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A Room with a View

(Classic)

By

Publisher: Bantam Classics

3.8
(3221)

Language:English | Number of Pages: 240 | Format: Mass Market Paperback | In other languages: (other languages) Chi traditional , German , Italian , French , Spanish , Dutch , Catalan , Portuguese

Isbn-10: 0553213237 | Isbn-13: 9780553213232 | Publish date: 

Also available as: Paperback , School & Library Binding , Audio CD , Audio Cassette , Hardcover , Softcover and Stapled , Others , Library Binding , Unbound , eBook

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Book Description
This Edwardian social comedy explores love and prim propriety among an eccentric cast of characters assembled in an Italian pensione and in a corner of Surrey, England.  A charming young English woman, Lucy Honeychurch, faints into the arms of a fellow Britisher when she witnesses a murder in a Florentine piazza.  Attracted to this man, George Emerson--who is entirely unsuitable and whose father just may be a Socialist--Lucy is soon at war with the snobbery of her class and her own conflicting desires.  Back in England she is courted by a more acceptable, if stifling, suitor, and soon realizes she must make a startling decision that will decide the course of her future:  she is forced to choose between convention and passion.  The enduring delight of this tale of romantic intrigue is rooted in Forster's colorful characters, including outrageous spinsters, pompous clergymen and outspoken patriots.  Written in 1908, A Room With A View is one of E.M. Forster's earliest and most celebrated works.
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  • 4

    Ho avuto la rara fortuna di leggere il libro prima che uscisse il film. Mi è piaciuto moltissimo. L'ho riletto dopo aver visto il film: mi è piaciuto ancora di più.

    said on 

  • 3

    All'inizio e per un po' ero tentata di abbandonare il libro. Poi mi ha presa un tantino di più, ma resto non del tutto convinta. Alcuni personaggi sono dannatamente odiosi, al punto da mettere a dura prova i miei nervi nella lettura. Solo gli Emerson sembrano persone normali e per le quali vale l ...continue

    All'inizio e per un po' ero tentata di abbandonare il libro. Poi mi ha presa un tantino di più, ma resto non del tutto convinta. Alcuni personaggi sono dannatamente odiosi, al punto da mettere a dura prova i miei nervi nella lettura. Solo gli Emerson sembrano persone normali e per le quali vale la pena leggere il libro. Nel complesso, però, non mi ha conquistata.

    said on 

  • 3

    Confesso che la lettura non mi ha convinta. La cugina la avrei ripetutamente attaccata al muro, ma alla fine (forse) si riscatta un po’. Cecil lo trovo insopportabile. Gli Emerson sono gli unici per cui valga la pena leggere il libro, soprattutto il padre, con quel capitolo finale che te lo fa ap ...continue

    Confesso che la lettura non mi ha convinta. La cugina la avrei ripetutamente attaccata al muro, ma alla fine (forse) si riscatta un po’. Cecil lo trovo insopportabile. Gli Emerson sono gli unici per cui valga la pena leggere il libro, soprattutto il padre, con quel capitolo finale che te lo fa apprezzare ed amare per quello che è: un uomo capace di andare oltre le apparenze e seguire i sentimenti.
    Lucy come protagonista non è niente male. L’ambientazione fiorentina merita e seppure con poche descrizioni mi sembra che Forster renda bene il quadro d’insieme. Lo stile, però, l’ho trovato un po’ troppo frammentario. Salta parti intere lasciandole all’immaginazione del lettore a cui fornisce solo scarne indicazioni per orientarsi. In alcuni punti ho avuto il sospetto di essermi addormentata e aver dimenticato qualche passaggio. Non mi ha rapito il cuore come credevo.

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  • 0

    Fermandomi alla trama, o alla “introspezione” dei personaggi – detestabili e irritanti tutti , ma tant’è, come si fa la critica sociale all'Inghilterra se non si accentua la pedentaria e la pochezza delle sue madri e dei suoi figli? – avrei dovuto piantare il libro in soffitta, o nel cesto de ...continue

    Fermandomi alla trama, o alla “introspezione” dei personaggi – detestabili e irritanti tutti , ma tant’è, come si fa la critica sociale all'Inghilterra se non si accentua la pedentaria e la pochezza delle sue madri e dei suoi figli? – avrei dovuto piantare il libro in soffitta, o nel cesto del riciclaggio.
    Il quadro culturale, impregnato di bacchettonismo e intolleranza - è sconveniente, è maleducato - restituisce l’immagine di una galera.
    Una prigione dell’anima.
    [Un’irritazione continua.]
    E come sempre, gongolo per essere nata in questo tempo.
    Però qualcosa del libro mi ha intrigato.
    il resto l'ho scritto sul blog che qui non mi va più.

    http://alea-iactaest.blogspot.it/search/label/Camera%20con%20vista

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  • 5

    il classico che non delude mai...

