Create your own shelf sign up

Together we find better books

[−]
  • Search Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

A Pale View of Hills

By

Publisher: Faber and Faber

3.7
(307)

Language:English | Number of Pages: 192 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Japanese , Spanish , French , German , Italian , Latvian , Polish , Catalan

Isbn-10: 0571162835 | Isbn-13: 9780571162833 | Publish date:  | Edition New Ed

Also available as: Hardcover , Audio Cassette , eBook , Others

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , History

Do you like A Pale View of Hills ?
Join aNobii to see if your friends read it, and discover similar books!

Sign up for free
Book Description
Etsuko, a middle-aged Japanese woman now living alone in England, dwells on the recent suicide of her elder daughter, Keiko. Despite the efforts of her surviving daughter to distract her thoughts, Etsuko finds herself recalling a particular summer in Nagasaki after the bomb fell.
Sorting by
  • 4

    Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove n ...continue

    Viene il momento per Etsuko, vedova giapponese che vive in Inghilterra, di levare lo sguardo dal presente doloroso e sofferto, per cercare in un altrove lontano un senso e una ragione. Ossessionata dal suicidio della figlia Keiko, Etsuko spinge il pensiero a Nagasaki subito dopo la guerra, dove nel deserto dei sopravvissuti maturava la sua gravidanza turbata. In questo percorso a ritroso nel tempo, Etsuko ricompone la storia parallela di Sachiko e della sua tormentata bambina: Butterfly come tante, Sachiko aspetta un amore, una partenza che non arriverà mai, mentre sua figlia affonda nell'angoscia di ricordi troppo crudi.Non ci sono spiegazioni o epifanie in questo racconto poetico e disadorno, che suggerisce più di quanto sveli; tutto resta sospeso e irrisolto.
    Questo libro segna l’esordio letterario di questo straordinario scrittore, nel ben lontano 1982. In questo libro Ishiguro riesce in modo ben visibile a descrivere tutti i sommovimenti, le regole, le piccole usanze, le austere gerarchie, le dinamiche relazionali, l’arrivo della guerra. Ben delineate sono anche le psicologie dei personaggi, i loro problemi, i loro affanni, quel senso di incertezza che verrà portato viva solo da “quel pallido orizzonte” che sembra farsi paladino e pacere di quelle ataviche discordie tra il mondo Giapponese e la madre della democrazia: l’America.

    said on 

  • 4

    Malinconici paesaggi

    Non potevo certamente farmi mancare la prima opera di Ishiguro dopo aver tanto apprezzato le seguenti. A colpirmi immediatamente è stata la malinconia della protagonista Etsuko, che si accinge a raccontare un lontano episodio della sua vita a Nagasaki.
    Come Ishiguro riesce a toccare gli eve ...continue

    Non potevo certamente farmi mancare la prima opera di Ishiguro dopo aver tanto apprezzato le seguenti. A colpirmi immediatamente è stata la malinconia della protagonista Etsuko, che si accinge a raccontare un lontano episodio della sua vita a Nagasaki.
    Come Ishiguro riesce a toccare gli eventi più tragici con le sue lievi parole, non c'è nessuno.

    Qui la mia recensione completa:http://elisewinrigby.wordpress.com/2014/02/07/un-pallido-orizzonte-di-colline-in-unistantanea-di-kazuo-ishiguro/

    said on 

  • 3

    Disappointment?

    Perphaps I do not want to admit that Ishiguro has just let me down - him being one of the most brilliant authors that I came across last year - but I'll probably end up saying that this is exactly the case. I am disappointed. Incredibly disappointed. I was expecting something more from such a cri ...continue

    Perphaps I do not want to admit that Ishiguro has just let me down - him being one of the most brilliant authors that I came across last year - but I'll probably end up saying that this is exactly the case. I am disappointed. Incredibly disappointed. I was expecting something more from such a critically acclaimed novel, but - as far as I am concerned - 'A Pale view of Hills' did not live up to my expectations.
    The beginning of the novel was definitely full of promises, it felt like all the characters were hiding something mysterious behind the more or less shimmering patina of their lives: all the elements were right there, we just needed the hand of a genius such as Ishiguro to link them all together and create one of the most powerful stories of contemporary literature.
    Unfortunately, it did not happen. What an incredible shame.

    said on 

  • 2

    4,5/10

    Molto giapponese, con i pregi e i difetti del caso. Se da un lato ambientazione e dialoghi sono molto caratteristici e interessanti nella loro diversità dalla nostra cultura, dall'altro la storia rischia davvero di essere noiosa: il poco che succede viene spesso narrato con un tono da Grande Rifl ...continue

    Molto giapponese, con i pregi e i difetti del caso. Se da un lato ambientazione e dialoghi sono molto caratteristici e interessanti nella loro diversità dalla nostra cultura, dall'altro la storia rischia davvero di essere noiosa: il poco che succede viene spesso narrato con un tono da Grande Riflessione Metaforica Esistenziale, e alla fine non rimane granché.

