A Private Affair

(Modern Voices)

By ,

Publisher: Hesperus Press

4.1
(2269)

Language: English | Number of Pages: 200 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish , German

Isbn-10: 1843914263 | Isbn-13: 9781843914266 | Publish date:  | Edition Tra

Translator: Howard Curtis

Category: Fiction & Literature , History , Political

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Book Description
Posthumously published in Italy in 1963, and now translated into English for the very first time, Beppe Fenoglio's World War II novel A Private Affair is regarded as one of the greatest works of 20th-century Italian literature. After the fateful day of September 8,1943—when Italy surrendered to the Allies and was occupied by the Wehrmacht—Milton, a university student, joins the anti-German partisan militia in the mountainous areas of the Piedmont. It is a hard life of watches, patrols, ambushes, and close escapes, but Milton seems to live in a kind of daze, heedless of the danger of being captured by Fascist bands, and immersed in his own world of thoughts and memories. History and life are fused together through a masterful use of flashback, while Milton’s romantic, obsessive, and desperate quest for love and truth carries a wealth of connotations that still reverberate to this day. Beppe Fenoglio (1922–1963) is best known for his autobiographical work, Johnny the Partisan.
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  • 4

    “ Oh come stanno bene i miei poveri due figli, come stanno bene sottoterra, al riparo degli uomini . ”

    Un grande amore non corrisposto e la gelosia che corrode l'animo del partigiano ventenne Milton a far da sfondo ad una narrazione , asciutta quanto accorata , ambientata nelle nebbiose Langhe segnate ...continue

    Un grande amore non corrisposto e la gelosia che corrode l'animo del partigiano ventenne Milton a far da sfondo ad una narrazione , asciutta quanto accorata , ambientata nelle nebbiose Langhe segnate profondamente dagli scontri fra le forze della Resistenza e la milizie fasciste negli ultimi momenti della seconda guerra mondiale . Pagine dure , taglienti , alcune di grande drammaticità ma altre intensamente umane , che valgono a tener vivo il ricordo dei grandi valori della gente di quei tempi sottolineando anche con crudezza la fame , il freddo , la sofferenza , la morte che hanno accompagnato , allora e come sempre , quelle generazioni coinvolte nell'assurda , inutile e folle stupidità della guerra .
    Il mio primo , e al momento unico , romanzo di un grande scrittore da me (sino ad oggi) colpevolmente trascurato.

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  • 4

    Intenso, realistico nelle immagini e nel linguaggio, una storia perfetta lunga quattro giorni. Riletto dopo più di vent’anni.
    Con il bel tempo tornerò in Langa. Andrò a Treiso. E a Mango. Obbligatorio ...continue

    Intenso, realistico nelle immagini e nel linguaggio, una storia perfetta lunga quattro giorni. Riletto dopo più di vent’anni.
    Con il bel tempo tornerò in Langa. Andrò a Treiso. E a Mango. Obbligatorio.

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  • 4

    Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton, è un giovane studente che milita nelle formazioni autonome. Durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che eg ...continue

    Nelle Langhe, durante la guerra partigiana, Milton, è un giovane studente che milita nelle formazioni autonome. Durante un'azione militare rivede la villa dove aveva abitato Fulvia, una ragazza che egli aveva amato e che ancora ama. Mentre visita i luoghi che rievocano la spensieratezza delle estati passate, viene a sapere che che anche il suo amico Giorgio frequentava quei posti: in preda all'incertezza e alla gelosia, Milton tenta di rintracciare l'amico rivale.
    Scrittura asciutta, breve ma ricca di eventi, si resta avvolti dalla nebbia delle Langhe.

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  • 4

    Vero

    Libro importantissimo e sincero. Una guerra privata sofferta che non stona in mezzo al dramma della resistenza. A colpire è soprattutto la capacità di Fenoglio di calare fra morti,fucilazioni e odio l ...continue

    Libro importantissimo e sincero. Una guerra privata sofferta che non stona in mezzo al dramma della resistenza. A colpire è soprattutto la capacità di Fenoglio di calare fra morti,fucilazioni e odio la storia di un amore non corrisposto senza risultare retorico o banale.

    Consigliatissimo a tutti.

