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A Patchwork Planet

By

Publisher: Viking

3.9
(213)

Language:English | Number of Pages: 287 | Format: Others | In other languages: (other languages) Spanish , Chi traditional , Japanese , Italian , French , Swedish

Isbn-10: 0670880833 | Isbn-13: 9780670880836 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Paperback , Mass Market Paperback , School & Library Binding , Audio Cassette , Library Binding , Unbound , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature

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Book Description
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  • 3

    其實也不是不好看,但也沒有好看到五顆星的程度.

    作者的確很會說故事,但這對我來說也不過就是一個平順的故事而已.書中的主角基本上就是一個永遠長不大的小屁孩吧,什麼事情都要想東想西,想說別人不愛我別人討厭我別人都用放大鏡檢視我,但是卻忘記回頭看看自己的優點.

    所以說啊,人還是要多愛自己一點才好,你先學會了愛自己,自然就會充滿一種無敵氣場(最好是),有了自信也就不用在那邊在乎別人愛不愛你了. ...continue

    其實也不是不好看,但也沒有好看到五顆星的程度.

    作者的確很會說故事,但這對我來說也不過就是一個平順的故事而已.書中的主角基本上就是一個永遠長不大的小屁孩吧,什麼事情都要想東想西,想說別人不愛我別人討厭我別人都用放大鏡檢視我,但是卻忘記回頭看看自己的優點.

    所以說啊,人還是要多愛自己一點才好,你先學會了愛自己,自然就會充滿一種無敵氣場(最好是),有了自信也就不用在那邊在乎別人愛不愛你了.

    said on 

  • 3

    Leggo libri sulla terza età perchè mi piacciono gli anziani, o sono corcondata da anziani perchè...?

    Volevo parafrasare Hornby, con il suo "ascolto la musica pop perchè sono triste, o sono triste perchè ascolto la musica pop?" ma mi sono ingarbugliata.
    Avevo adocchiato questo titolo perché, un tempo, ...continue

    Volevo parafrasare Hornby, con il suo "ascolto la musica pop perchè sono triste, o sono triste perchè ascolto la musica pop?" ma mi sono ingarbugliata.
    Avevo adocchiato questo titolo perché, un tempo, Anne Tyler era tra i miei autori preferiti, e perché in un commento (Roberten, era il tuo?) avevo letto che il protagonista è il tipo a cui piace sbirciare i carrelli della spesa altrui per trarne deduzioni – come faccio io. Lo leggo e scopro che… Barnaby Gaitlin fa più o meno quello che faccio io in questo momento: assistenza domiciliare a persone anziane, autosufficienti ma incapaci di fare tutto da sé senza una certa fatica. Anche la sua famiglia assomiglia alla mia, ohimè… E allora mi sono chiesta: me la vado a cercare? Perché ultimamente ne ho un po’ troppo, di sofferenza umana e senile in particolare.
    Ma torniamo al libro: le stellette sono un tre e mezza, perché per un bel pezzo l’ho letto senza guizzo, ma nella parte finale sono tornata ad apprezzare la capacità della Tyler di descrivere le sfaccettature di quelle abominevoli dinamiche familiari…

    said on 

  • *** This comment contains spoilers! ***

    3

    L'angelo custode serve davvero?

    La costruzione del romanzo è molto abile e scopre progressivamente le caratteristiche di un protagonista che all'inizio crediamo di aver identificato, ma cambia sotto i nostri occhi mentre si amplia i ...continue