    said on 

  • 3

    Triste, malinconico e d'atmosfera più che d'azione. In un momento qualsiasi della vita di una donna s'interseca un lungo flash-back incompiuto. Molto giapponese. Ma molto poco adatto a una vacanza di sole, vento e mare.

    said on 

  • 3

    Un racconto, più che un romanzo, dove si immagina ma nulla viene svelato, tutto descritto in punta di penna. Delicato, decisamente di impronta orientale, assolutamente diverso da "Quel che resta del giorno", che mi aveva rapito: questo è il motivo di tre stelle e non quattro, forse più meritate. ...continue

    Un racconto, più che un romanzo, dove si immagina ma nulla viene svelato, tutto descritto in punta di penna. Delicato, decisamente di impronta orientale, assolutamente diverso da "Quel che resta del giorno", che mi aveva rapito: questo è il motivo di tre stelle e non quattro, forse più meritate.

    said on 

  • 4

    Comincia come una narrazione semplice e minimale, ma più si procede e più diventa misterioso, con piccoli flash rivelatori che danno i brividi, come se la voce narrante si fosse lasciata scappare la verità in un lapsus linguae... avete presente quando Etsuko si avvicina alla bambina con una corda ...continue

    Comincia come una narrazione semplice e minimale, ma più si procede e più diventa misterioso, con piccoli flash rivelatori che danno i brividi, come se la voce narrante si fosse lasciata scappare la verità in un lapsus linguae... avete presente quando Etsuko si avvicina alla bambina con una corda in mano? la cosa non ci viene detta nè tantomeno spiegata eppure è così. La storia non è che una serie di evocazioni della stessa immagine, madri che in qualche modo, direttamente o indirettamente, provocano la morte della figlia per sopravvivere. Davvero "forte" e al tempo stesso immensamente poetico.

    said on 

  • 3

    Romanzo fluttuante e sospeso, molto lento, doloroso e lirico. Scenari di solitudine e rassegnazione emergono da una visione molto pallida e sfocata dell'orizzonte e quindi della vita e dei ricordi di Etsuko. La protagonista è in Inghilterra da decine di anni ed elabora il lutto per la morte dell ...continue

    Romanzo fluttuante e sospeso, molto lento, doloroso e lirico. Scenari di solitudine e rassegnazione emergono da una visione molto pallida e sfocata dell'orizzonte e quindi della vita e dei ricordi di Etsuko. La protagonista è in Inghilterra da decine di anni ed elabora il lutto per la morte della figlia, intanto ricorda gli anni del dopo guerra in Giappone, ma quello che affiora è nella giusta prospettiva? Chi sono la donna e la bambina che lei ricorda, sono altro da sé o no? Non lo si saprà mai.
    Sostanzialmente mi ha depresso e annoiato.

    said on 

  • 5

    Racconta in prima persona una donna che ha vissuto l'esperienza terribile della bomba atomica. Abitava a Nagasaki ed ha perso il marito nell'esplosione.
    Due figlie entrambi trasferitesi in Inghilterra per studiare e lavorare. Una delle due si suiciderà impiccandosi in camera sua, una camer ...continue

    Racconta in prima persona una donna che ha vissuto l'esperienza terribile della bomba atomica. Abitava a Nagasaki ed ha perso il marito nell'esplosione.
    Due figlie entrambi trasferitesi in Inghilterra per studiare e lavorare. Una delle due si suiciderà impiccandosi in camera sua, una camera simile a quella che aveva da piccola nella casa dei genitori, e da cui non usciva quasi mai.
    La donna racconta un po' di vicende dell'epoca in cui ancora doveva succedere tutto ed era incinta della prima figlia e un po' del periodo attuale, in cui vive sola e la figlia superstite è andata a trovarla dove vive attualmente, una zona appartata delle campagne inglesi.

    All'epoca remota aveva un'amica strana, che abitava vicino a lei. La donna viveva con una figlia molto introversa forse a causa della scena raccapricciante a cui assistette da piccola. La bambina vide una donna per strada mentre stava annegando il figliolino neonato dentro una pozzanghera. Più volte la bambina si convince di rivedere la donna che la segue o che la spia dentro casa.

    La narratrice descrive quindi il proprio rapporto con il suocero. Molto armonioso, quasi idilliaco. L'uomo, pensionato, ha una cattiva opinione delle nuove generazioni. Secondo lui sono troppo americanizzate e a tal proposito avrà un diverbio con un giovane vicino amico del figlio di vecchia data.

    L'azione del romanzo è molto minimale. Non succede quasi nulla, è giocato tutto sulla rievocazione di atmosfere, piccoli episodi, ma la forza dei ricordi riesce a sostenere la storia e a conferirle vigore. La lettura è, a modo suo, avvincente.

    said on