A Náusea

Por

Editor: Nova Fronteira

4.1
(4539)

Language: Português | Number of Páginas: 224 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Spanish , French , German , Italian , Catalan , Romanian , Finnish , Polish , Norwegian , Basque , Dutch , Swedish

Isbn-10: 8520918751 | Isbn-13: 9788520918753 | Data de publicação:  | Edition 1

Category: Fiction & Literature , History , Philosophy

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Descrição do livro
"A Náusea", publicado originalmente em 1938, é o primeiro romance de Sartre. Nele estão presentes, de forma ficcional, todos os princípios do existencialismo que seriam mais tarde postulados em "O Ser e o Nada", principal obra filosófica do autor. Escrito sob a forma de diário íntimo, o autor constrói seu romance filosófico a partir dos sentimentos e da observação de ações banais de Antoine Roquentin, o protagonista, que, ao perambular por uma cidade desconhecida, é confrontado com o absurdo da condição humana.
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  • 5

    Chi non ha mai vissuto, anche solo per un momento, la Nausea?
    Il dramma dell'esistenza condensato in poche pagine di eccelsa arguzia e raffinatezza, raccontato con una sensibilità straordinaria. ...continuar

    Chi non ha mai vissuto, anche solo per un momento, la Nausea?
    Il dramma dell'esistenza condensato in poche pagine di eccelsa arguzia e raffinatezza, raccontato con una sensibilità straordinaria.

    dito em 

  • 0

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    La nausea. Tipo ieri quando sono andato a nuotare dopo una t ...continuar

    [DISCLAIMER] Questo commento nasce da un'esigenza ironica e non vuole screditare né il libro né l'autore né gli altri lettori [/DISCLAIMER]

    La nausea. Tipo ieri quando sono andato a nuotare dopo una tazza di latte e cereali.

    dito em 

  • 4

    Antonio Roquentin, nauseato dall'esistenza.

    Antonio Roquentin è uno storico che viaggia per il mondo. Decide di fermarsi in un paese della Francia, Bouville, per compiere studi su un personaggio storico del 700. Nauseato dal vuoto e dall'inutil ...continuar

    Antonio Roquentin è uno storico che viaggia per il mondo. Decide di fermarsi in un paese della Francia, Bouville, per compiere studi su un personaggio storico del 700. Nauseato dal vuoto e dall'inutilità dell'esistenza, tenterà di sfuggire a questo lento logorio con le sole forze della scrittura e della rievocazione di vecchi amori.

    Some of these days
    you'll miss me honey.

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  • 4

    39

    Io si che ho avuto vere avventure. Non ne ritrovo alcun particolare ma scorgo la rigorosa concatenazione delle circostanze. Ho traversato i mari, lasciato indietro città, ho risalito fiumi, oppure mi ...continuar

    Io si che ho avuto vere avventure. Non ne ritrovo alcun particolare ma scorgo la rigorosa concatenazione delle circostanze. Ho traversato i mari, lasciato indietro città, ho risalito fiumi, oppure mi sono addentrato in foreste, e sempre andavo verso altre città. Ho avuto delle donne, mi son battuto con dei tipi, e mai sono potuto ritornare indietro, così come un disco non può girare a rovescio. E dove mi conduceva tutto questo? A questo minuto, a questo sedile, in questa bolla di luce tutta ronzante di musica.

    And when you leave me...

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  • 4

    "Io non so approfittare dell'occasione: vado a caso, vuoto e calmo, sotto un cielo inutilizzato"

    L’inutilità dell’esistenza degli altri e di conseguenza anche della nostra. Da qui nasce la nausea, quel senso di disgusto verso noi stessi e tutto ciò che ci circonda.
    Cosa ci può salvare? Cosa ci di ...continuar

    L’inutilità dell’esistenza degli altri e di conseguenza anche della nostra. Da qui nasce la nausea, quel senso di disgusto verso noi stessi e tutto ciò che ci circonda.
    Cosa ci può salvare? Cosa ci distingue gli uni dagli altri? Un pessimismo quello di Sartre che sembra davvero eccessivo, ma sfido chiunque a non aver avuto, almeno un solo attimo nella propria vita, pensieri del genere.
    E’ un libro difficilissimo da affrontare, ma che personalmente mi ha conquistata. Sono rimasta colpita dallo stile, dalle sue bellissime e intense frasi (“ogni esistente nasce senza ragione, si protrae per debolezza e muore per combinazione"), dalle tante immagini meravigliosamente poetiche ("il vento esistente veniva a posarsi sull'albero come una grossa mosca e l'albero rabbrividì").
    Per il resto, il contenuto è molto soggettivo e capisco che questo possa non piacere a tutti. Come ho scritto sopra è una lettura non adatta a tutti, una lettura intelligente, interessante, con un finale bellissimo e coinvolgente, ma per la quale ci si deve essere portati, ecco.

    dito em 

  • 4

    Ed io - fiacco, illanguidito, osceno, digerente, pieno di cupi pensieri - anch'io ero di troppo. Fortunatamente non lo sentivo, più che altro lo comprendevo, ma ero a disagio perché avevo paura di sen ...continuar

    Ed io - fiacco, illanguidito, osceno, digerente, pieno di cupi pensieri - anch'io ero di troppo. Fortunatamente non lo sentivo, più che altro lo comprendevo, ma ero a disagio perché avevo paura di sentirlo (anche adesso ho paura - ho paura che questo mi prenda dietro la testa e mi sollevi come un'onda). Pensavo vagamente di sopprimermi, per annientare almeno una di queste esistenze superflue. Ma la mia stessa morte sarebbe stata di troppo. Di troppo il mio cadavere, il mio sangue su quei ciottoli, tra quelle piante, in fondo a quel giardino sorridente. E la carne corrosa sarebbe stata di troppo nella terra che l'avrebbe ricevuta, e le mie ossa, infine, ripulite, scorticate, nette e pulite come denti, sarebbero state anch'esse di troppo: io ero di troppo per l'eternità.

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  • 3

    Ad incastro.

    Bisogna trovare l'incastro per questo libro.
    Io non ero riuscita a leggerlo, in toto, fin quando non mi son trovata ironicamente nauseata e mi son detta ''ma si, proviamo.''. Quello è stato il mio mom ...continuar

    Bisogna trovare l'incastro per questo libro.
    Io non ero riuscita a leggerlo, in toto, fin quando non mi son trovata ironicamente nauseata e mi son detta ''ma si, proviamo.''. Quello è stato il mio momento.
    E' un libro molto fine sotto diversi aspetti, e per assorbirlo serve partire senza un giudizio. Il vuoto.

    dito em 

  • 4

    Questo testo racchiude in sè tutta la filosofia di Sartre,il suo pessimismo nei confronti dell'Uomo,la denuncia della crisi di valori della società,l'incomunicabilità tra le persone,il destino di soli ...continuar

    Questo testo racchiude in sè tutta la filosofia di Sartre,il suo pessimismo nei confronti dell'Uomo,la denuncia della crisi di valori della società,l'incomunicabilità tra le persone,il destino di solitudine al quale la tecnologia e l'impoverimento condannano sempre più persone.Io ho sempre trovato sartre freddo e lucido come una lama di rasoio,troppo cerebrale,poco "empatico"e di conseguenza tutta la sua filosofia la trovo alquanto pessimista e raggelante.Però è stato giusto leggere alcuni suoi testi per capire meglio questo importante intellettuale ed il suo pensiero,che ha saputo dare un contributo notevole alla cultura mondiale.

    dito em 

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