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A Prayer for Owen Meany

By John Irving

(5)

| Others | 9780886192266

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Book Description

155 Reviews

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  • 1 person finds this helpful

    La fine prevedibile

    Il libro in se stesso è molto bello, scritto bene, una storia commovente ma il problema grosso di questo libro è che è noioso, prolisso, la lettura risulta poco scorrevole, la storia è troppo poco appassionante per una prolissità del genere, si vuol ...(continue)

    Il libro in se stesso è molto bello, scritto bene, una storia commovente ma il problema grosso di questo libro è che è noioso, prolisso, la lettura risulta poco scorrevole, la storia è troppo poco appassionante per una prolissità del genere, si vuole giungere alla fine ma tanto si capisce già dall'inizio, dalle prime 20 pagine quale sarà la conclusione della storia. In qualsiasi caso l'autore resta sempre una pietra miliare della letteratura statunitense.

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    eternoritorno said on Jul 2, 2014 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    Il cerchio si chiude solo alla fine del libro. I salti temporali, che a me in generale non piacciono troppo, in questo caso sono la bellezza del libro ed è uno dei rari casi in cui mi sento di ammettere. E' un libro che richiede pazienza: se in qualc ...(continue)

    Il cerchio si chiude solo alla fine del libro. I salti temporali, che a me in generale non piacciono troppo, in questo caso sono la bellezza del libro ed è uno dei rari casi in cui mi sento di ammettere. E' un libro che richiede pazienza: se in qualche parte pare prolisso, perché non sempre è chiaro dove voglia andare a parare, alla fine ripaga parecchio lo sforzo.
    Libro molto ben strutturato.

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    Topografo said on Apr 21, 2014 | 1 feedback

  • 5 people find this helpful

    John Irving - Preghiera per un amico

    Ennesimo gran bel romanzo di Irving, scrittore che sta sempre di più scalando posizioni nelle mie gerarchie o gusti personali e che risulta esponente di rilievo della letteratura americana di fine novecento. A mio parere i grandi narratori americani ...(continue)

    Ennesimo gran bel romanzo di Irving, scrittore che sta sempre di più scalando posizioni nelle mie gerarchie o gusti personali e che risulta esponente di rilievo della letteratura americana di fine novecento. A mio parere i grandi narratori americani moderni (penso soprattutto a Franzen e Lethem) sono passati di qui.

    La figura centrale di Preghiera per un amico è indubbiamente Owen Meany, quell'amico che tutti vorremmo avere, onesto, sincero, deciso ma in particolare leale. Irving con la sua scrittura a tratti inondante, definisce a tutto tondo la figura di questo personaggio, con episodi che magari possono risultare incomprensibili inizialmente ma che acquistano sempre un ben preciso significato (ed il magnifico, sontuoso finale ne è l'esempio più fulgido).

    L'inizio di Preghiera per un amico è folgorante e mi ha ricondotto ad Hotel New Hampshire proprio per il puro piacere di leggere, di immergermi in un mondo, in una storia dove i protagonisti, una volte chiuse le pagine, sai già che ti mancheranno. Successe così con il precedente romanzo di questo autore, in particolar modo per la sua abilità nel trattare avvenimenti tragici con una leggerezza di linguaggio e di toni che non significa voler banalizzare o rendere meno drammatici tali eventi ma piuttosto creare un contesto narrativo attutito, quasi ovattato, in cui il dolore e la tragedia vengono comunque metabolizzati, come nella vita reale, con il passare del tempo.

    L'inizio come ho detto è folgorante e le prime duecento pagine si divorano in un lampo. Poi il romanzo, nella parte centrale, un po' fatica, soprattutto quando si inizia ad introdurre il tema del Vietnam ed alcuni stralci di politica americana che forse, per essere compresi in toto, necessiterebbero di approfondimenti a parte. Il libro si risolleva poi con un finale magnifico, uno dei più belli che mi sia capitato di leggere, una profonda riflessione sulla fede in Dio, sull'amicizia e sul significato della nostra presenza di esseri umani sulla terra. Tutti concetti che forse vengono spesso dimenticati ma che rappresentano il cardine della nostra vita.