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  • 5

    Di solito è la Storia, quella con la "s" maiuscola, a entrare a forza nella vita delle persone, sconvolgendola. Guerre, cataclismi, epidemie decidono il destino di milioni di esseri umani.E come avreb ...continue

    Di solito è la Storia, quella con la "s" maiuscola, a entrare a forza nella vita delle persone, sconvolgendola. Guerre, cataclismi, epidemie decidono il destino di milioni di esseri umani.E come avrebbe detto Montale, "nel folle mortorio due vite non contano". Nel caso del romanzo di Fenoglio, accade l'esatto contrario. E' un "questione privata" a irrompere violentemente nella Storia: la Storia della guerra partigiana. Due guerre, quella generale contro il neofascismo a cui si affianca quella personale del protagonista del racconto, reso pazzo d'amore e gelosia. E sarà la sua guerra personale, privata, a determinare il suo destino. Un romanzo duro, con poche splendide concessioni al sentimentalismo ( " Lo sai che se cesso di pensarti, tu muori, istantaneamente? Ma non temere, io non cesserò mai di pensarti".) e dove il paesaggio delle Langhe immerso nella pioggia e nella nebbia sembra fare da correlativo oggettivo allo stato d'animo del protagonista.

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  • 4

    Guerra partigiana negli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Romanzo breve o lungo racconto. Finale incompiuto. Il protagonista (forse?) muore lasciandoci senza la risposta chiave: Fulvia l'ha f ...continue

    Guerra partigiana negli ultimi anni della seconda guerra mondiale. Romanzo breve o lungo racconto. Finale incompiuto. Il protagonista (forse?) muore lasciandoci senza la risposta chiave: Fulvia l'ha fatto con Giorgio? e in sottordine: Giorgio è stato fucilato? Sentimentale ma virile, com'era d'uso tra i rudi ragazzoni degli anni '20

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  • *** This comment contains spoilers! ***

    4

    No, non può essere finito così, e il fatto che il romanzo sia stato pubblicato postumo avvalora la mia sensazione, Fenoglio non può abbandonare Milton in questo modo feroce, senza una vera fine della ...continue

    No, non può essere finito così, e il fatto che il romanzo sia stato pubblicato postumo avvalora la mia sensazione, Fenoglio non può abbandonare Milton in questo modo feroce, senza una vera fine della storia.
    In questa mia scoperta di scrittori facenti ormai parte della tradizione letteraria continuo a provare stupore per quanto mi piacciano, e anche questo romanzo si va ad aggiungere alla schiera delle piacevoli sorprese. Perchè mi stupisca poi non lo so, se certi libri sono così insediati nella storia culturale umana ci sarà un motivo, ma forse sono cresciuta erroneamente pensando che la letteratura di un certo tipo dovesse essere noiosa, pesante e per questo da leggere obbligatoriamente a scuola come se fosse una punizione, cosa che sono riuscita, purtroppo per me, ad evitare.
    Una questione privata è un racconto avvincente, soprattutto nelle sue parti descrittive dei sentimenti e delle emozioni, una fotografia della resistenza vista da un'ottica molto personale, dove la guerra è solo lo sfondo a ciò che preme davvero al protagonista: l'amore per una ragazza. Leggendo questo libro mi sono resa conto che alla fine la guerra era fatta dai ragazzini, Milton ha ventidue anni ed in mezzo al fango e alla guerriglia ciò che più gli preme è sapere se la ragazza di cui è innamorato abbia avuto o meno una relazione con un suo amico d'infanzia nonché compagno di resistenza. Ma non lo sapremo. Tutta questa folle corsa verso la verità si arresta e noi non sappiamo più nulla dei giovani protagonisti ai quali ci siamo affezionati e interessati.
    Il libro è scritto in modo poetico e asciutto allo stesso tempo, rende il lettore partecipe senza scadere nel melodrammatico, tuttavia c'è stato un passaggio in cui sono arrivata alle lacrime: un ragazzino di 15 anni prigioniero della fazione nemica viene fucilato per rappresaglia, praticamente non sapeva nemmeno di essere diventato un partigiano, non aveva nemmeno mai combattuto, voleva vivere e non capiva il perché di questa fine assurda che gli era toccata in sorte.
    Peccato questa fine sospesa che cozza con il resto del libro, nessuno mi toglie dalla mente che Fenoglio non sia riuscito a terminare il romanzo, non riesco proprio

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  • 4

    "Oh, questa era un’altra verità da non poter stare senza sapere."

    La bocca socchiusa, le braccia abbandonate lungo i fianchi, Milton guardava la villa di Fulvia, solitaria sulla collina che degradava sulla città di Alba.
    Il cuore non gli batteva, anzi sembrava lati
    ...continue

    La bocca socchiusa, le braccia abbandonate lungo i fianchi, Milton guardava la villa di Fulvia, solitaria sulla collina che degradava sulla città di Alba.
    Il cuore non gli batteva, anzi sembrava latitante dentro il suo corpo.

