essere mefitica e Kafka non era cosi preso da se stesso per ignorarlo.
    Per questo 'La Metamorfosi' rimane allora un manifesto artisticamente perfetto di com-passione per le diversità di sempre, piuttosto che una visione onirica o una favola nera.

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    Maria Francesca e basta said on Jul 16, 2014 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Kafka riesce a trasformare una storia assurda e breve in un concentrato di riflessioni per il lettore.

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    Clara Firrincieli said on Jun 30, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Racconto breve; la trama è molto interessante e la storia originale. E'scritto molto bene anche se con un lessico abbastanza semplice! Mi è piaciuto molto

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    Dylan <3 said on May 31, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Un racconto angosciante e fobico sullo scopo dell'esistenza e la diversità

    Ne parlo su YouTube: https://www.youtube.com/watch?v=q-8tg1_DTzw

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    TheRevolutionaryAct said on May 28, 2014 | Add your feedback

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