    Una donna, Lucy, divisa tra convenzione sociale e sentimento, un uomo, George, che rischia, l'aiuta a liberarsi di un fardello mentale che non riesce a farle vedere la realtà delle cose e delle persone; e poi Cecil, il fidanzato erudito, che tutto sa di libri e nulla sa di sentimenti...un triango ...continue

    Una donna, Lucy, divisa tra convenzione sociale e sentimento, un uomo, George, che rischia, l'aiuta a liberarsi di un fardello mentale che non riesce a farle vedere la realtà delle cose e delle persone; e poi Cecil, il fidanzato erudito, che tutto sa di libri e nulla sa di sentimenti...un triangolo ben riuscito, incorniciato dai bei paesaggi fiorentini e dalle colline inglesi.

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  • 3

    Affresco di fine ottocento in Inghilterra

    Un romanzo in cui le convenzioni sociali di fine ottocento rappresentano la struttura di una società antiquata che stenta ad adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente si susseguono nel corso dei secoli.
    Troviamo una giovinetta Lucy che partendo dall' Inghilterra insieme alla cugina e si ...continue

    Un romanzo in cui le convenzioni sociali di fine ottocento rappresentano la struttura di una società antiquata che stenta ad adattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente si susseguono nel corso dei secoli.
    Troviamo una giovinetta Lucy che partendo dall' Inghilterra insieme alla cugina e si avventura alla scoperta delle bellezze artistiche dell'Italia, soprattutto della città di Firenze. Sistematesi in una pensione in cui fatalmente soggiornano soltanto ospiti inglesi, la ragazza incontra un giovane del tutto lontano dal suo modo di pensare chiuso e ristretto e nel tentativo di soffocare un sentimento che inevitabilmente sta nascendo, cerca in ogni modo di allontanarsi da lui.
    Ingannare i nostri sentimenti spesso ci porta a vivere delle esperienze paradossali e bizzarre, sarebbe meglio che il destino facesse il proprio corso senza cercare di intralciare il suo inarrestabile fluire.
    Lucy rincontrerà il suo amore nel luogo in cui è nata e cresciuta incasellando la sua vita nelle antiquate ideologie sociali del suo ambiente e a quel punto dovrà scegliere se rimanere nel suo mondo convenzionale o ribellarsi ad ogni legge e seguire il suo cuore.
    Un'opera non troppo pretenziosa, un romanzo dai toni dolci e spesso un pò troppo confusi, ci sono dialoghi lasciati in sospeso e situazioni non del tutto chiare, si tende a tralasciare la descrizione di fatti e accadimenti per rispettare l'osservanza delle convenzioni sociali e spesso si cerca invano di estrapolare tra i discorsi pettegoli e critici cosa sia veramente successo.
    Un romanzo da consigliare a chi ha dimestichezza con questo tipo di letteratura e che conosce a fondo la rigida struttura sociale dell'epoca.

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  • 4

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, non s ...continue

    "George è già parte di lei. Anche se scapperà in Grecia e non lo rivedrà mai più, e dimenticherà perfino il suo nome, George influenzerà i suoi pensieri fino alla morte. Non è possibile amarsi e separarsi. Si vorrebbe che fosse possibile. Si può trasformare l'amore, ignorarlo, sprecarlo, non si può estirparlo dall'anima. Io so per esperienza che i poeti hanno ragione : l'amore è eterno."

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  • 0

    Questo libro è estremamente curioso da leggere per un italiano...perchè descrive l'Italia come un luogo quasi magico, passionale, capace di risvegliare un contatto profondo con se stessi e con la propria anima, capace di far nascere la passione e l'amore...leggendolo mi sono chiesta se io abitass ...continue

    Questo libro è estremamente curioso da leggere per un italiano...perchè descrive l'Italia come un luogo quasi magico, passionale, capace di risvegliare un contatto profondo con se stessi e con la propria anima, capace di far nascere la passione e l'amore...leggendolo mi sono chiesta se io abitassi in realtà in Polonia, perchè sarò anche italiana ma tutta questa mistica trascendenza non l'ho mai notata. E' anche vero che il libro è ambientato a Firenze, che qualcosa di trascendente, se non di mistico, lo avrà anche, quindi in fondo non posso giudicare, bisognerebbe chiedere a qualche fiorentino.
    Il libro descrive il percorso di crescita e cambiamento di una ragazza-bene inglese che a Firenze incontra un giovanotto suo compatriota che ha il tremendo difetto di non essere ricco e di avere un padre socialista. L'Italia, Santa Croce e le opere d'arte fiorentine, oltre alla bellezza del giovanotto in questione hanno uno strano effetto sulla nostra ragazza molto perbene, che non aveva mai osato anche solo formulare un pensiero diverso da quello di sua madre, il suo parroco o la sua cara zia zitella. La ragazza inizierà a provare nuovi sentimenti e ad avere strani pensieri, a lei quasi sconosciuti. Inizia così un percorso di evoluzione che forse per la mentalità disinibita contemporanea può sembrare poco credibile, ma che è estremamente interessante, perchè, aldilà delle convenzioni sociali oggi non più esistenti, il problema dello scontro tra sentimento e ragione, tra individuo e società è un problema costante di ogni tempo e ogni luogo ed è forse l'unica via possibile per trovare, nel vivere, la felicità.

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