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A Sul da Fronteira, A Oeste do Sol

Por

Editor: Casa das Letras

4.1
(5993)

Language:Português | Number of Páginas: 241 | Format: Mass Market Paperback | Em outros idiomas: (outros idiomas) English , Chi simplified , Chi traditional , Spanish , Japanese , Catalan , French , German , Italian , Russian , Dutch , Slovenian , Romanian , Croatian , Czech , Korean

Isbn-10: 9724618625 | Isbn-13: 9789724618623 | Data de publicação:  | Edition 1

Category: Family, Sex & Relationships , Fiction & Literature , Romance

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Descrição do livro
Na primeira semana do primeiro mês do primeiro ano da segunda metade do século XX, ao protagonista, que também faz as vezes de narrador, é dado o nome de Hajime, que significa "início". Filho único de uma normal família japonesa, Hajime vive numa província um pouco sonolenta, como normalmente todas as províncias o são. Nos seus tempos de rapazinho faz amizade com Shimamoto, também ela filha única e rapariga brilhante na escola, com quem reparte interesses pela lietura e pela música. Juntos, têm por hábito escutar a coleçcão de discos do pai dela, sobretudo "South of the Border, West of the Sun", tema de Nat King Cole que dá título ao romance.
Mas o destino faz com que os dois companheiros de escola sejam obrigados a separar-se. Os anos passam, Hajime segue a sua vida. A lembrança de Shimamoto, porém, permanece viva, tanto como aquilo que poderia ter sido como aquilo que não foi. De um dia para outro, vinte anos mais tarde, Shimamoto reaparece certa noite na vida de Hajime. Para além de ser uma mulher de grande beleza e rara intensidade, a sua simples presença encontra-se envolta em mistério. Da noite para o dia, Hajime vê-se catapultado para o passado, colocando tudo o que tem, todo o seu presente em risco.
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  • 0

    Delicato e malinconico

    Una storia d'amore delicata, se fosse un oggetto sarebbe un prezioso dalla forma perfetta, una perla bianca e sferica, se fosse un fiore sarebbe un raffinato bocciolo di rosa.
    L'amore qui è l'amore id ...continuar

    Una storia d'amore delicata, se fosse un oggetto sarebbe un prezioso dalla forma perfetta, una perla bianca e sferica, se fosse un fiore sarebbe un raffinato bocciolo di rosa.
    L'amore qui è l'amore ideale, il passato che improvvisamente e misteriosamente ritorna; e' il ricordo adolescenziale che non ci abbandona e con cui tutto ciò che segue (spesso solitudine esistenziale) si confronta.
    La purezza di questo sentimento, che silenziosamente irrompe nella vita di un uomo di mezza eta (parrebbe da certi particolari murakami stesso), mette subbuglio, e' capace di spazzare in un attimo il costruito, come sulla battigia una lenta onda cancella le orme; questo amore spinge il protagonista a virare verso l'ideale, a sud del confine; in fondo lui lo aspetta da una vita, ed è quindi pronto ad allontanarsi dalla propria famiglia; lo sensibilizza versi i propri principi, cosicché rinuncia alla materialità dei facili guadagni ed alle speculazioni proposte da un suocero "uomo di mondo", comparsa che indica, da fondo campo, "come va la vita", suggerisce ed autorizza evasioni e (inutilmente) tipologie di amanti da cui fuggire ed orari da adottare.
    Questa è, quindi, anche la storia di un tradimento, anzi di diversi tradimenti.
    Il tradimento giovanile di una ex fidanzata, che diventa ora immagine della coscienza, ed il tradimento di una moglie innamorata che, sebbene abbia già tentato il suicidio, resiste stavolta pervicacemente, insinuando persino qualche dubbio.
    Ci sono fatti dopo i quali non si può più tornare indietro.
    Sconfitti i rimpianti per il grande amore, messi da parte i rimorsi per i successivi tradimenti, riuscirà il nostro protagonista a tornare pienamente, responsabilmente e felicemente ad una vita familiare?
    A quale prezzo, per chi come lui, come noi, non conosce mezze misure?

    Torna l'amletico quesito: il vero amore e' quello "ideale", quello non vissuto pienamente, quello che si è' disposti a rincorrere anche ad ovest del sole, quello i cui ricordi ti inseguono vittoriosi per una vita e le cui emozioni rimangono per sempre? oppure è quello "reale" che si affronta quotidianamente?
    Chi è disposto ad ammetterlo con se stesso?