    Ecco Milton, partigiano badogliano: bloccato, lo sguardo fisso sulla villa.
    Una guerra mondiale. Una guerra civile ed il privato che irrompe; i ricordi reclamano spazio.
    Una breve visita alla villa dall'amata Fulvia per annusare ciò che è stato , per sperare in ciò che sarà. Ma un sospetto viene insinuato e alla guerra tra uomini si affianca la guerra interiore che necessita della verità per essere placata.
    Un viaggio adrenalico nelle aspre Langhe. Ma i nemici non sono solo i fascisti: ad essi si aggiungono i paesaggi impervi e gli intralci della natura,
    Una nebbia iniqua che nasconde gli ostacoli e che sarà motivo della cattura di Giorgio Clerici. L'amico bello, l'antagonista che possiede la verità che Milton vuole a tutti i costi conoscere.
    Fango, pioggia e tant'altro cercheranno di fermarlo fino ad un enigmatico finale.

    Non un romanzo d'amore con sfondo storico. La Storia è in primo piano: attrice che devìa il percorso delle vite del singolo. Tra i tumulti della Storia, tuttavia, l'uomo non riesce e non può rinnegare se stesso.
    Una questione privata corre parallela al corso degli eventi .

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  • 5

    "Correva, con gli occhi sgranati, vedendo pochissimo della terra e nulla del cielo. Era perfettamente conscio della solitudine, del silenzio, della pace, ma ancora correva, facilmente, irresistibilmen ...continue

    "Correva, con gli occhi sgranati, vedendo pochissimo della terra e nulla del cielo. Era perfettamente conscio della solitudine, del silenzio, della pace, ma ancora correva, facilmente, irresistibilmente."

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  • 4

    Non poteva più vivere senza sapere e, soprattutto, non poteva morire senza sapere

    Un amore totale, assurdo e senza mezze misure quello del ventenne partigiano Milton per Fulvia, una sedicenne di Torino sfollata ad Alba per i bombardamenti. Un amore che vorrebbe sopravvivere alla gu ...continue

    Un amore totale, assurdo e senza mezze misure quello del ventenne partigiano Milton per Fulvia, una sedicenne di Torino sfollata ad Alba per i bombardamenti. Un amore che vorrebbe sopravvivere alla guerra, un amore senza il quale forse la vita stessa non avrebbe più senso, un amore che è come salvezza e una condanna nello stesso tempo.

    Il ritmo della narrazione, serratissimo, vede Milton attraversare le Langhe piemontesi alla ricerca della verità sospettando il tradimento di Fulvia con il suo amico Giorgio. Il dubbio lo fa parlare da solo, mentre cammina, e con la natura che lo circonda, che diventa complice o nemica a seconda dello stato d'animo di Milton, che varia di momento in momento. Un cane che abbaia perché "ce l'ha con se stesso", la nebbia che non ti consente di far nulla, i fienili e la paglia sole cose che offrono un po’ di calore, il cielo macchiato di nuvole scure.

    Una questione privata parla della Resistenza, ma ne parla con una violenza e una ferocia che è difficile trovare altrove. Una durezza che a volte mette i partigiani sullo stesso piano dei fascisti, in termini di crudeltà:

    "Ascoltami bene, ragazzo. Io ti posso chiamare ragazzo. Io sono uno che mette le lacrime quando il macellaio viene a comprarmi gli agnelli. Eppure, io sono quel medesimo che ti dice: tutti, fino all’ultimo, li dovete ammazzare. E segna quel che ti dico ancora. Quando verrà quel giorno glorioso, se ne ammazzerete solo una parte, se vi lascerete prendere dalla pietà o dalla stessa nausea del sangue, farete peccato mortale, sarà un vero tradimento. Chi quel gran giorno non sarà sporco di sangue fino alle ascelle, non venitemi a dire che è un buon patriota."

    La narrazione è frammentata, le parole, in mezzo alla pioggia battente, sono a tratti drammatiche, come quelle della contadina che sfama Milton e prega per lui:

    "Oh come stanno bene i miei poveri due figli, come stanno bene sottoterra, al riparo degli uomini..."

    Un vortice di sentimenti, questo libro ossessivo, spiazzante ed efficace (anche se all’inizio un po’ lento e poco esaltante, almeno per me).
    L’amore, la guerra, la morte, la vita contadina. E un’unica domanda ricorrente, di fondo: "quando finisce tutto ciò?"

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