Crea la tua biblioteca Iscriviti

Insieme troveremo i libri migliori

[−]
  • Cerca Conteggio caratteri ISBN valido ISBN non valido Codice a barre valido Codice a barre non valido loading search

A Room of One's Own

Una stanza tutta per sé

Di

Editore: Einaudi (Tascabili - Serie bilingue)

4.2
(2953)

Lingua:Italiano | Numero di pagine: 233 | Formato: Paperback | In altre lingue: (altre lingue) Inglese , Chi tradizionale , Spagnolo , Tedesco , Chi semplificata , Olandese , Svedese , Farsi , Francese

Isbn-10: 8806135988 | Isbn-13: 9788806135980 | Data di pubblicazione: 

Traduttore: Maria Antonietta Saracino ; Curatore: Maria Antonietta Saracino

Disponibile anche come: Altri , Tascabile economico , CD audio , eBook

Genere: Education & Teaching , Fiction & Literature , Social Science

Ti piace A Room of One's Own?
Iscriviti ad aNobii per vedere chi dei tuoi amici lo ha letto, e scopri libri simili!

Registrati gratis
Descrizione del libro

Nell'ottobre del 1928 Virginia Woolf (1882-1941) fu invitata a tenere due conferenze sul tema Le donne e il romanzo. E' l'occasione per elaborare in maniera sistematica le sue molte riflessioni su universo femminile e creatività letteraria. Risultato è questo straordinario saggio, vero e proprio manifesto sulla condizione femminile dalle origini ai nostri giorni, che ripercorre il rapporto donna-scrittura dal punto di vista di una secolare esclusione attraverso la doppia lente del rgiore storico e della passione per la letteratura.
Ordina per
  • 4

    Un talento tutto per sè

    Nella quarta di copertina si parla di femminismo ma, credetemi, non c'è nulla di quest'ultimo, non nel senso più becero del termine. E' una riflessione profonda - che coinvolge qui sia uomini che donn ...continua

    Nella quarta di copertina si parla di femminismo ma, credetemi, non c'è nulla di quest'ultimo, non nel senso più becero del termine. E' una riflessione profonda - che coinvolge qui sia uomini che donne - sull'importanza degli agi materiali e dell'approvazione (o al limiti l'indifferenza) della società per permettere al genio letterario di esprimersi. Siamo abituati a pensare ai grandi scrittori, così come a tutti i grandi artisti, come a persone isolate, perché capaci di un salto in avanti bellissimo, ma solitario, ancor più nella loro stessa epoca. Eppure Virginia Woolf ci ricorda come sia difficile, e come sia stato per una donna nel corso dei secoli passati quasi impossibile, distaccarsi dagli usi e i costumi del suo periodo storico, dalle leggi proibitive che la rinchiudevano, scappare con l'anima da un corpo rinchiuso in una stanza. E' in questo modo che interpreterei il titolo del libro: una stanza tutta per sé è sì fuor di metafora in luogo tranquillo, senza distrazioni, dove poter scrivere ma è anche, metaforicamente appunto, la possibilità di esprimere sé stessi. La Woolf dunque ci ricorda con quanta fatica le poche grandi scrittrici hanno cercato di essere donne - non ribelli né docili, non femministe né asservite -, al di fuori di ogni relazione, di rabbia o di paura, con l'altro sesso. Alla ricerca del loro talento.

    ha scritto il 

  • 3

    Era un pò che non leggevo un saggio ed ero parecchio arruginata, infatti ho fatto un pò di fatica. Ma ne è valsa la pena.
    Un classico- che io non conoscevo - Tratta tematiche sul pensiero femminista.
    ...continua

    Era un pò che non leggevo un saggio ed ero parecchio arruginata, infatti ho fatto un pò di fatica. Ma ne è valsa la pena.
    Un classico- che io non conoscevo - Tratta tematiche sul pensiero femminista.
    Nonostante sia scritto nel 1929 trovo che sia ancora attuale e che lo sia anche tra cinquantanni. Tanto nemmemo ad all'ora ci saranno grandi novità sulla condizione della donna. L'autrice, senza cadere nell'auto compiacimento, riassume secoli di discriminazione, maltrattamenti, oppressioni subiti dalla donna. Fatti che hanno da sempre impedito alla danno di scrivere, di partecipare alla vita letteraria.
    Interessante...grazie a chi me lo ha suggerito.

    ha scritto il 

  • 5

    Una riflessione sulla condizione della donna nel 1928 in Europa e su quello che potrebbe fare se avesse a disposizione una stanza tutta per sé e, magari, 500 sterline all'anno.
    Romanzo parziale nel su ...continua

    Una riflessione sulla condizione della donna nel 1928 in Europa e su quello che potrebbe fare se avesse a disposizione una stanza tutta per sé e, magari, 500 sterline all'anno.
    Romanzo parziale nel suo essere imparziale: seppur sostenendo la necessità di un cambiamento del pensiero e della condizione della donna, c'è molto rispetto anche per gli uomini.

