A Sul da Fronteira, A Oeste do Sol

Por

Editor: Casa das Letras

4.1
(6194)

Language: Português | Number of Páginas: 241 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , Catalan , French , German , Italian , Russian , Dutch , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 9724618625 | Isbn-13: 9789724618623 | Data de publicação:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
Na primeira semana do primeiro mês do primeiro ano da segunda metade do século XX, ao protagonista, que também faz as vezes de narrador, é dado o nome de Hajime, que significa "início". Filho único de uma normal família japonesa, Hajime vive numa província um pouco sonolenta, como normalmente todas as províncias o são. Nos seus tempos de rapazinho faz amizade com Shimamoto, também ela filha única e rapariga brilhante na escola, com quem reparte interesses pela lietura e pela música. Juntos, têm por hábito escutar a coleçcão de discos do pai dela, sobretudo "South of the Border, West of the Sun", tema de Nat King Cole que dá título ao romance.Mas o destino faz com que os dois companheiros de escola sejam obrigados a separar-se. Os anos passam, Hajime segue a sua vida. A lembrança de Shimamoto, porém, permanece viva, tanto como aquilo que poderia ter sido como aquilo que não foi. De um dia para outro, vinte anos mais tarde, Shimamoto reaparece certa noite na vida de Hajime. Para além de ser uma mulher de grande beleza e rara intensidade, a sua simples presença encontra-se envolta em mistério. Da noite para o dia, Hajime vê-se catapultado para o passado, colocando tudo o que tem, todo o seu presente em risco.
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  • 4

    DIVORATO in una notte., non riuscivo a fermarmi

    Ma perchè Murakami scrive solo più libri FANTASY? Aaaah che spreco! il suo talento nella narrativa non di genere è assolutamente fuori dal comune. Tokyo blues ne è la perla. Qualcuno sa dirmi se abb ...continuar

    Ma perchè Murakami scrive solo più libri FANTASY? Aaaah che spreco! il suo talento nella narrativa non di genere è assolutamente fuori dal comune. Tokyo blues ne è la perla. Qualcuno sa dirmi se abbia scritto altro che non sia Fantasy?

    dito em 

  • *** Este comentário contém <i>spoilers</i>! ***

    3

    很鬱悶

    風格非常的村上。主角都是家境很不錯的,人生(看似)美滿。但由於在少年時期認識了什麼人、做過了什麼事,因而造成人生的隱性重大缺憾~ 日後會再為那件事情再做出脫軌的瘋狂舉動。這本寫的最淺顯。但是真的沒有很享受的閱讀。

    dito em 

  • 5

    Riflessioni e ricordi

    Hajime, protagonista del romanzo, narra la sua storia a partire da quando era un adolescente che amava passare le giornate ascoltando dischi e leggendo libri con la sua amica Shimamoto.
    All'età di dod ...continuar

    Hajime, protagonista del romanzo, narra la sua storia a partire da quando era un adolescente che amava passare le giornate ascoltando dischi e leggendo libri con la sua amica Shimamoto.
    All'età di dodici anni, deve trasferirsi in un'altra città e l'amicizia viene interrotta, anche a causa delle vie diverse che la vita prende, inevitabilmente.
    E così seguiamo Hajime nelle sue relazioni amorose, nelle evoluzioni del suo corpo e del suo cuore. Un ragazzo in procinto di diventare uomo, alla continua ricerca di qualcosa che non trova, e che presto scoprirà coincidere con una persona.

    Il mondo stava subendo enormi trasformazioni davanti ai miei occhi e non vedevo l'ora di poter essere coinvolto anch'io in questo grande fermento. Sapevo bene che Izumi desiderava con tutte le sue forze che rimanessi lì e che avrebbe acconsentito a fare l'amore con me pur di convincermi, ma io non avevo intenzione di restare un minuto in più, in quella perfetta e sonnolenta città. Sapevo bene che il rapporto tra noi avrebbe potuto finire, ma se avessi deciso di rimanere, avrei perso sicuramente qualcosa a cui non potevo assolutamente rinunciare. Era un sogno vago, una febbre divorante e un desiderio così forte da far star male, uno di quei sogni che si possono avere solo a diciassette o diciotto anni. Izumi non poteva ancora capire, lei inseguiva sogni diversi e di un mondo estraneo al mio.

    Mi sono immedesimata subito in Hajime e ne ho seguito con grande coinvolgimento il suo racconto, i suoi stati d'animo e i suoi non-stati d'animo. Hajime affronta infatti anche il buio e l'inettitudine totale, quella sensazione che solo se vissuta si può comprendere.
    Spesso mi sono ritrovata a leggere le sue parole sincere e oneste a bocca aperta e quasi con le lacrime. Quando è finito, mi lasciato una sensazione di vuoto dentro, irreversibile.
    E' stato bellissimo. Il mio preferito finora.

    dito em 

  • 5

    Credo sia tutto nel titolo. Quella che sembra una promessa di libertà, a sud del confine, alla fine è una illusione, la pretesa di raggiungere a ovest del sole un altra vita, quella alla quale credi d ...continuar

    Credo sia tutto nel titolo. Quella che sembra una promessa di libertà, a sud del confine, alla fine è una illusione, la pretesa di raggiungere a ovest del sole un altra vita, quella alla quale credi di essere destinato. Ed invece non ci sono sliding doors, questo è l'unico presente che ci tocca, e del quale possiamo parlare. A ovest del sole non c'è niente, solo deserto.

    dito em 

  • 4

    «Pretend you are happy when you are blue it isn’t very hard to do». Reading Challenge 2016, un libro scritto nell'anno in cui sei nato

    Descrizione: Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto ...continuar

    Descrizione: Fino ad allora Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lí dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un'abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di piú: a distinguerla non c'è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo.
    Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un'altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi - è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l'esperienza - quando ormai la vita l'ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppía esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell'altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole. Una vita che forse, venticinque anni dopo, quando lei riappare dal nulla, diventerà realtà.