    La costruzione del romanzo è molto abile e scopre progressivamente le caratteristiche di un protagonista che all'inizio crediamo di aver identificato, ma cambia sotto i nostri occhi mentre si amplia il panorama intorno a lui mostrandoci le persone che condividono la sua vita e il retroterra dal quale proviene.
    La storia comincia in medias res, con il protagonista che da papà divorziato va a trovare la figlia che vive in un'altra città. Da qui inizia lentamente a scoprirsi il ritratto di Barnaby Gaitlin, che si presenta come un fallito con un lavoretto che garantisce a mala la pena la sopravvivenza, un matrimonio finito, una figlia stanca della sua inaffidabilità che lo fa arrivare tardi agli incontri periodici.
    Pian piano scopriamo che è figlio di una ricca famiglia con cui è in contrasto, che ha avuto un'adolescenza inquieta e soprattutto che è convinto della tradizione che assegna un "angelo" a ogni Gaitlin. Anche Barnaby crede di aver trovato il suo angelo, che lo aiuta a strutturare meglio la sua vita. Ma in realtà è lui, definito "inaffidabile" ad essere davvero interessato agli altri ed alle loro vite, come dimostra la cura che si prende degli anziani seguiti dal servizio per cui lavora.
    E alla fine si accorgerà che l'"angelo", la donna con la quale si è messo, che sembra perfetta e che tutti apprezzano, è in realtà autoritaria e "noiosamente solida" mentre spunta al suo fianco la figura completamente diversa della sua compagna di lavoro.
    Se il plot è ben costruito, la figura di Barnaby non è vivacissima e a volte ci si domanda quale sia il senso di questa storia che si snoda lentamente.
    Per questo motivo, anche se è comunque gradevole, non supera le tre stelline.

    said on 

  • 4

    Che brutta cosa vegnì vecc. Il quadro desolante del destino che aspetta i più 'fortunati' di noi: quelli che diventano vecchi, è descritto con l'incomparabile leggerezza della Tyler. Certo, c'è poco d ...continue

    Che brutta cosa vegnì vecc. Il quadro desolante del destino che aspetta i più 'fortunati' di noi: quelli che diventano vecchi, è descritto con l'incomparabile leggerezza della Tyler. Certo, c'è poco da stare allegri.

    said on 

  • 3

    mi è piaciuto?

    L'ho finito stanotte, e durante la giornata mi sono ritrovata a tornarci col pensiero. Se ci ho ripensato, significa che mi ha fatto riflettere. Ma non so dire se il libro mi è piaciuto oppure no. Per ...continue

    L'ho finito stanotte, e durante la giornata mi sono ritrovata a tornarci col pensiero. Se ci ho ripensato, significa che mi ha fatto riflettere. Ma non so dire se il libro mi è piaciuto oppure no. Per una viscerale come me, è strano. Ci sono stupende descrizioni e riflessioni sulla vecchiaia e la morte. Io almeno - che vivo a stretto contatto con una persona molto cara, anziana e malata, - le trovo precise, molto realistiche, non miseramente buoniste. Barnaby però mi sembra anaffettivo e infantile, trascinato dagli eventi. Se vuol essere un romanzo di formazione, lo trovo poco coinvolgente. Scritto bene, ma freddo, tutto sommato.

    said on 

  • 3

    Non avete mai provato a ricostruire le vite degli altri anche solamente da piccoli indizi,da pochi oggetti?
    La scrittura della Tyler è sempre buona,un po’ come la panna montata sul gelato:sta bene sia ...continue

    Non avete mai provato a ricostruire le vite degli altri anche solamente da piccoli indizi,da pochi oggetti?
    La scrittura della Tyler è sempre buona,un po’ come la panna montata sul gelato:sta bene sia con la frutta che con la cioccolata.

    said on 

  • 4

    quasi 5 stelle

    che bello: al terzo libro della tyler in 2 mesi posso assolutamente dire di aver trovato una nuova miniera (visto che ne ha scritti tanti)!

    said on 

  • 4

    4 meno

    bella storia un po' allungata se proprio dovessi.ma come sempre ben scritta.il protagonista è molto ben disegnato.e il dramma degli anziani raccontato con estremo riserbo.
    mi ci sono affezionata,ad An ...continue

    bella storia un po' allungata se proprio dovessi.ma come sempre ben scritta.il protagonista è molto ben disegnato.e il dramma degli anziani raccontato con estremo riserbo.
    mi ci sono affezionata,ad Anne Tyler.

    said on 

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