    Recensione completa: http://lenostreparolerev.blogspot.com/2015/02/virginia-woolf-una-stanza-tutta-per-se.html

    ha scritto il 

  • 2

    La riflessione di Virginia Woolf parte da un interrogativo essenziale: quali sono le condizioni necessarie alla creazione di un'opera d'arte? Una domanda che parrebbe dover dare vita a fiumi di teorie ...continua

    La riflessione di Virginia Woolf parte da un interrogativo essenziale: quali sono le condizioni necessarie alla creazione di un'opera d'arte? Una domanda che parrebbe dover dare vita a fiumi di teorie, considerazioni storiche, riferimenti eruditi alle vite di eccelsi scrittori, ma che l'autrice risolve in un modo molto semplice e materiale, evocando come essenziale l'autonomia.
    http://athenaenoctua2013.blogspot.it/2015/04/una-stanza-tutta-per-se-woolf.html

    ha scritto il 

  • 4

    Come Marx ed Engels scrissero il "Manifesto del comunismo", Virginia non se ne rende conto e scrive il manifesto del femminismo. Sono certa non le piacerebbe che lo si definisse così. È una parola fin ...continua

    Come Marx ed Engels scrissero il "Manifesto del comunismo", Virginia non se ne rende conto e scrive il manifesto del femminismo. Sono certa non le piacerebbe che lo si definisse così. È una parola fin troppo ostile "femminismo" e non è certamente quella che ella intende trasferirci con le sue parole. Ho interpretato questo libro, scritto per una conferenza dedicata alle donne e alla scrittura, come un'intenzione di sprono . Mi viene in mente un cagnolino grassoccio, di quelli che ormai si sono lasciati andare alla pigrizia e che mentre cammina si siede e decide di non voler camminare più. Il padrone si danna e gli dice "alzati! Alzati!" E così fa Virginia. Donne, suvvia, vi pare il caso di restarvene lì a lagnarvi di non aver tempo, di non aver spazio, di non aver niente? Prendete quelle penne e scrivete, che è l'arma più potente che avete per combattere questi soprusi! Avete le parole, accidenti, e dovete usarle e usarle bene. Armatevi delle vostre opinioni più oneste, non di quelle che pensate vostro marito vorrebbe sentire, no. Armatevi delle parole che vorreste sentire voi. È questa la vera forza di qualsiasi scrittore.

    ha scritto il 

  • 4

    La cosa più importante è essere se stessi

    Lo stile della Woolf è ottocentesco, mi è venuto un colpo quando ho letto che il saggio è stato scritto nel 1929! La strada percorsa dalle donne per emergere nelle professioni artistiche è stata lunga ...continua

    Lo stile della Woolf è ottocentesco, mi è venuto un colpo quando ho letto che il saggio è stato scritto nel 1929! La strada percorsa dalle donne per emergere nelle professioni artistiche è stata lunga. Per fare la scrittrice occorrono soldi e spazi propri. Due cose fino a pochi anni fa non facilmente accessibili alle donne. Durante la visita ad un college maschile le venne negato l’accesso in biblioteca e lei rifletté che, sì, era stato spiacevole restare chiusa fuori, ma forse, beh sarebbe stato forse ancora peggio restare chiusa dentro… Ho pensato a tutti quei paesi che oggi impediscono alle bambine di andare a scuola e alle donne di accedere alla vita pubblica. La cultura chiusa dentro è morta ma anche le persone muoiono chiuse dentro… meglio fuori, molto meglio!

    ha scritto il 

  • 5

    stanze o case

    un libro che, nonostante la brevità, ha un primo impatto decisamente lento, quasi farraginoso. poi si entra nel vivo e trovi che non potrebbe mai essere scritto con un altro stile, così denso, ma con ...continua

    un libro che, nonostante la brevità, ha un primo impatto decisamente lento, quasi farraginoso. poi si entra nel vivo e trovi che non potrebbe mai essere scritto con un altro stile, così denso, ma con tocchi di opportuna e quasi leggera ironia. Quasi struggente per chi ha avuto una "stanza tutta per sé" per un solo periodo, troppo breve e ormai troppo lontano nel tempo.

    ha scritto il 

Ordina per