    La pioggia colpisce la superficie del mare senza fare rumore, neanche i pesci riescono a sentire.

    dito em 

  • 4

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe ...continuar

    La storia di un ragazzo "qualunque" dal quale si coglie tutto il "peso" della "filosofia" giapponese (la forte consapevolezza della precarietà, la solitudine...). Un amore senza tempo che sembrerebbe l'unica possibilità .... si fa leggere molto volentieri.

    dito em 

  • 4

    South of the border, on the path to manhood

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omag ...continuar

    Uno dei testi più popolari di Murakami, per via del suo realismo poetico, prende il nome dal brano del '39 "South of the Border", divenuto celeberrimo standard vocal jazz - e come non ricordare l'omaggio simpsoniano di Groening? È anche uno dei più autobiografici: il suo jazz bar aperto nei '70, la musica, i percorsi di vita, il cinema. In particolare, notare i corsivi nella parte conclusiva, i quali corrispodono a delle vere e proprie analessi cinematografiche. Per via del suo dissimulare continuamente stralci di vita e dettagli, il romanzo si sottrae abilmente al tempo stesso, condensandolo, così da risultare sia un romanzo di formazione che un modo per sondare i recessi dell'essere umano tout court: "pensavo che, cambiando me stesso, sarei riuscito a liberarmi di tutto.[...] Alla fine, però[...], dovunque andassi mi ritrovavo solo con me stesso e i miei difetti." L'uomo che per sua natura, dovendo scegliere, rinuncia sempre a qualcos'altro, che come schiavo di un'atavica forza finisce per ferire ineluttabilmente l'altro; il volto di Izumi oramai privo d'espressione, "come negli abissi di un mare profondissimo", è una metafora riuscitissima e potente. Quanto è possibile rifuggire da se stessi?
    Il nucleo tematico è pervaso da densi passaggi tipicamente 'giapponesi' - quasi degli haiku - in cui si può avvertire una caduca bellezza, ma anche tutto l'ansito dell'esistenzialismo dei personaggi. Peccato per delle cadute di tono nei momenti più intimi, appena oltre l'erotico, che stonano col tutto. Ed anche se da un punto di vista di scrittura e contenutistico, Murakami ha fatto senza dubbio di meglio, resta un libro più che valido. Perché, in fondo, a volte, non posso non pensare a quella "pioggia che cade zitta zitta sull'immenso mare, senza che nessuno lo sappia".
    ***1/2

    dito em 

  • 4

    Delicato, riflessivo, e decadente.

    E' il primo libro di Murakami che leggo, e sono felice che sia stato questo. La storia scorre veloce nonostante le continue riflessioni del protagonista, Hajime - nome parlante. Ogni capitolo si affac ...continuar

    E' il primo libro di Murakami che leggo, e sono felice che sia stato questo. La storia scorre veloce nonostante le continue riflessioni del protagonista, Hajime - nome parlante. Ogni capitolo si affaccia su una nuova fase della vita dì Hajime: una sorta di romanzo di formazione e di scoperta, molto introspettivo. Inizia in modo molto delicato e leggero; man mano che la storia prosegue però il ritmo incalza, l'ansia sale e un certo alone di decadenza e morte pervade la vicenda. Murakami ha saputo amalgamare queste componenti e creare un romanzo, breve sì, ma che fa riflettere a lungo, sulla vita, su di noi, su quello che siamo e non siamo, su quello che infine scegliamo e costruiamo.
    Soddisfatta.

    dito em 

  • 2

    Il romanzo di Murakami pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2000, A sud del confine, a ovest del sole [1992], appare un po’ come una raccolta degli scampoli degli altri romanzi e a parte il riferim ...continuar