    Davvero bello, ogni elemento ha senso, dal significato dei nomi all’espressione loquace del titolo che ha rimandi musicali (elemento caro a Murakami), per non parlare poi dei due protagonisti Hajime e Shinamoto unici e indimenticabili. Si legge della distanza, degli affetti mancati, della vita che si evolve, avanza, e del rimorso che da dietro l’angolo torna a trovarti, ti fa sentire incompleto. E se avessi fatto un’altra scelta la mia vita come sarebbe stata? Ecco, Murakami indaga l’evoluzione del sistema vita, che ha un suo inizio, un suo fine e un suo centro, ed è proprio in quel centro che avvengono tutti i cambiamenti, tutto ciò che ci rende felici, tutto ciò che rende completi dove dentro di noi – seppur coperti di affetti e amori, e un lavoro niente male – regna l’inverno più profondo. Ma non è mai troppo tardi per recuperare, per tornare sui propri passi e completare insieme un percorso che ha il suo inizio tra i banchi di scuola, per arrivare proprio lì, ad Ovest del sole, dove si nasconde la vera felicità o l’aridità delle emozioni. Quella felicità intima, sempre diversa, mai uguale alle altre, quel deserto mai sempre lo stesso, e mai facilmente percorribile.

    “Vista dall’esterno, la mia vita sembrava perfetta e talvolta anche ai miei occhi appariva così: avevo un lavoro che svolgevo con entusiasmo e guadagnavo abbastanza bene. Ero proprietario di un appartamento di quattro stanze, di un villino, di una BMW e di una jeep. La mia era una famiglia felice, amavo mia moglie e le mie due figlie. Cosa potevo desiderare di più dalla vita? Quando arrivò l’autunno avevo preso una decisione. Ero arrivato alla conclusione che non potevo più continuare a vivere così.”

    dito em 

  • 3

    Il peso della solitudine e dell'isteria siberiana.

    Le illusioni, i sogni, i rimpianti, gli amori persi, le sofferenze procurate e ricevute, le ossessioni, la routine, la solitudine. Tutti vivono e muoiono in tanti modi, ma non è questo quello che cont ...continuar

    Le illusioni, i sogni, i rimpianti, gli amori persi, le sofferenze procurate e ricevute, le ossessioni, la routine, la solitudine. Tutti vivono e muoiono in tanti modi, ma non è questo quello che conta. Alla fine ciò che rimane è il deserto.

    dito em 

  • 0

    Pretend you're happy when you're blue it isn't very hard to do

    Murakami avvolge come musica jazz, sottofondo adatto alla lettura di un libro che sin dal titolo richiama tali atmosfere. Avvolge, conivolge, svela e illumina con luci soffuse personaggi che sentiamo ...continuar

    Murakami avvolge come musica jazz, sottofondo adatto alla lettura di un libro che sin dal titolo richiama tali atmosfere. Avvolge, conivolge, svela e illumina con luci soffuse personaggi che sentiamo di conoscere, di riconoscere. A volte possiamo giungere ad immedesimarci in essi, nei loro pensieri, nelle loro emozioni, nella confusione di impulsi adolescenziali e nella routine di una vita adulta che sembra talora una gabbia dorata di spaesamento e non vita. L'amore, certo, è il fil rouge di questo romanzo; ci sono momenti romantici con le prime fidanzate del liceo, la scoperta dal sesso, innamoramenti che accompagnano tutta la vita avvolti da un'aura di mistero e di inafferrabilità, ma ci sono anche la ricerca di un senso al proprio esistere e la nostalgia di anni giovanili che talora sembrano essere stati sprecati. C'è l'imperfezione di un uomo che attraversa la vita cercando di leggersi dentro, in un equilibrio confuso, in continua ma non costante crescita. Un romanzo di formazione, se si vuol etichettare, che non regala morali facili e scontati. Credo che il libro assomigli ad uno dei cocktail che il protagonista sa inventare: un mix di sapori con note di fondo, sottofondo, diverse per ciascun lettore...

    dito em 

  • 3

    libro poetico e toccante!

    Con semplicità e con un linguaggio delicato e mai banale, Murakami sa raccontare una storia di amore, cambiamenti umani, generazionali. In questa storia il sesso è un comprimario, funzionale a raggiun ...continuar

    Con semplicità e con un linguaggio delicato e mai banale, Murakami sa raccontare una storia di amore, cambiamenti umani, generazionali. In questa storia il sesso è un comprimario, funzionale a raggiungere l'apice narrativo, ma non una pura descrizione morbosa di atti.
    E' bello ogni tanto avvicinarsi alla letteratura giapponese. Anche se la cultura e la società sono molto diverse da quelle europee, le bizzarrie dell'animo umano sono comuni e condivisibile al di là delle latitudini.

    dito em 

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