    Fossi in voi per Natale mi regalerei questo libro se non l'avete ancora letto. Magari sembrerà un regalo un po' strano vista l'età del romanzo e vista la marea di titoli luccicanti che ci vengono propinati ogni giorno, però Irving, dopo Hotel New Hampshire, ha scritto un'altra piccola gemma. Leggetelo, regalatelo e consigliatelo!

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    david said on Nov 27, 2013 | 2 feedbacks

  • 2 people find this helpful

    Meraviglioso, ma perchè?

    Veramente difficile recensire questo libro...mi è piaciuto moltissimo ma fatico a spiegarne la ragione.
    Sicuramente la scrittura è uno dei suoi punti di forza, una scrittura scorrevole ma profonda, ampia, a tratti maestosa.
    Così come i personaggi, tu ...(continue)

    Veramente difficile recensire questo libro...mi è piaciuto moltissimo ma fatico a spiegarne la ragione.
    Sicuramente la scrittura è uno dei suoi punti di forza, una scrittura scorrevole ma profonda, ampia, a tratti maestosa.
    Così come i personaggi, tutti caratterizzati magistralmente, anche quelli per così dire secondari.
    E la storia, che procede in un modo che quasi fino alla fine ti pare inconcludente, assume poi tutto un significato nel finale, che è un crescendo di intensità.
    Consigliatissimo anche per le riflessioni sulla fede che riescono a non appesantire.
    Cercherò altro dello stesso autore.

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    Anubis said on Oct 23, 2013 | Add your feedback

  • 1 person finds this helpful

    The Voice

    Primo (forse secondo, ma è stato tanto tempo fa) libro letto di Irving, e ringrazio tutti gli "Irvignoli" per avermelo consigliato. Ho già comprato "Hotel New Hampshire", spero sia all'altezza.
    Questo romanzo non ha una sbavatura, anche quando pensi ...(continue)

    Primo (forse secondo, ma è stato tanto tempo fa) libro letto di Irving, e ringrazio tutti gli "Irvignoli" per avermelo consigliato. Ho già comprato "Hotel New Hampshire", spero sia all'altezza.
    Questo romanzo non ha una sbavatura, anche quando pensi "bììì, come la tira per le lunghe", devi poi ricrederti in quanto scopri che ogni parola ha un peso e diventerà un tassello determinante nel quadro che si delineerà alla fine.

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    Dede said on Sep 29, 2013 | 2 feedbacks

  • 1 person finds this helpful

    Difficile descrivere questo libro!

    Quando ha inizio la narrazione, Johnny Wheelwright e Owen Meany sono due bambini legati da una profonda amicizia.

    Johnny fa parte di una delle famiglie più ricche del posto. E’ nato da una relazione segreta della ...(continue)

    Difficile descrivere questo libro!

    Quando ha inizio la narrazione, Johnny Wheelwright e Owen Meany sono due bambini legati da una profonda amicizia.

    Johnny fa parte di una delle famiglie più ricche del posto. E’ nato da una relazione segreta della madre, che si ostina a tenere nascosta a tutti la verità sulla paternità del figlio. Johnny vive, pertanto, con la ricca nonna e la madre, ma non sentirà mai la mancanza di una figura paterna poichè amerà e sarà amato dal marito della madre, Dan.

    Owen è figlio di una stramba coppia di genitori. Ed in verità è strano pure lui! E’ piccolissimo di statura e ha una voce così stridula e particolare, da indurre paura in chi lo circonda, soprattutto quando urla a squarciagola.

    Owen è intelligente, un bambino molto sveglio che passa tutto il suo tempo in casa di Johnny. E’ affascinato dalla madre di lui, così giovane, bella e dalla voce incantevole!

    Un giorno, durante una partita di baseball, Owen, nonostante sia una schiappa come giocatore, colpisce con forza la palla, che colpisce uccide sul colpo la madre di Johnny.

    Questo evento segnerà entrambi i ragazzi, ma non la fine di un’amicizia, anzi questa risulta rafforzata. I due amici vivranno sempre in simbiosi fino a che Owen, nonostante la “piccola taglia”, non si arruolerà nell’esercito con l’obiettivo di partecipare alla guerra che infuria in Vietnam.

    Ma perchè Owen è così testardo da voler partecipare e combattere in prima linea questa guerra crudele e infinita?

    Tutto è legato a un sogno e a strane e inquietanti visioni….

    Prolisso, ma molto bello!

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    Anto_s1977 said on Sep 28, 2013 | Add your feedback

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