A Single Man

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Publisher: Vintage

4.0
(1202)

Language: English | Number of Pages: 160 | Format: Paperback | In other languages: (other languages) Italian , Spanish

Isbn-10: 0099541289 | Isbn-13: 9780099541288 | Publish date: 

Also available as: Hardcover , Others , Audio CD , eBook

Category: Education & Teaching , Fiction & Literature , Gay & Lesbian

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Book Description
Celebrated as a masterpiece from its first publication, A Single Man is the story of George Falconer, an English professor in suburban California left heartbroken after the death of his lover, Jim. With devastating clarity and humour, Christopher Isherwood shows George's determination to carry on, evoking the unexpected pleasures of life as well as the soul's ability to triumph over loneliness and alienation.
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  • 4

    A Isherwood servono solo 147 pagine.
    147 pagine per descrivere la giornata di George in tutta la sua umana drammaticità, per creare dei meravigliosi personaggi tridimensionali e per raccontare quel mo ...continue

    A Isherwood servono solo 147 pagine.
    147 pagine per descrivere la giornata di George in tutta la sua umana drammaticità, per creare dei meravigliosi personaggi tridimensionali e per raccontare quel mosaico ricco di contraddizioni che è l'America degli anni '60.
    Uno spaccato di vita così breve ma così profondo ed intimo da rendere questo libro indimenticabile.
    L'arte di saper scrivere.

    said on 

  • 5

    Un libro che ricorderò.

    L'ho letto - ahimè - in due tempi. Una prima parte divorata, mesi fa. Poi abbandonato, l'ho ripreso qualche giorno fa e in un solitario pomeriggio domenicale, finito. Attenzione: non l'ho abbandonato ...continue

    L'ho letto - ahimè - in due tempi. Una prima parte divorata, mesi fa. Poi abbandonato, l'ho ripreso qualche giorno fa e in un solitario pomeriggio domenicale, finito. Attenzione: non l'ho abbandonato con l'idea di dimenticarlo, né di lasciarlo non letto, né perché non mi piacesse. Anzi, l'ho abbandonato forse perché mi piaceva troppo. Stava scorrendo troppo veloce ed io invece volevo immergermici di più, più a lungo e lentamente. Volevo stare vicino a George, comprenderlo.
    In quei mesi che sono passati tra la prima e la seconda fase della lettura, l'ho custodito, mai dimenticato e così quell'uomo solo si è fatto largo in me.
    Ho terminato il libro promettendo a me stessa che l'avrei presto riletto tutto, questa volta senza interruzioni da sedimentazione.

    said on 

  • 3

    Nì.

    Anche qui: ho visto prima film, e mi era piaciuto parecchio. Mi sono detta: se la pellicola è così poetica, chissà come dev'essere il libro!
    E invece... Non che la poesia non ci sia, ma devo ammetterl ...continue

    Anche qui: ho visto prima film, e mi era piaciuto parecchio. Mi sono detta: se la pellicola è così poetica, chissà come dev'essere il libro!
    E invece... Non che la poesia non ci sia, ma devo ammetterlo, mi ha annoiata un po'. E' una storia triste, che però non mi ha lasciato nulla.

    said on 

  • 3

    tre stelle e un 'zic'

    Cronaca? Stream of consciousness? Recherche all'inglese? Melodramma. E' un po' tutto questo: nessuno degli ingredienti prevale sull'altro e un finale da leggere attentamente e pure da interpretare.
    Ah ...continue

    Cronaca? Stream of consciousness? Recherche all'inglese? Melodramma. E' un po' tutto questo: nessuno degli ingredienti prevale sull'altro e un finale da leggere attentamente e pure da interpretare.
    Ah... Tutto avviene nell'arco di 24 ore per cui non è facile seguire in toto la vicenda.
    Sì, bello... ma mi aspettavo di più.

    said on 

  • 2

    C'è qualche momento toccante, ma poi si viene travolti nelle spire di un delirio (forse anche a causa della lunga ubriacatura del protagonista) astruso e cervellotico come pochi. Per me, un romanzo in ...continue

    C'è qualche momento toccante, ma poi si viene travolti nelle spire di un delirio (forse anche a causa della lunga ubriacatura del protagonista) astruso e cervellotico come pochi. Per me, un romanzo incomprensibile.

    said on 

  • 4

    “La paura contorce il nervo vago. Un malsano ritrarsi da ciò che, da qualche parte là fuori, ci sta aspettando”.