    Il romanzo di Murakami pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2000, A sud del confine, a ovest del sole [1992], appare un po’ come una raccolta degli scampoli degli altri romanzi e a parte il riferimento autobiografico (il protagonista gestisce un jazz bar come ha fatto lo stesso autore per diversi anni), tutto appare più come un’accozzaglia di ingredienti e di stilemi che un vero romanzo.
    Il titolo viene dal titolo della canzone cantata da Nat King Cole che Hajime e Shimamoto ascoltavano da bambini nei pomeriggio dopo la scuola nel soggiorno della casa di lei.
    Ciò che maggiormente lega i due protagonisti è un particolare apparentemente insignificante come l’essere entrambi figli unici, e questa condizione li rende “esseri incompleti” e inadeguati, e da tutti considerati viziati, deboli e capricciosi.
    Dopo l’università e la disillusione per la stagione della lotta politica a cui partecipa solo in parte, il protagonista si taglia i capelli e viene assunto in una casa editrice di libri scolastici.
    Ma per il protagonista di questo libro, come per altri personaggi di Murakami, il confine tra mondo reale e mondo dei sogni è molto vago.

    dito em 

  • 4

    "Gli esseri umani a volte sono destinati, per il fatto solo di esistere, a fare del male a qualcuno".

    Già la copertina, con quel bellissimo LP, come si chiamava una volta, al centro e il titolo, cui hanno fatto da spunto un verso di una canzone di Nat King Cole e la fatale parabola dei contadini siber ...continuar

    Già la copertina, con quel bellissimo LP, come si chiamava una volta, al centro e il titolo, cui hanno fatto da spunto un verso di una canzone di Nat King Cole e la fatale parabola dei contadini siberiani, preludono a un'opera fortemente simbolica, quasi decadente, e biografica. Come il protagonista, Infatti, nato nella prima settimana del primo anno della seconda parte del Novecento, anche Murakami, nato nel 1949 (sarà stato figlio unico?), ama il jazz, ha vissuto (attivamente) la contestazione giovanile studentesca e ha aperto diversi locali. In ogni caso, il libro si presenta come il potente ritratto, finalmente!, di un uomo moderno. L'affresco di una figura maschile vera e approfondita, appassionante e indimenticabile. Nell'eterno dilemma se l'uomo nasca buono oppure sia "lupo", qui prevale l'assioma: "Gli esseri umani a volte sono destinati, per il fatto solo di esistere, a fare del male a qualcuno". Soprattutto in Amore. Un'ossessione che, se non uccide, comunque ferisce, limita, pietrifica... mentre l'apoteosi del libro è tutta nell'analisi e descrizione del tormento fisico e psicologico che esso impone; nella consapevolezza della dipendenza dall'essere amato e della follia di vederlo ovunque; nella certezza di non avere certezze.

    dito em 

  • 4

    Di formazione?

    Il genere del romanzo di formazione è ben sperimentato da Murakami, e forse quello che gli riesce meglio: la descrizione di un viaggio iniziatico e delle sue difficoltà, e infine del raggiungimento de ...continuar

    Il genere del romanzo di formazione è ben sperimentato da Murakami, e forse quello che gli riesce meglio: la descrizione di un viaggio iniziatico e delle sue difficoltà, e infine del raggiungimento della maturità.

    Questo racconto è un'interessante variazione sul tema: si parte dall'infanzia del protagonista, Hajime, con la descrizione di un trauma; ma a questo punto non parte, come ci si aspetterebbe, il già citato viaggio iniziatico: Hajime continua invece a vivere la sua vita, tra alti e bassi, diventa uomo e si sposa.

    Non è una maturità conquistata attraverso sacrifici, ma semplicemente per anzianità, e dunque fittizia: basta un nonnulla perché gli irrisolti episodi del passato tornino a tormentare Hajime, che non può lasciarseli indietro con la foga dell'adolescente e deve tener conto dei suoi doveri di coniuge e di padre. Il racconto consiste nella cronaca di questa resa dei conti.

    È una prospettiva nuova, e mi è piaciuto.

    dito em 

  • 3

    Forse, per un po'

    Ho già letto Murakami e apprezzo il suo stile semplice e scorrevole, così come le descrizioni dettagliate delle relazioni tra i suoi personaggi. Stavolta però la storia non mi ha colpita molto. Ci par ...continuar

    Ho già letto Murakami e apprezzo il suo stile semplice e scorrevole, così come le descrizioni dettagliate delle relazioni tra i suoi personaggi. Stavolta però la storia non mi ha colpita molto. Ci parla della crescita di un uomo normale e delle sue avventure con alcune donne, mostrandoci che a volte il passato può tornare a modificare la semplicità delle giornate sempre uguali. Il finale, però, non mi è piaciuto.
    Bellissimo, come sempre, l'elemento musicale che Murakami inserisce nei suoi romanzi.

    dito em 

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