    “Io sono vivo, si dice, sono vivo! E si sente tutto linfa, gioia, appetito. Che grande cosa essere in un corpo –persino in questa vecchia carcassa distrutta- che è sangue caldo, seme vivo, midollo ric ...continue

    “Io sono vivo, si dice, sono vivo! E si sente tutto linfa, gioia, appetito. Che grande cosa essere in un corpo –persino in questa vecchia carcassa distrutta- che è sangue caldo, seme vivo, midollo ricco, carne sana! I giovinastri torvi agli angoli di strada lo vedono come un vecchio decrepito, o al massimo come un probabile culattone. Eppure lui ancora reclama una lontana parentela con la forza delle loro giovani braccia, delle spalle, dei reni. Per pochi dollari potrebbe caricare in macchina uno di loro, portarselo a casa, strappargli la giacca di cuoio, i levis a pelle, la camicia, gli stivali da cowboy e infliggere a quel giovane atleta nudo e ostile gli oltraggi del suo piacere. Ma George non desidera i loro corpi comprati e non partecipi. Vuole godere del suo corpo; il tenace vecchio corpo trionfante di un superstite (…) Sì, nonostante le rughe, la carne flaccida, i capelli che diventano grigi, l’espressione un po’ fissa e le labbra strette, a volte s’intravede il fantasma di una persona tenera, giovane, affascinante. E’ una combinazione bizzarra, ma innegabile. Guardando torvo nello specchio, con disgusto e ironia, George si dice, vecchio culo, chi stai cercando di sedurre? E si infila la maglietta”.

    “Sono come un libro che tu devi leggere. Un libro non può leggersi da solo”.

    said on 

  • 4

    Una bellissima storia, quasi una vera e propria scenografia, un film (non ha caso ne hanno tratto uno tutto sommato uscito quasi bene). Una bella storia d'amore, di passioni, di sogni, di morte, di pe ...continue

    Una bellissima storia, quasi una vera e propria scenografia, un film (non ha caso ne hanno tratto uno tutto sommato uscito quasi bene). Una bella storia d'amore, di passioni, di sogni, di morte, di pezzi di vita che appartengono a tutti noi.

    said on 

  • 5

    «Let us even go so far as to say that this kind of relationship can sometimes be almost beautiful – particularly if one of the parties is already dead; or, better yet, both.»

    Paragono la mia esperienza con A Single Man a una scalata. Più la vetta si avvicinava, più avevo paura di cadere dalla stradina stretta e ripida che stavo percorrendo. È stata una scalata anche nel se ...continue

    Paragono la mia esperienza con A Single Man a una scalata. Più la vetta si avvicinava, più avevo paura di cadere dalla stradina stretta e ripida che stavo percorrendo. È stata una scalata anche nel senso di crescendo, perché dall'incertezza iniziale (l'incipit, l'it che diventa George) è andato migliorando pian piano.
    Accompagniamo George nell'arco di ventiquattr'ore e scopriamo la vita di quest'uomo inglese, gay, vicino ai sessanta, insegnante in California, "vedovo". La morte del compagno Jim non è un'ossessione, George non è costantemente travolto dal dolore: conduce una vita normale, Jim è un ricordo che riaffiora soltanto nelle differenze tra presente e passato. Seguiamo George anche nei momenti più mondani, come quando va di corpo o si masturba, e non è mai volgare, contribuisce anzi a creare un quadro completo.
    Isherwood scrive in modo pulito, non indugia, non scade nel melodramma. Il risultato? Un personaggio riuscitissimo e credibile e un libro equilibrato, delicato, toccante, sensuale.

    Think of two people, living together day after day, year after year, in this small space, standing elbow to elbow cooking at the same small stove, squeezing past each other on the narrow stairs, shaving in front of the same small bathroom mirror, constantly jogging, jostling, bumping against each other’s bodies by mistake or on purpose, sensually, aggressively, awkwardly, impatiently, in rage or in love – think what deep though invisible tracks they must leave, everywhere, behind them! The doorway into the kitchen has been built too narrow. Two people in a hurry, with plates of food in their hands, are apt to keep colliding here. And it is here, nearly every morning, that George, having reached the bottom of the stairs, has this sensation of suddenly finding himself on an abrupt, brutally broken-off, jagged edge – as though the track had disappeared down a landslide. It is here that he stops short and knows, with a sick newness, almost as though it were for the first time: Jim is dead. Is dead.
    He stands quite still, silent, or at most uttering a brief animal grunt, as he waits for the spasm to pass. Then he walks into the kitchen. These morning spasms are too painful to be treated sentimentally. After them, he feels relief, merely. It is like getting over a bad attack of cramp.

    said on 

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